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Discussione: Festa di Sant'Antonio di Padova

  1. #1
    CierRino
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    Festa di Sant'Antonio di Padova


    Sant'Antonio da Padova


    Oggi 13 giugno, Padova vive la sua festa più importante, la festa di Sant'Antonio, e come ricorda il bel blog "Cantuale Antonianum" si potrà seguire la diretta sul web...

    Qui, la web cam sulla Basilica e il link per la diretta di oggi pomeriggio, qui invece la Messa propria di Sant'Antonio, in italiano e latino... grazie Padre A.!

  2. #2
    Vecchia guardia di CR L'avatar di WIlPapa
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    Messaggio del vescovo di Padova nella memoria di Sant'Antonio

    Si celebra oggi la memoria di Sant’Antonio di Padova, dottore della Chiesa. Nel messaggio per l’odierna giornata, il vescovo di Padova, mons. Antonio Mattiazzo, sottolinea che Sant’Antonio si è prodigato per promuovere il bene completo della persona “con una particolare sensibilità verso i sofferenti, i poveri, gli oppressi, per favorire relazioni umane meno conflittuali”. Venuto da fuori come “immigrato” - ricorda il vescovo di Padova - Sant’Antonio ha avuto sempre a cuore il bene di tutti gli abitanti della città. Gli immigrati – aggiunge mons. Antonio Mattiazzo - devono essere aiutati ad inserirsi, facendo in modo che conoscano lingua, cultura, religione e tradizioni della città patavina. Padova – si legge nel messaggio - ha bisogno di un “colpo d’ala” per guardare in alto e avanti per dare un “supplemento d’anima” al corpo sociale. La presenza oggi in città di immigrati, portatori di cultura, religione, stili di vita diversi - sottolinea il vescovo - va considerata nell’ottica del bene comune: “l’immigrato è un fratello che viene da lontano dove spesso ha tanto sofferto”. Da lontano è arrivato anche Sant’Antonio, al secolo Fernando di Buglione,, nato nel 1195 a Lisbona. A 15 anni è novizio nel monastero di San Vincenzo, tra gli agostiniani. Nel 1220, dopo aver visto i corpi senza vita di 5 francescani uccisi in Marocco, decide di entrare nell’ordine dei francescani e prende il nome di Antonio. Nel 1227 diventa provinciale dell’Italia settentrionale e si stabilisce a Padova continuando l’opera di predicazione. Il 13 giugno del 1231 viene colto da un malore a Camposampiero. Prima di morire chiede ai confratelli di essere portato a Padova. (A cura di Amedeo Lomonaco)

    Fonte : Radio Vaticana

    http://www.diocesipadova.it/pls/s2ew...id_pagina=1302
    "Vi scongiuro, sosteniamoci in questo cammino" Card.Angelo Scola

  3. #3
    CierRino
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    Cosa dice Giovanni Paolo II di Sant'Antonio?

    Il Papa Giovanni Paolo II ha definito Sant'Antonio "uomo evangelico". Questo altissimo riconoscimento è contenuto nel discorso da lui tenuto a Padova, il 12 settembre 1982, in occasione della sua memorabile visita alla Basilica di Sant'Antonio.
    Riportiamo qui alcuni passaggi salienti, perché, attraverso le parole dello stesso Papa, apprezziamo ancora più a fondo Sant'Antonio.

    "Durante tutta la sua esistenza Sant'Antonio fu un uomo evangelico. E se noi lo onoriamo come tale, è perché noi crediamo che lo Spirito Santo ha abitato in lui in modo straordinario arricchendolo con i suoi meravigliosi doni e muovendolo "da dentro", per intraprendere un'attività che fu notevolissima nei trentasei anni della sua esistenza, ma che è ben lontana dall'essersi esaurita nel tempo - essa va avanti, vigorosamente e provvidenzialmente, ancora ai nostri giorni.

    Vorrei chiedere a a voi che meditiate esattamente su questo marchio di evangelicità. Esso è anche la ragione per cui Sant'Antonio è proclamato "il Santo".

    Senza fare esclusioni o preferenze, questo è un segno che il lui la santità ha raggiunto vette di eccezionale altezza. La santità si è imposta sopra tutto il resto per mezzo del potere dell'esempio e ha dato alla devozione Sant'Antonio un'espansione estrema nel mondo. E' veramente difficile trovare una città o un Paese nell'orbe cattolico dove non vi sia almeno un altare o una statua del Santo. Il suo volto sereno illumina con un gentile sorriso milioni di case cristiane, dove, tramite lui, la fede nutre la speranza nella provvidenza del Padre celeste. Credenti, i più piccoli e i meno difesi soprattutto, lo sentono e lo considerano il loro Santo, un intercessore sempre pronto e potente in loro favore.

    Exulta, Lusitania felix; O felix Padua, gaude. Esulta, felice Portogallo; o felice Padova, gioisci. Io ripeto queste parole insieme con il mio predecessore Pio XII. Gioisci, Padova, nelle tue origini romane e addirittura pre-romane; agli splendidi eventi della tua storia tu aggiungi il nobilissimo titolo di custode della vivente e palpitante memoria di Sant'Antonio, nella sua gloriosa tomba. Da te, infatti, il suo nome si è diffuso e risuona ancora in tutto il mondo, per questa speciale caratteristica: la genuinità del suo profilo evangelico."


    http://www.carosantantonio.it/ita/papa.asp

  4. #4
    CierRino
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    Breve sunto della vita di Sant'Antonio da Padova



    una delle più antiche raffigurazioni nella Basilica,
    considerata tra le più somiglianti alle reali fisionomie del Santo




    "A Lui il Signore aveva comunicato
    il privilegio di comprendere le Scritture
    allo scopo di effondere a tutto il popolo
    sermoni su Gesù più dolci del miele."

    -Tomaso da Celano-

    Nato a Lisbona nel 1195 da famiglia nobile e potente, venne affidato (a soli 6 anni) al clero della cattedrale per esservi istruito nelle "sacre lettere". Trascorse due anni nel monastero di Saõ Vicente, tormentato dalla visita di ex-amici superficiali e viziosi. Quindi si trasferì a Coimbre, dove trascorse 8 anni di intensa applicazione agli studi sacri. Fu ordinato sacerdote a Santa Cruz, all' età di 25 anni. In seguito alla morte di 5 martiri francescani uccisi a Marrakesh (1220), sentì impellente l' ideale del martirio. Riuscì a Olivais (un eremo poco lontano) ad ottenere il permesso per andare in Marocco, e ricevette il nome di Antonio per eludere le ricerche dei genitori, decisamente contrari.Era l' autunno del 1220. Una malattia lo costrinse a rimettersi in mare, dove -a causa del maltempo- fu costretto a ripiegare in Sicilia. Trascorse un paio di mesi a Messina, quindi partì a piedi per Assisi, per il capitolo generale (la assemblea fraterna), 1-8 Giugno 1221.

    In breve diventò il teologo di maggior rilievo che l' Ordine contasse; fu quindi incaricato di andare in Francia a fronteggiare le correnti eretiche che stavano dilagando in Provenza. Qui compì i primi miracoli.

    Al suo ritorno in Italia, Antonio fu nominato "ministro provinciale" di tutti i francescani del Nord Italia. Compito del "provinciale" è l' animazione spirituale dei suoi frati, per cui città o paesi dove allora erano stanziati i Minori lo ebbero ospite, sia pur di sfuggita. Giunto a Padova, trovò il tempo per raccogliere e mettere insieme il materiale che costituisce la sua opera maggiore: i Sermoni domenicali.

    Adottò, primo nella storia del catolicesimo, l' innovazione di tessere un sermone al giorno; nè chiese nè piazze bastarono, dovette spostarsi in campagna per poter accogliere la folla sempre più folta ed entusiasta.

    Andò ad Assisi (Maggio 1230), per il capitolo generale, dove si licenziò dal suo incarico per motivi di salute.

    Tornato a Padova, trascorse gli ultimi 25 giorni nell' eremo di Camposanpiero. Morì il 13 Giugno 1231, nel monastero delle Clarisse all' Arcella, all' età di 36 anni.

    Il 30 Maggio 1232 nel duomo di Spoleto Gregorio IX officiò la canonizzazione di S. Antonio. Poco dopo ebbe inizio la costruzione del santuario, ex-voto della città Euganea, che sentiva Antonio suo difensore, rifugio e patrono. L' 8 Aprile 1263 portando il sarcofago nella nuova basilica, si scoprì che la lingua era rimasta incorrotta.

    I Miracoli


    Fu a Limoges, in Francia, che si verificarono fenomeni miracolosi,quali il sermone tenuto all' aperto durante un temporale che però lasciò illeso il folto uditorio intento ad ascoltare l' uomo santo, o la bilocazione che rese presente Antonio in due luoghi diversi simultaneamente: nella chiesa di St. Pierre du Queyroix dove faceva il sermone del Giovedì santo e nella chiesa dei suoi frati dove cantò il brano liturgico a lui assegnato.

    Ma l' evento più ammirando dell' intera vicenda di Antonio, il culmine della sua esperienza di grande mistico fu durante una pausa di preghiera, quando entrò in estasi ed ebbe l' apparizione di Gesù Bambino, ch'egli strinse fra le braccia.

    Nell' iconografia antoniana , dal XV sec. in poi, il Santo è raffigurato preferibilmente con il divino Infante in braccio, in estasiata contemplazione.

    da "Il Santo di Padova.com"

  5. #5
    CierRino
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    Immagini recenti e passate di importanti eventi legati a Sant'Antonio e alla sua Basilica:

    Il VII centenario della Canonizzazione del Santo: il Card.Lega, Vescovo suburbicario di Frascati e prefetto della S. Congregazione dei Sacramenti, Legato di Sua Santità per le Celebrazioni è il giugno del 1932:













    dei paramenti utilizzati in tale occasione, vi sono informazioni qui.

    Nel settembre 1982, giunge a Padova, Papa Giovanni Paolo II, ecco dunque le immagini che catturano momenti mai dimenticati da molti padovani:











    Ultima modifica di Il Padovano; 13-06-2009 alle 23:42

  6. #6
    CierRino L'avatar di Heribert Clemens
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    La devozione a Sant’Antonio


    Nelle case del Sud Italia ma anche in quelle di Lisbona, nei grattacieli di New York oppure negli angoli sperduti della Cina, non è difficile trovare un quadretto con l’immagine di un giovane frate che tiene in braccio Gesù bambino ed in mano un giglio, simbolo della purezza. Mancano pochi giorni al 13 Giugno, Festa di Sant’Antonio (da Padova o da Lisbona? Risponderò meglio dopo), uno dei Santi più amati, popolari e conosciuti in Italia e nel mondo. Egli è ritenuto il protettore dei nativi americani, dei poveri, delle donne incinte, degli oppressi, dei viaggiatori, degli affamati, dei fidanzati, degli animali, dei pescatori, degli oggetti smarriti, dei marinai, dei cavalli, del matrimonio e della sterilità.

    Come mai la sua devozione è così diffusa? Quale il suo vero “nome”? Per quale motivo viene considerato il protettore di così tante e differenti categorie umane? Proverò a rispondere nel corso di questo articolo.

    Fernando Martins de Bulhões nacque a Lisbona il 15 agosto 1195, entrò giovanissimo nella Abbazia di San Vincenzo per poi essere trasferito nel convento di Santa Croce a Coimbra. Nel 1220, in circostanze davvero fortuite, venne in contatto con la nascente realtà del francescanesimo, secondo molte fonti storiche partecipò al Capitolo Francescano di Assisi nel 1221 e probabilmente incontrò San Francesco d’Assisi. Divenne in breve tempo uno dei maggiori “predicatori” del pensiero francescano, abbiamo testimonianze del suo passaggio prima in Francia, poi a Roma, prima del suo arrivo a Padova, città dove si stabilì e dove terminò la sua vita terrena il 13 Giugno 1231.

    Antonio alla sua morte è già circondato dalla fama di “Santo in vita”, la sua canonizzazione sarà di fatto immediata (diviene un Santo della Chiesa nel 1232), e l’afflusso di migliaia di pellegrini alla sua tomba praticamente impone la costruzione di una Basilica in suo nome. Questo spiega la sua doppia “denominazione”. Per i portoghesi parliamo di Sant’Antonio da Lisbona, città dove nasce e prende vita la sua vocazione, noi italiani lo chiamiamo Sant’Antonio da Padova (anche se sarebbe più corretto dire Sant’Antonio di Padova), città che dal 1231 ne conserva la memoria.

    Veniamo ora alla sua “popolarità”, indubbiamente legata alla sua fama di “Santo dei Miracoli”. Impossibile in poche righe raccontarli tutti, ritengo però esista un filo conduttore che segue tutta la vita del Santo, ovvero quello di operare con santità e misericordia nella vita quotidiana di tutti i giorni. Potremmo azzardare e definirlo un Santo “vicino” alle ferite ed alle preoccupazioni quotidiane del popolo dei credenti, con una particolare predilezione verso i più deboli.

    Inoltre, i suoi miracoli hanno un carattere pastorale e direi “comunicativo”: la mula che riconosce l’Ostia Consacrata, il Neonato che parla per scagionare la madre dall’accusa di adulterio, il piede riattaccato all’uomo –poi pentito- che aveva preso a calci la propria madre, tutti segni chiari, evidenti, comprensibili anche da parte del popolo meno istruito.

    Vorrei però citare per esteso uno dei miracoli più conosciuti, ovvero quello del “Pane dei poveri”. Tommasino è un bimbo di 20 mesi: la madre lo lascia in casa da solo a giocare e lo ritrova poco dopo senza vita, affogato in un mastello d’acqua. Disperata invoca l’aiuto del Santo, e nella sua preghiera fa un voto: se otterrà la grazia donerà ai poveri tanto pane quanto è il peso del bambino. Il figlio torna miracolosamente in vita e nasce così la tradizione del "pondus pueri", una preghiera con la quale i genitori in cambio di protezione per i propri figli promettevano a sant’Antonio tanto pane quanto fosse il loro peso. Forse non tutti sanno che questo miracolo è all’origine dell’Opera del Pane dei Poveri e poi della Caritas Antoniana, l’ organizzazione che si occupa di portare cibo, generi di prima necessità e assistenza ai poveri di tutto il mondo."

    Per concludere, vorrei segnalare alcune tradizioni legate alla Festa di Sant’Antonio nelle differenti realtà geografiche. S. Antonio è il patrono di Lisbona e, nell’anniversario della sua morte avvenuta il 13 giugno, la città si trasforma e dà il meglio di sé! Sono svariate le tradizioni del giugno lisboeta: dalle sardine cotte su griglie improvvisate in Alfama (uno dei quartieri più belli e caratteristici di Lisbona) e mangiate per strada tra due fette di pane, alle marce popolari in Avenida da Liberdade durante le quali i bambini sfilano in costume al ritmo di musica, alle feste con musica pimba (tradotto: truzza) dislocate nei quartieri storici della città. La musica e la festa continuano nelle strade, nelle piazze e nelle case fino a che non si fa giorno, complice il clima piacevole di giugno di questa stupenda città affacciata sull’oceano.

    Il 13 Giugno c’è anche la tradizione dei matrimoni di S. António organizzati dal comune, cioè dalla Camara Municipal di Lisbona e celebrati nella Cattedrale, la stupenda Sé. Gli sposi coinvolti sono quelli provenienti da famiglie modeste, che grazie agli aiuti economici provenienti dal Comune e da alcune imprese possono permettersi di celebrare questo sacramento.

    Tra le usanze del giugno lisboeta c’è quella di acquistare vasi di terracotta che contengono piante di basilico decorate con garofani di carta velina colorata. Sulla sommità del bastoncino piantato nel fiore di carta va messo un biglietto con versi di amore destinati all’amata. Nella notte tra il 12 e il 13 giugno, quindi, i ragazzi regalano alle ragazze le piantine di basilico con messaggi d’amore più o meno scherzosi. Il senso di questo regalo è che il basilico è una pianta delicata e stagionale, che necessita ogni anno che i semi vengano ripiantati per far sì che il sentimento duri in eterno.

    In Italia, tra le varie tradizioni, esiste quella della “Tredicina”. Con questo termine si intendono innanzitutto i tredici giorni di preparazione alla festa di sant'Antonio che ha luogo il 13 giugno. La Tredicina si ripete ancora oggi nella Basilica e in altri santuari antoniani o chiese francescane, come pure privatamente in tante famiglie. Ma con lo stesso termine si intende anche una preghiera articolata in tredici orazioni, che ripercorrono gli aspetti più significativi della vita e della santità di Antonio.

    Tanto ancora ci sarebbe da dire, vi lascio con la preghiera che i pellegrini recitano sulla Tomba del Santo:

    O caro S. Antonio, eccomi vicino alla tua tomba benedetta.

    Sono venuto a pregarti spinto dalla mia necessità e fiducioso nella tua bontà compassionevole che tutti sa consolare. Renditi mio intercessore presso Dio; parla tu, in mio nome, al Padre delle misericordie, e ottienimi la grazia di cui ho particolarmente bisogno...


  7. #7
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    Celebración del Tránsito de San Antonio

    Buenas tardes.
    ¿Alguien puede decirme dónde obtener el texto empleado para la "Celebración del Tránsito de San Antonio"?
    Me han comentado que tiene lugar en la homónima basílica, en Padua.

  8. #8
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    Buenas tardes.
    ¿Alguien puede decirme dónde obtener el texto empleado para la "Celebración del Tránsito de San Antonio"?
    Me han comentado que tiene lugar en la homónima basílica, en Padua.
    Credo sia questo: http://www.arciconfraternitasantanto...225&Itemid=237


  9. #9
    Veterano di CR L'avatar di Antocerimoniere
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    Cari fratelli,
    Lunedí 14 nella mia Parrocchia, verrá celebrata una solenne celebrazione Eucaristica in onore di S.Antonio (nel giorno della sua memoria spostata) presso l'altare laterale a lui dedicato. Volevo chiedervi se posso far cantare il gloria e se avete qualche consiglio da darmi ?
    Grazie.

  10. #10
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    Il Gloria è previsto solo nelle feste e nelle solennità. Se il grado è quello della memoria bisogna seguire le indicazioni ovvero niente Gloria, né cantato né recitato.
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

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