Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Pagina 1 di 6 123 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 52

Discussione: Cronaca della Arcidiocesi Metropolitana di Modena-Nonantola - Anno 2022

  1. #1
    Cronista di CR L'avatar di Carpense
    Data Registrazione
    Nov 2014
    Località
    Carpi
    Messaggi
    2,915

    Cronaca della Arcidiocesi Metropolitana di Modena-Nonantola - Anno 2022

    CRONACA DELL'ARCIDIOCESI METROPOLITANA DI MODENA-NONANTOLA

    Anno 2022

    Virtus ex Alto

  2. #2
    Cronista di CR L'avatar di Carpense
    Data Registrazione
    Nov 2014
    Località
    Carpi
    Messaggi
    2,915

    Cronache degli anni passati

    CRONACHE DEGLI ANNI DECORSI

    Per consultare le cronache degli anni precedenti vedasi in: "L'osservatorio dei Cattolici Romani" - Indice delle cronache delle Diocesi - Regione Ecclesiastica Emilia-Romagna
    Virtus ex Alto

  3. #3
    Cronista di CR L'avatar di Carpense
    Data Registrazione
    Nov 2014
    Località
    Carpi
    Messaggi
    2,915

    Storia e territorio

    CRONACA DELL'ARCIDIOCESI METROPOLITANA DI MODENA – NONANTOLA

    ANNO 2022



    Dati statistici

    § Abitanti circa 567000 (al 2016)

    § Superficie 2089 kmq

    § Parrocchie 243

    § sacerdoti 219, di cui 167 secolari e 52 regolari

    § Religiosi 55 uomini e 295 donne

    § Diaconi permanenti 79

    Storia

    L’attuale circoscrizione ecclesiastica dell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola è compresa nel territorio della Provincia di Modena, nella quale hanno sede anche la Diocesi di Carpi, parte della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla e parte della Diocesi di Bologna. Ecclesiasticamente fa parte della Regione Pastorale dell’Emilia-Romagna ed è la Sede Metropolitana della Provincia Ecclesiastica Emiliana.
    Le origini della Chiesa modenese vengono fatte risalire alla predicazione di S. Apollinare di Ravenna (Patrono della Regione Emilia-Romagna), ma la sua costituzione come comunità cristiana può essere documentata soltanto a partire dal IV secolo. Probabilmente un primo vescovo, Cleto, è stato a capo della comunità cristiana di Modena subito dopo l’editto di Costantino (313).

    Nel 350 si ha la certezza storica di un vescovo, Antonio, a cui successe S. Geminiano (Patrono dell’Arcidiocesi), contemporaneo di S. Ambrogio di Milano e che partecipò, come suffraganeo, al Concilio di Milano, nel 390. Nel 1148, da Papa Eugenio III, a causa dei continui contrasti con la vicina Abbazia di Nonantola, Modena fu privata della Sede episcopale e le sue parrocchie sottoposte alla giurisdizione dei vescovi limitrofi. Rappacificata con la Sede Apostolica, venne nuovamente riconosciuta nel 1154.
    Dal 1150 fin verso la fine del 1500, venne amministrata (tramite vicari) da vescovi abitualmente non residenti poiché, allora, la residenza non era obbligatoria.
    Di essi, il più celebre fu il Card. Giovanni Morone (o Moroni, 1564 -1571) un protagonista del Concilio di Trento.
    Dipendente da Milano, la Diocesi, in seguito, divenne suffraganea di Ravenna e dal 1582 al 1855, della Metropolitana di Bologna.

    Nel 1855, dal Pontefice Pio IX, la Sede di Modena venne elevata a Metropolitana, costituendosi così la Provincia Ecclesiastica Estense (poi Emiliana) e le vennero assegnate quali Sedi suffraganee le Diocesi di Reggio Emilia, Massa Carrara, Carpi e Guastalla e, nel 1902, l’Abbazia “Nullius” di Nonantola.

    Nel 1926, la Diocesi di Massa Carrara venne aggregata alla Metropolitana di Pisa.

    Nel 1976, con la nuova ristrutturazione, alla Provincia Ecclesiastica Emiliana (oltre le Diocesi di Reggio Emilia, Carpi e Guastalla), vennero aggregate le Diocesi di Piacenza, Fidenza e Parma.

    L’Abbazia “Nullius” di Nonantola ha una interessante storia di vita religiosa e monastica nonché di centro culturale e sociale (ad es. la “Partecipanza Agraria” istituita dall’Abate Gottescalco nel 1058, primo nucleo di Comune rurale).
    Fu fondata nel 752 da S. Anselmo, primo Abate, già duca del Friuli e cognato di Astolfo, re dei Longobardi, dal quale aveva avuto in assegnazione vasti territori di confine fra le zone dominate dai Longobardi e quella ancora sotto il governo bizantino (La “Romandiola”).
    Fino al 1449 venne amministrata da Abati regolari. Dal 1449 al 1780, da Abati Commendatari, fra i quali i più celebri furono il Card. Giuliano Della Rovere (1484 -1503) poi Papa Giulio II e S. Carlo Borromeo (1560 -1566), fondatore del locale Seminario.

    Nel 1769 venne soppressa dal Pontefice Clemente XIII. Alla definitiva partenza dei Monaci Cistercensi (1769) subentrati ai Monaci Benedettini, si costituì un Consorzio di sacerdoti, primo nucleo del Collegio Canonicale, definitivamente costituito nel 1929.

    Ristabilita dal Papa Pio VII nel 1821, venne affidata in Commenda al Vescovo pro-tempore di Modena. Nel 1926, venne unita in perpetuo in forma “aeque principaliter” alla Metropolitana di Modena.

    Nel 1986, con la nuova ristrutturazione delle Diocesi italiane, il territorio dell’Abbazia è stato unito al territorio dell’Arcidiocesi di Modena, costituendo un unico territorio ecclesiastico denominato “Arcidiocesi di Modena-Nonantola”.
    All’Arcivescovo di Modena è stato conservato il titolo di “Abate”.

    Con decreto arcivescovile del 24-11-1986, S. Silvestro I, Papa, già patrono dell’Abbazia, è stato dichiarato celeste Patrono dell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola, unitamente a S. Geminiano, Vescovo.

    L’Arcidiocesi di Modena-Nonantola è stata eretta in Ente ecclesiastico civilmente riconosciuto, con decreto del Sig. Ministro dell’Interno, in data 31 gennaio 1987 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – Supplemento Straordinario – n. 55 del 7 marzo 1987.

    Santi Patroni primari - San Geminiano Vescovo e San Silvestro I Papa
    Santuari diocesani – Santuario Basilica della B.V. del Castello in Fiorano Modenese
    Virtus ex Alto

  4. #4
    Cronista di CR L'avatar di Carpense
    Data Registrazione
    Nov 2014
    Località
    Carpi
    Messaggi
    2,915

    Cronotassi dei Vescovi

    SERIE DEI VESCOVI E ARCIVESCOVI DI MODENA :

    Cleto
    Dionisio
    Antonino (343)
    Geminiano (350c.-397)
    Teodulo (397c.-423)
    Geminiano II (458)
    Gregorio (482)
    Bassiano (501-503)
    Pietro (680)
    Giovanni I (744)
    Lopicino (749)
    Geminiano III (782)
    Gisone (796-811)
    Martino (812)
    Deodato (813-828)
    Giona (840-856)
    Arnido (861-863)
    Walperto (865-869)
    Leodoino (871-892)
    Giovanni II (898)
    Gamenolfo (898)
    Gotifredo (902-933)
    Ardingo (943)
    Guido (944-968)
    Ildebrando (969-993)
    Giovanni III (994-1001)
    Varino (1003-1020)
    Ingone (1023-1038)
    Viberto (1039-1054)
    Eriberto (1054-1085)
    Benedetto (1086-1096)
    Egidio (1097-1099)
    Dodone (1100-1136)
    Ribaldo (1136-1148)
    Ildebrando Grassi (1148-1156)
    Enrico (1156-1173)
    Ugo (1174-1179)
    Ardizzone (1179-3 dicembre 1194)
    Egidio Garzoni (1194-1207)
    Martino (1207-18 settembre 1221)
    Guglielmo di Savoia (maggio 1222-21 settembre 1233)
    Alberto Boschetti (3 aprile 1234-29 febbraio 1264)
    Matteo de’ Pii (1264-7 novembre 1276)
    Ardizzo Conti (23 dicembre 1281-1287)
    Filippo Boschetti (1287-1290)
    Jacopo (1290-26 maggio 1311)
    Bonadamo Boschetti (3 giugno 1311-24 gennaio 1313)
    Buonincontro da Fiorano (4 febbraio 1313-19 gennaio 1318)
    Guido de Guisi (1 marzo 1318-16 settembre 1334)
    Rolando (Orlando) (1329-1330)
    Bonifacio (10 maggio 1336-6 novembre 1340)
    Alamanno Donati (18 luglio 1342-4 giugno 1352)
    Aldobrandino d'Este (18 gennaio 1353-1380)
    Guido de Baiso (10 ottobre 1380-1382)
    Dionisio Restani(1383-1400)
    Pietro Boiardo (1400-24 gennaio 1401)
    Nicolò Boiardo (24 gennaio 1401-1414)
    Carlo Boiardo (30 aprile 1414-1436)
    Scipione Manenti (17 ottobre 1436-1444)
    Jacopo Antonio della Torre (19 ottobre 1444-24 settembre 1463)
    Delfino della Pergola (24 settembre 1463-1465)
    Nicolò Sandonnini (7 giugno 1465-15 novembre 1479)
    Gian Andrea Boccaccio (15 novembre 1479-1495)
    Giambattista Ferrari (11 settembre 1495-27 luglio 1502)
    Francesco Ferrari (20 luglio 1502-1507)
    Ippolito d'Este (1507-3 settembre 1520)
    Ercole Rangoni (12 settembre 1520-25 agosto 1527)
    Pirro Gonzaga (5 settembre 1527-28 gennaio 1529)
    Giovanni Girolamo Morone (7 aprile 1529-23 maggio 1550)
    Egidio Foscarari (23 maggio 1550-22 dicembre 1564)
    Giovanni Girolamo Morone (23 dicembre 1564-16 novembre 1571)
    Sisto Visdomini (16 novembre 1571-27 settembre 1590)
    Giulio Canani (8 febbraio 1591-27 novembre 1592)
    Gaspare Silingardi (19 febbraio 1593-13 luglio 1607)
    Lazzaro Pellicciari (1 ottobre 1607-1610)
    Pellegrino Bertacchi (22 marzo 1610-22 agosto 1627)
    Alessandro Rangoni (28 febbraio 1628-aprile 1640)
    Opizzone d'Este (19 novembre 1640-agosto 1644)
    Roberto Fontana (12 giugno 1645-16 agosto 1654)
    Ettore Molza (2 agosto 1655-2 maggio 1679)
    Carlo Molza (27 novembre 1679-24 dicembre 1690)
    Ludovico Masdoni (12 novembre 1691-giugno 1716)
    Stefano Fogliani (12 aprile 1717-26 giugno 1742)
    Ettore Molza (20 maggio 1743-1 gennaio 1745)
    Giuliano Sabbatini (8 marzo 1745-3 giugno 1757)
    Giuseppe Maria Fogliani (19 dicembre 1757-18 ottobre 1785)
    Tiburzio Cortese (3 aprile 1786-30 dicembre 1823)
    Giuseppe Emilio Sommariva (12 luglio 1824-7 marzo 1829)
    Adeodato Caleffi (5 luglio 1830-5 agosto 1837)
    Luigi Reggianini (12 febbraio 1838-9 gennaio 1847)
    Luigi Ferrari (3 luglio 1848-19 aprile 1851)
    Francesco Emilio Cugini (18 marzo 1852-22 gennaio 1872)
    Giuseppe Maria Guidelli dei conti Guidi (6 maggio 1872-24 maggio 1889)
    Carlo Maria Borgognoni † (24 maggio 1889-20 agosto 1900)
    Natale Bruni (17 dicembre 1900-14 aprile 1926)
    Giuseppe Antonio Ferdinando Bussolari (7 maggio 1926-12 dicembre 1939)
    Cesare Boccoleri (28 marzo 1940-31 ottobre 1956)
    Giuseppe Amici (23 dicembre 1956-7 febbraio 1976)
    Bruno Foresti (2 aprile 1976-7 aprile 1983)
    Bartolomeo Santo Quadri (31 maggio 1983-12 aprile 1996)
    Benito Cocchi (12 aprile 1996-27 gennaio 2010)
    Antonio Lanfranchi (27 gennaio 2010-17 febbraio 2015)
    Erio Castellucci (dal 3 giugno 2015).

    CRONOTASSI DEGLI ABATI NONANTOLANI

    1. S. Anselmo 752 – 803
    2. Pietro 804 – 824
    3. Ansfrido 825 – 837
    4. Ratperto 838 – 839
    5. Ratichildo 839 – 842
    6. Giselprando 842 – 851
    7. Linetefredo 851 – 855
    8. Leone I 855 – 856
    9. Pietro II 856 – 865
    10. Vanefrido 865 – 869
    11. Regimbaldo 869 – 870
    12. Teodorico 870 – 887
    13. Landefrido 890 – 895
    14. Leopardo 895 – 907
    15. Pietro III 907 – 913
    16. Gregorio Beato 913 – 929
    17. Ingelberto 929 – 941
    18. Gerlone 941 – 947
    19. Gottifredo 947 – 958 circa
    20. Guido Vescovo di Modena 959 – 969 circa
    21. Umberto Vescovo di Parma 969 – 974 circa
    22. Giovanni I Archimandrita 982 – 995 circa
    23. Leone II 996 – 998
    24. Giovanni II 998 – 1000
    25. Leone III 1000 – 1002
    26. Rodolfo I 1002 – 1032
    27. Rodolfo II 1035 – 1053
    28. Gottescalco 1053 – 1059 circa
    29. Landolfo I 1060 – 1072
    30. Damiano 1086 – 1112
    31. Giovanni III 1112 – 1128
    32. Ildebrando 1129 – 1140
    33. Andrea 1140 – 1144 circa
    34. Alberto I 1144 – 1154
    35. Alberto II 1154 – 1178
    36. Bonifacio 1179 – 1201
    37. Raimondo 1201 – 1250 circa
    38. Cirsacco 1250 – 1255
    39. Buonaccorso 1255 – 1262
    40. Landolfo II 1263 – 1275
    41. Guido 1286 – 1309
    42. Nicolò Baratti 1309 – 1329
    43. Bernardo 1330 – 1334
    44. Guglielmo 1337 – 1347
    45. Federico 1347 – 1348
    46. Diodato 1348 – 1356
    47. Lodovico 1357 – 1361
    48. Ademaro 1363 – 1369
    49. Tommaso de’ Marzapesci 1369 – 1385
    50. Nicolò d’ Assisi 1386 – 1398
    51. Battista Gozzadini 1398 – 1400
    52. Delfino Gozzadini 1400 – 1405
    53. Giangaleazzo Pepoli 1407 – 1449

    ABATI COMMENDATARI

    54. Gurone d’Este 1449 – 1484
    55. Giuliano Card. Della Rovere 1485 – 1503
    56. Giuliano Card. Cesarini 1505 – 1510
    57. Gianmatteo Sertorio 1510 – 1516 circa
    58. Gianjacopo Sertorio 1516 – 1527 circa
    59. Gianmatteo Sertorio (nuov.) 1527 – 1531
    60. Antonio Maria Sertorio 1531 – 1550
    61. Giulio Sertorio 1550 – 1560
    62. S. Carlo Borromeo 1560 – 1566
    63. Gianfrancesco Bonomi 1573 – 1582
    64. Guido Card. Ferreri 1573 – 1582
    65. Filippo Card. Gustavillani 1582 – 1587
    66. Girolamo Card. Mattei 1587 – 1603
    67. Alessandro Mattei 1603 – 1621
    68. Ludovico Card. Lodavisi 1621 – 1632
    69. Antonio Card. Barberini 1632 – 1671
    70. Jacopo Card. Rospigliosi 1671 – 1684
    71. Jacopo Card. De Angelis 1687 – 1695
    72. Sebastiano Antonio Card. Tanara 1695 – 1724
    73. Alessandro Card. Albani 1724 – 1779
    74. Francesco Maria d’Este 1780 – 1821

    ABATI COMMENDATARI VESCOVI ED ARCIVESCOVI DI MODENA

    75. Tiburzio Marchese Cortese 1822 – 1828
    76. Giuseppe Marchese Sommariva 1828 – 1830
    77. Adeodato Caleffi O.S.B. 1830 – 1838
    78. Luigi Reggianini 1838 – 1848
    79. Luigi Ferrari 1848 – 1852
    80. Francesco Emilio Cugini 1852 – 1872
    81. Giuseppe Maria Conte Guidelli 1872 – 1889
    82. Carlo Maria Borgognoni 1889 – 1901
    83. Natale Bruni 1901 – 1926
    84. Giuseppe Antonio Ferdinando Bussolari O.F.M. 1926 – 1939
    85. Cesare Boccoleri 1940 – 1956
    86. Giuseppe Amici 1957 – 1976
    87. Bruno Foresti 1976 – 1983
    88. Bartolomeo Santo Quadri 1983 – 1986

    ARCIVESCOVI ABATI DI MODENA -NONANTOLA

    88. Bartolomeo Santo Quadri 1986 – 1996
    89. Benito Cocchi 1996 – 2010
    90. Antonio Lanfranchi 2010 – 2015

    91. ERIO CASTELLUCCI DAL 2015
    Virtus ex Alto

  5. #5
    Cronista di CR L'avatar di Carpense
    Data Registrazione
    Nov 2014
    Località
    Carpi
    Messaggi
    2,915

    L'Arcivescovo Metropolita Abate di Modena - Nonantola

    S.E.R. MONS. ERIO CASTELLUCCI




    Nato a: Roncadello (FC)
    il: 08/07/1960
    Ordinato Sacerdote il: 05/05/1984
    Eletto alla Chiesa di Modena-Nonantola il: 03/06/2015
    Ordinato Vescovo il: 12/09/2015
    Solenne ingresso nell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola il: 13/09/2015

    Nato a Roncadello di Forlì l’8 luglio 1960, ha studiato a Bologna al Pontificio seminario regionale “Benedetto XIV”, quindi a Roma presso la Pontificia università gregoriana, concludendo il dottorato con una tesi su Dimensione cristologica ed ecclesiologica del presbitero nel Concilio Vaticano II (1988). Ordinato sacerdote il 5 maggio 1984 a Forlì, è stato parroco a Durazzanino (1984-1992) e a San Giovanni Evangelista di Forlì (2009-2015), svolgendo nel frattempo diversi incarichi diocesani: delegato per il Diaconato e i Ministeri (1988-2008); direttore del Centro diocesano universitari (1990-2004), del Centro diocesano vocazioni (1992-2000) e del Centro per la pastorale giovanile (1996-2008); Vicario episcopale per la Cultura, l’Università e la Scuola, la Famiglia, i Giovani, le Vocazioni e il Turismo (2009-2015); Assistente diocesano dell’Agesci-SCOUT (dal 1993).
    E’ stato inoltre docente di Teologia presso lo Studio Teologico Accademico Bolognese (1988-2004), poi Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna (dal 2005), di cui è stato preside dal 2005 al 2009, e presso l’Istituto superiore di scienze religiose Sant’Apollinare di Forlì. Ha pubblicato numerosi saggi di argomento teologico e pastorale, e ha all’attivo molti interventi a conferenze e corsi di formazione.
    Nominato dal Santo Padre papa Francesco Arcivescovo di Modena-Nonantola il 3 giugno 2015, è stato insignito del Pallio dei metropoliti il 29 giugno a Roma, e ordinato vescovo da S.E. Mons. Lino Pizzi il 12 settembre a Forlì. In data 7/12/2020 a conclusione del mandato di Amministratore Apostolico (26.06.2019-7.12.2020) è stato nominato Vescovo di Carpi, essendo da tale data le Diocesi di Modena-Nonantola e di Carpi unite “in persona episcopi”.
    S.E. Mons. Erio Castellucci è consultore del Sinodo dei Vescovi e Vicepresidente C.E.I. per il Nord Italia.
    Virtus ex Alto

  6. #6
    Cronista di CR L'avatar di Carpense
    Data Registrazione
    Nov 2014
    Località
    Carpi
    Messaggi
    2,915

    Un modenese sulla cattedra di san Prospero

    MONS. GIACOMO MORANDI VESCOVO DI REGGIO EMILIA-GUASTALLA


    ALLE 12 DI OGGI, LUNEDÌ 10 GENNAIO, I PRESBITERI DELL’ARCIDIOCESI DI MODENA-NONANTOLA SONO STATI CONVOCATI NEL SALONE DEL PALAZZO ARCIVESCOVILE PER LA COMUNICAZIONE DELLA NOMINA DI MONS. GIACOMO MORANDI A VESCOVO DELLA DIOCESI DI REGGIO EMILIA-GUASTALLA.

    Il Vicario generale, mons. Giuliano Gazzetti, ha espresso la gioia dell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola dando lettura della comunicazione dell’Arcivescovo, mons. Erio Castellucci, impegnato a Roma nella riunione di Presidenza straordinaria della Conferenza episcopale italiana: «In questo momento la Sala Stampa Vaticana, unitamente alla diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, rendono noto che il Santo Padre ha nominato Vescovo della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla mons. Giacomo Morandi. Siamo grati al Papa per avere espresso un nuovo atto di fiducia nei confronti di un confratello originario della nostra Arcidiocesi e che non ha mai perso i contatti con la sua Chiesa d’origine in questi sei anni di servizio qualificato e intenso alla Santa Sede, prima come sottosegretario e poi come Arcivescovo segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede», le parole di mons. Castellucci.

    «La diocesi di Reggio Emilia – ha aggiunto l’Arcivescovo – è per Modena una vera e propria “sorella”: sia perché fa parte della nostra Metropolia, sia perché le sue dimensioni e la sua storia la rendono molto simile a noi. La vicinanza geografica e pastorale della nuova Chiesa di mons. Giacomo renderà più intense le relazioni tra le nostre due diocesi; e la personalità capace e cordiale del nuovo vescovo di Reggio ci aiuterà a camminare insieme in questi anni di Sinodo. La sua preparazione, il suo carattere aperto e gioviale, la sua concretezza – doti che ho avuto modo di apprezzare già nelle prima settimane del mio ministero a Modena, quando era vicario generale – sono doni di cui la diocesi sorella di Reggio sentirà presto il beneficio. Una preghiera per lui e per la sua diocesi e un augurio carissimo al nostro don Giacomo!».
    _____________________
    Fonte: Sito dell'Arcidiocesi
    Virtus ex Alto

  7. #7
    Cronista di CR L'avatar di Carpense
    Data Registrazione
    Nov 2014
    Località
    Carpi
    Messaggi
    2,915

    Auguri a don Giacomo, Arcivescovo - Vescovo di Reggio Emilia-Guastalla

    Soddisfazione e compiacimento in terra modenese per la nomina dell'Arcivescovo Mons. Giacomo Morandi, che fu Vicario Generale della chiesa modenese dal 2010 al 2015, a Vescovo di Reggio Emilia - Guastalla. Da molti si ricorda pure che la nostra Arcidiocesi negli ultimi venti anni ha donato a chiese sorelle diversi presuli:

    1) - Mons Giuseppe Verucchi Arcivescovo di Ravenna-Cervia;
    2) - Mons Lino Pizzi Vescovo di Forlì-Bertinoro;
    3) - Mons Enrico Solmi Vescovo di Parma
    4) - Mons Douglas Regattieri Vescovo di Cesena- Sarsina (della Diocesi di Carpi)
    5) - Mons Giacomo Morandi Vescovo di Reggio Emilia-Guastalla.
    Virtus ex Alto

  8. #8
    Cronista di CR L'avatar di Carpense
    Data Registrazione
    Nov 2014
    Località
    Carpi
    Messaggi
    2,915

    Modena celebra il suo patrono San Geminiano

    MODENA PRONTA A CELEBRARE IL SUO PATRONO, S. GEMINIANO

    L'ARCIVESCOVO CONCEDE L'AMBITO ONORE DI PRESIEDERE IL SOLENNE PONTIFICALE ALL' ARCIVESCOVO MONS. MORANDI, VESCOVO ELETTO DI REGGIO EMILIA-GUASTALLA

    Modena si prepara a celebrare il suo patrono, San Geminiano, per il secondo anno in tempo di pandemia da Covid-19.

    La tomba del santo, nella cripta del Duomo, è stata aperta sabato pomeriggio; lunedì 31 gennaio, giorno della solennità, sarà possibile venerare le reliquie solo dalle 12 alle 18, a motivo dell’attuale situazione sanitaria, seguendo le indicazioni degli incaricati.

    Le celebrazioni in Cattedrale, la «Domus Clari Geminiani», avranno inizio domenica prossima, 30 gennaio, giorno della vigilia, quando alle 17.15 l’Arcivescovo di Modena-Nonantola, monsignor Erio Castellucci, presiederà i primi Vespri pontificali con la partecipazione del Capitolo metropolitano e del clero cittadino. Sarà invece il Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola, monsignor Giuliano Gazzetti, a presiedere la Messa della vigilia, alle 18.

    NEL GIORNO DELLA SOLENNITÀ, LA CELEBRAZIONE EUCARISTICA DELLE 8 SARÀ PRESIEDUTA DA MONSIGNOR ENRICO SOLMI, VESCOVO DI PARMA, E QUELLA DELLE 9.30 DA MONSIGNOR LINO PIZZI, VESCOVO EMERITO DI FORLÌ-BERTINORO.

    ALLE 11 SARÀ CELEBRATA LA SOLENNE MESSA PONTIFICALE, PRESIEDUTA DAL VESCOVO ELETTO DI REGGIO EMILIA-GUASTALLA MONSIGNOR GIACOMO MORANDI E CONCELEBRATA DA ALTRI VESCOVI E DAL CAPITOLO METROPOLITANO.
    LA CELEBRAZIONE, CHE VEDRÀ LA PRESENZA DELLE AUTORITÀ CIVILI E MILITARI IN MISURA CONTINGENTATA PER IL RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI ANTI-COVID, SARÀ PRECEDUTA DALLA BENEDIZIONE CON LA RELIQUIA DEL BRACCIO DI SAN GEMINIANO ALLA CITTÀ E ALL’ARCIDIOCESI, IMPARTITA DALL’ARCIVESCOVO ERIO CASTELLUCCI.

    La Messa verrà trasmessa in diretta televisiva su Trc (canale 11, streaming su www.modenaindiretta.it) e TvQui (canale 19, streaming su www.tvqui.it), dunque i fedeli che non riusciranno a recarsi in Duomo – l’accesso sarà a numero chiuso – potranno seguirla da casa. E, come già accaduto lo scorso anno, anche le persone non udenti potranno partecipare pienamente alla solenne celebrazione, grazie al servizio di traduzione simultanea nella lingua dei segni italiana (Lis) realizzato dalle «Figlie della Provvidenza per le sordomute» di don Severino Fabriani.

    Il programma delle celebrazioni di San Geminiano proseguirà con i secondi Vespri pontificali, presieduti alle 17.15 dall’Arcivescovo Castellucci, e si chiuderà alle 18 con la Messa presieduta da monsignor Giuseppe Verucchi, Arcivescovo emerito di Ravenna-Cervia. Visitando la Cattedrale il 30 e il 31 gennaio si potrà ricevere l’indulgenza plenaria alle consuete condizioni: recita del Credo e del Padre Nostro, preghiera secondo le intenzioni del Papa, Comunione e Confessione nei giorni vicini.
    _____________________
    FONTE:sito dell'Archidiocesi
    Virtus ex Alto

  9. #9
    Cronista di CR L'avatar di Carpense
    Data Registrazione
    Nov 2014
    Località
    Carpi
    Messaggi
    2,915

    Concerto in onore di San Geminiano

    Mercoledì il concerto in Cattedrale

    DUE GRANDI PROTAGONISTI DEL PANORAMA INTERNAZIONALE DELLA MUSICA, VERONICA SIMEONI E ANDREA LUCCHI, DIRETTI DAL MAESTRO DANIELE BONONCINI, SI UNISCONO AI CORI GIOVANILI E AI SOLISTI DELLA CATTEDRALE PER IL CONCERTO DEDICATO AL SANTO PATRONO. DOPO L’ULTIMA EDIZIONE SVOLTASI IN STREAMING, TORNA QUEST’ANNO IN PRESENZA L’EVENTO CHE ACCOMPAGNA LE CELEBRAZIONI DI SAN GEMINIANO.

    Mercoledì, alle 20.30, nella millenaria cornice del Duomo di Modena, avrà luogo il concerto «Te Deum laudamus», voluto dalla Cappella Musicale del Duomo di Modena e promosso dall’associazione Modena Musica Sacra e dalla Fondazione di Modena. Realizzato con il supporto della Camera di Commercio di Modena, Bper Banca, Fondazione Banco San Geminiano e San Prospero, UniCredit e l’organizzazione di Modenamoremio, l’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Modena e del Pontificio Istituto di Musica Sacra.

    L’atteso evento, presentato da Federica Galli, prevede l’esecuzione di brani di J.S. Bach, H. Purcell, G. Rossini e G.P. Telemann, eseguiti dalla prima tromba dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Andrea Lucchi e dal mezzosoprano Veronica Simeoni, accompagnati dall’Orchestra de «I Musici di Parma». Ad essi si uniranno le voci bianche dei Pueri Cantores che, insieme ai solisti della Cappella Musicale, arricchiranno il concerto proponendo famosi brani di W.A. Mozart, M. Haydn e G.F. Händel. Nel rispetto delle normative anti-Covid, il concerto sarà aperto al pubblico in numero contingentato. I biglietti sono esauriti in meno di 48 ore dall’apertura delle prenotazioni; l’evento sarà però trasmesso in diretta su Trc (canale 11) e TvQui (canale 19). Andrea Lucchi è prima tromba solista dell’Orchestra sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nel corso della sua carriera collabora con alcune tra le più importanti orchestre sinfoniche nazionali ed internazionali, tra cui

    l’Orchestra Sinfonica della RAI, l’Orchestra Filarmonica della Scala, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la NDR Sinfonieorchester di Amburgo e l’Orchestra del Royal Concertgebow di Amsterdam. Docente di diverse importanti realtà didattiche nazionali e internazionali, suona in ogni continente diretto dai nomi più importanti della musica classica, tra cui Antonio Pappano, Riccardo Muti, Kurt Masur, George Prêtre, Lorin Maazel e Valery Gergiev. Dal 2012 è docente presso l’Accademia I Musici di Parma. Diplomata in canto presso il Conservatorio di Adria, Veronica Simeoni prosegue la sua formazione musicale con Raina Kabaivanska all’Accademia Chigiana di Siena, all’Istituto Vecchi-Tonelli di Modena e all’Università di Stato di Sofia. Partecipa a prestigiosi allestimenti della Messa da Requiem di G. Verdi a San Pietroburgo, a Valencia, al Teatro Regio di Parma e non solo. Ha cantato nei più importanti teatri internazionali, diretta dai nomi più affermati della musica classica, tra cui R. Chailly, Z. Metha, D. Gatti e M. Chung.

    Fondata nel 1453, la Cappella Musicale del Duomo ha raggiunto, con l’attuale direzione del maestro Bononcini, il suo massimo splendore con quattro cori attivi (Schola Gregoriana, Schola Polifonica, Juvenes e Pueri Cantores), che prestano servizio in Cattedrale per tutto il corso dell’anno liturgico. L’orchestra da camera «I Musici di Parma» sì è invece costituita nel 2002 dall’unione di musicisti che collaborano con le più importanti istituzioni orchestrali italiane ed estere, affermandosi nel panorama musicale europeo per l’originalità dei programmi e per la qualità delle esecuzioni.
    __________________
    Dal sito dell'Arcidiocesi
    Virtus ex Alto

  10. #10
    Cronista di CR L'avatar di Carpense
    Data Registrazione
    Nov 2014
    Località
    Carpi
    Messaggi
    2,915

    Provvista di chiese

    LE NOMINE DI DUE NUOVI PARROCI

    Due nuovi parroci sono stati nominati dall’Arcivescovo Mons. Erio Castellucci, con decreti firmati venerdì 21 gennaio e l’annuncio alle rispettive comunità nella III domenica del Tempo ordinario. Le novità riguardano una parrocchia del centro storico di Modena, San Francesco d’Assisi, e una del vicariato “Pedemontana Ovest”, San Biagio Martire in Maranello.

    La guida di San Francesco è stata affidata a don Paolo Monelli, 48 anni, che era a Maranello dal 2013 in qualità di parroco e, dal 2019, parroco “in solidum moderatore” dopo l’accorpamento con Fogliano. La parrocchia cittadina di San Francesco aveva come guida pastorale dal 2007 don Gian Paolo Sambri, direttore spirituale del Seminario metropolitano, che a quasi 72 anni ha presentato richiesta di rinuncia all’ufficio di parroco, accettata dal vescovo «riconoscendone la giusta motivazione». Don Monelli, già appartenente alla congregazione “Piccola opera della Divina Provvidenza” (orionini), è stato incardinato nell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola nel 2014, un anno dopo aver assunto la guida di Maranello e dopo una precedente esperienza come vicario parrocchiale di Santa Teresa, a Modena; a lui, con decreto firmato il 12 gennaio, il vescovo aveva già affidato la parrocchia di San Pietro Apostolo in qualità di amministratore parrocchiale, in seguito alla rinuncia presentata da dom Stefano De Pascalis osb.
    La scelta di affidare le comunità di San Francesco e San Pietro allo stesso parroco va nella direzione espressa da monsignor Castellucci con il decreto pastorale firmato il 29 giugno 2019, in cui si annunciava la decisione di accorparle su esempio di quanto già fatto, sempre nell’ambito del vicariato cittadino «Centro storico», con Sant’Agostino-San Barnaba e San Giuseppe-San Biagio.

    Lascia la parrocchia di Maranello, di cui era parroco “non in solidum moderatore” dopo aver guidato dal 2003 la comunità di Fogliano, anche don Faustino Pinelli, classe 1935, originario di Corlo e ordinato presbitero nel 1959: il vescovo ha accettato la sua rinuncia «riconoscendone la giusta motivazione» e gli ha affidato l’incarico di collaboratore parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo, a Formigine.

    A guidare la parrocchia di Maranello sarà don Marco Bonfatti, 39 anni compiuti il 23 dicembre scorso, alla sua prima nomina come parroco: dopo l’ordinazione presbiterale, avvenuta il 27 settembre 2015, è infatti stato vicario parrocchiale prima a Spilamberto e poi, dal 2017, di San Pio X a Modena.

    Fino al momento dell’ingresso dei nuovi parroci, la cui data è ancora da stabilire, don Paolo Monelli resterà amministratore parrocchiale di Maranello e don Gian Paolo Sambri amministratore parrocchiale di San Francesco.
    ____________________
    Fonte: sito dell'Arcidiocesi
    Virtus ex Alto

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
>