Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Corso Biblico popolare in CR

  1. #31
    Fedelissimo di CR L'avatar di Giorgio1122
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    Riflessione e Domande X Capitolo

    Per domande e chiarimenti postarli qui

    Tavola rotonda
    Oggigiorno chi prepara il cammino per accettare Cristo?
    Riassunto: _____________________________________

    ESERCIZIO PERSONALE

    Quale beatitudine ti fa riflettere di più?__________________________
    Perché ? ________________________________________ __________

    ESAME

    1.- Il battesimo di Giovanni era segno di ____________________________________
    2.-L’acqua o il fuoco sono simboli dello Spirito Santo. Scrivi una citazione biblica con il suo
    Contenuto per:
    -l’acqua:______________________________ __________________
    - e una peril fuoco: _______________________________________

    3.-l’albero si conosce dai frutti. Scrivi una delle citazione bibliche:______________________

    RIFLESSIONE PERSONALE
    __________________________


  2. #32
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    Capitolo Undicesimo

    GESU’ FONDA LA CHIESA NUOVO POPOLO DI DIO

    Antico e nuovo popolo di Dio

    All'antico popolo di Dio appartenevano solamente i discendenti di Abramo secondo la carne, ossia coloro che costituivano la nazione di Israele. Il popolo di Dio e il popolo d'Israele erano la stessa cosa. La circoncisione era l'atto d'ingresso in questo popolo. Si compiva otto giorni dopo la nascita (Gn 21,4; At 2,41).
    Invece al nuovo popolo di Dio, la Chiesa fondata da Cristo, possono appartenere tutti, senza distinzione di razza, lingua, cultura o colore. L'atto d'ingresso è il battesimo. Se si tratta di un adulto, c'è bisogno del cammino di fede e di conversione (Mc 16,16; At 2,38; At 2,41).

    la parola e i fatti

    Non basta appartenere alla Chiesa giuridicamente, cioè essere registrato nel libro dei battezzati. Bisogna mettere in pratica la Parola di Dio. Altrimenti non si raggiunge la salvezza.
    Chi consente alla Parola di Dio di portare i suoi frutti assomiglia a uno che ha costruito la casa sulla roccia. Niente lo potrà più turbare (Mt 7,21-29).

    Il seminatore (Mt 13,1-9.18-23)

    Dio continuamente semina la sua Parola nei nostri cuori. Dipenderà da noi se essa darà frutto o no. Rimane sempre vero che il nostro fare è sempre conseguente al già fatto da Dio per noi. Il cristiano, ossia, deve assecondare l'opera dello Spirito Santo perché la parola porti il suo frutto.

    Buoni e cattivi (Mt 13,24-30.36-43)

    Nella Chiesa di Cristo, che è germe e strumento del Regno di Dio, c'è di tutto: c'è gente impegnata a seguire Cristo e gente non impegnata.
    Alla fine avverrà la separazione tra gli uni e gli altri. Coloro che avranno fatto lo sforzo per seguire Cristo, riceveranno il premio e gli altri il castigo.
    Ora è il tempo della "pazienza" di Dio e i cristiani devono stare attenti a non cadere nella tentazione di affrettarne la separazione e il giudizio. Allora tutto è possibile: la zizzania può diventare grano e il grano zizzania. Il Vangelo invita i buoni a perseverare e i cattivi a conversione. La Chiesa rimane sempre un cantiere di formazione permanente e mai un ufficio di assicurazione o di informazioni.

    Il regno di Dio cresce sempre di più (Mt 13,31-33)

    Non dobbiamo scoraggiarci, se vediamo che nelle iniziative buone sono sempre pochi coloro che s'impegnano. Cosi accade quando hanno inizio le opere di Dio.
    Con il passar del tempo, le cose cambiano. Il seme diventa pianta e il lievito fermenta la massa. Il cristiano è sostenuto sempre dalla speranza che non delude, perché fondata in Dio.
    Ultima modifica di Giorgio1122; 26-06-2009 alle 17:09

  3. #33
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    Segue Capitolo Undicesimo

    Uniti in Cristo
    «Senza di me non potete far niente (Gv 15,5), dice il Signor re. Come i tralci devono essere uniti alla vite per poter dar frutto, così anche noi dobbiamo essere uniti a Cristo per poter dar frutto. Come? Mediante la preghiera (.................), la confessione (Gv 20,23) e la Eucaristia (Gv 6,48-59).

    I pastori della Chiesa

    Affinché la sua opera potesse continuare sino alla fine del mondo (Mt 20,28), Gesù scelse 12 uomini, li preparò (Me 3,1315) e li mandò per il mondo (apostoli - missionari - inviati), dando loro tre poteri: annunciare il Vangelo (Mc 16,15; Mt 28,18-20), celebrare il culto della Nuova Alleanza (Lc 22,19-20) e guidare il Nuovo Popolo di Dio (Mt 18,18; Gv 20,21-23).
    Come capo degli apostoli e di tutta la Chiesa. Gesù scelse Simone, al quale cambiò il nome, dandogli quello di Pietro (Kefa-roccia: Gv 1,42). Egli sarà la pietra, che manterrà unita la Chiesa (Mt 16,18); confermerò la fede di tutti (Le 22,31-32); sarà il pastore supremo del gregge (C;v 21,15-17) e avrà tutta l'autorità per guidare la Chiesa (Mt 16,19).
    Mediante la imposizione delle mani, gli Apostoli trasmisero ai loro collaboratori (vescovi, presbiteri e diaconi) il dono dello Spirito Santo, che li rese capaci di realizzare distinti servizi (1Tm 3,1-15; 4,14; 5,22; 2Tm 1,6-7; At 6,6; Tt 1,5; 3,10-11).
    Ultima modifica di Giorgio1122; 26-06-2009 alle 20:16

  4. #34
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    Riflessione e Domande XI Capitolo

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    Che differenza esiste tra l’Antico e il Nuovo popolo di Dio?

    ESERCIZIO PERSONALE

    Scrivi il nome degli ultimi cinque papi :

    ESAME

    1.-Come si entrava a far parte del popolo di Dio nell’Antico Testamento?
    2.- Oggi come si entra a far parte del Nuovo Popolo di Dio?
    3.- Scrivi una citazione biblica in cui si dice che Pietro fu incaricato di pascere tutto il gregge di Cristo.

    RIFLESSIONE PERSONALE

    Ultima modifica di Giorgio1122; 26-06-2009 alle 21:12

  5. #35
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    Dodicesimo Capitolo

    GESU’ MUORE E RISUSCITA PER NOI

    Nuova Alleanza

    Come nuovo Mosè, Cristo realizza la Nuova Alleanza Dio e il suo Nuovo Popolo, che è la Chiesa.
    Soffrendo, morendo e risorgendo, Gesù ci purifica dai p cali ed instaura e ratifica la Nuova Alleanza (Mc 14,32-15,). Questo è l'atto culminante di tutta la storia ed ha due tipi di lebrazioni cultuali: una prima e l'altra dopo il Calvario.

    Ultima Cena (Lc 22,14-20)

    ...Poi prese il pane, fece la preghiera di ringraziamento, spezzò il pane, lo diede ai suoi discepoli e disse: «Questo è il mio corpo, che viene offerto per voi. Fate questo in memoria di me».
    Allo stesso modo, alla fine della cena offri loro il calice, dicendo: «Questo calice è la Nuova Alleanza, che Dio stabilisce per mezzo del mio sangue offerto per voi» (Lc 22, 19-20).
    Così si compie la promessa fatta molto tempo prima: Chi mangia il mio corpo e beve il mio sangue, ha la vita eterna ed io lo risusciterò nell'ultimo giorno (Gv 6,54).

    Santa Messa (1 Cor 11,23-29)

    Accettando l'ordine di Cristo: «Fate questo in memoria me» (Lc 22,19), subito i primi cristiani cominciarono a celebrare la Cena del Signore, nella quale si rivive la Nuova Alleaza del Calvario, ripresentando l'Ultima Cena.
    Ogni volta che si ripete questo rito, Gesù si rende presente con il suo corpo e il suo sangue, intercede per noi e, dandosi al suo popolo come cibo, realizza l'unità della Chiesa. Questo sarà ripetuto "fino al ritorno di Cristo" (1. Cor 11,26).

    Morte, Risurrezione e Ascensione di Gesù
    (Mt 28,1-15; Lc 24,13-35; Gv 20,19-29; At1,3-11)

    Il terzo giorno dopo la morte, Gesù risuscitò glorioso. Morendo distrusse i peccati e risuscitando ci diede una nuova vita.
    È importante notare che non si trattò di tre giorni interi. Circa tre ore del venerdì (il giorno per i giudei cominciava con il tramonto del sole. Venne la sera, poi venne il mattino primo giorno (Gn 1,5b), tutto il sabato e alcune ore del primo giorno della settimana, ossia la domenica.
    Quaranta giorni dopo, Gesù tornò al Padre. La sua missione era compiuta. L'umanità era redenta.

    Mistero pasquale

    Tutto ciò costituisce il "Mistero Pasquale". Gesù passa dalla morte alla vita, e con lui tutta l'umanità passa (pasqua-passaggio) dalla schiavitù del peccato alla libertà dei figli di Dio.
    La croce e la risurrezione vanno credute, perché dopo la vicenda storica di Cristo diventano la manifestazione di quello che Dio pensa e vuole dall'esperienza umana del dolore, dei fallimenti, del peccato e della morte. In questa Egli non vede la contraddizione alla vita, ma la risoluzione nella risurrezione.
    Il cristiano pone la creazione e la storia nell'economia del dono della vita nuova. Divenuto "figlio della risurrezione" (Lc 20,36) è chiamato a vivere sin da quaggiù questa realtà. Il mistero pasquale non è un mito, un'utopia o un miracolo, ma un fatto reale. Ogni uomo che crede ne vive il significato, perché Cristo risorto rimane vivo nella storia e nella nostra vita.

    Compimento

    Così si compie la promessa che Dio aveva fatto ad Abramo:
    In te saranno benedette tutte le razze del mondo (Gn 12,3); come anche la promessa fatta ai nostri genitori:
    Metterò inimicizia tra te e la donna, la tua discendenza e la sua. Questa discendenza ti colpirà al capo e tu la colpirai al calcagno (Gn 3, 15).
    Gesù, insieme con il suo corpo (la Chiesa), è la discendenza benedetta che schiaccia la testa al demonio sempre in agguato per colpire al calcagno (Ap 12,13-18).

  6. #36
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    Riflessione e Domande XI Capitolo

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    Parlate dell’Antica e Nuova Pasqua.

    ESERCIZIO PERSONALE

    Esamina la passione di Cristo nei quattro vangeli e scrivi ciò che più ti ha colpito:

    Esame

    1.- Fino a quando si celebrerà la Cena del Signore?
    2.- In che giorno della settimana risuscitò Gesù?
    3.- Che vuol dire la parola “Pasqua”?

    RIFLESSIONE PERSONALE

  7. #37
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    Capitolo Tredicesimo

    LA CHIESA IN MARCIA


    Gli apostoli ricevono lo Spirito Santo (At 2,1 -13)

    Affinché gli apostoli potessero capire la vita e il messaggio dì Cristo, e poi avessero il coraggio di proclamarlo "a tutti i popoli" (Mc 16,15), fu necessario che anzitutto ricevessero il potere dello Spirito Santo (Lc 24,45-49; At 1,1-4). Ciò avvenne il giorno della Pentecoste, cioè cinquanta giorni dopo la Risurrezione.
    Dopo essere stati ripieni dello Spirito Santo (battezzati nello Spirito Santo), gli apostoli cominciarono la loro missione, predicando con coraggio la Parola di Dio. Quello stesso giorno tremila persone credettero in Cristo e si fecero battezzare, inserendosi nella Chiesa (At 2,41).
    Questo succede ogni qualvolta la forza dello Spirito Santo accompagna la predicazione di un autentico discepolo di Cristo.

    Kerigma (At 2,14-36)

    Il discorso che pronunciò San Pietro il giorno di Pentecoste, contiene gli elementi essenziali del Kerigma, cioè del primo annuncio della salvezza: l'annuncio breve e chiaro di Gesù come salvatore. Questo tipo di discorso si ripete molte volte nel libro degli Apostoli. Ecco qui gli elementi essenziali:

    1. - Riassunto della vita di Cristo (At 2,22)

    Non si può credere in Cristo, senza conoscere prima la sua esistenza e la sua dottrina. Inoltre, è necessario avere una idea chiara su Dio e sull'uomo. Per i giudei tutto ciò era chiaro, giacché conoscevano l'Antico Testamento. Per l'uomo d'oggi, ciò non è chiaro. Per cui, se si vuoi arrivare a Cristo, bisogna conoscere qualcosa anche circa il problema di Dio e dell'uomo.

    2. - Realizzazione delle profezie e delle aspirazioni dell'uomo

    Dirigendosi ai giudei Paolo presenta Cristo come realizzazione delle antiche profezie (At 2,23.25-28.31.34-35).
    Dirigendosi ai pagani lo presenta come il culle di tutte le aspirazioni dell'uomo (At 14,16-17; 17,27-28).

    3. - Morte e risurrezione di Cristo (At 2,23.24.32).
    È il centro del Kerigrna, la ragione della nostra speranza.

    4 - Cristo alla destra del Padre (At2,23)

    Per la sua obbedienza fino alla morte, il Padre lo ha esaltato ponendolo alla sua destra (At 2,34-36).

    5. - Cristo manda il suo Spinto (At 2,23)

    È la grande promessa, che comincia a realizzarsi il glomo di Pentecoste (Lc 24,49; At 1,5.8) e continua sempre sino alla fine del mondo (At 2,20).

    Conversione (At 2,37-41)

    Al Kerigma segue il pentimento e il proposito di una vita nuova. Il battesimo ratifica questo cambiamento di vita, togliendo il peccato, dando lo Spirito Santo e facendo entrare nella Chiesa.

    Vita cristiana (At 2,42-47; 4,32 -35)

    Con il battesimo comincia la vita del discepolo di Cristo, inserito in una comunità. Qui si vive insieme (At 2,42), si ascolta la Parola di Dio (At 2,42), si prega insieme (At 2,42-46), si rivive la Cena del Signore (At 2,42-46) e ci si aiuta reciprocamente (At 2,44- 45).

    La Chiesa ei diffonde in tutto il mondo (At 8 in avanti)

    L'odio che i nemici ebbero contro Cristo continuò contro i suoi discepoli: il primo ad essere ucciso fu Stefano e dopo di lui altri. Davanti alla persecuzione, molti fuggirono lontano da Gerusalemme, specialmente nella regione della Giudea e della Samaria.
    Dove arrivavano, cominciavano a predicare il Vangelo. Così, a poco a poco gli apostoli, seguendo le istruzioni di Gesù, si sparsero per il mondo intero, annunciando il Vangelo.
    A questo proposito viene in mente quello che dice San Paolo: Dio fa tendere ogni cosa al bene di quelli che lo amano (Rm 8,28); e quello che ripete il popolo con espressione semplice, ma non priva di sapienza cristiana. non tutti i mali vengono per nuocere.
    Ultima modifica di Giorgio1122; 27-06-2009 alle 17:14

  8. #38
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    Riflessione e Domande XIII Capitolo

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    Tavola rotonda

    Che differenza notate tra la vita dei primi cristiani e la nostra?
    Riassunto :

    ESERCIZIO PERSONALE

    Leggi il libro degli Atti e degli Apostoli e cerca almeno un discorso di San Paolo

    ESAME

    1.- Quanta gente fu battezzata il giorno di Pentecoste?
    2.- In che consiste il kerigma?
    3.- Come si chiama il primo martire cristiano?

    RIFLESSIONE PERSONALE


  9. #39
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    Capitolo Quattordicesimo

    LA CHIESA ASPETTA IL RITORNO DI CRISTO

    Cristo, il vincitore

    Cristo è venuto per sconfiggere il peccato e la morte. Ma quanti lo sanno? Alcuni anzi non l'accettano. Ebbene, arriverà il giorno in cui Cristo si manifesterà così com'è, in tutta la sua gloria. Allora anche i discepoli di Cristo parteciperanno alla sua gloria. (Col 3,3-5).

    Cristo farà resuscitare i morti (Mt 22,29 30)

    Noi abbiamo un corpo e un'anima o spirito. Quando uno muore, il corpo si distrugge, ma non l'anima.
    Il giorno della risurrezione, Dio farà risorgere il corpo che si unirà all'anima.
    Sarà un corpo differente da quello che abbiamo adesso. Un corpo forte, che non potrà ammalarsi; agile, per muoversi da un luogo all'altro, ecc. (1 Cor 15,42-44),

    Cristo riunirà i salvati che si trovano dispersi (Mc 13,27)

    La disperazione è conseguenza del peccato. Vinto il peccato per sempre, Cristo riunirà i salvati da qualsiasi angolo del mondo. Allora si farà l'unione completa del popolo di Dio.

    Cristo giudicherà tuffi (Mt 25,31-46)

    Molta gente giudica Cristo con estrema facilità, non lesinando qualsiasi tipo di critica, fino a condannarlo.
    A uno non piace un atteggiamento, un altro non accetta un insegnamento di Gesù; ognuno ha una propria maniera di rapportarsi con lui.
    Cristo ritornerà e ci giudicherà. Il suo giudizio non sarà propriamente una valutazione di ciò che si è fatto, ma riguarderà la libera crescita (perciò meritoria) dell'amore che ci ha donato. Dirà a ciascuno degli esclusi dal suo regno: «Non sono io che non ti voglio; sei tu che non sei voluto venire.

    Nessuno conosce il giorno (Mt 24,36; Mc 13,32)

    Alcuni, per far paura alla gente, dicono che sta per arrivare la fine del mondo. Assicurano che tutti moriranno, eccetto coloro che appartengono al loro gruppo religioso.
    Evidentemente, si tratta di un inganno per incutere timore e obbligare la gente a cambiare religione.
    Ebbene, che dice la Bibbia al riguardo? La Bibbia dice che nessuno conosce il giorno del ritorno di Cristo.

    Dobbiamo essere preparati (Mt 22,42-51)

    Certamente Gesù un giorno tornerà: sarà il giorno della morte per ognuno di noi e il giorno della risurrezione e del giudizio finale per tutto il mondo. Su questo punto non c'è dubbio alcuno.
    Che dobbiamo fare? Essere pronti per accoglierlo, dandogli conto di tutto quello che avremo fatto come fedeli amministratori dei doni di Dio.

    Vieni, Signore Gesù (Rm 8,18 23; Ap 22,12-21)

    Con il peccato dell'uomo, tutta la creazione ha ricevuto il castigo; con la liberazione di Cristo, tutta la creazione aspetta la gloria.
    Dopo il ritorno di Cristo, comincerà una nuova stona per tutto il mondo. Per questo i veri discepoli di Cristo aspettano con fiducia il ritorno del Signore.
    Se facciamo tutto il possibile per essere veri discepoli di Cristo, non dobbiamo lasciarci prendere da un senso di tristezza, pensando al giorno della nostra morte. Sarà il momento in cui vedremo Gesù faccia a faccia.
    Sarà il giorno della nostra vera nascita alla vita con il Padre, con Gesù nostro fratello e salvatore, con lo Spirito Santo che ci dà forza nelle prove, insieme a Maria Santissima Madre di Gesù e Madre nostra, e a migliaia di fratelli nostri che avranno lavato le loro vesti nel sangue di Cristo.

  10. #40
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    Riflessione e Domande XIV Capitolo

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    Tavola rotonda

    Cosa pensate circa la fine del mondo?

    ESERCIZIO PERSONALE
    Quale opere suggerisce Gesù per superare con successo l’esame finale che ci sarà il giorno del giudizio universale?

    ESAME

    1.- Scrivi una citazione sulla risurrezione dei morti:
    2.- Scrivi un’altra sul giudizio finale.
    3.-E ancora un’altra sul ritorno di Cristo

    RIFLESSIONE PERSONALE


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