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Discussione: Le feste bizantine - 15 agosto: Dormizione della Vergine

  1. #1
    Partecipante a CR
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    Le feste bizantine - 15 agosto: Dormizione della Vergine

    La festa:
    La Dormizione - kimesis in greco - è la principale festa mariana del mondo Bizantino.
    Di origine certamente orientale, probabilmente gerosolimitana, l'imperatore Maurizio (582-602) ne ordinò la celebrazione in tutto il territorio dell'impero.

    La liturgia:
    "Memoria dell'augusto transito della gloriosissima Sovrana nostra, la Madre di Dio e sempre Vergine Maria." (dal sinassario)
    La Festa è preceduta da una quaresima di quindici giorni, durante i quali è d'uso cantare la paraklisis.

    L'innografia:
    Apolitikion
    Nel parto hai conservato la
    verginità e nella dormizione
    non hai abbandonato il
    mondo, o Madre di Dio; tu
    passasti alla vita, essendo
    madre della vita, e con le tue
    preghiere liberasti le anime
    nostre dalla morte.


    Kondakion
    La tomba e la morte non
    prevalsero sulla Madre di
    Dio che intercede incessantemente
    per noi pregando e
    rimane immutabile speranza
    nelle nostre necessità.
    Infatti colui che abitò un
    seno sempre vergine ha
    assunto alla vita colei che è
    madre della vita.


    Megalinario
    Tutte le generazioni ti proclamano
    beata e unica Madre
    di Dio. In Te, Vergine immacolata,
    son vinte le leggi
    della natura! Verginale infatti
    è stato il tuo parto e la tua
    morte ha annunziato la vita.
    Tu, o Madre di Dio, rimasta
    vergine dopo il parto e vi-
    vente dopo la morte, salva
    sempre la tua eredità.


    Exapostilarion della grande paraklisis
    Apostoli, qui radunati dai confini della terra,
    nel podere del Getsemani
    seppellite il mio corpo.
    E tu, mio Figlio e Dio,
    accogli il mio spirito.

    Iconografia:
    Nessuno dei testi canonici descrive il termine della vita terrena della Santa Madre di Dio. L'iconografia, come l'innografia del resto, è basata sulla tradizione e sugli apocrifi.
    Secondo questi, la Vergine sarebbe stata informata della sua prossima morte ed avrebbe mandato a chiamare gli apostoli, che come dice l'exapostilarion citato, sarebbero giunti, portati su nubi, da tutti gli angoli della terra per riunirsi nel Getsemani ad attendere l'arrivo del Signore che sarebbe giunto scortato da angeli per accogliere lo spirito della Madre.


    Kimisis -Kastoria 1400 ca


    kimisis

    Per un commento farò riferimento a questa icona cretese:

    kimisis - Dominikos Theotokopulos ante 1567

    Gli apostoli sono giunti da tutte le parti della terra, in alto si vedono le nubi condotte da angeli che li stanno trasportando, ed in basso gli stessi esprimono il loro dolore attorno al letto funebre a capo del quale si riconosce Pietro, mentre Paolo è all'altra estremità.

    Tra gli Apostoli appaio alcune donne e due Vescovi, sono Dionigi l'Aeropagita e Ieroteo vescovo di Atene, entrambi discepoli di Paolo.

    Le case di Sion inquadrano la scena.

    Il Signore accoglie tra le sue braccia l'anima della Madre che appare in forma di infante. La sta per affidare a Michele perché la porti in paradiso. Nel contempo ordina agli angeli di prelevare anche il corpo e di condurre anche quello su in alto, e di deporlo sotto l'Albero della Vita. E' questa la scena raffigurata nella parte alta dell'icona.

    Anche questo mosaico del XII sec. è opera di un maestro bizantino.

    Kimisis - Palermo, chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio XII sec.

    Nota

    Questa iconografia non era esclusiva del mondo bizantino, ma era usuale anche in quello occidentale. Si veda a titolo di esempio la scena facente parete della storie della Vergine del Cavallini in Santa Maria in Trastevere a Roma della fine del XIII sec.

  2. #2
    Veterano di CR L'avatar di Tiziano
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    Per la festa della Dormizione si è sviluppato nel rito Bizantino, su modello dell'ufficio delle Lamentazioni, cantate al Mattutino della sepoltura del Signore la sera del venerdì Santo, una specie di parafrasi di tali lamentazioni in versione Mariana.
    L'ufficiatura della sepoltura della Madre di Dio si celebra la sera della vigilia della Dormizione, dopo il vespro e a volte seguita subito dal mattutino o comunque inserita all'interno di questa (come per quella del Venerdì Santo). L'uuficiatura comprende il canto delle lamentazioni e poi la processione con l'epitafios mariano (una tela con ricamata o dipinta l'icona della Dormizione, una versione mariana di quello "ufficiale" della deposizione del Signore).
    Questa ufficiatura è nata in ambito Greco, poi però non accolta da tutti gli ambienti Greci, ha avuto ampia e popolare diffusione in ambito Romeno e Russo-Slavo.
    Con il XX secolo poi si è diffusa anche in ambito Greco, dove era nata.

    Si può ascoltare una registrazione delle lamentazioni mariane in romeno a questo indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=_ejHxljXXmc

    E qui il testo in romeno: http://sfintii-imparati.trei.ro/pagi...i_Domnului.htm



  3. #3
    Partecipante a CR
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    OT

    Mi permetto di andare decisamente OT per chiedermi quanti si siano resi conto di chi sia l'autore dell'icona che ho portato ad esempio (anche se non è una delle mie preferite).

    E' una delle due icone conosciute appartenenti al periodo iniziale dell'attività del pittore - l'altra è una bellissima quanto rovinatissima immagine di San Luca in atto di dipingere l'Odighitria: - iconografia tradizionale del Santo - prima che questi lasciasse la sua isola natale per trasferirsi a Roma e quindi definitivamente in Spagna a Toledo dove dalla sua terra d'origine diventerà noto come "El Greco".

    In realtà vi è una terza opera nota attribuita al periodo cretese, la "Deposizione dalla Croce" dall'Alexandros Soutzos Museum di Atene, ma questa a parer mio aprirebbe la strada alla discussione su che cosa è una icona e quando una icona cessa (artisticamente parlando) di essere tale per divenire un quadro.

  4. #4
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    Grazie Giovanni per tutte queste belle kimesis!

  5. #5
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    salve a tutti vorrei sapere se posso publicare su una testa sarda alcune di queste icone riguradanti la kimesis per fare il confronto tra riti bizantini e quelli cattolici in queto caso con le antichissime tradizioni di Nulvi in provincia di sassari sardegna se chi di conpetenza saprebbe rispondermi ne sarei grato

  6. #6
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    "Quindicina dell'Assunta" nella Basilica di Santa Maria in Via Lata a Roma

    Da oltre mille anni, tutte le Chiese dell'Oriente vivono intensamente la solennità dell’Assunzione in cielo della Madre di Dio premettendole quindici giorni di austero digiuno, chiamati “piccola Quaresima della Vergine”, durante i quali in tutti i monasteri e in tutte le chiese si celebra, con grande partecipazione di popolo, l'Ufficio mariano della “Paraclisis”, antico ufficio di supplice implorazione alla Vergine, per i bisogni materiali e spirituali di ogni fedele. In questa preghiera, tutti ripetono l’invocazione “Santa Madre di Dio, salvaci!”. Anche quest’anno, come da 40 anni a questa parte, inizia il primo agosto nella Basilica di Santa Maria in Via Lata in via del Corso a Roma (dalle ore 21.30 alle 22.30) la "Quindicina dell'Assunta", con salmi, preghiere e letture e con il canto in italiano degli inni paracletici bizantini una gioiosa preparazione alla Pasqua di gloria della Madre di Dio, per chiedere attraverso la Sua intercessione la pace della terra, l'unità delle Chiese, la benedizione divina sulle nostre famiglie e su ogni creatura umana. La Quindicina avrà il suo momento celebrativo culminante nella veglia dell'Assunta la sera del 14 agosto, nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, dalle ore 20.30 alle ore 22.30, con l'Ufficio delle letture e la Santa Messa della vigilia. (R.B.)


    fonte: Radio Vaticana
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  7. #7
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    il 15 agosto a Messina noi abbiamo una bellissima tradizione popolare che rappresenta la Dormizione della Vergine ma anche la sua Assunzione. La Vara rappresenta questo perché in basso si trova Maria che dorme e poi in alto Maria Assunta in Cielo. Questa tradizione popolare c'è anche a Palmi solo che lì si chiama Varia. Speriamo che quest'anno si possa fare (visto il problema Coronavirus)

  8. #8
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    Citazione Originariamente Scritto da siciliano12588 Visualizza Messaggio
    il 15 agosto a Messina noi abbiamo una bellissima tradizione popolare che rappresenta la Dormizione della Vergine ma anche la sua Assunzione. La Vara rappresenta questo perché in basso si trova Maria che dorme e poi in alto Maria Assunta in Cielo. Questa tradizione popolare c'è anche a Palmi solo che lì si chiama Varia. Speriamo che quest'anno si possa fare (visto il problema Coronavirus)
    In Sicilia, infatti, fino agli anni '50 del secolo scorso, si conservava in molti paesi l'antica tradizione bizantina della dormitio, rappresentata con bellissime statue delle Vergine Dormiente, generalmente fatte in cera o ceramica e rivestite di abiti veri. Queste immagini, che in alcuni paesi venivano chiamate "Madonna do Catalittu" o "Madonna Lagnusa" venivano anche portate i processione il 15 agosto. Fu il Card. Ernesto Ruffini, arcivescovo di Palermo, ma originario di Mantova, e quindi lontanto dalla sensibilità storica e devozionale della Sicilia, a proibire queste processioni, che andarono in disuso o furono sostituite dalle processioni della Madonna Assunta in gloria. Con danno non solo per la tradizione religiosa e storica dell'Isola, ma anche per l'arte, dato che molte di queste immagini furono messe "in soffitta" e con il tempo andarono distrutte. Recentemente alcuni paesi hanno reintrodotto il culto della Dormitio restaurando le antiche immagini e anche le processioni.
    La Vara di Messina è sicuramente, almeno in Sicilia, la più imponente, è una vera e propria macchina teatrale, dove viene rappresentata la Dormizione e l'Assunzione di Maria, e credo sia l'unica vara-macchina che sia rimasta in Sicilia, poiché in altri paesi, dove vi erano vare simili non solo per la Madonna ma anche per alcune feste del Signore o dei santi, furono viavia tolte, soprattutto in seguito ad incidenti che accadevano, poiché i personaggi di queste vare erano persone e bambini veri, e ogni tanto qualcuno rimaneva ferito o appeso a qualche balcone o filo. Se non sbaglio a Messina abbiano ovviato, introducendo delle statue al posto dei personaggi viventi.
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Abbas S:Flaviae Visualizza Messaggio
    In Sicilia, infatti, fino agli anni '50 del secolo scorso, si conservava in molti paesi l'antica tradizione bizantina della dormitio, rappresentata con bellissime statue delle Vergine Dormiente, generalmente fatte in cera o ceramica e rivestite di abiti veri. Queste immagini, che in alcuni paesi venivano chiamate "Madonna do Catalittu" o "Madonna Lagnusa" venivano anche portate i processione il 15 agosto. Fu il Card. Ernesto Ruffini, arcivescovo di Palermo, ma originario di Mantova, e quindi lontanto dalla sensibilità storica e devozionale della Sicilia, a proibire queste processioni, che andarono in disuso o furono sostituite dalle processioni della Madonna Assunta in gloria. Con danno non solo per la tradizione religiosa e storica dell'Isola, ma anche per l'arte, dato che molte di queste immagini furono messe "in soffitta" e con il tempo andarono distrutte. Recentemente alcuni paesi hanno reintrodotto il culto della Dormitio restaurando le antiche immagini e anche le processioni.
    La Vara di Messina è sicuramente, almeno in Sicilia, la più imponente, è una vera e propria macchina teatrale, dove viene rappresentata la Dormizione e l'Assunzione di Maria, e credo sia l'unica vara-macchina che sia rimasta in Sicilia, poiché in altri paesi, dove vi erano vare simili non solo per la Madonna ma anche per alcune feste del Signore o dei santi, furono viavia tolte, soprattutto in seguito ad incidenti che accadevano, poiché i personaggi di queste vare erano persone e bambini veri, e ogni tanto qualcuno rimaneva ferito o appeso a qualche balcone o filo. Se non sbaglio a Messina abbiano ovviato, introducendo delle statue al posto dei personaggi viventi.
    Si esattamente per non creare incidenti poi si scelsero le statue, è una ricorrenza molto sentita, ma Messina è comunque una città dedicata a Maria. Il 3 giugno noi celebriamo la Madonna della Lettera.

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