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Discussione: Pasqua gregoriana e pasqua ortodossa

  1. #21
    Veterano di CR L'avatar di AlexandrosBG
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    Citazione Originariamente Scritto da GiovanniF Visualizza Messaggio
    Non la Chiesa Estone il calendari gregoriano, ma quella Finlandese.

    Invece il fatto di aver abbandonato il legame con l'equinozio di primavera, per cui si ritroveranno a celebrare la Pasqua in estate, non è un tradimento del Concilio di Nicea?
    Gli stessi Ortodossi sono divisi fra loro sull'argomento. Nel periodo in cui "simpatizzavo" per l'Ortodossia, ebbi modo di constatare come le singole chiese "battibecchino" fra loro su chi è più genuino! I neocalendaristi davano sotto ai veterocalendaristi perché non seguono l'autorità del Patriarca di Costantinopoli... i veterocalendaristi tacciano i neocalendaristi di eresia per violazione del Concilio Ecumenico I; ed entrambi attaccano con l'accusa di opportunismo quegli Ortodossi della Chiesa Finlandese che per motivi secondo loro futili preferiscono la data occidentale della Pasqua in quanto data nazionale in un Paese che è metà ortodosso e metà protestante...
    Per quanto mi riguarda, è un peccato - ed è anche la prima ragione per cui ho mollato la loro chiesa - anche il fatto stesso di dividersi per questioni così banali. Se dovessimo guardare alla fedeltà al Concilio Ecumenico I, ci accorgeremmo che virtualmente nessun calendario è in grado di rispettarlo in pienezza, anche per il fatto che gli Ebrei hanno un calendario lunisolare che porta la Pasqua ogni anno in date diverse, talvolta posticipandola rispetto a quella Cattolica.
    Un buon Ortodosso di un forum che avevo frequentato, notò una cosa intelligentissima: il Canone di Nicea diceva "Non con i Giudei" nel senso di "Indipendentemente dai Giudei", cioè non si doveva osservare la data della Pesach per stabilire la Pasqua, proprio perché a seconda che si aggiunga o meno il mese Adar II si rischia di non coordinare il mese di Nisan con la primavera, ed avremmo una Pasqua "fuori stagione".

    Pax vobiscum!

  2. #22
    Iscritto L'avatar di mv12
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    Facendo una ricerca sui diversi calendari, sono finito per caso in questa discussione. Approfondendo l'argomento, ho trovato questointeressante contributo:

    http://www.arcetri.astro.it/~ranfagn...asqua-Stia.ppt

    E' di un astronomo, sottolinea maggiormente gli aspetti scientifici, senza trascurare quelli religiosi. Molto interessante, secondo me.

  3. #23
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    Citazione Originariamente Scritto da Diaconia Visualizza Messaggio
    Tradimento è una parola forte, non credi? soprattutto riferita alla Chiesa. Se credi che la Chiesa Ortodossa non abbia tradito il Concilio insomma, diventalo. Trovo realmente molto buffo e strano che si possa affermare che la propria Chiesa abbia TRADITO un concilio senza poi trarne delle conseguenze per le nostre vite. Direi che, quando la norma fu creata, alcuni elementi venivano ignorati, se poi vogliamo rimanere legati alla norma per la norma ok, ma attenzione quando ci riferiamo alla Chiesa. Chi si è macchiato di scisma certamente non è la Chiesa Cattolica romana.
    G.le sgr Diaconia, mi occupo da qualche anno dello scisma tra la sede di Roma e quella di Costantinopoli, ho infatti dibattuto, in sede di laurea, una tesi dal titolo "Roma-Nuova Roma 1054: fu vero scisma?" e posso dirle con assoluta certezze e per puro amor di verità che, quando lei afferma che la Chiesa Ortodossa si è macchiata di scisma, non solo sbaglia, ma riduce un fenomeno altamente complesso come la rottura tra le due Chiese ad una mera banalità.
    Lo scisma non fu, in realtà, un evento precisamente databile, ma il frutto di un progressivo allontanamento tra le due Sedi, di una lenta separazione, risultato di un complesso confluire di cause politiche (elevazione di Carlo Magno ad imperatore da parte di papa Leone III), giurisdizionali (contenzioso sulle Sedi dell’Italia Meridionale, che il Basileus Leone III aveva sottratto alla giurisdizione di Roma e posto sotto l’egida del patriarcato di Costantinopoli), teologiche (aggiunta del Filioque al credo), liturgiche (uso degli azzimi, celibato dei preti) e, infine, ecclesiali (primato del papa).
    Le Chiese d’Oriente ed Occidente, nel corso della storia del primo Millennio, avevano maturato due ecclesiologie assai distanti tra loro che, a lungo andare, avrebbero portato ad un’inevitabile rottura. Due furono, senza dubbio, principali pomi di discordia tra le due Sedi: il primato petrino del romano pontefice e l’arbitraria aggiunta, da parte latina, del Filioque al Credo Niceno-Costantinopolitano. I teologi e i dottori greci e latini si sarebbe scontrati per secoli su questi due punti, senza mai trovare una concreta soluzione ai problemi. Roma, infatti, legittimava il suo potere e le sue pretese giurisdizionali sulla Chiesa Universale in base alla ininterrotta successione apostolica dei papi da Pietro, principe degli Apostoli, che della Sede Romana fu il fondatore; l’Oriente bizantino, al contrario, riteneva che l’autorità fosse concessa alle Sedi patriarcali non dalla successione o dalla fondazione apostolica, bensì dalle decisioni dei Concili ecumenici, convocati dagli imperatori, che erano i vicari di Cristo in terra. L’idea di unità della Chiesa Universale, però, aveva vinto sempre su tutti gli scontri e su tutti i dissidi intercorsi durante il primo Millennio e il consenso conciliare aveva sanato tutte le fratture; ma nel corso dell’XI secolo, con l’avvento dei papi riformatori e l’accresciuta concezione del primato del papa e del suo ministero petrino, non fu più possibile nessun compromesso con le Chiese d’Oriente; l’autorità e la volontà del papa non potevano esser più esser messe in discussione da nessun concilio e il primato del pontefice, come sarà poi chiaramente espresso nel Dictatus Papae di Gregorio VII, frutto maturo della concezione riformistica dell’XI secolo, comincerà ad esser percepito come fonte dell’assoluta e non negoziabile superiorità del papa di fronte a tutti i vescovi, metropoliti e patriarchi e allo stesso imperatore, mentre gli Orientali continueranno a concepirlo come primato di puro onore; il primatum petrinum si traduceva, in sostanza, come primato di giurisdizione su tutte le Sedi patriarcali e su tutte le Chiese dell’Ecumene cristiana, e questo non poteva che portare allo scontro aperto con la cattedra di Costantinopoli.

    Fa invero riflettere il fatto che gli eventi del luglio 1054 siano passati completamente inosservati agli occhi dei contemporanei, che li percepirono come l’ennesimo scontro tra i due troni patriarcali; già prima del 1054, infatti, le Chiese di Roma e Costantinopoli avevano conosciuto diversi periodi di separazione, con gravi crisi nei loro rapporti, i cui più significativi esempi furono lo strappo avvenuto ai tempi del patriarca Fozio e di papa Nicolò I e, appunto, quello consumatosi ai tempi di Michele Cerulario. I Bizantini non ebbero sin da subito coscienza né della portata che le scomuniche che i legati del papa e i membri del sinodo permanente si erano lanciate avrebbero poi assunto nei ropporti tra le due cattedre, né, soprattutto, dell’avvenuto scisma; dovremo infatti aspettare il Concilio di Lione del 1274 perché Giovanni XI Bekkos, patriarca di Costantinopoli, e accanito fautore dell’unione con Roma, definisca le reciproche scomuniche del 1054 e l’estromissione del nome del papa dai sacri dittici come ἀδιάλλακτον σχίσμα ["scisma irreversibile" G. BEKKOS, De deposizione sua, oratio II, Patrologia Graeca CXLI, 980]

  4. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da Abbas S:Flaviae Visualizza Messaggio
    E' in corso un tentativo da parte della Chiesa cattolica, delle chiese ortodosse e di quelle protestanti di stabilire una data di Pasqua che sia la stessa sia per le chiese occidentali, sia per quelle orientali.
    Qualcuno sa a che punto sta questo tentativo?

  5. #25
    Iscritto L'avatar di Spaghetti
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    Ne approfitto anche qui per fare i miei migliori e sentiti AUGURI DI BUONA PASQUA a tutti i fratelli separati d'oriente e a tutti i fratelli orientali uniti con Roma che festeggiano oggi la Resurrezione di Gesù Cristo: BUONA PASQUA!!!
    CRISTO E' RISORTO! E' VERAMENTE RISORTO!

  6. #26
    Iscritto L'avatar di Spaghetti
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    Citazione Originariamente Scritto da Paolettone Visualizza Messaggio
    Qualcuno sa a che punto sta questo tentativo?
    Uhm... è una cosa interessante. Mi unisco anch'io alla domanda: a che punto è il tentativo delle chiese cristiane di stabilire una data comune per la Pasqua?

  7. #27
    Nikodhimos
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    Citazione Originariamente Scritto da Spaghetti Visualizza Messaggio
    Uhm... è una cosa interessante. Mi unisco anch'io alla domanda: a che punto è il tentativo delle chiese cristiane di stabilire una data comune per la Pasqua?
    Lo vorremmo sapere tutti,caro Spaghetti. Io so,per quel poco che mi è dato sapere,non sono un teologo o uno storico del Cristianesimo, che ci si è fermati e su molte cose e non solo sulla data della Pasqua. Sono convinto che ci si mettesse d'accordo su una data fissa (come si parlò durante il Concilio Vaticano II,ma la cosa naque e morì e i motivi furono tanti),senza fare troppi calcoli e celebrare la Resurrezione di Cristo tutti insieme - L'Evento Cardione della nosttra fede,come dice San Paolo - sia un esempio di Unione a tutto il Mondo ,di gran lunga molto più importante di tante discussioni teologiche o supposte tali,e allora ,anche in questo, il Mondo vedrebbe che siamo "una cosa sola".Ma purtroppo siamo lontani e ancora dobbiamo riconoscere davanti a Dio che tutti siamo peccatori(individualmente parlando) e che tutti noi Cristiani ,in un modo o nell'altro,durante duemila anni,abbiamo peccato.La Chiesa certo è Santa,ma è fatta di poveri Uomini peccatori.
    Ultima modifica di Nikodhimos; 15-04-2012 alle 08:49

  8. #28
    Beroldus
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    Citazione Originariamente Scritto da Spaghetti Visualizza Messaggio
    Uhm... è una cosa interessante. Mi unisco anch'io alla domanda: a che punto è il tentativo delle chiese cristiane di stabilire una data comune per la Pasqua?
    Sono stato recentemente in Giordania. Lì mi hanno detto che c'è un accordo tra le Chiese Cristiane di celebrare la Pasqua nella data della Chiesa prevalente; per cui i cattolici giordani quest'anno la celebrano oggi.

  9. #29
    Fedelissimo di CR L'avatar di a_ntv
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    Citazione Originariamente Scritto da Beroldus Visualizza Messaggio
    Sono stato recentemente in Giordania. Lì mi hanno detto che c'è un accordo tra le Chiese Cristiane di celebrare la Pasqua nella data della Chiesa prevalente; per cui i cattolici giordani quest'anno la celebrano oggi.
    Di solito sono le Chiese Cattoliche di rito orientale a celebrare la Pasqua nelle date degli ortodossi se ragioni pastorali lo richiedono. Il contrario, ovvero che gli ortodossi rinuncino un minimo alle loro fisse (senza alcun fondamento) non l'ho mai sentito.

    Sola Scriptura has hindered rather than helped the understanding of Christianity
    Margaret Barker, Biblical scholar



  10. #30
    Nikodhimos
    visitatore
    Citazione Originariamente Scritto da a_ntv Visualizza Messaggio
    Di solito sono le Chiese Cattoliche di rito orientale a celebrare la Pasqua nelle date degli ortodossi se ragioni pastorali lo richiedono. Il contrario, ovvero che gli ortodossi rinuncino un minimo alle loro fisse (senza alcun fondamento) non l'ho mai sentito.
    Non per essere polemico a_ntv: parole sante che quoto interamente|

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