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Discussione: E' valida l'assoluzione in questo caso?

  1. #1
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    Question E' valida l'assoluzione in questo caso?

    Ciao a tutti.

    In pratica ho bisogno di capire se per il Diritto Canonico, per la Chiesa insomma, la mia Confessione è valida e sono stato assolto:

    Mi sono confessato da un sacerdote.
    Egli mi ha dato l'assoluzione, ma non mi ha imposto nessuna penitenza. (A meno che io non l'abbia sentita, cosa che è possibile per carità, ma ritengo poco probabile)
    Ora, io dopo essermi confessato volendo avrei potuto aspettare una persona dopo di me e chiedere la penitenza. Però non l'ho fatto e ho preferito andarmene a casa.
    Mi chiedo, l'assoluzione è valida secondo voi? Sono stato perdonato dai miei peccati o no? E poi mi chiedo anche una seconda cosa. Cioè, nel caso avessi aspettato quello dopo di me per rientrare in confessionale e chiedere la penitenza, se me l'avesse data sarebbe stata valida l'assoluzione oppure avrei dovuto ri-accusarmi di tutti i peccati e rifarla completamente? Grazie

  2. #2
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    Grazie mille a tutti coloro che hanno risposto, siete stati chiarissimi.

  3. #3
    Veterano di CR L'avatar di Abaz
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    Aggiungo: la Penitenza ha pure un valore pedagogico, oltre ad aiutare a comprendere e perfezionare il proprio pentimento.
    Se un sacerdote non ne prescrive alcuna, o non prescrive una forma particolare, raccogliersi in preghiera dopo la Confessione è un ottimo modo per gustare il rinnovato rapporto con il Padre.
    Beátus vir qui non ábiit in consilio impiórum

  4. #4
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    Non tutti i sacerdoti formulano esplicitamente una penitenza...

  5. #5
    Iscritto L'avatar di vandeaxsempre
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    A me,questa mattina e' successa quasi la stessa cosa. In confessione, il sacerdote mi ha dato una penitenza, pero' non mi ha fatto recitare l'atto di dolore, comunque penso che la confessione sia valida anche in presenza di una dimenticanza (forse involontaria).

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da vandeaxsempre Visualizza Messaggio
    A me,questa mattina e' successa quasi la stessa cosa. In confessione, il sacerdote mi ha dato una penitenza, pero' non mi ha fatto recitare l'atto di dolore, comunque penso che la confessione sia valida anche in presenza di una dimenticanza (forse involontaria).
    Per circa due anni io mi sono confessato da un confessore (era l'unico della mia parrocchia disponibile) che non faceva recitare l'atto di dolore; diceva solo di chiedere perdono a mente al Signore.
    Un'altro che c'era prima invece ti faceva ripetere: "Signore pietà, Cristo pietà, Signore pietà".

  7. #7
    Iscritto L'avatar di Resurrexit
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    A me sono sempre capitati sacerdoti che, o non mi hanno imposto alcuna penitenza, oppure penitenze tipo 10 Ave Maria o un Rosario; ma come può essere il pregare una penitenza?
    "Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato."

  8. #8
    CierRino di platino L'avatar di Pellegrina
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    Io, da che ho memoria, ho sempre ricevuto come penitenza delle preghiere (salvo qualche rarissimo caso)
    Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla (Salmo 23)

  9. #9
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    Salve, vi domando se la confessione priva di assoluzione vera e propria sia valida. Per l'ultima confessione svolta mi sono rivolto ad un sacerdote diverso da quello abituale per svariati motivi e dopo aver detto i miei peccati lui mi ha comandato quale penitenza fare ma senza pronunciare:"Dio, Padre di misericordia, che ha riconciliato a sé il mondo nella morte e risurrezione del suo Figlio, e ha effuso lo Spirito Santo per la remissione dei peccati, ti conceda, mediante il ministero della Chiesa, il perdono e la pace. E io ti assolvo dai tuoi peccati nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo". Dopo che ha finito di parlare sono rimasto qualche secondo in silenzio attendendo l'assoluzione e che mi intimasse di recitare l'atto di dolore ma il sacerdote mi ha solo salutato (indicandomi implicitamente che la confessione era conclusa). Ora vi chiedo è valida la confessione svolta? Onestamente non riesco a comprendere il motivo per cui non mi ha assolto (quantomeno non nella forma a cui tutti siamo stati abituati).

  10. #10
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    Citazione Originariamente Scritto da Discepolodeidodici Visualizza Messaggio
    Salve, vi domando se la confessione priva di assoluzione vera e propria sia valida. Per l'ultima confessione svolta mi sono rivolto ad un sacerdote diverso da quello abituale per svariati motivi e dopo aver detto i miei peccati lui mi ha comandato quale penitenza fare ma senza pronunciare:"Dio, Padre di misericordia, che ha riconciliato a sé il mondo nella morte e risurrezione del suo Figlio, e ha effuso lo Spirito Santo per la remissione dei peccati, ti conceda, mediante il ministero della Chiesa, il perdono e la pace. E io ti assolvo dai tuoi peccati nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo". Dopo che ha finito di parlare sono rimasto qualche secondo in silenzio attendendo l'assoluzione e che mi intimasse di recitare l'atto di dolore ma il sacerdote mi ha solo salutato (indicandomi implicitamente che la confessione era conclusa). Ora vi chiedo è valida la confessione svolta? Onestamente non riesco a comprendere il motivo per cui non mi ha assolto (quantomeno non nella forma a cui tutti siamo stati abituati).
    Purtroppo non è valida, o meglio è incompleta, diciamo "pendente", in quanto manca di un elemento essenziale del Sacramento. Nella prossima confessione racconta al sacerdote quanto ti è accaduto e chiedi a lui se ritiene necessario che accusi nuovamente quei peccati (in realtà non sarebbe necessario ma è giusto seguire il discernimento del sacerdote).
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

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