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Discussione: La Chiesa Cattolica in Brasile e la situazione dei cattolici brasiliani

  1. #21
    Veterano di CR L'avatar di Clericale
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    In Brasile la Chiesa soffre della arrembante concorrenza delle Chiese protestanti, in particolare dei Pentecostali.

    Il loro successo negli ultimi anni è dilagante, particolarmente negli strati bassi della popolazione, grazie al loro proselitismo e alle attività caritatevoli.

    Il Cattolicesimo in Brasile, e in generale nell'America Latina, è visto come la religione imposta dai Conquistadores e delle élites bianche di discendenza europea.

    Protestanti in Brasile. Purtroppo non ho statistiche più aggiornate

    1940: 3,0%
    1971: 5,3%
    1980: 6,6%
    1991: 9,0%
    2002: 15,0%
    2003: 15,6%
    e tu ci godi vero?

  2. #22
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    Far finta che la realtà non esista non aiuta ad affrontare il problema.

  3. #23
    Veterano di CR L'avatar di Clericale
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    Far finta che la realtà non esista non aiuta ad affrontare il problema.
    Problema o no, realtà o finzione tu godi delle disgrazie della Chiesa (mi riferisco anche ad altri post).

  4. #24
    Vecchia guardia di CR
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    Citazione Originariamente Scritto da Verbovero Visualizza Messaggio
    In Brasile la Chiesa soffre della arrembante concorrenza delle Chiese protestanti, in particolare dei Pentecostali.
    Purtroppo questo è vero.

    Il loro successo negli ultimi anni è dilagante, particolarmente negli strati bassi della popolazione, grazie al loro proselitismo e alle attività caritatevoli.
    Ma stiamo scherzando?! Infatti, il protestantismo in Brasile ha il suo successo nella Teologia della Prosperità.

    Il Cattolicesimo in Brasile, e in generale nell'America Latina, è visto come la religione imposta dai Conquistadores e delle élites bianche di discendenza europea.
    Questo può esere vero nel resto dell'America Latina, ma in Brasile il cattolicismo è ancora forte come "religione del popolo". Vai a vedere i poveri del Nord-est o di altri parti.
    Anche questa storia della "elite bianca" non è vera: La propria Madonna di Aparecida è nera!

    PS: Noi non siamo come la America Spagnola: da noi si dice colonizadores e non conquistadores.


  5. #25
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    Premetto che non vivo in Brasile e quindi che le mie informazioni provengono da internet e che quindi riconosco i limiti delle mie conoscenze.

    Per quel che ne so il successo dei Pentecostali si deve a una martellante propaganda di strada. Anche in Italia gli sparuti Pentecostali organizzano manifestazioni pubbliche in cui cercano di coinvolgere per strada i passanti. E' un tratto comune che ho riscontrato di persona.

    E' la chiesa che va tra la gente e non il fedele che va in chiesa. Una prospettiva che colpisce molto, evidentemente.

    Ma ho letto anche che il loro successo è dovuto al fatto che organizzano una specie di rete di protezione sociale per gli strati più bassi della popolazione con attività caritatevoli. Il fatto che la loro "teologia" si fondi sul carisma e l'illuminazione non toglie che nella pratica la carità è uno dei tratti caratteristici del loro apostolato.

    Lasciamo perdere i simboli. La Madonna è nera ma chi ha introdotto il cattolicesimo sono stati i colonizadores bianchi e il cattolicesimo è la religione della classe dirigente brasiliana. E come sappiamo in Brasile il divario tra la ricca borghesia e la stragrande maggioranza della popolazione è elevato.

    Un quarto elemento del loro successo lo si può notare anche in Italia ed è la loro organizzazione. Quando costruiscono un nucleo abbastanza solido i Pentecostali si forniscono di adeguate strutture: radio, giornali, attrezzature mobili di propaganda (camioncini, tendoni, altoparlanti ecc). Insomma organizzano una vera e propria macchina della propaganda. Inoltre la loro rete organizzativa, per quanto molto frammentata, si giova di cospicui interventi di sostegno dal Nord America.

    Un quinto elemento è quello liturgico: le loro preghiere non prevedono la presenza di un sacerdote ministro di culto e quindi sono molto coinvolgenti della comunità. Preghiere collettive con abbondante presenza di musica e balli. Al nostro occhio possono sembrare una bestemmia, ma è un aspetto molto coinvolgente per chi vi partecipa.

    Per la Chiesa poi c'è il problema degli scandali sessuali, che in Brasile hanno colpito gravemente il clero, anche in considerazione dello stato di promiscuità in cui vivono alcuni sacerdoti.

    Mi spiace se l'argomento non è di interesse per tutti ma credo che questi aspetti rendano un quadro più chiaro della situazione.

  6. #26
    Iscritto L'avatar di Felipe
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    Purtroppo il problema delle sette pentecostali protestanti non è un problema solo Brasiliano, ma coinvolge tutta l'America Latina in una maniera spaventosa. Il Guatemala per esempio, che un tempo era una nazione cattolica, ora ha oltre il 50% della popolazione protestante. Il cattolicesimo sta crollando in tutte le nazioni cattoliche sudamericane.

    La sfida del cattolicesimo in America Latina è rappresentata dalle sette evangeliche pentecostali, le quali hanno molto presa sulle persone di bassa estrazione sociale perchè promettono una realizzazione immediata del regno di Dio sulla terra, si adattano a ciò che la gente richiede, alle mode, promettono che Gesù risolverà tutti i problemi. Purtroppo queste sette infondono nella società un'immagine distorta di Dio, di Gesù e della Chiesa Cattolica, quindi è molto difficile combattere contro una propaganda così penetrante nella vita delle persone. Il fatto che oggi in quelle aree sia diffusa l'opinione che la religione cattolica sia la religione dei colonizzatori è un effetto di questa propaganda anticattolica.

    Credo che la Chiesa debba tornare a proporre la sana dottrina cattolica, smettendola di adattare la sua teologia alle esigenze mondane, come la teologia della liberazione o altre teologie o pratiche che non hanno nulla di Cattolico. Soprattutto la Chiesa Cattolica non deve adattarsi a queste nuove sette, adottando i loro i metodi e quindi abbassandosi al loro livello, ma deve tornare ad essere l'unica Chiesa di Gesù Cristo per mezzo della quale si può essere salvati.

    E' un argomento di cui bisogna parlare apertamente, perchè la Chiesa sta rischiando grosso in America Latina, cioè l'area più cattolica del mondo. Se qualcosa va storto in quei luoghi si sentiranno ripercussioni su tutta la Chiesa universale. Inoltre bisogna considerare che il Brasile è una nazione emergente, che quindi può diventare un modello per altre nazioni in via di sviluppo, è perciò necessario che la fede cattolica ritorni al centro del dibattito pubblico in quel paese e che ci siano delle figure esemplari in cui le persone possano rispecchiarsi, anche a livello politico e sociale non solo ecclesiale.

    Ovviamente riguardo a questa crisi, non bisogna esultare, ma bisogna che la Chiesa riveda seriamente il sui piani di evangelizzaizone e di pastorale, anche perchè oltre alle sette evangeliche avanzano anche il secolarismo, l'ateismo ed il laicismo.
    Ultima modifica di Felipe; 13-07-2010 alle 20:00

  7. #27
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    Sottoscrivo in pieno tutto quello detto da Felipe.


  8. #28
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    BRASILE - La festa della Madonna di Aparecida, seguita nel mondo via internet

    Aparecida (Agenzia Fides) – Il Santuario di Nostra Signora di Aparecida de Bauru festeggia oggi con cinque Messe, una marcia e una processione, la sua santa patrona, che è la patrona del Brasile. Il 12 ottobre infatti si celebra la festa nazionale di Nostra Signora di Aparecida, ricordata in tutto il paese, oltre ad essere in Brasile la “Giornata dei bambini”. La festa di quest’anno presenta una novità: oltre alle migliaia di fedeli che parteciperanno ad una delle Messe celebrate al Santuario, saranno forse milioni coloro che potranno seguire le celebrazioni via internet grazie a un blog che i Missionari Redentoristi hanno allestito, per seguire tutte le attività che si realizzano giorno per giorno.
    Così, attraverso internet, si può seguire la presentazione della “Rede Aparecida” (la rete che trasmette via radio e via tv tutto quello che succede nel Santuario nei giorni di festa) con la programmazione completa di ogni giorno; riflessioni e commenti sulla parola di Dio scelti per la novena; la processione con l’immagine di Nostra Signora di Aparecida, la sua intronizzazione, l’arrivo dei pellegrini, le preghiere delle famiglie, le coreografie dei gruppi di ballo con i vestiti tipici del luogo, ecc. Tramite Twitter e Facebook è inoltre possibile entrare in comunicazione per coloro che seguono le reti sociali.
    Dalla nota pervenuta all’Agenzia Fides si legge che in occasione della festa della patrona del Brasile, il Santuario, sotto la guida dei Missionari Redentoristi, offre la possibilità di un impegno cristiano verso i più deboli, i poveri, gli anziani e i bambini. I progetti sociali del Santuario comprendono la “Casa do Pequeno” (per i lavori con i bambini), il “Projeto Aprendiz” (preparazione dei giovani al lavoro), “Lar Nossa Senhora Aparecida” (accoglienza, sostegno e pastorale degli anziani) e “Participando da vida comunidade” (gruppi di adulti che organizzano azioni con altri istituti di carità o solidarietà).


    http://www.fides.org/aree/news/newsdet.php?idnews=34743&lan=ita

  9. #29
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  10. #30
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    BRASILE - Di fronte alle minacce di morte pervenute ad alcuni Vescovi, la Conferenza Episcopale ribadisce che la Chiesa difende sempre la vita, “in tutte le sue fasi e nelle sue varie dimensioni”

    Brasilia (Agenzia Fides) – Il Presidente della Conferenza dei Vescovi cattolici del Brasile (CNBB), Sua Ecc. Mons. Geraldo Lyrio Rocha, ha manifestato il suo appoggio al Vescovo di Guarulhos, Mons. Luiz Gonzaga Bergonzini, che ha ricevuto minacce di morte anonime per aver difeso il diritto alla vita e per aver denunciato la posizione a favore dell'aborto del Partito dei Lavoratori (PT) durante la campagna elettorale. Al PT aderiscono il presidente Lula da Silva e la candidata alla presidenza, Dilma Rousseff.
    Accompagnato dal Segretario generale della Conferenza episcopale, Mons. Dimas Lara Barbosa, Mons. Lyrio Rocha ha ricordato in conferenza stampa che “lo stato è laico ma la società brasiliana è profondamente religiosa: cattolica, evangelica, di culti africani, indigeni. Questo è il motivo per cui tutte le religioni possono e devono esprimere le loro opinioni su un determinato argomento”.
    Il Presidente della CNBB ha sottolineato che “Mons. Bergonzini, come Vescovo diocesano di Guarulhos, in ogni caso, ha parlato per il territorio di sua competenza, perché non si è rivolto alla nazione brasiliana. Questa procedura è del tutto regolare nell'ambito del modo di agire della Chiesa”.
    Mons. Lyrio Rocha ha inoltre ribadito che la Chiesa cattolica difende sempre la vita, “in tutte le sue fasi e nelle sue varie dimensioni, sia quando la vita è minacciata, come quella dei popoli indigeni, oppure quella degli anziani. Su questo tema non vi è disaccordo nell'Episcopato. I Vescovi all'unanimità hanno una posizione di difesa e di rispetto per la vita”, specialmente in materia dell'aborto. Il Presidente della Conferenza Episcopale ha negato che ci siano opinioni contrastanti tra i Vescovi del Brasile su questa materia.
    Dalla nota della CNBB arrivata all’Agenzia Fides, si apprende che anche altri due Vescovi, Mons. Benedito Beni Dos Santos, vescovo di Lorena, e Mons. Nelson Westrupp, Vescovo di Santo André e presidente della Regione Sud 1, sono stati minacciati per dichiarazioni simili a favore della vita.

    http://www.fides.org/aree/news/newsdet.php?idnews=34832&lan=ita

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