Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: L'impegno e il rigore dei Pontefici nei confronti dei preti colpevoli di pedofilia

  1. #181
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    Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, 09.05.2019


    Il Santo Padre Francesco ha promulgato la Lettera Apostolica in forma di Motu proprio “Vos estis lux mundi”, concernente nuove misure da adottare al fine di prevenire e contrastare gli abusi sessuali commessi contro i minori, contro le persone vulnerabili o attuati con violenza, minaccia o mediante abuso di autorità.

    Questo Motu proprio, frutto di riflessione e collaborazione durante e dopo l’incontro dei Presidenti delle Conferenze Episcopali e dei Moderatori Supremi dei principali Istituti religiosi tenutosi lo scorso mese di febbraio, è un ulteriore impegno della Chiesa in tale ambito.

    “Vos estis lux mundi” contiene diversi elementi innovativi che mirano a favorire un migliore coordinamento tra le diocesi e la Santa Sede. In particolare, tutte le diocesi dovranno stabilire entro un anno sistemi stabili e accessibili al pubblico per segnalare i casi di abuso sessuale e la copertura degli stessi. Inoltre il Motu proprio obbliga tutti i chierici, i religiosi e le religiose, a segnalare alle competenti Autorità ecclesiastiche gli abusi di cui vengano a conoscenza. I casi segnalati saranno quindi verificati tempestivamente e decisi a norma del diritto canonico. Per quanto riguarda le segnalazioni contro i Vescovi, il Motu proprio introduce misure di carattere procedurale che, di norma, affidano la verifica di quanto segnalato al Metropolita della relativa Provincia ecclesiastica. Sono inoltre stabiliti, per la prima volta, dei limiti temporali entro i quali l’indagine deve essere svolta, nonché le modalità che devono essere seguite dal Metropolita, il quale può avvalersi del contributo professionale specifico dei laici.

    Infine, il Motu proprio mette la dovuta enfasi sulla cura delle persone offese e sull’importanza che esse siano accolte, ascoltate e accompagnate, offrendo loro l’assistenza spirituale e medica di cui abbiano bisogno.

    È vivo desiderio che il nuovo Motu proprio, sostenuto dalla preghiera e animato dalla conversione, contribuisca a debellare la piaga degli abusi sessuali sui minori e sulle persone vulnerabili.

    [00806-IT.01] [Testo originale: Italiano]

    (...)


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede
    «Spiritus Sanctus, quem mittet Pater in nomine meo, ille vos docebit omnia».
    (Io. 13, 26)

  2. #182

  3. #183
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    RESCRIPTUM EX AUDIENTIA SS.MI: Rescritto del Santo Padre Francesco con cui si promulga l’Istruzione Sulla riservatezza delle cause, 17.12.2019


    Testo in lingua originale

    Il Santo Padre Francesco, nell’Udienza concessa a Sua Eccellenza Mons. Edgar Peña Parra, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, il giorno 4 dicembre 2019, ha stabilito di emanare l’Istruzione Sulla riservatezza delle cause, allegata al presente Rescriptum e che ne forma parte integrante.
    Il Santo Padre ha disposto che esso abbia fermo e stabile vigore, nonostante qualsiasi cosa contraria anche se degna di speciale menzione, che sia promulgato tramite pubblicazione su L’Osservatore Romano, entrando in vigore immediatamente, e quindi pubblicato nel commentario ufficiale degli Acta Apostolicae Sedis.
    Dal Vaticano, 6 dicembre 2019
    Pietro Card. Parolin
    Segretario di Stato
    ISTRUZIONE
    Sulla riservatezza delle cause
    1. Non sono coperti dal segreto pontificio le denunce, i processi e le decisioni riguardanti i delitti di cui:
    a) all’articolo 1 del Motu proprio “Vos estis lux mundi”, del 7 maggio 2019;
    b) all’articolo 6 delle Normae de gravioribus delictis riservati al giudizio della Congregazione per la Dottrina della Fede, di cui al Motu proprio “Sacramentorum Sanctitatis Tutela”, di San Giovanni Paolo II, del 30 aprile 2001, e successive modifiche.
    2. L’esclusione del segreto pontificio sussiste anche quando tali delitti siano stati commessi in concorso con altri delitti.
    3. Nelle cause di cui al punto 1, le informazioni sono trattate in modo da garantirne la sicurezza, l’integrità e la riservatezza ai sensi dei canoni 471, 2° CIC e 244 §2, 2° CCEO, al fine di tutelare la buona fama, l’immagine e la sfera privata di tutte le persone coinvolte.
    4. Il segreto d’ufficio non osta all’adempimento degli obblighi stabiliti in ogni luogo dalle leggi statali, compresi gli eventuali obblighi di segnalazione, nonché all’esecuzione delle richieste esecutive delle autorità giudiziarie civili.
    5. A chi effettua la segnalazione, alla persona che afferma di essere stata offesa e ai testimoni non può essere imposto alcun vincolo di silenzio riguardo ai fatti di causa.
    [02062-IT.01] [Testo originale: Italiano]

    Dirige nos, Domine, ad augusta per angusta, sic itur ad astra excelsior!

  4. #184
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    RESCRIPTUM EX AUDIENTIA SS.MI: Rescritto del Santo Padre Francesco con cui si introducono alcune modifiche alle “Normae de gravioribus delictis”, 17.12.2019


    Il Santo Padre Francesco, nell’Udienza concessa al sottoscritto Cardinale Segretario di Stato e al sottoscritto Cardinale Prefetto della Congregazione per Dottrina della Fede il giorno 4 ottobre 2019, ha stabilito di introdurre le seguenti modifiche alle “Normae de gravioribus delictis” riservati al giudizio della Congregazione per la Dottrina della Fede, di cui al Motu proprio “Sacramentorum Sanctitatis Tutela”, di San Giovanni Paolo II, del 30 aprile 2001, come modificate dal Rescriptum ex Audientia SS.mi, del 21 maggio 2010, a firma dell’allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Card. William Levada:

    Articolo 1


    L’art. 6 § 1, 2° Sacramentorum Sanctitatis Tutela è integralmente sostituito dal seguente testo:

    «l’acquisizione o la detenzione o la divulgazione, a fine di libidine, di immagini pornografiche di minori di diciotto anni da parte di un chierico, in qualunque modo e con qualunque strumento».

    Articolo 2


    § 1 - L’art. 13 Sacramentorum Sanctitatis Tutela è integralmente sostituito dal seguente testo:

    «Funge da Avvocato e Procuratore un fedele, provvisto di dottorato in diritto canonico, che viene approvato dal Presidente del collegio».

    § 2 - L’art. 14 Sacramentorum Sanctitatis Tutela è integralmente sostituito dal seguente testo:

    «Negli altri Tribunali, poi, per le cause di cui nelle presenti norme, possono adempiere validamente gli uffici di Giudice, Promotore di Giustizia e Notaio soltanto sacerdoti».

    Il Santo Padre ha disposto che il presente Rescriptum sia pubblicato su L’Osservatore Romano, nonché negli Acta Apostolicae Sedis, entrando in vigore a decorrere dal 1° gennaio 2020.

    Dal Vaticano, 3 dicembre 2019

    PIETRO Card. PAROLIN
    Segretario di Stato

    LUIS FRANCISCO Card. LADARIA
    Prefetto della Congregazione
    per la Dottrina della Fede

    [02063-IT.01] [Testo originale: Italiano]

    (...)


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede

  5. #185
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    Comunicato Stampa della Santa Sede, 28.02.2020


    Il Santo Padre Francesco al termine dell’Incontro “La protezione dei minori nella Chiesa”, svoltosi in Vaticano nei giorni 21-24 febbraio 2019, aveva annunciato l’intenzione di istituire un gruppo di lavoro operativo (task force) al fine di assistere le Conferenze Episcopali, gli Istituti Religiosi e le Società di Vita Apostolica nella preparazione e nell’aggiornamento delle linee guida in materia di tutela dei minori.

    A distanza di un anno, nel quale sono stati definiti i dettagli del progetto, il Santo Padre ha disposto che:

    1. Sovraintende al gruppo di lavoro S.E. Mons. Edgar Peña Parra, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, insieme ai Cardinali Oswald Gracias, Arcivescovo di Bombay, Blase Joseph Cupich, Arcivescovo di Chicago, S.E. Mons. Charles Jude Scicluna, Arcivescovo di Malta e Segretario aggiunto della Congregazione per la Dottrina della Fede, e P. Hans Zollner, SJ, Preside dell’Istituto di Psicologia della Pontificia Università della Gregoriana e membro della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori;

    2. La task force assisterà le Conferenze Episcopali, gli Istituti Religiosi e le Società di Vita Apostolica; su loro richiesta, nella preparazione e nell’aggiornamento delle linee guida in materia di tutela dei minori, in conformità con gli indirizzi emanati dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, nonché con quanto stabilito dalla vigente legislazione canonica in materia di abusi e, in particolare, con il Motu proprio “Vos estis lux mundi”, del 7 maggio 2019;

    3. La preparazione delle linee guida rimarrà comunque nella competenza e sotto la responsabilità delle rispettive Conferenze Episcopali, degli Istituti Religiosi e delle Società di Vita Apostolica;

    4. Il gruppo di lavoro avrà una durata di due anni, a partire dal 24 febbraio 2020. Esso è composto da un Coordinatore, il Dott. Andrew Azzopardi, Responsabile della Safeguarding Commission per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili della Provincia Ecclesiastica Maltese, e da alcuni esperti in diritto canonico di diverse nazionalità;

    5. Il Coordinatore riferirà trimestralmente sulle attività svolte dalla task force al Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato;

    6. Le attività del gruppo di lavoro sono sostenute da un apposito fondo costituito da benefattori;

    7. Le domande di richiesta di assistenza da parte delle Conferenze Episcopali, degli Istituti Religiosi e delle Società di Vita Apostolica, potranno pervenire all’apposito indirizzo e-mail (taskforce@org.va).

    [00292-IT.01] [Testo originale: Italiano]

    [B0133-XX.01]


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede
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  6. #186
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    Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, 16.07.2020


    Viene data oggi pubblicazione del “Vademecum su alcuni punti di procedura nel trattamento dei casi di abuso sessuale di minori commessi da chierici”. L’obiettivo è fornire un “manuale di istruzioni” per condurre correttamente le cause che riguardano diaconi, presbiteri e vescovi accusati di abuso su minore. I destinatari del documento sono Vescovi, Ordinari, Superiori degli Istituti di vita consacrata e Società di vita apostolica, oltre che gli operatori del diritto che li aiutano nella trattazione dei casi.

    La necessità di mettere a punto uno strumento del genere era emersa nel corso dell’Incontro su “La Protezione dei Minori nella Chiesa”, svoltosi in Vaticano tra il 21 e il 24 febbraio 2019. Lo stesso Papa Francesco, al termine dell’appuntamento, aveva rimarcato “l’esigenza dell’unità dei Vescovi nell’applicazione di parametri che abbiano valore di norme e non solo di orientamenti”.

    Il documento, che resta aperto a futuri aggiornamenti, anche sulla base della legislazione vigente, è ad ora disponibile in italiano, francese, inglese, spagnolo, portoghese e polacco. Seguirà a breve la versione in tedesco.

    [00889-IT.01] [Testo originale: Italiano]

    [B0386-XX.01]


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede
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  7. #187
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  8. #188
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    Videomessaggio del Santo Padre Francesco in occasione dell’incontro “La nostra comune missione di proteggere i bambini di Dio” organizzato dalla Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori e dalle Conferenze dei Vescovi dell’Europa Centrale e Orientale, 18.09.2021


    Pubblichiamo di seguito il testo del Videomessaggio che il Santo Padre Francesco ha inviato ai partecipanti all’Incontro La nostra comune missione di proteggere i bambini di Dio, promosso dalla Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori e dalle Conferenze dei Vescovi dell’Europa Centrale e Orientale, che si svolge a Varsavia, in Polonia, dal 19 al 22 settembre 2021:

    Videomessaggio del Santo Padre

    Cari fratelli e sorelle, sono felice di darvi il benvenuto ora che siete riuniti per riflettere sulla risposta che la Chiesa sta dando alla crisi degli abusi sessuali sui minori da parte di membri della Chiesa, e sui modi in cui essa può rispondere più adeguatamente a questo sconvolgimento gravissimo che affrontiamo.

    Nel rivolgermi ai leader delle Conferenze episcopali del mondo, riunite a Roma nel febbraio 2019, ho espresso il mio incoraggiamento affinché assicurassero che il benessere delle vittime non fosse messo da parte in favore della malintesa preoccupazione per la reputazione della Chiesa in quanto istituzione. Al contrario, solamente affrontando la verità di questi comportamenti crudeli e ricercando umilmente il perdono delle vittime e dei sopravvissuti, la Chiesa potrà trovare la sua strada per essere di nuovo considerata con fiducia un luogo di accoglienza e sicurezza per coloro che sono bisognosi. Le nostre espressioni di contrizione devono essere convertite in un concreto cammino di riforma, sia per prevenire ulteriori abusi che per garantire agli altri la fiducia nel fatto che i nostri sforzi condurranno a un cambiamento reale e affidabile.

    Vi incoraggio ad ascoltare la chiamata delle vittime e a impegnarvi, l’uno con l’altro e con la società in senso più ampio, in queste importanti discussioni poiché toccano veramente il futuro della Chiesa nell’Europa centro-orientale, non solo il futuro della Chiesa, anche il cuore del cristiano, toccano la responsabilità nostra.

    Voi non siete i primi ad aver avuto la responsabilità di intraprendere questi passi, che sono così necessari, ed è improbabile che sarete gli ultimi. Ma sappiate che non siete soli in questi tempi difficili.

    Riconoscere i nostri errori e i nostri fallimenti può farci sentire vulnerabili e fragili, è certo. Ma può anche costituire un tempo di splendida grazia, un tempo di svuotamento, che apre nuovi orizzonti di amore e servizio reciproco. Se riconosciamo i nostri errori, non avremo nulla da temere, perché sarà il Signore stesso che ci avrà condotti a quel punto.

    “Con malizia verso nessuno e con carità verso tutti” (A. Lincoln), vi esorto a essere umili strumenti del Signore, al servizio delle vittime degli abusi, vedendole come compagni e protagonisti di un futuro comune, imparando gli uni con gli altri a divenire più fedeli e più resilienti affinché, insieme, possiamo affrontare le sfide future. Che il Signore vi benedica, la Madonna vi custodisca, e per favore non dimenticatevi di pregare per me. Grazie.

    [01245-IT.01] [Testo originale: Italiano]

    (...)


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede

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