Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Il Cammino Neocatecumenale

  1. #3701
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    C'e' una domanda che mi frulla nella testa a cui non riesco a dare una risposta:
    ma per quale motivo noi aderenti al CNC dobbiamo star qui a farci fare le pulci da parte di coloro i quali non condividendo questa esperienza, dall'alto di un non si sa quale pulpito, magari sino all'altro ieri in altre cose affaccendati (e parlo in particolare di persone di cui ho conoscenza diretta) si sentono in qualche modo di poter pontificare (anche quando il Pontefice stesso sostiene altro!!!)?
    Perché fate così? Perché non fate cosa'? Perché leggete questo? Perché non leggete quest'altro?
    Veramente, di fronte alle condizioni in cui riversa la nostra cara e Santa Chiesa, di fronte a scempi di ogni tipo e foggia che ci tocca subire, stiamo discutendo del nulla
    "Non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori" (Marco 2, 17)

  2. #3702
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    Citazione Originariamente Scritto da albertodipede Visualizza Messaggio
    @ S. Stefano

    Articolo 7
    Le celebrazioni domenicali in assenza del presbitero
    § 1. In alcuni luoghi le celebrazioni domenicali(90) sono guidate, per mancanza di presbiteri o diaconi, da fedeli non ordinati. Questo servizio, valido quanto delicato, viene svolto secondo lo spirito e le norme specifiche emanate in merito dalla competente Autorità ecclesiastica.(91) Per guidare le suddette celebrazioni il fedele non ordinato dovrà avere uno speciale mandato dal Vescovo, il quale avrà cura di dare le opportune indicazioni circa la durata, il luogo, le condizioni e il presbitero responsabile

    Come puoi vedere si tratta di casi eccezionali e su diretto mandato del vescovo.
    Una celebrazione settimanale che si svolge "regolarmente" senza presbitero non è un'occasione eccezionale e dubito fortemente che vi sia un mandato diretto del vescovo.

    Resta quindi in piedi il fatto che lo statuto dia per scontata la presenza del sacerdote.

    Allora io posso guidare una comunità,poichè ho un attestato rilasciato dalla mia Arcidiocesi e precisamente dall'Uff Catechistico diocesano ,scuola diocesana per il ministero di catechista .
    C'è scritto così

    Sia attesta che il catechista ................................. della Parrocchia.................
    ha concluso positivamente la scuola Diocesana per il ministero Del Catechista conseguendo l'Attestato di qualificazione catechistica
    Poi ho ricevuto in cattedrale il mandato di catechista personalmente Dal mio Arcivescovo ,dove ho giurato in ginocchio di essere fedele alla Chiesa e alla Parola di Dio.
    Beati i misericordiosi,perchè troveranno misericordia

  3. #3703
    Partecipante a CR L'avatar di Giu244
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    Citazione Originariamente Scritto da lazzaro Visualizza Messaggio
    C'e' una domanda che mi frulla nella testa a cui non riesco a dare una risposta:
    ma per quale motivo noi aderenti al CNC dobbiamo star qui a farci fare le pulci da parte di coloro i quali non condividendo questa esperienza, dall'alto di un non si sa quale pulpito, magari sino all'altro ieri in altre cose affaccendati (e parlo in particolare di persone di cui ho conoscenza diretta) si sentono in qualche modo di poter pontificare (anche quando il Pontefice stesso sostiene altro!!!)?
    Perché fate così? Perché non fate cosa'? Perché leggete questo? Perché non leggete quest'altro?
    Veramente, di fronte alle condizioni in cui riversa la nostra cara e Santa Chiesa, di fronte a scempi di ogni tipo e foggia che ci tocca subire, stiamo discutendo del nulla

    Condivido pienamente quello che dici. Anch'io da un po di tempo non faccio altro che dire le stesse cose, come è possibile evincere dalle risposte date.

    Infatti nn si vuole capire che, pur essendo lecito fare domande, esporre dubbi, dissentire o on essere d'accordo su determinate cose, non ci si ferma mai a questo livello, ma si deve necessariamente finire con il decretare un giudizio.

    Mi spiego meglio: Se tu, caro Lazzaro (dico a te come se volessimo ricordarcelo noi due, e chi vuole intendere intenda), mi poni una domanda su una certa cosa o prassi che si usa fare in comunità, la tua domanda se non retorica e non maliziosa, è assolutamente lecita. Io, dal canto mio, posso sapere la risposta o no, oppure cerco di spiegarne i motivi che hanno dato origine ad una certa prassi piuttosto che ad un'altra.

    Esempio: se tu mi chiedi perchè si usa il Dufour, io rispondo, che essendo un testo di teologia, facilmente acquistabile alle edizioni Paoline, dal costo contenuto, e per il fatto che è suddiviso ad argomenti come un vocabolario per ordine alfabetico, lo trovo abbastanza pratico e facilmente comprensibile visto anche che è strutturato e gli argomenti sono suddivisi per VT e NT. Insomma, trovo utile, e i risultati me lo confermano, che è un ottimo testo per chi non ha dimestichezza con le Sacre Scritture.

    Tu uomo attento, intelligente e non intento a formulare nessuna critica, ma volendo sapere il motivo, una volta che hai ottenuto la risposta, hai compreso che io ho scelto il Dufour con cognizione di causa e non a caso. C'è, insomma, un motivo.

    Contrariamente, se vuoi fare invece accademia, vuoi polemizzare a prescindere dalle mie motivazioni e abbondanti risposte, vuoi far capire di saperla lunga più di me, vuoi avere un appiglio qualunque pur di voler dimostrare che ciò che faccio è sbagliato, vuoi attribuirmi difformità rispetto agli insegnamenti del Magistero, basta che cominci ad elencare una serie di altri validissimi testi e magari condisci il tutto con il CCC, puoi farlo, ma non lo trovo corretto perchè la tua domanda non era formulata per sapere, ma era capziosa per aprire un argomento da contrastare a prescindere se poi il CCC è idoneo a trattare un argomento ben preciso che ti riconduce con riferimenti bibblici a preparare una sequenza di letture da portare come argomento di una Celebrazione della Parola.

    Ora, come tu ti chiedi, a che ci serve questo, dove ci porta? Io come te non sono ancora riuscito a dare una risposta logica, ne comprendo bene la fonte primaria di un tale atteggiamento di divisione tra fratelli cattolici.
    con la bocca dei bimbi e dei lattanti affermi la tua potenza contro i tuoi avversari S.8

  4. #3704
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    Domanda
    Gli statuti prevedono che il Presbitero sia presente alla liturgia della Parola: perché se non è presente si celebra ugualmente?
    Riposte
    E che dobbiamo fare, non celebriamo?
    Oppure
    E dove sta scritto che è obbligatoria la presenza del Presbitero?
    Conclusione: NESSUNA RISPOSTA VALIDA ma solo risposte di circostanza e giustificazione.

    Domanda
    Gli statuti prevedono la Comunione in piedi al proprio posto: perché dopo aver ricevuto il Corpo del Signore vi rimettete a sedere?
    Risposta
    Negli statuti c'è scritto che la dobbiamo ricevere in piedi, ma non c'è scritto che non ci si può sedere dopo averla ricevuta.
    Conclusione: NESSUNA RISPOSTA VALIDA, altra giustificazione.

    Potrei andare avanti sine die, ma mi fermo qui per brevità.

    Questo per farvi capire che qualsiasi domanda vi sia rivolta viene o elusa, o giustificata, ma mai effettivamente viene fornita una risposta logica, coerente e attinente.

    Ecco perché parliamo del niente: il mare è blu, no il mare è verde.
    La ricerca della verità è più preziosa del suo possesso

  5. #3705
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    Gli statuti prevedono che il Presbitero sia presente alla liturgia della Parola: perché se non è presente si celebra ugualmente?
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    E che dobbiamo fare, non celebriamo?
    Oppure
    E dove sta scritto che è obbligatoria la presenza del Presbitero?
    Conclusione: NESSUNA RISPOSTA VALIDA ma solo risposte di circostanza e giustificazione.

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    Gli statuti prevedono la Comunione in piedi al proprio posto: perché dopo aver ricevuto il Corpo del Signore vi rimettete a sedere?
    Risposta
    Negli statuti c'è scritto che la dobbiamo ricevere in piedi, ma non c'è scritto che non ci si può sedere dopo averla ricevuta.
    Conclusione: NESSUNA RISPOSTA VALIDA, altra giustificazione.

    Potrei andare avanti sine die, ma mi fermo qui per brevità.

    Questo per farvi capire che qualsiasi domanda vi sia rivolta viene o elusa, o giustificata, ma mai effettivamente viene fornita una risposta logica, coerente e attinente.

    Ecco perché parliamo del niente: il mare è blu, no il mare è verde.
    Ma secondo quale principio ritieni tu di poter definire una risposta NON VALIDA? Sei tu giudice di un concorso? Te l'ho già dette altre volte e te lo ripeto, sta proprio in questo tuo pregiudizio e nella tua capziosità che argomenti validi da te sollevati perdono qualsiasi consistenza.
    Ma se il CNC è presente in 6000 parrocchie dove settimnalmente da quaranta anni si celebra la liturgia della Parola, anche, causa forza maggiore, in assenza di presbitero; ma se io vedo (testimonianza diretta) che durante la celebrazione eucaristica il mio parroco, padre pallottino che una volta al mese celebra a comunità riunite, dopo aver spezzato il pane, prende la sua parte del SS Corpo di Cristo, SI SIEDE e lascia ai ministranti la distribuzione all'assemblea, perchè, ti ripeto PERCHE' dovrei prendere per buona la NON VALIDITA' delle risposte che ti sono state date e che si basano su questa esperienza pluridecennale? PERCHE'?
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  6. #3706
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    Citazione Originariamente Scritto da LaRegola Visualizza Messaggio
    Ok sono d'accordo con il tuo discorso: rilanciare l'evangelizzazione, far crescere nuove vocazioni, convertire i fratelli, ma permettimi una domanda: a te che ti costa catechizzare nella Chiesa, inteso come luogo di culto con un sacerdote sempre vigile o diacono e dei catechisti a supporto? che ti costa eliminare i passaggi di comunità? che ti costa insegnare ai fedeli, da subito gli strumenti della fede, e fare catechesi? che ti costa usare i seminari diocesani invece dei seminare redemptoris mater? che ti costa fare delle assemblee pastorali interne alla Chiesa e convivenze in luoghi di culto? perchè non fare una rendicontazione delle collette? che ti costa invitare i fedeli alla messa domenicale? E farlo questo in tutto il mondo?
    Ma se tutto questo fa parte di un itinerario di formazione che vive nelle parrocchie da quaranta anni, se questo itineriario è stato riconosciuto, con tanto di approvazione e dello Statuto e delle catechesi, dopo decenni di vaglio di apposite commissioni vaticane con tanto di sigillo papale, chi ti da l'autorita o anche la semplice conoscenza dei fatti che elenchi per poterne chiedere il cambiamento?
    Ed ancora, il cambiamento da te ipotizzato quale fine avrebbe, quello di renderti più agevole il rimanere in questa esperienza? il renderlo più comprensibile?evitare di farti domande?
    Perchè eliminare i passaggi? Perchè chiudere i seminari Redemptoris Mater (che sono seminari diocesani alle dipendenze del vescovo)?
    Fare la rendicontazione delle collette!!! per sapere cosa? che nella nostra comunità c'è chi può e chi non può? per scoprire come si sono fatti le ville i responsabili, i catechisti o quel marpione di Kiko?
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  7. #3707
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    Citazione Originariamente Scritto da lazzaro Visualizza Messaggio
    Fare la rendicontazione delle collette!!! per sapere cosa? che nella nostra comunità c'è chi può e chi non può? per scoprire come si sono fatti le ville i responsabili, i catechisti o quel marpione di Kiko?
    Chiedere una rendicontazione delle collette e delle decime non dovrebbe scandalizzare nessuno.
    Io comprendo il desiderio di proteggere la privacy di quei fratelli che si trovano in difficoltà e ricevono aiuto dalla comunità. La riservatezza di questa informazione può essere garantita anche nel caso venisse reso pubblico il "bilancio" delle raccolte.
    Si tratta solo di volerlo e di trovare il modo giusto per tutelare i fratelli più bisognosi e allo stesso tempo rendere di pubblico dominio (già solo comunicare i dati all'interno della comunità stessa sarebbe un buon risultato) l'entità dei fondi raccolti e la loro finalizzazione.
    Perché il segreto su questo punto?
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  8. #3708
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    Citazione Originariamente Scritto da DINO Visualizza Messaggio
    Alberto :il paragrafo 3 dell'art 11si riferisce alla celebrazione della Parola in modo chiaro e inequivocabile ( Ogni celebrazione dellaParola è preparata accuratamente,a turno, da un gruppo della comunità ,con l'aiuto ,quando possibile ,del presbitero.
    e quando non è possibile che si fa? tutti a casa?



    Il rischio di essere troppo zelanti alla legge è quello che si può diventare come gli scribi e i farisei, che stavano attenti alla virgola e il loro cuore rimaneva duro come le pietre .Non lo dico io ma Gesù.il quale lo criticavano se guariva di sabato ,oppure se cadeva l'asino dentro il pozzo di sabato non si doveva salvare perchè di sabato non si doveva fare niente.Se essere zelanti comporta anche una conversione del cuore ,ben venga .
    Citazione Originariamente Scritto da lazzaro Visualizza Messaggio
    ; ma se io vedo (testimonianza diretta) che durante la celebrazione eucaristica il mio parroco, padre pallottino che una volta al mese celebra a comunità riunite, dopo aver spezzato il pane, prende la sua parte del SS Corpo di Cristo, SI SIEDE e lascia ai ministranti la distribuzione all'assemblea, perchè, ti ripeto PERCHE' dovrei prendere per buona la NON VALIDITA' delle risposte che ti sono state date e che si basano su questa esperienza pluridecennale? PERCHE'?
    Anche nella mia parrocchia è così
    Citazione Originariamente Scritto da albertodipede Visualizza Messaggio
    Esempi di domande e risposte fin qui postati:

    Domanda
    Gli statuti prevedono che il Presbitero sia presente alla liturgia della Parola: perché se non è presente si celebra ugualmente?
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    E che dobbiamo fare, non celebriamo?
    Oppure
    E dove sta scritto che è obbligatoria la presenza del Presbitero?
    Conclusione: NESSUNA RISPOSTA VALIDA ma solo risposte di circostanza e giustificazione..
    Qui ti ho risposto io ed altri fratelli ,poichè pensavo che la risposta per te era stata chiara ,invece hai continuato a formularla.IO ho parlato con un mio amico avvocato cercando di fare interpretare a lui l'art 11 §3 Risposta. L'art. in questione si riferisce alla celebrazione della parola preparata in chiesa e non in casa ,perchè in casa non verrebbe il presbitero, poi aggiunge quando c' la disponibiltà del presbitero , quindi mette la condizione delladisponibilità , se non cè , non aggiunge il veto di celebrare ma sottointende che presiede il responsabile che di solito sono tutti ministri straordinari o catechisti riconosciuti dalla diocesi poichè ricevono il mandato dal vescovo per potere formare comunità o presiederle ,almeno da noi è così.Poi io ti ho fatto la domanda < se non è presente il Presbitero c'è ne adiamo a casa ? tu che faresti ? o che facevi?


    Citazione Originariamente Scritto da albertodipede Visualizza Messaggio
    Domanda
    Gli statuti prevedono la Comunione in piedi al proprio posto: perché dopo aver ricevuto il Corpo del Signore vi rimettete a sedere?
    Risposta
    Negli statuti c'è scritto che la dobbiamo ricevere in piedi, ma non c'è scritto che non ci si può sedere dopo averla ricevuta.
    Conclusione: NESSUNA RISPOSTA VALIDA, altra giustificazione.
    Citazione Originariamente Scritto da albertodipede Visualizza Messaggio

    Potrei andare avanti sine die, ma mi fermo qui per brevità.

    Questo per farvi capire che qualsiasi domanda vi sia rivolta viene o elusa, o giustificata, ma mai effettivamente viene fornita una risposta logica, coerente e attinente.

    Ecco perché parliamo del niente: il mare è blu, no il mare è verde.
    Qui ti rispondo nuovamnte come hanno fatto gli altri.come saprai tu dalla liturgia ,tutte le volte che il Presidente si alza ,ci si deve alzare,e quando si siede ci si deve sedere.terminata la distribuzione dell'Eucarestia ,il Presbitero assieme ai min straord ritorna alla presidenza,distribuisce la comunione ai ministri ,poi la prende pure lui ,e recita.il Corpo di Cristo ci custodisca per la vita eterna amen. A questo punto lui si siede per consumare l'eucarestia ,tutti i fedeli che fanno rimangono all'impiedi? tu sai benissimo che essendo pane azzimo è meglio avere una condizione più comoda per consumarlo altrimenti le briciole potrebbero anche volare (e non è vero che vengono disseminate a terra come hai detto in un post precedente, io da 15 anni che faccio il Min stra non è mai successo ).Identico col Vino tutti allimpiedi poi terminato il sorso ci si siede.Dove sta la disubbidienza ? stare allimpiedi durante il consumo? non vedo la gravità per peccato .
    Noi oltre questo risposte non nè sappiamo formulare altre se per te sono illogiche ,vedi tu, ormai tu non hai o più nessun problema ,quindi ti consiglio di non prendertela tanto ,sai ti dico questo poichè per te questo chiodo fisso ,potrebbe diventare un problema anche grave (speriamo che non mi fraintenda ). Mi rendo conto che le mie molteplici risposte non saranno mai esaudienti ,se in te questa smania dovesse perdurare ti consiglio di rivolgerti ..........a chi vuoi.Pertanto tu,come coscienza sei ha posto ,ci hai avvertito.Poi io spesso dico;l'applicazione della legge è un modo fariseico ,rispettare la legge e non convertire il cuore è tempo perso .
    Ultima modifica di DINO; 14-03-2011 alle 14:26
    Beati i misericordiosi,perchè troveranno misericordia

  9. #3709
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    Chiedere una rendicontazione delle collette e delle decime non dovrebbe scandalizzare nessuno.
    Io comprendo il desiderio di proteggere la privacy di quei fratelli che si trovano in difficoltà e ricevono aiuto dalla comunità. La riservatezza di questa informazione può essere garantita anche nel caso venisse reso pubblico il "bilancio" delle raccolte.
    Si tratta solo di volerlo e di trovare il modo giusto per tutelare i fratelli più bisognosi e allo stesso tempo rendere di pubblico dominio (già solo comunicare i dati all'interno della comunità stessa sarebbe un buon risultato) l'entità dei fondi raccolti e la loro finalizzazione.
    Perché il segreto su questo punto?
    Per quanto mi è dato di sapere il CNC ha un bilancio pubblicato e certificato.
    Se poi la rendicontazione è intesa quella di comunità ti posso portare tranquillamente l'esperienza della mia in cui le collette sono finalizzate al pagamento delle spese correnti (fiori per le celebrazioni, pulizie dei locali, acquisto vino per celebrazione, spese convivenza, ecc) e per le quali, ribadisco, la pubblicazione servirebbe soltanto a mettere in difficoltà i fratelli che non ne hanno la possibilità
    "Non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori" (Marco 2, 17)

  10. #3710
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    Ok sono d'accordo con il tuo discorso: rilanciare l'evangelizzazione, far crescere nuove vocazioni, convertire i fratelli, ma permettimi una domanda: a te che ti costa catechizzare nella Chiesa, inteso come luogo di culto con un sacerdote sempre vigile o diacono e dei catechisti a supporto? che ti costa eliminare i passaggi di comunità? che ti costa insegnare ai fedeli, da subito gli strumenti della fede, e fare catechesi? che ti costa usare i seminari diocesani invece dei seminare redemptoris mater? che ti costa fare delle assemblee pastorali interne alla Chiesa e convivenze in luoghi di culto? perchè non fare una rendicontazione delle collette? che ti costa invitare i fedeli alla messa domenicale? E farlo questo in tutto il mondo?
    Scusate se riquoto questo intervento, ma è che mi sembra paradigmatico di tutti quelli sinora indirizzati dai "contrari" all'esperienza del CNC.
    Ora, utilizzando lo stesso parametro sopra riportato, mi e vi domando:
    Perchè gli scout si vestono in quel modo? Perchè fanno campeggi dove si celebra la SS Messa in mezzo alla campagna, senza tabernacolo, acquasantiera, altare? Perchè portano vessilli (icone) che li differenziano da noi ed anche tra di loro?
    Ovviamente la mia è semplicemente una parodia
    Ma credo che renda bene l'idea.
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