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Risultati da 151 a 160 di 340

Discussione: Preghiere Eucaristiche (Contiene sondaggio su: Frequenza dell'uso del Canone Romano)

  1. #151
    Campione di Passaparola di Cattolici Romani L'avatar di Gerensis
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    Ho avuto anche io il sospetto che la cosa non fosse del tutto regolare, ma, è stata un'emozione veramente grande sentire per la prima volta quella preghiera eucaristica nella mia chiesa.

    E' anche un abuso? Probabilmente sì, ma è un abuso ancora più grande usare sempre e solo la Preghiera Eucaristica II con qualsiasi prefazio, in ogni tempo, solennità, festa e memoria.

    Sarebbe bello continuare la discussione, ma, forse siamo .

  2. #152
    Moderatore Globale L'avatar di Ambrosiano
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    Ho leggermente cambiato il titolo della discussione che prima faceva pensare che la discussione era riservata alla PE prima; ora è più generale.

    Direi che si può usare la discussione per parlare di tutte Preghiere Eucaristiche.
    Solo il sondaggio riguarda la PE prima.

    E comunque già non si parlava solo della Preghiera Eucaristica I, anzi......

  3. #153
    Campione di Passaparola di Cattolici Romani L'avatar di Gerensis
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    Di seguito, le norme che regolano l'uso della Preghiera Eucaristica

    1. Dall'Ordinamento Generale del Messale Romano secondo la terza edizione, 2007

    La Preghiera eucaristica
    364. I numerosi prefazi, di cui è arricchito il Messale Romano, mirano a mettere più pienamente in evidenza i motivi dell’azione di grazie nella Preghiera eucaristica e a porre maggiormente in luce i vari aspetti del mistero della salvezza.
    365. La scelta tra le Preghiere eucaristiche, che si trovano nel rito della Messa, è regolata dalle norme seguenti:
    a) La Preghiera eucaristica I o Canone romano, si può sempre usare; il suo uso tuttavia è più indicato nei giorni ai quali è assegnato un In comunione proprio, o nelle Messe con l’Accetta con benevolenza proprio, oltre che nelle celebrazioni degli Apostoli e dei Santi di cui si fa menzione nella Preghiera stessa; così pure nelle domeniche, a meno che, per ragioni pastorali, non si preferisca la Preghiera eucaristica III.
    b) La Preghiera eucaristica II, per le sue particolari caratteristiche, è più indicata per i giorni feriali o in circostanze particolari. Quantunque abbia un prefazio proprio, può essere collegata con altri prefazi, specialmente con quelli che presentano in sintesi il mistero della salvezza, come ad esempio i prefazi comuni. Quando si celebra la Messa per un defunto, si può inserire la formula particolare proposta a suo luogo, cioè prima del Ricordati dei nostri fratelli.
    c) La Preghiera eucaristica III si può dire con qualsiasi prefazio. È preferibile usarla nelle domeniche e nei giorni festivi. Se questa Preghiera viene usata nelle Messe per i defunti, si può usare la formula particolare per un defunto, inserendola a suo luogo, cioè dopo le parole Ricongiungi a te, Padre misericordioso, tutti i tuoi figli ovunque dispersi.
    d) La Preghiera eucaristica IV ha un prefazio invariabile e offre un compendio più completo della storia della salvezza. Si può usare quando la Messa manca di un prefazio proprio e nelle domeniche del tempo ordinario. In questa Preghiera, in ragione della sua struttura, non si può inserire una particolare formula per un defunto.
    2. Dal Rito della Messa secondo il Messale Romano, II edizione italiana del 1983 (le note in corsivo sono mie)
    PREGHIERA EUCARISTICA II
    Questa Preghiera eucaristica ha un prefazio proprio, che fa parte della sua struttura. Si possono però usare anche altri prefazi, quelli specialmente che presentano in breve sintesi il mistero della salvezza.

    PREGHIERA EUCARISTICA IV
    Questa Preghiera eucaristica forma un tutt’uno con il suo prefazio, che non si può mai cambiare. Di conseguenza, non si può dire questa Preghiera eucaristica quando è prescritto un prefazio proprio. Si può dire in tutti gli altri casi, ma sempre con il suo prefazio, anche quando le rubriche prescrivono il prefazio del Tempo.

    PREGHIERA EUCARISTICA V/A
    DIO GUIDA LA SUA CHIESA
    Questa Preghiera eucaristica forma un tutto unico con il suo prefazio, che non si può mai cambiare. Di conseguenza, non si può dire questa Preghiera eucaristica quando è prescritto un prefazio proprio. Si può dire in tutti gli altri casi, ma sempre con il suo prefazio, anche quando le rubriche prescrivono il prefazio del Tempo.

    (La stessa rubrica è riportata anche all’inizio delle Preghiere Eucaristiche V/B, V/C, V/D)

    PREGHIERA EUCARISTICA
    DELLA RICONCILIAZIONE I
    LA RICONCILIAZIONE COME RITORNO AL PADRE
    Questa Preghiera eucaristica forma un tutto unico con il suo prefazio. Di conseguenza, non si può dire quando è prescritto un prefazio proprio. Si può dire in tutti gli altri casi, anche quando le rubriche prescrivono il prefazio del Tempo, ma sempre con il suo prefazio o con altri prefazi, purchè si riferiscano ai temi della penitenza e del rinnovamento di vita.

    (La stessa rubrica è riportata anche all’inizio della Preghiera Eucaristica della Riconciliazione II)
    3. Dall'Ordo Missae (e relativa appendice) secondo il Missale Romanum, III editio typica, 2002 (la traduzione è mia - accetto tutte le osservazioni e correzioni - come pure le note in corsivo; i titoli delle Messe sono quelli del Messale italiano del 1983)
    PREX EUCHARISTICA II
    99. Quamvis prafatione propria instructa sit, Prex eucaristica hac adhiberi potest etiam cum aliis præfationibus, cum iis præsertim qua mysterium salutis compendiose reprasentant, v. gr. cum præfationibus communibus.

    Sebbene abbia un prefazio proprio, questa Preghiera Eucaristica si può usare anche con altri prefazi, specialmente con quelli che presentano in sintesi il mistero della salvezza, ad esempio con i prefazi comuni.

    PREX EUCHARISTICA IV
    116. Præfatio huius Precis eucharisticæ mutare non licet ratione structuræ ipsius Precis, quæ summarium historiæ salutis præbet.

    Non è lecito mutare il prefazio di questa Preghiera Eucaristica, in ragione della struttura della stessa Preghiera, che presenta un sommario della storia della salvezza.

    PRECES EUCHARISTICAE
    “ DE RECONCILIATIONE ”
    Preces eucharisticae de Reconciliatione”adhiberi possunt in Missis, quibus mysterium reconciliationis peculiari modo fidelibus insinuatur, v. gr. in Missis pro concordia fovenda, pro reconciliatione, pro pace et iustitia servanda, tempore belli vel eversionis, pro remissione peccatorum, ad postulandam caritatem, de mysterio Sanctæ Crucis, de SS.ma Eucharistia, de pretiosissimo Sanguine D.N.I.C. necnon in Missis tempore Quadragesimæ. Quamvis præfatione propria instructa sint, adhiberi possunt etiam cum aliis præfationibus, quæ ad pænitentiam et conversionem referuntur, uti v. gr. cum præfationibus Quadragesimæ.

    Le Preghiere eucaristiche della Riconciliazione si possono usare nelle Messe in cui i fedeli sono introdotti in modo particolare nel mistero della riconciliazione, come, ad esempio nelle Messe per la concordia, per la riconciliazione, per la pace e la giustizia, in tempo di guerra e di disordini, per la remissione dei peccati, per chiedere la carità, del mistero della Santa Croce, della Santissima Eucaristia, del preziosissimo Sangue del Signore, nonché nelle Messe del tempo di Quaresima. Sebbene abbiano un prefazio proprio, si possono usare anche con altri prefazi, che si riferiscono alla penitenza e alla conversione, come, ad esempio, i prefazi di Quaresima.

    PREX EUCHARISTICA QUA IN MISSIS
    PRO VARIIS NECESSITATIBUS
    ADHIBERI POTEST
    I (V/D nel Messale italiano del 1983)
    Ecclesia in viam unitatis progrediens
    1. Sequens forma huius Precis eucharisticæ convenienter adhibetur cum formulariis Missarum v. gr. pro Ecclesia, pro Papa, pro Episcopo, pro eligendo Papa vel Episcopo, pro Concilio vel Synodo, pro sacerdotibus, pro seipso sacerdote, pro ministris Ecclesiæ, in conventu spirituali vel pastorali.

    La forma seguente di questa Preghiera Eucaristica si usa convenientemente con i formulari delle Messe, ad esempio, per la Chiesa, per il Papa, per il Vescovo, per l’elezione del Papa o del Vescovo, per un Concilio o un Sinodo, per i sacerdoti, per il sacerdote celebrante, per i ministri della Chiesa, per una riunione spirituale o pastorale.


    II (V/A nel Messale italiano del 1983)
    Deus Ecclesiam suam in viam salutis conducens
    1. Sequens forma huius Precis eucharisticæ convenienter adhibetur cum formulariis Missarum v. gr. pro Ecclesia, pro vocationibus ad sacros Ordines, pro laicis, pro familia, pro religiosis, pro vocationibus ad vitam religiosam, ad postulandam caritatem, pro familiaribus et amicis, pro gratiis Deo reddendis.

    La forma seguente di questa Preghiera Eucaristica si usa convenientemente con i formulari delle Messe, ad esempio, per la Chiesa, per le vocazioni agli Ordini sacri, per i laici, per la famiglia, per i religiosi, per le vocazioni religiose, per chiedere la virtù della carità, per i parenti e gli amici, per ringraziamento.


    III (V/B nel Messale italiano del 1983)
    Iesus via ad Patrem
    1. Sequens forma huius Precis eucharisticæ convenienter adhibetur cum formulariis Missarum v. gr. pro evangelizatione populorum, pro christianis persecutione vexatis, pro patria vel civitate, pro rempublicam moderantibus, pro coetu moderatorum nationum, initio anni civilis, pro populorum progressione.

    La forma seguente di questa Preghiera Eucaristica si usa convenientemente con i formulari delle Messe, ad esempio, per l’evangelizzazione dei popoli, per i cristiani perseguitati, per la patria o per la comunità civile, per le autorità civili, per gli organismi soprannazionali, all’inizio dell’anno civile, per il progresso dei popoli.


    IV (V/C nel Messale italiano del 1983)
    Iesus pertransiens benefaciendo
    1. Sequens forma huius Precis eucharisticæ convenienter adhibetur cum formulariis Missarum v. gr. pro profugis et exsulibus, tempore famis vel pro fame laborantibus, pro affligentibus nos, pro capti vitate detentis, pro detentis in carcere, pro infirmis, pro morientibus, ad postulandam gratiam bene moriendi, in quacumque necessitate.


    La forma seguente di questa Preghiera Eucaristica si usa convenientemente con i formulari delle Messe, ad esempio, per i profughi e gli esuli, per la fame nel mondo, per coloro che ci affliggono, per i prigionieri, per i detenuti, per gli infermi, per i moribondi, per chiedere la grazia di una buona morte, per qualunque necessità.
    Ultima modifica di Gerensis; 28-03-2012 alle 23:51

  4. #154
    Veterano di CR L'avatar di fede
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    Citazione Originariamente Scritto da Gerensis Visualizza Messaggio
    Per il rito bizantino, rimando all'amico Nikodhimos che ha senz'altro più competenze di me.
    Per il rito romano, ricordo che esistono varie forme di commemorazione dei defunti durante la Messa:
    1. Si può usare un formulario delle Messe per i defunti, ma, a parte la Messa esequiale, soltanto nelle ferie del tempo ordinario e, solo in particolari occasioni (notizia della morte e primo anniversario, se non erro) anche nelle ferie dei tempi forti (Avvento, Natale, Quaresima, Pasqua). In questo caso il nome del defunto può essere detto in tutte le orazioni della Messa (colletta, sulle offerte e dopo la comunione), se lo prevedono, nonché nella preghiera dei fedeli e nella Preghiera Eucaristica (se si usano la I, la II o la III; queste ultime due hanno un embolismo - cioè una parte della preghiera - proprio).
    2. Si può inserire il nome del defunto nelle Preghiera Eucaristica I, anche quando viene celebrata la Messa del giorno. Non mi pare vi siano norme specifiche, ma l'uso di questa preghiera è talmente raro che la mia è più che altro un'ipotesi accademica.
    3. Si può iniserire un'intenzione di preghiera per il defunto nella preghiera dei fedeli.
    4. In molte chiese si usa ricordare il nome del defunto all'inizio della Messa, dopo il saluto e prima dell'atto penitenziale dicendo, ad esempio: celebriamo questa Messa per ...

    Ignoro se esistono norme precise (mi pare che l'Ordinamento Generale del Messale Romano non ne riporti, forse ci sono delle note della Congregazione per il Culto divino), ma quest'ultima opzione mi sembra poco corretta (la Messa, ogni Messa, è celebrata per tutti, vivi e defunti). Anche la prima ipotesi, pur essendo legittima, mi pare debba essere usata con un minimo di discernimento; secondo me, le soluzioni migliori sono la seconda e la terza.
    Basta fare come fanno da un po' di tempo a questa parte nella mia parrocchia: ogni funerale o messa per i defunti si usa il Canone Romano.l
    Surrexit Dominus vere, alleluja

  5. #155
    Saggio del Forum L'avatar di lucpip
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    In Diocesi di milano, in base al Sinodo è vietato il ricordo dei defunti nella preghiera eucaristica nelle messe festive. E' consentito eventualmente il ricordo nella preghiera universale
    Ogni giorno che passa è un giorno in meno - COMING SOON!

  6. #156
    Moderatore Globale L'avatar di Ambrosiano
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    Citazione Originariamente Scritto da fede Visualizza Messaggio
    Basta fare come fanno da un po' di tempo a questa parte nella mia parrocchia: ogni funerale o messa per i defunti si usa il Canone Romano.l
    Non ho capito il senso di questo post.
    Il ricordo nominativo del defunto si può fare nelle Preghiere Eucaristiche I, II e III.
    Addirittura nelle PE II e II è prevista una specifica preghiera in luogo di quella che si dice di solito.
    Solo nella Preghiera Eucaristica IV (e V e VI ambrosiana) è esplicitamente vietato.

  7. #157
    Veterano di CR L'avatar di fede
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    Citazione Originariamente Scritto da Ambrosiano Visualizza Messaggio
    Non ho capito il senso di questo post.
    Il ricordo nominativo del defunto si può fare nelle Preghiere Eucaristiche I, II e III.
    Addirittura nelle PE II e II è prevista una specifica preghiera in luogo di quella che si dice di solito.
    Solo nella Preghiera Eucaristica IV (e V e VI ambrosiana) è esplicitamente vietato.
    Lo so, ma la solennità del ricordo dei defunti del canone romano è unica.
    Surrexit Dominus vere, alleluja

  8. #158
    Campione di Passaparola di Cattolici Romani L'avatar di Gerensis
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    Domanda molto ROMANA (e quindi, pur essendo in tema, è nella sezione sbagliata): il Memento dei defunti nel Canone Romano è al plurale. E' lecito dirlo al singolare se il defunto da nominare è uno solo?

  9. #159
    Vecchia guardia di CR
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  10. #160
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    Citazione Originariamente Scritto da Gerensis Visualizza Messaggio
    Domanda molto ROMANA (e quindi, pur essendo in tema, è nella sezione sbagliata): il Memento dei defunti nel Canone Romano è al plurale. E' lecito dirlo al singolare se il defunto da nominare è uno solo?
    Nelle versioni antiche, pre-tridentine, del Canone e delle preghiere eucaristiche che ad esso si rifacevano, ad esempio il Canone del Messale Siculo-Gallicano, il Memento dei morti ha una particolare specificazione, ed il testo è il seguente:
    Memento etiam Domine animarum famulorum famularunque tuarum N. hic recita nomina defunctorum necnon patris et matris mee: fratrum et sororum: necnon et eorum omnium qui mihi consanguinitate/familiaritate/confessione/et oratione iuncti fuerint: vel quorum elemosyas recepi: seu qui se meis orationibus commendaverunt: et quorum quarumque commemoratione agimus: et omnium qui nos precesserunt cum signo fidei etc...

    Ritengo, quindi, che nell'editare l'Ordinario del Messale Tridentino si volle rendere più scorrevole il testo ma, in quel plurale, mantenere il ricordo di tutti coloro che erano citati nella formula antica.
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

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