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Visualizza Risultati Sondaggio: Nelle vostre Parrocchie con che frequenza si utilizza il Canone Romano?

Partecipanti
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Risultati da 11 a 20 di 340

Discussione: Preghiere Eucaristiche (Contiene sondaggio su: Frequenza dell'uso del Canone Romano)

  1. #11
    Partecipante a CR L'avatar di Vos autem amicos dixi
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    Citazione Originariamente Scritto da chierichetto87 Visualizza Messaggio
    da noi non la dicono quasi mai solo per la lunghezza
    In effetti è molto lunga e anche un po' complessa da comprendere....visto che chi l'ascolta dovrebbe conoscere alla perfezione la storia della salvezza se vuole capirci qualcosa.... il mio parroco lo usa solo per le grandi ricorrenze, a differenza di un sacerdote che tempo fa lo utilizzava tutti i giorni durante il campo-scuola estivo!!!!!!!!!!!!
    Penso ad esempio al passaggio:

    "Volgi sulla nostra offerta il tuo sguardo sereno e benigno, come hai voluto accettare i doni di Abele il giusto, il sacrificio di Abramo, nostro padre nella fede, e l'oblazione pura e santa di Melchisedech, tuo sommo sacerdote"

    Quando ero più piccolo il nome "Melchisedech" mi metteva in crisi...

    Comunque ricordo che il messale romano per la messa in coena domini riporta il testo proprio del canone romano - ci sono dei riferimenti specifici per l'istituzione dell'eucarestia. Per quello ho scritto che credo sia obbligatorio utilizzarlo, ma non so bene le norme.
    Ultima modifica di Vos autem amicos dixi; 09-11-2006 alle 12:27

  2. #12
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    Curiosità:
    Quando ero piccolo, ricordo che il sacerdote, quando usava il Canone Romano, nominava una sfilza di santi come nella messa antica (In comunione con tutta la Chiesa, ricordiamo e veneriamo anzitutto la gloriosa e sempre vergine Maria, Madre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo, san Giuseppe, suo sposo, i santi apostoli e martiri: Pietro e Paolo,
    Andrea, Giacomo, Giovanni, Tommaso, Giacomo, Filippo...).
    Da qualche anno, quando m'è capitato di assistere ad una messa nuova in cui si usa la preghiera eucaristica I, questi santi si sono volatilizzati, non vengono nominati più. Anche da voi è così? Sapete perché?

    In rete ho trovato che su maranatha.it i santi non ci sono, mentre sono stati nominati nella messa dell'imposizione del pallio a Benedetto XVI.

    Nominarli è facoltativo?
    Ne sapete niente?
    Grazie.

  3. #13
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    Confermo che i nomi tra parentesi sono facoltativi. Aggiungo anche che, quando si usa il Canone Romano, è vietato inserire nomi di Santi non inclusi in quei due elenchi (nelle preghiere eucaristiche II e III invece si può aggiungere il nome del Santo del giorno o del Patrono). Solo il Papa può consentire l'aggiunta di nuovi Santi al Canone (l'ultimo Pontefice a usufruire di questa facoltà fu il Beato Giovanni XXIII, che nel 1961 aggiunse al Canone il nome di San Giuseppe)

  4. #14
    Citazione Originariamente Scritto da Vox Populi Visualizza Messaggio
    ...nelle preghiere eucaristiche II e III invece si può aggiungere il nome del Santo del giorno o del Patrono...

    Non mi risulta proprio che le rubriche o l'OGMR consentano a che nella II anafora nel rito romano sia consentito inserire il nome del Santo del giorno o del Patrono...
    O sono io a sbagliarmi?:msn4:

  5. #15
    Nuovo iscritto L'avatar di Romano
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    Scusate, vorrei sapere come comportarsi quandio nella preghiera eucaristica, si nomina il Vescovo diocesano e celebra un altro vescovo.
    Il vescovo celebrante deve essere nominato? se si come?
    Grazie

  6. #16
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Circa il nome del Vescovo nella Preghiera Eucaristica, così si esprime l'Ordinamento Generale del Messale Romano:

    149. Il sacerdote prosegue la Preghiera eucaristica, secondo le rubriche indicate in ogni formulario della Preghiera stessa.
    Se il celebrante è un Vescovo, nelle Preghiere, dopo le parole: il nostro Papa N. soggiunge: me, indegno tuo servo. O dopo le parole: del nostro Papa N., aggiunge: di me indegno tuo servo. Se invece il Vescovo celebra fuori della sua Diocesi, dopo le parole: il nostro Papa N. aggiunge: e me indegno tuo servo, e il mio fratello N., Vescovo di questa Chiesa N., o dopo le parole: del nostro Papa N., aggiunge: di me indegno tuo servo, e del mio fratello N., Vescovo di questa Chiesa N.

    Se ci si trovasse a Roma, non si nomina il nostro Vescovo N., per ovvi motivi
    Ultima modifica di Vox Populi; 12-11-2006 alle 16:43

  7. #17
    ecco le norme del mesale ambrosiano
    Citazione Originariamente Scritto da dai PNMA
    111.[...] Se il sacerdote celebrante è un vescovo, dopo le parole in unione con il nostro Papa N. aggiunge: e me, indegno tuo servo. L'ordinario del luogo dev'essere nominato con questa formula: in unione con il nostro Papa N. e il nostro Vescovo (o Vicario, Prelato, Prefetto, Abate) N. Nella preghiera eucaristica si possono nominare i vescovi coadiutori e ausiliari. Quando se ne debbano nominare parecchi si usa la formula generale: E il nostro Vescovo N. coi Vescovi suoi collaboratori (5).[...]

  8. #18
    CierRino L'avatar di Marcianus
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    Io non sopporto proprio quando, come scusa per non recitare il Canone, mi si adduce il motivo secondo cui questa preghiera di consacrazione è troppo lunga, la gente si annoierebbe.

    A parte che la gente non s'annoia anzi più volte alcuni fedeli al termine della Messa hanno espresso compiacimento nei riguardi del Canone (e ad esser sinceri anche della IV quando la faccio adoperare), per le sue parole sublimi, auliche, angeliche, per il suo incedere solenne, per il fatto stesso che sia la preghiera di consacrazione più antica della Chiesa (Che i più anziani ricordano quando se la leggevano nei Messalini)!

    Il mio viceparroco sostiene invece che sia troppo pesante, già l'omelia di per se è lunga e perciò adoperare anche il Canone sarebbe mettere a dura prova i nervi dell'assemblea. Può star bene, come vedo fanno da Fiat Pax alla notte di Natale o il Giovedì Santo e il giorno di Pasqua ma poi basta.

    Eppure per me questo significa mettere da parte secoli di storia liturgica, secoli che non vanno dimenticati.
    «Renditi conto di ciò che farai,
    imita ciò che celebrerai,
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  9. #19
    CierRino L'avatar di Marcianus
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    Citazione Originariamente Scritto da Ladrone Visualizza Messaggio
    Il Canone è la preghiera consacratoria, perciò è una preghiera strettamente sacerdotale. Prima della riforma liturgica veniva recitata a bassa voce dal celebrante e i segni di croce erano molti di più.
    Mi sembra che il segno della Croce durante il Canone fosse anche prima del Concilio Vat. II solo in quel momento. Durante la dossologia il celebrante si segnava pure ma con la patena...
    C'erano altri momenti in cui si segnava e non mi sovvengono?
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  10. #20
    CierRino L'avatar di Marcianus
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    Citazione Originariamente Scritto da Ladrone Visualizza Messaggio
    Mi riferisco ai numerosi segni di croce tracciati sulle oblate sia prima che dopo la consacrazione, che nel Messale sono indicati con il segno +
    Ok, siccome però stavamo parlando del gesto del segnarsi all'Omni benedictione caelesti...
    Perciò quanto al segnarsi nulla è mutato nel Canone dopo la riforma liturgica.
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