Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Pagina 1 di 13 12311 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 121

Discussione: Riorganizzazione della Congregazione per il Culto Divino

  1. #1
    Iscritto L'avatar di aeneas9
    Data Registrazione
    Feb 2007
    Località
    Ischia
    Messaggi
    274

    Riorganizzazione della Congregazione per il Culto Divino

    di Andrea Tornielli http://blog.ilgiornale.it/tornielli/...-culto-divino/

    Sarà pubblicato nelle prossime settimane un documento di Benedetto XVI che riorganizza le competenze della Congregazione del culto divino affidandole il compito di promuovere una liturgia più fedele alle intenzioni originarie del Concilio Vaticano II, con meno spazi per i cambiamenti arbitrati e per il recupero di una dimensione di maggiore sacralità. Il documento, che avrà la forma di un motu proprio, è frutto di una lunga gestazione – lo hanno rivisto dal Pontificio consiglio per l’interpretazione dei testi legislativi e gli uffici della Segreteria di Stato – ed è motivato principalmente dal trasferimento della competenza sulle cause matrimoniali alla Rota Romana. Si tratta delle cause cosiddette del «rato ma non consumato», cioè riguardanti il matrimonio avvenuto in chiesa ma non compiutosi per la mancata unione carnale dei due sposi. Sono circa cinquecento casi all’anno, e interessano soprattutto alcuni Paesi asiatici dove ancora esistono i matrimoni combinati con ragazzine in età molto giovane, ma anche i Paesi occidentali per quei casi di impotenza psicologica a compiere l’atto coniugale.
    Perdendo questa sezione, che passerà alla Rota, la Congregazione del culto divino di fatto non si occuperà più dei sacramenti e manterrà soltanto la competenza in materia liturgica. Secondo alcune autorevoli indiscrezioni un passaggio del motu proprio di Benedetto XVI potrebbe citare esplicitamente quel «nuovo movimento liturgico» del quale ha parlato in tempi recenti il cardinale Antonio Cañizares Llovera, intervenendo durante il concistoro dello scorso novembre.
    Al Giornale, in un’intervista pubblicata alla vigilia dell’ultimo Natale, Cañizares aveva detto: «La riforma liturgica è stata realizzata con molta fretta. C’erano ottime intenzioni e il desiderio di applicare il Vaticano II. Ma c’è stata precipitazione… Il rinnovamento liturgico è stato visto come una ricerca di laboratorio, frutto dell’immaginazione e della creatività, la parola magica di allora». Il cardinale, che non si era sbilanciato nel parlare di «riforma della riforma», aveva aggiunto: «Quello che vedo assolutamente necessario e urgente, secondo ciò che desidera il Papa, è dar vita a un nuovo, chiaro e vigoroso movimento liturgico in tutta la Chiesa», per porre fine a «deformazioni arbitrarie» e al processo di «secolarizzazione che purtroppo colpisce pure all’interno della Chiesa».
    È noto come Ratzinger abbia voluto introdurre nelle liturgie papali gesti significativi ed esemplari: la croce al centro dell’altare, la comunione in ginocchio, il canto gregoriano, lo spazio per il silenzio. Si sa quanto tenga alla bellezza nell’arte sacra e quando consideri importante promuovere l’adorazione eucaristica. La Congregazione del culto divino – che qualcuno vorrebbe anche ribattezzare della sacra liturgia o della divina liturgia – si dovrà quindi occupare di questo nuovo movimento liturgico, anche con l’inaugurazione di una nuova sezione del dicastero dedicata all’arte e alla musica sacra.

  2. #2
    CierRino d'oro L'avatar di ITER PARA TUTUM
    Data Registrazione
    Sep 2007
    Località
    Chiavari (GE) e Val di Vara (SP)
    Età
    67
    Messaggi
    10,237
    Ovviamente non ho notizie ufficiali circa il presunto nuovo Motu Proprio.
    Tuttavia qualsiasi iniziativa, sia del Papa personalmente che di altre autorità ecclesiastiche, che tenda alla corretta applicazione del Concilio Ecumenico Vaticano II, non potrà che essere la benvenuta, visto che dalla scorretta e tendenziosa applicazione del Concilio da parte di alcuni, deriva una buona fetta dei guai della Chiesa di oggi.
    Ancora ieri durante un incontro un sacerdote ha sostenuto che il Concilio ha soppresso l'Adorazione Eucaristica, gli ho porto il libretto (che in queste occasioni porto sempre con me) dei documenti conciliari chiedendogli di mostrarmi dove il Concilio avesse decretato una tale bestialià, mi ha risposto con una frase che non riferisco integralmente perchè non voglio essere infrazionato...

  3. #3
    Saggio del Forum L'avatar di lucpip
    Data Registrazione
    Jun 2007
    Località
    Varés
    Età
    53
    Messaggi
    8,760
    Questo è l'articolo di Rodari su Il foglio

    Arriva il Motu Proprio di B-XVI che risistemerà la liturgia

    La fede nasce da come si prega, dice il Papa. Che adesso vuole raddrizzare un po’ di storture del post Concilio

    Dalla fine del Concilio vaticano II a oggi la liturgia della chiesa cattolica ha subìto abusi che sovente l’hanno trasformata, a tratti anche sventrata, nel suo nocciolo più profondo. Benedetto XVI ha denunziato più volte questi abusi, queste cattive interpretazioni di quanto i testi del Vaticano II avevano sancito – su tutti la “Sacrosanctum Concilium”, il primo documento conciliare – spiegando che se la fede della chiesa la si scopre in come prega (“lex orandi, lex credendi”) occorre tornare a una liturgia fedele alle regole, nuova come il Vaticano II ha sancito, senza però che sia sganciata da certe peculiarità del passato. Come ha detto recentemente anche il cardinale spagnolo Antonio Cañizares Llovera, prefetto della Congregazione del culto divino e della disciplina dei sacramenti, in un’intervista al Giornale, “ciò che occorre è un nuovo movimento liturgico, che riporti più sacralità e silenzio nella messa, e più attenzione alla bellezza nel canto, nella musica e nell’arte sacra”.

    Il Papa questo nuovo movimento liturgico l’ha sponsorizzato dall’inizio del suo pontificato con l’esempio: le sue liturgie hanno perso molto di quella teatralità che era diventata un imprinting delle celebrazioni papali ai tempi di Wojtyla, e hanno guadagnato parecchio in silenzio, senso dell’orientamento, attenzione per i particolari. E adesso, dopo quasi sei anni di pontificato, tutto il suo sforzo si convoglia in un Motu Proprio di imminente uscita. Il testo, atteso da tempo, serve per passare le competenze del matrimonio “rato ma non consumato” dalla congregazione per il Culto divino alla Sacra Rota. E, dunque, per snellire il Culto divino di tutti quegli impegni che non hanno a che fare direttamente con la liturgia. Lo scopo dichiarato è che sia d’ora in poi il Culto divino – è quanto in parte il Motu Proprio andrà a specificare – a lavorare affinché questo nuovo movimento liturgico trovi le energie necessarie e le giuste disposizioni per passare da un pio desiderio papale a una realtà.

    L’idea di impiantare nella chiesa una sorta di “riforma della riforma” liturgica – nel post Concilio avvenne quella riforma che in parte tradì il volere dei padre conciliari – è un chiodo fisso del Papa. Egli, non a caso, ha voluto che la pubblicazione della propria “Opera omnia” iniziasse partendo dal volume undicesimo, quello dedicato alla liturgia, perché, scrive, è “nel rapporto con la liturgia che si decide il destino della fede e della chiesa. Cristo è presente nella chiesa attraverso i sacramenti. Dio è il soggetto della liturgia, non noi. La liturgia non è un’azione dell’uomo, ma è azione di Dio”.

    Troppo spesso non è stato così. Troppo spesso la liturgia è stata ferita da deformazioni arbitrarie. In tante celebrazioni non si è più posto al centro Dio, ma l’uomo e il suo protagonismo, la sua azione creativa, il ruolo principale dato all’assemblea. Il rinnovamento conciliare è stato inteso come una rottura e non come uno sviluppo organico della tradizione. Per questo motivo Ratzinger ha riproposto l’orientamento dell’azione liturgica, la croce al centro dell’altare, la comunione in ginocchio, il canto gregoriano, lo spazio per il silenzio, una certa cura dell’arte sacra. Per questo motivo esce con un Motu proprio, una disposizione importante che va a sanare una lacuna divenuta oramai atavica.

    Già da cardinale Joseph Ratzinger disse parole chiare in merito. Il 28 dicembre del 2001 intervenne sul quotidiano francese La Croix: “Alcuni addetti ai lavori vorrebbero far credere che tutte le idee non perfettamente conformi ai loro schemi sono un ritorno nostalgico al passato. Lo dicono solo per partito preso. Bisogna riflettere seriamente sulle cose e non accusare gli altri di essere partigiani di San Pio V. Ogni generazione ha il compito di migliorare e rendere più conforme allo spirito delle origini la liturgia. E penso che effettivamente oggi c’è motivo di lavorare molto in questo senso, e riformare la riforma. Senza rivoluzioni (sono un riformista, non un rivoluzionario), ma un cambiamento ci deve essere. Dichiarare impossibile a priori ogni miglioramento mi sembra un dogmatismo assurdo”.

    © - FOGLIO QUOTIDIANO
    di Paolo Rodari
    Ogni giorno che passa è un giorno in meno - COMING SOON!

  4. #4
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
    Data Registrazione
    Apr 2006
    Località
    casa mia
    Messaggi
    61,323
    In una intervista rilasciata a dicembre dallo stesso Card. Canizares proprio a Tornielli, il Prefetto della Congregazione esprimeva anche il suo intento di istituire una nuova sezione, all'interno del suo Dicastero, dedicata specificamente ad Arte e Musica sacra al servizio della Liturgia. Negli articoli odierni però non se ne parla esplicitamente. Staremo a vedere.
    Oboedientia et Pax

  5. #5
    Saggio del Forum L'avatar di lucpip
    Data Registrazione
    Jun 2007
    Località
    Varés
    Età
    53
    Messaggi
    8,760
    GIACOMO GALEAZZI

    CITTA’DEL VATICANO

    La svolta Papa Ratzinger vuole «moralizzare» la liturgia

    Basta con le preghiere eucaristiche «fai da te», le omelie dei laici, i canti gospel di «lode e adorazione», gli altari avvolti nelle bandiere arcobaleno del movimento pacifista. Altolà ai riti d’ingresso e alla comunione ricevuta dai Neocatecumenali seduti a mensa, alle celebrazioni «tifose» ad Amsterdam in cui prima della consacrazione il sacerdote chiede ai fedeli di calciare i rigori nella porta da calcetto sotto il tabernacolo. Il «giro di vite» contro gli abusi liturgici (passato il vaglio del dicastero vaticano dei testi legislativi) arriverà a fine mese sotto forma solenne di «Motu proprio» firmato da Benedetto XVI e includerà il trasferimento di competenza alla Rota Romana delle cause matrimoniali: 500 casi annui di matrimonio «rato ma non consumato», ossia officiato in chiesa ma privo di unione carnale tra gli sposi.
    Joseph Ratzinger avvia il «nuovo movimento liturgico», cioè la «riforma della Riforma», l’antidoto all’anarchia post-conciliare. La messa non è uno spettacolo e va celebrata con dignità e decoro, quindi stop alle omelie-fiume in contrasto col Vangelo del giorno, alle interpretazioni stravaganti della liturgia ufficiale, ai battiti di mano, al «creativo» prete-showman che inventa al momento formule e riti, al salmo responsoriale sostituito da cantici di meditazione, alla musica disordinata e assordante, all’uso arbitrario di paramenti, vasi sacri e arredi inadeguati o ridicoli.
    Il Papa incarica il cardinale Antonio Cañizares Llovera, ministro del Culto divino, di ripristinare la «fedeltà alla disciplina liturgica» contro l’improvvisazione, la faciloneria, il pressappochismo, il permissivismo nelle celebrazioni. Nelle comunità sono in pericolo la sacralità delle funzioni religiose, la solidità della fede e l’appartenenza all’unità della Chiesa, perciò d’ora in poi della disobbedienza si occuperà la Congregazione del culto divino, che adesso vigilerà sulla liturgia invece che sui sacramenti. Rimbalzano da un punto all’altro del pianeta le polemiche a Verona e Cosenza per i vessilli pacifisti in chiesa, le parrocchie Neocatecumenali che sostituiscono l’ostia con una riedizione dell’Ultima cena: una pagnotta divisa fra i commensali e vino che passa di mano nei boccali. Nella liturgia della Parola tipo-stadio le letture sono accompagnate da «ammonizioni» dei catechisti e «risonanze» dell’assemblea. Al Sinodo dei Vescovi, il presidente della conferenza episcopale del Pacifico, Apuron ha chiesto di estendere l’uso di far la comunione seduti: «Se l’eucaristia è un banchetto, questa è la postura più adatta».
    A Siedice il vescovo polacco Zbigniew Kiernikowski vuole che «il pane abbia l’aspetto di un cibo e il calice sia dato per berne». Nell’arcidiocesi di Colombo (Sri Lanka), gruppi di fedeli e movimenti di rinnovamento svolgono esercizi paraliturgici non previsti dal calendario ordinario, con canti gospel «Praise and Worship». Don Paul Vlaar, a poche ore dalla finale mondiale Olanda-Spagna, ha celebrato una messa dipinta d’arancione nella sua chiesa vicino ad Amsterdam. Scopo: pregare Dio che l’Olanda vinca. Orange sono i paramenti, le candele, la porta da calcetto davanti all’altare. Prima della consacrazione i fedeli calciano i rigori e il prete li para. Orange è il dolce tompoezen che a fine messa padre Paul promette in caso di vittoria: «Non pane ma tompoezen». Nella stessa parrocchia olandese, vengono benedette le nozze gay e i laici predicano le omelie (in primis la conduttrice tv Marijke Helwegen).

    © Copyright La Stampa, 9 febbraio 2011
    Ogni giorno che passa è un giorno in meno - COMING SOON!

  6. #6
    Phantom
    visitatore
    Ma se la Congregazione si chiama appunto Culto Divino e Disciplina dei Sacramenti, a che pro togliere la competenza sui Sacramenti?

  7. #7
    Saggio del Forum L'avatar di lucpip
    Data Registrazione
    Jun 2007
    Località
    Varés
    Età
    53
    Messaggi
    8,760
    Citazione Originariamente Scritto da Vox Populi Visualizza Messaggio
    In una intervista rilasciata a dicembre dallo stesso Card. Canizares proprio a Tornielli, il Prefetto della Congregazione esprimeva anche il suo intento di istituire una nuova sezione, all'interno del suo Dicastero, dedicata specificamente ad Arte e Musica sacra al servizio della Liturgia. Negli articoli odierni però non se ne parla esplicitamente. Staremo a vedere.
    Adire il vero qui Tornielli fa un accenno

    Citazione Originariamente Scritto da aeneas9 Visualizza Messaggio
    di Andrea Tornielli ... La Congregazione del culto divino – che qualcuno vorrebbe anche ribattezzare della sacra liturgia o della divina liturgia – si dovrà quindi occupare di questo nuovo movimento liturgico, anche con l’inaugurazione di una nuova sezione del dicastero dedicata all’arte e alla musica sacra.
    Ogni giorno che passa è un giorno in meno - COMING SOON!

  8. #8
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
    Data Registrazione
    Apr 2006
    Località
    casa mia
    Messaggi
    61,323
    Citazione Originariamente Scritto da ******* Visualizza Messaggio
    Ma se la Congregazione si chiama appunto Culto Divino e Disciplina dei Sacramenti, a che pro togliere la competenza sui Sacramenti?
    Beh, non è che le istruttorie sul matrimonio rato e non consumato abbiano una così grande attinenza con la liturgia, non trovi?
    Anche a mio parere è giusto che tale competenza passi al Tribunale della Rota e che la Congregazione per il Culto Divino si occupi per l'appunto del culto.

    Citazione Originariamente Scritto da lucpip Visualizza Messaggio
    Adire il vero qui Tornielli fa un accenno
    Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa
    Oboedientia et Pax

  9. #9
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
    Data Registrazione
    Apr 2006
    Località
    casa mia
    Messaggi
    61,323
    Sempre a proposito della possibile "scissione" delle competenze della Congregazione, ricordo che tale Dicastero ha avuto, in anni relativamente recenti, una storia un po' travagliata. Copio e incollo dal profilo della Congregazione sul sito della Santa Sede:

    Questa Congregazione risulta dall'unificazione dei due Dicasteri originariamente autonomi: la Congregazione per il Culto Divino (istituita, con tale denominazione da Papa Paolo VI con la Costituzione Apostolica Sacra Rituum Congregatio dell' 8 maggio 1969) e la Congregazione per la Disciplina dei Sacramenti (istituita con tale denominazione da S. Pio X con la Costituzione Apostolica Sapienti Consilio del 29 giugno 1908).

    Già unificate da Paolo VI con la Costituzione Apostolica Constans nobis studium dell'11 luglio 1975 e con la denominazione " S. Congregatio pro Sacramentis et Cultu Divino", i due predetti Dicasteri furono restituiti in autonomia e con le rispettive denominazioni "Congregazione per i Sacramenti" e "Congregazione per il Culto Divino" da Giovanni Paolo II con chirografo del 5 aprile 1984.

    Con la Costituzione Apostolica Pastor Bonus, pubblicata il 28 giugno 1988, Giovanni Paolo II le ha nuovamente riunite in unico Dicastero con la denominazione "Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti".
    Oboedientia et Pax

  10. #10
    Vos autem amicos dixi
    visitatore
    Citazione Originariamente Scritto da ******* Visualizza Messaggio
    Ma se la Congregazione si chiama appunto Culto Divino e Disciplina dei Sacramenti, a che pro togliere la competenza sui Sacramenti?
    Più che altro ho un dubbio sulla seguente frase tratta dall'articolo di Tornielli:
    (...) Perdendo questa sezione, che passerà alla Rota, la Congregazione del culto divino di fatto non si occuperà più dei sacramenti e manterrà soltanto la competenza in materia liturgica (...).
    Ma secondo me, anche leggendo gli articoli della Costituzione Pastor Bonus relativi alla Congregazione in oggetto, si evince che essa si occupa di tutti i sacramenti (art. 63) e non solo del caso di matrimonio non consumato (richiamato esplicitamente dall'art. 67).

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
>