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Discussione: Processo per proclamare un Dottore della Chiesa

  1. #11
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Questo è il testo della Lettera Apostolica Divini Amoris Scentia di Giovanni Paolo II (19 ottobre 1997) per la proclamazione a Dottore della Chiesa di Santa Teresa di Gesù Bambino.
    Nell'ultim paragrafo della lettera il Beato Pontefice sintetizzava anche i vari passaggi che hanno portato a detta proclamazione (il grassetto si trova nel testo originale):

    12. In quest'anno, in cui si celebra il Centenario della gloriosa morte di Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo, mentre ci prepariamo alla celebrazione del Grande Giubileo del 2000, dopo aver ricevuto numerose ed autorevoli petizioni, specialmente da parte di molte Conferenze Episcopali di tutto il mondo, e dopo aver accolto la petizione ufficiale, o Supplex Libellus, indirizzatami in data 8 marzo 1997 dal Vescovo di Bayeux e Lisieux, come pure da parte del Preposito Generale dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo e da parte del Postulatore Generale del medesimo Ordine, decisi di affidare alla Congregazione delle Cause dei Santi competente in materia, "praehabito voto Congregationis de Doctrina Fidei ad eminentem doctrinam quod attinet" (Cost. Apost. Pastor bonus, 73), il peculiare studio della causa per il conferimento del Dottorato a questa Santa.

    Raccolta la necessaria documentazione, le suddette due Congregazioni hanno affrontato la questione nelle rispettive Consulte: quella della Congregazione per la Dottrina della Fede il 5 maggio 1997, per quanto riguarda la "eminente dottrina", e quella della Congregazione delle Cause dei Santi il 29 maggio dello stesso anno, per esaminare la speciale "Positio". Il 17 giugno successivo, i Cardinali ed i Vescovi membri delle stesse Congregazioni, seguendo una procedura da me approvata per l'occasione, si sono riuniti in una Sessione Interdicasteriale plenaria ed hanno discusso la Causa, esprimendo all'unanimità parere favorevole alla concessione a Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo del titolo di Dottore della Chiesa universale. Tale parere mi è stato notificato personalmente dal Signor Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, e dal Pro-Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, Mons. Alberto Bovone, Arcivescovo titolare di Cesarea di Numidia.

    In considerazione di ciò, il 24 agosto scorso, al momento della preghiera dell'Angelus, alla presenza di centinaia di Vescovi e davanti ad una sterminata folla di giovani di tutto l'orbe, radunata a Parigi per la XII Giornata Mondiale della Gioventù, ho voluto personalmente annunciare l'intenzione di proclamare Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo Dottore della Chiesa universale in occasione della celebrazione della Giornata Mondiale delle Missioni [in Roma].

    Oggi, 19 ottobre 1997, nella Piazza san Pietro, gremita di fedeli convenuti da ogni parte del mondo, essendo presenti numerosi Cardinali, Arcivescovi e Vescovi, durante la solenne celebrazione eucaristica ho proclamato Dottore della Chiesa universale Teresa di Gesù Bambino e del Santo Volto con queste parole: Venendo incontro ai desideri di un grande numero di Fratelli nell'Episcopato e di moltissimi fedeli di tutto il mondo, udito il parere della Congregazione delle Cause dei Santi ed ottenuto il voto della Congregazione per la Dottrina della Fede in ciò che attiene l'eminente dottrina, con certa conoscenza e matura deliberazione, in forza della piena autorità apostolica, dichiariamo Santa Teresa di Gesù Bambino e del Santo Volto, vergine, Dottore della Chiesa universale. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

    Compiuto ciò nel modo dovuto, stabiliamo che questa Lettera Apostolica sia religiosamente conservata ed abbia pieno effetto sia ora che in futuro; e che inoltre così giustamente si giudichi e si definisca, e sia vano e senza fondamento quanto di diverso intorno a ciò possa essere attentato da chiunque, con qualsivoglia autorità, scientemente o per ignoranza.
    «Parate viam Domini, rectas facite semitas eius»
    (Luc. 3, 4)

  2. #12
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    Beh direi che la lettera apostolica da te pubblicata Vox, delinea chiaramente quali sono le congregazioni interessate e soprattutto, chi sono gli "attori" del processo. Credo che la lunga durata di tutto l'iter, sia principalmente dovuta comunque all'attento studio degli scritti del "Dottorando" da parte della Congregazione della Fede e dal recepimento di quante più possibili manifestazioni a suo favore, da parte delle comunità episcopali sparse in tutto il mondo.

    Grazie per la tua esaustiva risposta Vox :-)

  3. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da Pikachu Visualizza Messaggio
    non ho ben presente il possibile svolgimento di una cerimonia del genere.
    Dal CD-Rom de L'Osservatore Romano relativo all'anno 1997, riporto un passo dell'articolo di Giampaolo Mattei relativo alla proclamazione di S. Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo a Dottore della Chiesa (per l'occasione era stata portata a Roma da Lisieux l'urna con le reliquie della Santa):

    Dopo il saluto liturgico e l'atto penitenziale, si è svolto il rito di proclamazione a «Dottore della Chiesa». Il Pro-Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, Arcivescovo Alberto Bovone, accompagnato dal Postulatore, ha letto una sintesi della Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II «Divini Amoris scientia» che contiene le motivazioni del conferimento del titolo a Santa Teresa. Quindi il Papa ha pronunciato la formula della dichiarazione. Ha fatto seguito un significativo gesto: cinque religiose hanno sparso petali di rosa sull'urna con le reliquie e sul crocifisso. Hanno ripetuto così il gesto che Teresa faceva insieme alle novizie per ricordare la pioggia di rose che ella aveva promesso di spargere dal cielo dopo la sua morte. Durante l'omaggio floreale la Schola ha eseguito un canto con alcune strofe, «Jeter des fleurs», scritte da Teresa.
    Al termine di questo suggestivo gesto, l'Arcivescovo Bovone ha ringraziato il Papa. Poi con il Vescovo di Bayeux, il Preposito Generale dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi ed il Postulatore, ha scambiato con lui l'abbraccio di pace.
    «Parate viam Domini, rectas facite semitas eius»
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  4. #14
    Fedelissimo di CR L'avatar di Francisco
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    Diario Vaticano / Un nuovo dottore della Chiesa. E altri diciassette in attesa

    CITTÀ DEL VATICANO, 21 agosto 2011 – San Giovanni d’Avila (1499-1569) sarà il 34mo dottore proclamato dalla Chiesa cattolica, il primo sotto il pontificato di Benedetto XVI.

    Lo ha annunciato il papa al termine della messa celebrata la mattina di sabato 20 agosto nella cattedrale di Madrid con i seminaristi lì convenuti per la Giornata Mondiale della Gioventù.

    Il titolo di dottore della Chiesa torna così ad essere assegnato ad un uomo, dopo che per tre volte consecutive, le prime nella storia, era stato concesso a donne: Paolo VI ne insignì santa Teresa d’Avila e santa Caterina da Siena nel 1970; Giovanni Paolo II santa Teresa di Lisieux nel 1997.

    Attualmente le pratiche riguardanti i nuovi dottori della Chiesa vengono esaminate congiuntamente dalla congregazione delle cause di santi e da quella per la dottrina della fede.

    Al riguardo non sono molte le informazioni ufficiali. Alcune vennero fornite dal gesuita Giandomenico Mucci nell’articolo "Il titolo di dottore della Chiesa” pubblicato sull’ultimo numero del 1997 della "Civiltà Cattolica".

    In esso Mucci, riprendendo tesi formulate dal francescano Umberto Betti (creato cardinale da Benedetto XVI nel 2007 e scomparso due anni dopo), si esprimeva a favore della concessione del titolo di dottore anche ai martiri, e contro quella nei confronti dei papi.

    "Poiché il titolo di dottore della Chiesa – scriveva – si fonda specificatamente sulla 'eminens doctrina', esso non può essere occultato sotto un qualsiasi altro dono di santità posseduto dal candidato al titolo dottorale. Perciò anche un martire, nel quale la Chiesa riconosce la 'eminens doctrina' (Ignazio, Ireneo, Cipriano), può essere elevato al dottorato, nonostante la diversa prassi storica".

    Invece "sembra problematica – aggiungeva poi Mucci – la concessione del titolo di dottore della Chiesa universale a un santo che è stato romano pontefice. Infatti i documenti del suo magistero sono autorevoli non a motivo della 'eminens doctrina' posseduta come personale dono di grazia, ma in forza dell’ufficio che lo costituì supremo pastore e dottore di tutti i fedeli".

    Nello stesso articolo Mucci faceva l’elenco dei santi e beati in lista di attesa per il titolo di dottore.

    Sei le donne: santa Veronica Giuliani, santa Ildegarda di Bingen, santa Gertrude di Helfta, santa Brigida di Svezia, santa Margherita Maria Alacoque, la beata Giuliana di Norwich.

    E dodici gli uomini: oltre a san Giovanni d'Avila, san Gregorio di Narek, san Giovanni Bosco, i santi Cirillo e Metodio, san Lorenzo Giustiniani, sant’Antonino di Firenze, san Tommaso da Villanova, sant’Ignazio di Loyola, san Vincenzo de’ Paoli, san Luigi Maria Grignion de Montfort, san Bernardino da Siena.

    Per quest’ultimo – sottolineava Mucci – manca "soltanto l’atto finale riservato al Santo Padre". Che finora non è arrivato.

    Fonte: Chiesa.Espressonline
    «Il mio Vangelo sia la tua regola; la vita mia la tua vita» (FF 2125).

  5. #15
    CierRino d'oro
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    Questa affermazione di Mucci secondo cui un Papa non potrebbe essere proclamato Dottore della Chiesa mi incuriosisce.

    Intanto non è vero, perchè fra i 33 Dottori della Chiesa già da tempo proclamati, c'è per l'appunto un Papa, che non dovrebbe esserci se Mucci avesse ragione.

    Poi non mi pare che la "eminens doctrina" non possa essere riconosciuta ad un Pontefice: è vero che quando parla ex cathedra è infallibile non per forza propria ma per diritto divino in virtù del suo altissimo ministero, ma la maggior parte degli atti che un Papa promulga durante il pontificato (e a maggior ragione quelli che ha promulgato prima di essere eletto Papa) non sono dogmatici.

    Senza contare che c'è un certo Papa, attualmente da poco tempo Beato, del quale già ho assistito alla beatificazione, e mi piacerebbe (a Dio piacendo ovviamente) assistere, mentre sono ancora in vita, alla sua canonizzazione e poi alla proclamazione a Dottore della Chiesa...

  6. #16
    Veterano di CR L'avatar di Gabinus
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    Ma non si sa nulla della data della proclamazione di San Giovanni d'Avila?
    E poi dell'eventuale inserimento della sua memoria nel Calendario romano generale?

  7. #17
    CierRino d'oro
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    Il calendario delle prossime celebrazioni presiedute dal Papa si può consultare in ogni momento sul sito della Santa Sede.
    L'ho fatto ieri, al momento questa celebrazione non è ancora inserita in calendario, e comunque non è detto che avvenga entro quest'anno.

  8. #18
    raffaelerega85
    visitatore
    Salve, mi sembra di vedere una certa """riluttanza""" a proclamare dottore della Chiesa dei santi universalmente riconosciuti come tali, per esempio S. Bernardino da Siena, secondo voi come mai ciò?

  9. #19
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    Citazione Originariamente Scritto da Gabinus Visualizza Messaggio
    Ma non si sa nulla della data della proclamazione di San Giovanni d'Avila?
    E poi dell'eventuale inserimento della sua memoria nel Calendario romano generale?
    Nella lettera pastorale del 4 Ottobre scorso, Mons. Demetrio Fernandez, vescovo di Cordoba, dice che la proclamazione avverrà nella Basilica di San Pietro nell'anno "que comenzamos", ma la data ancora non è nota, poiché dipende da Benedetto XVI. Dalla proclamazione, nella diocesi di Cordoba, inizierà un anno giubilare dedicato al santo; e, sempre nella lettera pastorale il vescovo spera che il santuario di San Giovanni diventi una Basilica Pontificia.
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

  10. #20
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Citazione Originariamente Scritto da ITER PARA TUTUM Visualizza Messaggio
    Questa affermazione di Mucci secondo cui un Papa non potrebbe essere proclamato Dottore della Chiesa mi incuriosisce.
    (...)
    Poi non mi pare che la "eminens doctrina" non possa essere riconosciuta ad un Pontefice: è vero che quando parla ex cathedra è infallibile non per forza propria ma per diritto divino in virtù del suo altissimo ministero, ma la maggior parte degli atti che un Papa promulga durante il pontificato (e a maggior ragione quelli che ha promulgato prima di essere eletto Papa) non sono dogmatici.
    Concordo.
    La eminens doctrina si può trovare anche nelle opere pubblicate prima dell'elezione, ma anche nelle opere da dottore privato scritte dopo l'elezione (ad esempio i libri di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI)

    Citazione Originariamente Scritto da Gabinus Visualizza Messaggio
    Ma non si sa nulla della data della proclamazione di San Giovanni d'Avila?
    Ricordo che esiste una discussione appositamente dedicata alla prossima proclamazione di S. Giovanni d'Avila a Dottore, forse sarebbe meglio usare quella per qualsiasi informazione o chiarimento in merito alla proclamazione.
    Ultima modifica di Vox Populi; 10-10-2011 alle 10:02 Motivo: unione messaggi consecutivi
    «Parate viam Domini, rectas facite semitas eius»
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