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Discussione: Processo per proclamare un Dottore della Chiesa

  1. #41
    Partecipante a CR
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    Bisogna considerare che il titolo di "Dottore della Chiesa" è conferito per la prima volta, senza l'intenzione di creare una categoria specifica, nel 1298 da Bonifacio VIII, e il novero originale include un numero definito di Dottori solo occidentali, quattro, tutti Padri della Chiesa (Agostino, Girolamo, Ambrogio, Gregorio il Grande). La categoria viene definita solo molto dopo, da Pio V. Il numero viene parallelamente portato a 8 dal papa Ghisleri, aggiungendo specularmente 4 dottori orientali (Gregorio Nazianzeno, Basilio, Atanasio e Giovanni Crisostomo), anch'essi tutti padri della chiesa. Nella sua ottica questo doveva servire per rafforzare la dottrina della tradizione (in contrapposizione allo scritturismo protestante) e al contempo a sottolineare la cattolicità della Chiesa Romana, che include pure l'Oriente. I dottori non erano solo autori ortodossi e santi, ma le colonne su cui si basava la maggior parte della tradizione teologica ed ermeneutica della Chiesa: per questo non tutti i Padri erano dottori. Tutti i dottori si distinguevano liturgicamente per avere il Credo, il rito doppio e una speciale antifona al Magnificat (O Doctor optime; il resto dell'ufficio è quello della qualità del santo, confessore vescovo o non vescovo), anche quei santi (come S. Basilio) che fino al 1568 erano assenti dalla quasi totalità dei calendari occidentali.
    I due dottori successivamente definiti, Tommaso d'Aquino e Bonaventura, furono "proclamati" (almeno stando a quel che comunemente si dice) rispettivamente nel 1567 e nel 1588; in realtà nei documenti pontifici di quegli anni furono loro assegnati i titoli di Doctor Angelicus e Doctor Seraphicus, ma il fatto che non fossero ancora Dottori della Chiesa a pieno titolo sta nel fatto che non furono inseriti nel calendario con tali caratteristiche (nel calendario di Pio V l'Aquinate, proclamato Doctor Angelicus appena l'anno prima, è completamente assente; Bonaventura ha il rito semidoppio). Solo nel 1602, con l'edizione riformata di rubriche e calendario da parte di Clemente VIII, furono definitivamente inclusi nel calendario come dottori della Chiesa, e furono i primi non Padri a farne parte. Il fenomeno di moltiplicazione dei Dottori, Padri o meno, è molto recente: se si eccettuano alcune sporadiche proclamazioni settecentesche, la maggior parte dei Dottori è stata proclamata negli ultimi 150 anni.

    La confusione del titolo di "Dottore" prima della definizione (eminentemente liturgica) di Pio V è ben testimoniata dall'affresco orvietano del Signorelli nella cappella di S. Brizio al Duomo, dipinto agli inizi del XVI secolo, in cui l' "ordo sapiens doctorum" include 15 santi, molti di più dei 4 fino ad allora "ufficialmente proclamati" (ma, come detto sopra, Bonifacio VIII non intendeva "proclamare" alcunché, nascendo la categoria solo con Pio V).

  2. #42
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Con l'annunciata proclamazione di Sant'Ireneo a Dottore della Chiesa saliranno a due i Santi insigniti di tale titolo durante il Pontificato di Papa Francesco (il primo era stato San Gregorio di Narek nel 2015). Si tratta dello stesso numero di Dottori proclamati da San Paolo VI (Santa Teresa d'Avila e Santa Caterina da Siena, entrambe nel 1970) e da Benedetto XVI (San Giovanni d'Avila e Santa Ildegarda di Bingen, entrambi nel 2012).
    San Giovanni Paolo II, invece, proclamò un solo Dottore (Santa Teresa di Gesù Bambino, ndl 1997), così come Pio XII (Sant'Antonio di Padova nel 1946) e San Giovanni XXIII (San Lorenzo da Brindisi nel 1959).
    Ultima modifica di Vox Populi; 09-10-2021 alle 12:53
    Et tunc videbunt Filium hominis venientem in nube
    cum potestate et gloria magna.
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  3. #43
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    Fórmula

    Me gustaría saber de cuándo data la fórmula de proclamación de doctores de la Iglesia pronunciada por el Santo Padre en la solemne declaración y si ella se debería emplear también en una celebración litúrgica distinta de la Misa.

  4. #44
    Campione di Passaparola di Cattolici Romani L'avatar di Gerensis
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    Me gustaría saber de cuándo data la fórmula de proclamación de doctores de la Iglesia pronunciada por el Santo Padre en la solemne declaración y si ella se debería emplear también en una celebración litúrgica distinta de la Misa.
    Direi di sì. Sono atti che avvengono generalmente in un contesto liturgico, ma non necessariamente legati alla Messa. Nel 1997, a Bologna, Giovanni Paolo II beatificò il servo di Dio Bartolomeno Maria Dal Monte durante la celebrazione dei Vespri.

  5. #45
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di SantoSubito
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    Aggiungo all'esimio moderatore che, trattandosi di culto pubblico, deve essere annunciato appunto pubblicamente. Ma non è strettamente necessaria la Celebrazione Liturgica (di ogni tipo possa essere), ma "basta" la pubblicazione della Lettera Apostolica, la cui lettura infatti è centrale nel rito di beatificazione; dopo la formula di canonizzazione, invece, il Prefetto della Congregazione per i Santi chiede appunto che il Papa "rediga una apposita lettera apostolica", e il Papa risponde con "decernimus".

    Questo lo vediamo in particolare con i processi di canonizzazione equipollente, che non hanno poi una celebrazione (Eucaristica, delle Ore che sia) a seguito dell'annuncio.

    Ma quale migliore occasione di una Celebrazione pubblica per rendere pubblico un culto?

    Per i Dottori della Chiesa, di fatto, in via ipotetica potrebbe essere lo stesso: non si tratta di rendere pubblico un culto, che è già pubblico ed universale, ma di mostrare una dottrina come eminente.
    Dirige nos, Domine, ad augusta per angusta, sic itur ad astra excelsior!

  6. #46
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    Origen de la fórmula

    ¿Desde cuándo se emplea la fórmula de declaración de doctores de la Iglesia que escuché por primera vez de labios de Benedicto XVI en ocasión de la concesión de ese título a los santos Juan de Ávila e Hildegarda?

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