Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: matrimonio misto con un divorziato?

  1. #91
    Citazione Originariamente Scritto da minusculus Visualizza Messaggio
    dedicato ai divorziati risposati,

    di mons. Jean-Charles Thomas,
    ex vescovo di Ajaccio e di Versailles:

    Partecipare ai Sacramenti? Le domande da farsi.

    1) Cerco di vivere la mia fede cristiana profondamente, soprattutto dopo il mio nuovo matrimonio?
    2) il mio matrimonio è stabile da parecchio tempo (almeno 10 anni) e vive nel rispetto della religione?
    3) ho provato a fare chiarezza sulla validità del mio primo matrimonio?
    4) ho lealmente riconosciuto i miei torti durante il mio matrimonio e dopo il suo fallimento? Sono arrivato sino a chiedere il perdono del mio coniuge o dei figli che il mio atteggiamento avrebbe potuto ferire?
    5) ho combattuto per non avere un atteggiamento aggressivo verso il mio coniuge, la sua famiglia, i figli o i rappresentanti della Chiesa?
    6) ho parlato con altri cristiani sui problemi di coscienza che ha posto il mio divorzio e il successivo matrimonio civile? Questa ricerca di dialogo mi ha fornito un discernimento spirituale che ha pacificato il mio stato d'animo?

    Se rispondete positivamente a queste domande, non sono l'unico a pensare che nella vostra vita avete un atteggiamento leale verso Dio. Potete credere di essere in pace con Lui e in armonia con l'insegnamento di Cristo, il Giudice di tutti gli uomini, vi ama e voi rimanete in Lui.

    (da un opuscolo "i foglietti di CREDERE" casualmente e per me provvidenzialmente trovato in distribuzione nel duomo di Camerino alcuni mesi or sono)
    Il soggettivismo è un male dei nostri tempi....... la propria vita deve essere vista alla luce di Cristo, della Scrittura e del Magistero della Chiesa. Solo così si può avere la certezza di piacere a Dio.
    Il fai-da-te è sempre stata una via molto pericolosa e sconsigliata da tutti i santi.
    Nada te turbe, nada te espante, quien a Dios tiene nada le falta. Solo Dios basta.

  2. #92
    CierRino
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    Citazione Originariamente Scritto da Carmelitano Visualizza Messaggio
    Il soggettivismo è un male dei nostri tempi....... la propria vita deve essere vista alla luce di Cristo, della Scrittura e del Magistero della Chiesa. Solo così si può avere la certezza di piacere a Dio.
    Il fai-da-te è sempre stata una via molto pericolosa e sconsigliata da tutti i santi.
    Concordo, anche se l'opinione di più di un vescovo può essere considerata parte non irrilevante proprio del magistero della Chiesa,
    Per quanto attiene la casistica sopra citata, va tenuto presente che dopo decenni di una nuova relazione consolidata, con l'arrivo ad esempio di altri figli, il ripristino del primitivo e canonico rapporto è oggettivamente impossibile.
    Spesso poi il nuovo matrimonio "civile", viene contratto più per assunzione di responsabilità che per dispregio al Sacramento.
    Fortunatamente i Pastori sanno in molti casi accogliere con discernimento, privilegiando la misericordia di Dio, in sintonia con quella di nostro Signore.
    Sia lodato sempre.

  3. #93
    Iuris Utriusque Doctor L'avatar di Canonista
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    Citazione Originariamente Scritto da minusculus Visualizza Messaggio

    3) ho provato a fare chiarezza sulla validità del mio primo matrimonio?
    Io renderei obbligatorio per tutte le persone che vivono una situazione matrimoniale irregolare (o anche di mera convivenza) un colloquio (gratuito) con un giudice del Tribunale per valutare se è possibile introdurre una causa di nullità canonica.

    Perchè molte situazioni sarebbero risolvibili e, dopo il processo, renderebbero libere le persone di sposarsi in Chiesa, se lo desiderano.
    Civilista sine canonista, parum valet; canonista sine civilista, nihil

  4. #94
    utente cancellato
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    La trovo una considerazione di estrema intelligenza.

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