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Discussione: matrimonio misto con un divorziato?

  1. #41
    Vecchia guardia di CR L'avatar di Miletto
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    Visto che hai quotato anche me,ti rispondo che io personalmente non me la sento di dare un consiglio del genere.
    Citazione Originariamente Scritto da Fiat Lux Visualizza Messaggio
    Scusami tu, ma io non me la sento di discutere i sentimenti delle persone. Vorrei vedere se tu in una situazione del genere faresti il grande intransigente.
    Il massimo che noi possiamo consigliare è scegliere al più presto tra le due alternative. E la scelta la deve fare lei, non noi.
    La scelta la deve fare lei; certo. Ma questo non significa che non si debba dire come stanno le cose.

    I sentimenti sono una cosa bellissima ma anche pericolosissima. L'amore e i sentimenti poi non sono la stessa cosa. Ad esempio se io amo una persona voglio che sia felice e sopratutto che si salvi l'anima (se si salva l'anima sarà felice eternamente poi). Se però per questo devo fare cose che feriscono i miei sentimenti, se amo questa persona, lo faccio.

    Questa cosa un genitore penso che generalmente dovrebbe saperla. Ad esempio ad una certa età, per il bene dei figli, rinuncia ad averli in casa in modo tale che si possano costruire una vita. Questo può far soffrire (per via della lontananza e cose cosi) ma dato che si pensa che il bene dei figli è quello lo si fa ugualmente.
    Puntiamo al Paradiso!

  2. #42
    Phantom
    visitatore
    Citazione Originariamente Scritto da Fiat Lux Visualizza Messaggio
    Scusami tu, ma io non me la sento di discutere i sentimenti delle persone. Vorrei vedere se tu in una situazione del genere faresti il grande intransigente.
    I codici e le leggi servono proprio a questo, ad evitare che ognuno giri a proprio favore le cose.
    Canonista ha parlato chiaro e con cognizione di causa.

  3. #43
    utente cancellato
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    Citazione Originariamente Scritto da ******* Visualizza Messaggio
    I codici e le leggi servono proprio a questo, ad evitare che ognuno giri a proprio favore le cose.
    Canonista ha parlato chiaro e con cognizione di causa.
    Cosa-cosa? E io dovrei sottoporre i miei sentimenti a dei codici scritti, solo perché qualcuno mi dice di fare così?
    Io faccio esattamente quello che mi pare con la mia vita, e nessun codice o norma morale scritti od orali possono condizionare la mia felicità. Se poi a qualcuno piace farsi imbrigliare dai cavilli, affari suoi. Siamo tutti liberi.

  4. #44
    Iscritto L'avatar di H2O
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    Mi è capitato di conoscere situazioni di coppie come voi. Di solito non si sposano... però continuano la vita come fidanzati-amanti, rimanendo costantemente in stato di peccato, ma con la facilità di interrompere la relazione in modo rapido in caso di pentimento; con questo non voglio consigliarti nulla.
    L'unica soluzione è tentare un procedimento di annullamento del precedente matrimonio presso il tribunale ecclesiastico, anche se a parer mio non ci sono gli estremi.

    La scelta è difficile, però il cristianesimo non è una religione relativista.

    Le verità assolute restano tali, se il precedente sacramento del matrimonio esiste, è indissolubile.
    Sia lodato Gesù Cristo! Sempre sia lodato!

  5. #45
    Iuris Utriusque Doctor L'avatar di Canonista
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    Citazione Originariamente Scritto da Fiat Lux Visualizza Messaggio
    Scusami tu, ma io non me la sento di discutere i sentimenti delle persone. Vorrei vedere se tu in una situazione del genere faresti il grande intransigente.
    Il massimo che noi possiamo consigliare è scegliere al più presto tra le due alternative. E la scelta la deve fare lei, non noi.
    Citazione Originariamente Scritto da Fiat Lux Visualizza Messaggio
    Cosa-cosa? E io dovrei sottoporre i miei sentimenti a dei codici scritti, solo perché qualcuno mi dice di fare così?
    Io faccio esattamente quello che mi pare con la mia vita, e nessun codice o norma morale scritti od orali possono condizionare la mia felicità. Se poi a qualcuno piace farsi imbrigliare dai cavilli, affari suoi. Siamo tutti liberi.

    Mi spiace leggere queste parole, specialmente da una persona della tua maturità.

    Il cattolico può solo consigliare un bene e non un male. Se noi diciamo a questa ragazza di continuare la relazione con un uomo sposato e che, secondo il suo racconto, può anche sposarlo civilmente, visto che non può ottenere la nullità del suo matrimonio, stiamo consigliando il MALE ed, inoltre, diventiamo corresponsabili di questa sua situazione peccaminosa.

    Il tuo secondo messaggio è davvero grave perchè traspare tutto il problema attuale del "cattolicesimo fai da te" cioè che si è cattolici finchè va bene, ma quando una situazione che cozza con la religione tocca nel privato, allora il cattolicesimo va in secondo piano, perchè si preferisce la "propria felicità".

    Innanzitutto la "propria felicità" dovrebbe essere seguire Gesù Cristo e, in questo caso, è palese che andare con uomo sposato non è seguire Cristo.

    Inoltre essere cattolici significa avere proprie le norme morali (non sto parlando di diritto canonico) del cattolicesimo e seguirle fino in fondo.
    La morale è una parte importante della vita del cattolico, non è un qualcosa che si sceglie o si adatta a seconda delle situazioni.

    E' vero: "siamo tutti liberi". Ma ti ricordo che siamo anche responsabili in parole, opere ed omissioni.
    Civilista sine canonista, parum valet; canonista sine civilista, nihil

  6. #46
    Vecchia guardia di CR L'avatar di Kirishitan
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    Tanto l'amore non lo ferma niente.

  7. #47
    CierRino d'oro L'avatar di ITER PARA TUTUM
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    Vorrei precisare che non ho consigliato il male, però visto che io non sono stato sempre capace di seguire esattissimamente la morale, nemmeno posso IO pretendere che altri la osservino.
    Infatti il mio consiglio è stato - e rimane - quello di seguire la morale: ma nel caso in cui non ci si riesca e si decida di vivere nel peccato (come io avevo fatto per un periodo) di essere onesti con sè stessi e negarsi i Sacramenti.
    Infatti è ben diversa, a prescindere dalla gravità, la situazione di una caduta occasionale da quella di un atteggiamento abituale.
    Se si tratta di una caduta occasionale, io posso anche aver commesso un delitto ben più grave rispetto ad un rapporto sessuale, ma ricorrendone le condizioni posso pentirmi, fare una buona confessione ed ottenere il perdono.
    Se invece io commetto un peccato e poi ho già l'intenzione di rifarlo quanto prima (classico esempio: rapporti sessuali abituali e con l'intenzione di rifarli) manca una delle condizioni indispensabili per l'assoluzione, "il proponimento di non commetterli più" quindi non posso ottenere l'assoluzione, e se la ottengo con l'inganno è invalida.

  8. #48
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    Citazione Originariamente Scritto da ITER PARA TUTUM Visualizza Messaggio
    Vorrei precisare che non ho consigliato il male, però visto che io non sono stato sempre capace di seguire esattissimamente la morale, nemmeno posso IO pretendere che altri la osservino.
    Complimenti per la tua onestà intellettuale!
    «La paura può tenerti prigioniero,la speranza può renderti libero.»

  9. #49
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    ho molti amici che si sposano in municipio o che convivono e basta o che vivono con dei divorziati ... e mi chiedevo quale atteggiamento dovrei prendere come cristina per non essere corresponsabili di una situazione peccaminosa.
    fino ad ora ho solo rispettato la loro situazione ... li ho accolti ed ascoltati ma sentendovi discutere mi sono incuriosita sulla corresponsabilita' di una situazione di peccato... per come la societa' si sta evolvendo saranno pochi coloro che si salveranno... di convivenze ce ne sono piu' dei matrimoni... anche se oggi si si sposa in chisa piu' per moda che per santificarsi! e mi chiedo allora che responsabilita' hanno i sacerdoti che sposano chiunque lo chiede anche se non conoscono la vita spirituale o le vere intenzioni dei futuri sposi...

  10. #50
    CierRino L'avatar di S.Stefano
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    Citazione Originariamente Scritto da ITER PARA TUTUM Visualizza Messaggio
    Vorrei precisare che non ho consigliato il male, però visto che io non sono stato sempre capace di seguire esattissimamente la morale, nemmeno posso IO pretendere che altri la osservino.
    Infatti il mio consiglio è stato - e rimane - quello di seguire la morale: ma nel caso in cui non ci si riesca e si decida di vivere nel peccato (come io avevo fatto per un periodo) di essere onesti con sè stessi e negarsi i Sacramenti.
    Infatti è ben diversa, a prescindere dalla gravità, la situazione di una caduta occasionale da quella di un atteggiamento abituale.
    Se si tratta di una caduta occasionale, io posso anche aver commesso un delitto ben più grave rispetto ad un rapporto sessuale, ma ricorrendone le condizioni posso pentirmi, fare una buona confessione ed ottenere il perdono.
    Se invece io commetto un peccato e poi ho già l'intenzione di rifarlo quanto prima (classico esempio: rapporti sessuali abituali e con l'intenzione di rifarli) manca una delle condizioni indispensabili per l'assoluzione, "il proponimento di non commetterli più" quindi non posso ottenere l'assoluzione, e se la ottengo con l'inganno è invalida.
    Citazione Originariamente Scritto da LightWarrior Visualizza Messaggio
    Complimenti per la tua onestà intellettuale!
    È ovvio che nessuno di noi, io per primo, abbiamo i requisiti per "pretendere" qualsivoglia comportamento morale dagli altri. Neanche Dio lo pretende, figuriamoci se lo posso pretendere io !
    Nello stesso tempo penso che dobbiamo fare attenzione: il fatto che io abbia peccato (e Dio sa se è così) non mi deve far tacere la verità. Una cosa è la consapevolezza del proprio peccato, che ci deve preservare dal giudizio sugli altri. Altra cosa è un sentimento di colpevolezza che ci rende "timidi", quasi come se la Verità dipendesse dalla mia coerenza. Io ho il dovere di dire la Verità (che fino a prova contraria è quel che insegna la Chiesa), poi del mio comportamento personale sarò personalmente responsabile verso il signore.
    Andate in tutto il mondo ad annunziare il Vangelo.

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