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Discussione: L'aborto non può essere terapeutico

  1. #31
    Vecchia guardia di CR
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    Citazione Originariamente Scritto da Lisandro Visualizza Messaggio
    Sarebbe una legge inutile in quanto in disarmonia con il sentire e le abitudini della popolazione.
    E come lo cambieresti il sentire e le abitudini della popolazione? Con baci e carezze?
    L'alternativa illegale e sotterranea non si potrà mai evitare completamente, ma almeno a livello ufficiale dev'esserci un segno che pratiche di questo tipo non sono tollerate.
    La tolleranza dev'essere zero, visto che si tratta di vite umane.

  2. #32
    Lisandro
    visitatore
    Citazione Originariamente Scritto da Messa Visualizza Messaggio
    L'argomento delle mammane è quello che più può mettere in difficoltà noi cristiani, perchè si giustifica l'aborto sostenendo che è sempre esistito e che continuerebbe ad esistere, per cui ciò metterebbe in pericolo le donne.
    No, non si giustifica, bensì si realizza salutarmente la differenza che può correre fra una legge e un feticcio. Invocare una legge o piangerne un'altra non modifica la realtà quanto una conversione, in questi temi tanto più gravi e sentiti del semaforo e dal Vietato fumare.

    Citazione Originariamente Scritto da Messa Visualizza Messaggio
    Si può tagliare però il problema alla radice, in quanto si fa di tutto per impedire che continui ad esistere: non solo promuovendo la giusta valenza ontologica dell'aborto (nei miei dibattiti con pro-choice alla fine emergeva chiaramente che un mondo senza aborti sarebbe migliore
    Ma infatti dubito che chicchessia, da un versante all'altro del dibattito, neghi il trauma dell'aborto e veda positivamente l'aborto e potendo non elimenerebbe le condizioni che portano a ricorrervi, anche solo con una schietta educazione sessuale. Solo una grande ingenuità può portare a scambiare i pro-choice come gente che non riconosce queste cose come profondamente drammatiche, e solo una grande esacerbazione, deterioramento ed esagerazione del dibattito possono far credere che qualcuno sano di mente le scambi per una cosa leggera, bella e opinabile, piuttosto che come una triste necessità; infatti si fanno chiamare 'pro-choice', non con un lugubre e poco sensato 'pro-aborto'.

  3. #33
    Lisandro
    visitatore
    Citazione Originariamente Scritto da Hijo del hombre Visualizza Messaggio
    E come lo cambieresti il sentire e le abitudini della popolazione? Con baci e carezze?
    L'alternativa illegale e sotterranea non si potrà mai evitare completamente, ma almeno a livello ufficiale dev'esserci un segno che pratiche di questo tipo non sono tollerate.
    La tolleranza dev'essere zero, visto che si tratta di vite umane.
    Come fare non lo so proprio. Ipotizzo, però, che se l'obiettivo è salvare vite anziché sventolare una legge bandiera, non serva una legge applicata a una popolazione a cui, ora come ora, non può interessare di meno (infatti nessun politico con un seguito reale solleva l'argomento; ormai sta bene pure ai reazionari).

  4. #34
    CierRino
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    Citazione Originariamente Scritto da Lisandro Visualizza Messaggio
    No, non si giustifica, bensì si realizza salutarmente la differenza che può correre fra una legge e un feticcio. Invocare una legge o piangerne un'altra non modifica la realtà quanto una conversione, in questi temi tanto più gravi e sentiti del semaforo e dal Vietato fumare.
    Si giustifica sì, spesso è il primo motivo portato davanti per legittimare automaticamente l'aborto come un bene, quando in realtà ontologicamente dovrebbe essere visto come un male sopportato anche se si è d'accordo con quell'idea.
    Mi dà fastidio anche la strumentalizzazione della scienza, che dovrebbe restare fuori dal dibattito così come la religione. La scienza descrive i processi, non giustifica nè una versione nè l'altra, dipende dalla sensibilità di ciascuno come vederli.


    Ma infatti dubito che chicchessia, da un versante all'altro del dibattito, neghi il trauma dell'aborto e veda positivamente l'aborto e potendo non elimenerebbe le condizioni che portano a ricorrervi, anche solo con una schietta educazione sessuale.
    Ci sono, credimi, ci sono. Tutti concorderebbero, ma non tutti ammetterebbero che l'aborto è un fatto di importanza morale superiore.

    Solo una grande ingenuità può portare a scambiare i pro-choice come gente che non riconosce queste cose come profondamente drammatiche, e solo una grande esacerbazione, deterioramento ed esagerazione del dibattito possono far credere che qualcuno sano di mente le scambi per una cosa leggera, bella e opinabile, piuttosto che come una triste necessità; infatti si fanno chiamare 'pro-choice', non con un lugubre e poco sensato 'pro-aborto'.
    Succede però, dopotutto effettivamente se non si riconosce a quell'esserino nel grembo che sia almeno un futuro essere umano, l'importanza dell'aborto diviene paragonabile a quella di un intervento chirurgico o medico di qualsiasi altra ragione.
    Se ho parlato male, dimostra dov'è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?

  5. #35
    Lisandro
    visitatore
    Citazione Originariamente Scritto da Messa Visualizza Messaggio
    Si giustifica sì, spesso è il primo motivo portato davanti per legittimare automaticamente l'aborto come un bene, quando in realtà ontologicamente dovrebbe essere visto come un male sopportato anche se si è d'accordo con quell'idea.
    Io ho l'impressione che nessuno, a parte i 'fenomeni' che non mancano mai, consideri l'aborto un bene, bensì un male. L'oggetto del dibattere è che la maggioranza l'abbia considerato e lo consideri un male percorribile, se l'acqua è alla gola; magari nemmeno contemplato o approvato per buona parte della propria vita mentale, per poi ricorrervi, col gelo nel cuore, quando l'acqua è alla gola. Ma non certamente un bene, insomma.

  6. #36
    Vecchia guardia di CR
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    Citazione Originariamente Scritto da Messa Visualizza Messaggio
    se non si riconosce a quell'esserino nel grembo che sia almeno un futuro essere umano
    Non è un futuro essere umano. E' già un essere umano. Se si dà per buono (da parte di alcuni) che "potrà essere", non cambierà niente.

  7. #37
    CierRino
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    Io ho l'impressione che nessuno, a parte i 'fenomeni' che non mancano mai, consideri l'aborto un bene, bensì un male. L'oggetto del dibattere è che la maggioranza l'abbia considerato e lo consideri un male percorribile, se l'acqua è alla gola; magari nemmeno contemplato o approvato per buona parte della propria vita mentale, per poi ricorrervi, col gelo nel cuore, quando l'acqua è alla gola. Ma non certamente un bene, insomma.
    Mi auguro sia così, ma non è la mia impressione, o tanta acredine non ci sarebbe verso coloro che sostengono l’idea che la vita umana inizi fin dal concepimento (fun fact: uno studio statistico ha intervistato 5000 biologi e il 95% concorda con quest’asserzione; ovviamente non significa che ciò sia scientifico, perché non è materia scientifica), senza dover tirare in ballo l’aborto.

    Citazione Originariamente Scritto da Hijo del hombre Visualizza Messaggio
    Non è un futuro essere umano. E' già un essere umano. Se si dà per buono (da parte di alcuni) che "potrà essere", non cambierà niente.
    Io mi sono posto nel loro punto di vista, e se non credono sia un essere umano dovranno per forza sapere che lo diventerà ad ogni modo entro poche settimane quindi si tratta di qualcosa di importante, non è un’unghia o una squama!
    Se ho parlato male, dimostra dov'è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?

  8. #38
    Gran CierRino L'avatar di Aleksej
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    Citazione Originariamente Scritto da Hijo del hombre Visualizza Messaggio
    E come lo cambieresti il sentire e le abitudini della popolazione? Con baci e carezze?
    L'alternativa illegale e sotterranea non si potrà mai evitare completamente, ma almeno a livello ufficiale dev'esserci un segno che pratiche di questo tipo non sono tollerate.[/B]
    La tolleranza dev'essere zero, visto che si tratta di vite umane.
    Le due cose sono collegate. In democrazia non puoi emanare una legge che non sia accordata al sentire comune della popolazione. Ed infatti, nessun partito osa proporre la cancellazione della 194, nemmeno quelli che più o meno segretamente vorrebbero farlo. Il segretario politico di uno di questi partiti, un anno fa, durante un convegno sulla famiglia ha dichiarato pubblicamente che è per il diritto delle donne a scegliere.
    "Chi cerca la verità cerca Dio, che lo sappia o no."

  9. #39
    Gran CierRino L'avatar di Aleksej
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    Citazione Originariamente Scritto da Lisandro Visualizza Messaggio
    Io ho l'impressione che nessuno, a parte i 'fenomeni' che non mancano mai, consideri l'aborto un bene, bensì un male. L'oggetto del dibattere è che la maggioranza l'abbia considerato e lo consideri un male percorribile, se l'acqua è alla gola; magari nemmeno contemplato o approvato per buona parte della propria vita mentale, per poi ricorrervi, col gelo nel cuore, quando l'acqua è alla gola. Ma non certamente un bene, insomma.
    Sono d'accordo con te. La maggioranza delle persone, per quanto favorevoli ad una legge che lo consenta, lo vede come un male da evitare, per quanto possibile.
    "Chi cerca la verità cerca Dio, che lo sappia o no."

  10. #40
    CierRino d'oro L'avatar di ITER PARA TUTUM
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    Infatti le condizioni attuali rendono pressoché impossibile abrogare la 194. Si potrebbero raccogliere le 500.000 firme necessarie per un referendum abrogativo, ma l'esito sarebbe scontato. Tanto più che oggi come oggi i cattocomunisti prevalgono largamente non solo nella popolazione ma anche, ahimè, nella Gerarchia.
    Questo non toglie però che la vita umana è sacra dal concepimento alla morte naturale, questo è un principio non negoziabile, e che a ciascuno di noi sarà un giorno chiesto conto delle mancanze proprie, non di quelle altrui.
    E poco importa (sempre per ciascuno di noi) che nelle alte sfere della Chiesa si onori chi propugna aborto, eutanasia e tutto il resto, e si siano buttati nel wc i principi non negoziabili: per quanto mi riguarda, i miei singoli peccati ahimè bastano e avanzano già, a questi altri dovrà pensarci chi li ha commessi.

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