Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cambiamento di sesso

  1. #1
    Moderatrice L'avatar di AntonellaB
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    Cambiamento di sesso

    Ho trovato quest'articolo del Corriere della sera che mi ha molto inquietato. Si tratta di interventi per il cambiamento di sesso e fin qui sappiamo che il San Camillo di Roma è stato uno dei primi ospedali in Italia a occuparsi di questo, ma che adesso siano in aumento le operazioni sui bambini di età inferiore ai 6 anni mi sconvolge. Possibile che non se ne parli?


    Cambio di sesso: boom di richieste
    di operazioni al San Camillo


    «Ogni mese 10 persone». In anni le operazioni eseguite in Italia sono circa 2.000, di cui 596 al San Camillo



    ROMA - Fino a pochi anni fa era una cosa di cui non parlare. Ora negli ultimi 5 anni si è registrato un «boom» per gli interventi chirurgici per il cambio di sesso: l'aumento di richieste è del 25% a livello nazionale. Lo rivela il direttore generale del San Camillo -Forlanini, Aldo Morrone, durante un convegno per celebrare proprio i 20 anni d'impegno dell'ospedale a favore delle persone transessuali e intersessuali, ovvero i cui cromosomi sessuali non sono definibili come esclusivamente maschili o femminili.«OGNI MESE 10 PERSONE» - In particolare negli ultimi 20 anni le operazioni eseguite in Italia sono circa 2.000, di cui 596 al San Camillo. Nel periodo 1992-2013 le persone che, da tutta Italia, si sono rivolte all'ospedale sono state 1.065. Per 377 di queste persone si è trattato di una richiesta di transizione dal maschile al femminile e 219 hanno invece fatto il percorso inverso. «Ogni mese si rivolgono al servizio in media 10 nuove persone - precisa Morrone - ma è negli ultimi 5 anni che le richieste hanno registrato un'impennata». E la richiesta di cambiare sesso «è aumentata di circa il 50% negli ultimi anni anche per bambini e neonati». Negli ultimi 5 anni, spiega il direttore generale, «abbiamo eseguito oltre 350 interventi di questo tipo su bambini entro i 6 anni di età».
    L'APPELLO ALLE ISTITUZIONI - Queste operazioni, spiega, «sono a carico del Servizio sanitario nazionale per la parte chirurgica, ma non per il percorso psicologico che è però un passaggio essenziale». Da qui un appello alle istituzioni ed anche al ministero delle Pari Opportunità. Intanto, però, al S.Camillo si va avanti: «Ad aiutarci sono anche tanti psicologi borsisti. Di certo - conclude Morrone - non possiamo dire "no" a chi ci chiede aiuto».

    Redazione Roma Cronaca
    http://roma.corriere.it/roma/notizie...77716551.shtml



    Finchè....non ritorni....il Signore!

  2. #2
    Vecchia guardia di CR L'avatar di TGC
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    E' spaventoso in generale che tali operazioni siano a carico del servizio sanitario nazionale, che siano così tante e, soprattutto, che sia permesso a dei genitori di far effettuare tali operazioni su dei bambini: la legge dovrebbe impedirlo!

  3. #3
    CierRino di platino L'avatar di maurum
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    Citazione Originariamente Scritto da AntonellaB Visualizza Messaggio
    Ho trovato quest'articolo del Corriere della sera che mi ha molto inquietato. Si tratta di interventi per il cambiamento di sesso e fin qui sappiamo che il San Camillo di Roma è stato uno dei primi ospedali in Italia a occuparsi di questo, ma che adesso siano in aumento le operazioni sui bambini di età inferiore ai 6 anni mi sconvolge. Possibile che non se ne parli?


    Cambio di sesso: boom di richieste
    di operazioni al San Camillo


    «Ogni mese 10 persone». In anni le operazioni eseguite in Italia sono circa 2.000, di cui 596 al San Camillo



    ROMA - Fino a pochi anni fa era una cosa di cui non parlare. Ora negli ultimi 5 anni si è registrato un «boom» per gli interventi chirurgici per il cambio di sesso: l'aumento di richieste è del 25% a livello nazionale. Lo rivela il direttore generale del San Camillo -Forlanini, Aldo Morrone, durante un convegno per celebrare proprio i 20 anni d'impegno dell'ospedale a favore delle persone transessuali e intersessuali, ovvero i cui cromosomi sessuali non sono definibili come esclusivamente maschili o femminili.«OGNI MESE 10 PERSONE» - In particolare negli ultimi 20 anni le operazioni eseguite in Italia sono circa 2.000, di cui 596 al San Camillo. Nel periodo 1992-2013 le persone che, da tutta Italia, si sono rivolte all'ospedale sono state 1.065. Per 377 di queste persone si è trattato di una richiesta di transizione dal maschile al femminile e 219 hanno invece fatto il percorso inverso. «Ogni mese si rivolgono al servizio in media 10 nuove persone - precisa Morrone - ma è negli ultimi 5 anni che le richieste hanno registrato un'impennata». E la richiesta di cambiare sesso «è aumentata di circa il 50% negli ultimi anni anche per bambini e neonati». Negli ultimi 5 anni, spiega il direttore generale, «abbiamo eseguito oltre 350 interventi di questo tipo su bambini entro i 6 anni di età».
    L'APPELLO ALLE ISTITUZIONI - Queste operazioni, spiega, «sono a carico del Servizio sanitario nazionale per la parte chirurgica, ma non per il percorso psicologico che è però un passaggio essenziale». Da qui un appello alle istituzioni ed anche al ministero delle Pari Opportunità. Intanto, però, al S.Camillo si va avanti: «Ad aiutarci sono anche tanti psicologi borsisti. Di certo - conclude Morrone - non possiamo dire "no" a chi ci chiede aiuto».

    Redazione Roma Cronaca
    http://roma.corriere.it/roma/notizie...77716551.shtml




    E la perversione va...




  4. #4
    CierRino di platino L'avatar di maurum
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    Una opinione autorevole. Fonte citata: http://www.beatobartololongo.net/ind...124&Itemid=179



    COME INTERPRETARE I ‘GENDER’
    Nell’udienza alla Curia di Roma, nel tradizionale incontro di fine anno prima di Natale, il Papa ha pronunciato forti parole contro i matrimoni omosessuali, affermando che “sono un attentato all'autentica famiglia e all'umanità”. Egli ha voluto precisare che “non è l'uomo a scegliere la propria natura”, spiegando anche la posizione della Santa Chiesa su questi argomenti abbastanza delicati e facilmente manovrabili da coloro che in questi anni hanno affermato posizioni diverse dalla Chiesa, la quale a suo merito ha quello di dimostrare come la Sacra Scrittura è molto chiara anche su questi argomenti. Il passaggio più importante del discorso del Papa è senz’altro quello in cui chiarisce il significato dei ‘gender’, parola introdotta nell’uso comune, ossia: Persone che si vestono e si comportano come persone del sesso opposto”.
    Chi non si accetta così com’è certamente ha dei complessi molto seri; per superarli, o comunque per insabbiarli, si traveste con abiti solitamente utilizzati dall’altro sesso, muovendosi come se fosse una persona del sesso opposto. Benedetto XVI ha citato Simone de Beauvoir per contestare quella che lui chiama la ideologia del “gender”, secondo cui il sesso “non è più un dato originario della natura che l'uomo deve accettare e riempire personalmente di senso, bensì un ruolo sociale del quale si decide autonomamente, mentre finora era la società a decidervi”. Non accettarsi è un dramma, uno squilibrio psichico, sicuramente superabile, ma necessita comunque dell’intervento della Grazia di Dio. Gli incontri con lo psicologo possono anche rasserenare una persona disturbata e che non prega, ma il suo equilibrio rimane sempre instabile; il che lo rende incline a tendere verso uno degli opposti eccessi. Non abbiamo alcun motivo per condannare le persone che non hanno ancora trovato la propria identità e che cercano di trovarla nell’altro sesso o verso questi eccessi, ma costoro non troveranno mai la vera pace, poiché il travestirsi con abiti diversi servirà solo e sempre a procurar loro nient’altro che una grande illusione. Dinanzi a queste persone insoddisfatte e irrequiete, noi preghiamo senza voler minimamente ledere la loro dignità personale. In generale, però, occorre riferire come in realtà stanno le cose, senza condannare, esprimendo apertamente la propria disapprovazione sull’anormalità di tali atteggiamenti.
    Un esempio eclatante di quanto sia ridicolo rivolgersi al femminile nei confronti dei soggetti travestiti lo si riscontra in alcune trasmissioni televisive, in cui trapela l’ipocrisia, da parte del presentatore, che, per timore di essere tacciato di omofobia, asseconda tali personaggi. Infatti, trattandosi di soggetti maschili, non si può non utilizzare il linguaggio consueto, poiché, diversamente, si cade in un inganno davvero insanabile. Ciò vale anche nel caso inverso, in cui sono le donne a trovarsi loro agio nei panni maschili.
    Tale comportamento non è normale sia da parte di chi lo consente, sia da parte di chi lo pretende. Se una persona è un uomo si devono utilizzare attributi al maschile, altrimenti il tutto diventa una effimera carnevalata. Con ciò si ribadisce il concetto di piena libertà, da parte di ogni persona, di vestirsi secondo la propria tendenza, o di farsi chiamare dagli altri come lo si desidera. Da tutto ciò si desume che non si può prescindere dal fatto che in ciascuno di noi possa costituirsi un’obiettiva consapevolezza di tale anomalia, che, a sua volta, comporta come conseguenza il rifiuto di assuefarsi ad una simile falsità. Ritornando al discorso del Papa, si ribadisce il disastro morale presente in molti, che, vuoti di Dio, si smarriscono rincorrendo gli squilibrati impulsi lussuriosi. “L’uomo contesta la propria natura, che è solo spirito e volontà”, tanto che nel mondo contemporaneo “non è più valido ciò che si legge nel racconto della creazione: maschio e femmina Egli li creò”. Ciò significa che la società moderna ha messo in discussione la famiglia tradizionale e “non si tratta soltanto di una determinata forma sociale, ma della questione dell’uomo stesso”. “È un attentato all’autentica forma della famiglia -costituita da padre, madre e figli- al quale oggi ci troviamo esposti”. “Ciò che la Chiesa ha individuato come valori fondamentali, costitutivi e non negoziabili dell’esistenza umana, lo deve difendere con la massima chiarezza. Deve fare tutto il possibile per creare una convinzione che poi possa tradursi in azione politica”. Il punto centrale del discorso del Papa è certamente questa affermazione: Non è l'uomo a scegliere la propria natura”. Che cosa avviene nella persona che comincia ad avere nella mente pensieri strani che la spingono a voler essere una persona del sesso opposto? Tutto questo è causato da una deformazione mentale, che può derivare da diversi fattori, senza escludere la ‘tentazione satanica’, poiché il ‘demonio’ sa come occupare la mente, accecandola con il suo ‘fumo infernale’. In effetti, se una persona inizia a praticare questa trasgressione sessuale, sarà indotto a continuare in tale trasgressione, senza accorgersi di cadere ripetutamente nel medesimo peccato; in tal modo l’individuo sprofonderà in una vera ed inconsapevole immoralità.
    Va chiarito che non tutto ciò che arriva alla mente è buono né va assecondato.
    Pertanto, quandoun uomo, per varie ragioni (di ordine psicologico, fenotipico, o prettamente patologico), comincia ad alimentare nella sua mente il desiderio di comportarsi o di diventare donna (non essendo uomo di preghiera), dovrebbe quanto meno intraprendere una vera e propria cura medica per allontanare tali pensieri ossessivi. Se invece è un cosciente cristiano praticante (che prega bene), certamente finirà con il superare questa strana inclinazione. Se inoltre costui chiede consigli al proprio Padre spirituale, comprenderà l’importanza del cammino spirituale, che lo porterà a frequentare quotidianamente la Santa Messa, con l’aiuto del Santo Rosario, che gli permetterà di guarire da tali pensieri irrazionali. Se nasci uomo e Dio ti ha creato uomo, perché vuoi diventare donna? A tutte le persone che vivono questo dramma, con il dilemma di non riuscire a superare simili tendenze (‘tentazioni’) inopportune, oltre a ribadire le parole sottolineate da Papa Benedetto XVI, cioè che “Non è l'uomo a scegliere la propria natura”,occorre essere vicini con la preghiera, desiderando per esse la pace interiore e il raggiungimento di un equilibrio psico-fisico e morale. Chi vuole cambiare sesso, o vive da ‘gender’, appartiene ad un personaggio del romanzo di Luigi Pirandello: “Uno, nessuno e centomila”. Il personaggio principale Moscarda prende consapevolezza che l'uomo non è ‘Uno’ e che la realtà non è oggettiva; ma Pirandello, essendo ateo, cercava lui stesso una propria identità, per colmare la lacuna spirituale cui ogni uomo tende per natura. Si può sostenere che il ‘gender’, travestendosi in una persona del genere opposto, abbia potuto realizzarsi con questa trasformazione esteriore, ma, in realtà, la sua identità si configurerà sempre nella sua natura originaria, quella con cui Dio lo aveva predestinato nel seno materno. Il vero problema di questa società, che ha accettato passivamente tutte le trasgressioni esistenti, sta nella mancanza di una vera e propria coscienza critica nei mezzi di comunicazione, poiché tutti coprono tutti, assecondando tali atteggiamenti e, in ultima analisi, a tutti fa comodo, come forma di consolazione, giustificare la propria immoralità, adducendo come scusante il fatto che esistono trasgressioni peggiori delle proprie. Gli stessi conduttori televisivi dovrebbero essere i primi a dare esempio di costumatezza e pudore, mentre dai politici dovrebbero arrivare quei forti segnali di serietà, correttezza ed etica, ma anche costoro, purtroppo, spesso sono avvolti dalle tenebre della confusione o addirittura dal ‘fumo di satana’! Solo una Creatura ha rallegrato la Santissima Trinità, perché ha adempiuto perfettamente alla Volontà di Dio: la Madonna, la Vergine Maria, è Colei che ha accolto pienamente il Disegno Divino, il vero Modello che conduce a Gesù, per trovare la vera pace interiore. Ella è la Guida sicura per trovare l’equilibrio psico-fisico, per seguire la Via della Verità e della Vita, come insegna il Vangelo storico.




  5. #5
    Phantom
    visitatore
    Citazione Originariamente Scritto da TGC Visualizza Messaggio
    E' spaventoso in generale che tali operazioni siano a carico del servizio sanitario nazionale, che siano così tante e, soprattutto, che sia permesso a dei genitori di far effettuare tali operazioni su dei bambini: la legge dovrebbe impedirlo!
    Bravissimo; poi non ci sono soldi per fare interventi seri.
    Siamo una società allo sbando ormai, sono segnali di instabilità.

  6. #6
    'Fides et Ratio'
    visitatore
    SONO UNA VITTIMA DEL CAMBIAMENTO DI SESSO
    Gli interventi chirurgici di riattribuzione del sesso non fanno altro che peggiorare la vita di chi vi si sottopone

    di Walt Heyer
    Prendo la parola a partire dalla mia esperienza personale per far conoscere la sofferenza, spesso sottaciuta, che segna la vita di molti transgender.
    Ci sono vite devastate per la mancanza di un supporto psicologico adeguato. Molti terapeuti non sanno o non vogliono esplorare le problematiche legate all'infanzia. Non è accettabile che si ignorino deliberatamente fattori che sono frequentemente alla base dei disturbi psicologici responsabili dell'incredibile tasso di suicidi tra i transgender: il 30%.
    Da ex-transgender mi rendo conto di quanto sia importante passare dai fallimenti del trattamento chirurgico di riattribuzione del sesso a trattamenti psicologici che possano avere maggiore efficacia.
    Nell'affrontare l'argomento va chiarita la fondamentale differenza tra l'intersessualità e il transgenderismo: la prima riguarda alcune specifiche condizioni mediche di oggettiva ambiguità dal punto di vista biologico; i transgender si trovano invece ad affrontare un disturbo psicologico.
    L'idea che il fenomeno transgender abbia una base biologica è scientificamente infondata: tra i numerosi studi, uno recentissimo condotto da un gruppo dell'Università La Sapienza smentisce l'idea che i transgender siano così dalla nascita.
    È quindi necessario smettere di credere, e far credere, che la chirurgia possa offrire soluzioni: farlo significa collaborare con la manifestazione di un disturbo delirante e venire meno alla responsabilità di rendere accessibili trattamenti efficaci.
    Questo è ciò che ho imparato sulla mia pelle, dopo che la mia famiglia era stata lacerata dal mio cambiamento chirurgico di sesso. Dopo aver vissuto per 8 anni come donna ho capito che avevo fatto un tremendo errore. La mia vita era distrutta e i miei figli erano devastati dalla follia del loro padre.
    Ho capito troppo tardi che era stato un errore diventare Laura abbandonando la mia identità di Walt. E' stato folle. Per questo ora voglio mettere in guardia altre persone dal ricorso alla chirurgia.
    Nel mio caso la valutazione psicologica che precede il processo di cambiamento di genere è stata molto frettolosa. Il disturbo dissociativo, di cui in realtà soffrivo, è stato diagnosticato solo 10 anni dopo l'intervento chirurgico. Purtroppo accade molto frequentemente che la valutazione sia superficiale e che non vengano diagnosticati i disturbi psicologici compresenti.
    Esattamente nell'aprile di 30 anni fa, finivo sotto i ferri di un chirurgo con l'obiettivo di essere trasformato in qualcosa che non avrei mai potuto essere.
    Negli otto anni in cui ho vissuto come Laura Jensen ho scoperto che è una follia avvallare una procedura chirurgica che produce così tanti fallimenti e suicidi.
    Un uomo sottoposto a terapia ormonale e intervento chirurgico non diventerà mai una donna: non è possibile. Le donne possono essere solo un dono di Dio, creato per motivo molto speciali. Nessun uomo può essere artificialmente trasformato nella donna che Dio ha creato per noi.
    Molti che come me sono stati spinti a credere di potersi affidare alla chirurgia per risolvere i loro problemi mi scrivono attraverso il mio sito web (www.sexchangeregret.com), che ha circa 60.000 contatti annui. Molti si vergognano o hanno paura a esprimersi pubblicamente, molti di loro vivono ai margini della società, cercando rifugio nell'alcool e nella tossicodipendenza; ma, attraverso i contatti sul web mi confidano di essere amaramente pentiti e chiedono aiuto per potere tornare alla loro identità originaria.
    Quello che mi preme far sapere è questo: i transgender hanno problemi psicologici, come la depressione, i disturbi d'ansia e i disturbi dissociativi; non nascono così, e per risolvere i loro problemi non hanno bisogno di chirurgia, bensì di terapeuti competenti che sappiano fare diagnosi accurate e comprendere quali strumenti sono utili a prevenire il ricorso alla chirurgia, troppo spesso causa di esiti fallimentari e tragici.
    Per dare fondamento a queste affermazioni, condividerò la mia storia. Certo, potrei essere facilmente liquidato e considerato un caso isolato. Ma non è così. Uno studio svedese condotto su 324 transgender (cioè la totalità di coloro che nel periodo 1973-2003 si sono sottoposti in Svezia all'intervento chirurgico di riassegnazione sessuale) ha concluso che dopo l'intervento chirurgico c'è un rischio di mortalità, comportamento suicidario e problemi psichiatrici significativamente superiore alla media nazionale svedese. E allora perché continuare a proporre la chirurgia come soluzione? Dove sono gli psichiatri e gli psicologi?
    Negli ultimi 40 anni c'è stata tanta disinformazione; la verità è stata soffocata, forse per motivi politici, e intanto molti transgender hanno pagato e pagano con il rimpianto o addirittura con la propria vita.
    In "Paper Genders" ho tracciato la storia della chirurgia di cambiamento di sesso: da Alfred Kinsey a Harry Benjamin, a John Money, fino a Paul Walker, lo psicologo che nel 1981 ha rilasciato il suo parere favorevole per la mia transizione. Ma come sono finito nel suo studio?
    A cinque anni mia nonna amava vestirmi da bambina; mi aveva persino confezionato un elegante abito lungo in chiffon color porpora. La cosa si ripeteva con una certa regolarità e forse lì si possono rintracciare gli inizi del mio disturbo di identità di genere. Già da bambino pensavo che doveva esserci qualcosa di sbagliato in me, che in realtà avrei dovuto essere una femmina.
    Dopo i problemi con la nonna ci fu dell'altro: quando avevo circa 10 anni ho subito le attenzioni di uno zio, un adolescente disturbato e dedito all'alcool, che mi abbassava i pantaloni e mi toccava come se si trattasse di un gioco; ma io non lo vivevo affatto come un gioco. Era umiliante e mi faceva stare male.
    A 15 anni mi sentivo intrappolato nel corpo sbagliato. Ho combattuto intensamente il mio desiderio di cambiare genere. Mi sono dato all'alcool per far fronte all'ansia. Tuttavia, nonostante i miei sforzi, il desiderio di essere una donna non se ne andava, nemmeno dopo due anni di matrimonio, due figli eccezionali e il successo professionale.
    Alla base del mio delirio di genere c'era un disturbo dissociativo non diagnosticato e io mi illudevo che la chirurgia mi avrebbe aiutato. Così nel 1983 finii sotto il bisturi del dott. Stanley Biber. Ma non ne trassi giovamento dal punto di vista del benessere psicologico.
    L'incontro con Dio nella preghiera fu fondamentale nel ritrovarmi. La forza della preghiera aprì i miei occhi e compresi che la chirurgia era stata un errore; nello stesso tempo anche il mio cuore si aprì e scoprii che Dio era lì per risanarmi.
    Sì, ho sbagliato a mettere la mia vita nelle mani di un chirurgo e ho imparato che le sole mani alle quali dovremmo affidarci sono quelle di Dio.
    Così oggi a 72 anni sono un testimone la cui esperienza diretta dice che proporre il cambiamento di genere come trattamento è forse il più grande inganno che la medicina abbia mai perpretato.
    Gesù Cristo ci aspetta con la braccia aperte, pronto a risanare le nostre vite infrante. Io ne sono la prova.
    La mia forza è quella della verità: oggi sono l'uomo che Dio ha creato, Walt Heyer, maschio, rinnovato e risanato dalla potenza, dalla grazia e dall'amore di Gesù Cristo.

    Nota di BastaBugie: Walt Heyer è autore del libro "Paper Genders: Il mito del cambiamento di sesso" di Sugarco Edizioni, uscito in questo mese.
    Fonte: La nuova Bussola Quotidiana, 16/04/2013
    Pubblicato su BastaBugie n. 294

  7. #7
    CierRino
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    "...ovvero i cui cromosomi sessuali non sono definibili come esclusivamente maschili o femminili…"

    Questo particolare però, non può essere ignorato , Cosa che le indignate risposte sembrano fare.
    In un caso di incertezza "
    cromosomica" è il contesto familiare e sociale a diventare determinante e se questo si trovasse a svolgere una pressione in senso contrario a ciò che durante l'età evolutiva si dovesse poi chiarire diversamente, non credete che si determinerebbe (che è quanto accade in realtà) un conflitto e una sofferenza insanabili?
    Forse è a questa indeterminatezza non scelta, ma presente, che gli interventi cercano di dare una soluzione.
    Soluzione che , come tutto ciò che è umano, è fallibile, ma di cui non si può disconoscere il tentativo di evitare l'arbitrarietà e non di ricercarla.
    "Misericordia voglio…"

  8. #8
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    interessante.
    PEr l intervento sui bambini, si hanno qualche informazione in piú?
    Cioé, se son bambini "a la Erik(a) Schinegger" che vengon diagnosticati in etá precoce, non mi sembra che la cosa sia cosí scandalosa.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Erika_Schinegger

  9. #9
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di evergreen
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    Citazione Originariamente Scritto da minusculus Visualizza Messaggio
    "...ovvero i cui cromosomi sessuali non sono definibili come esclusivamente maschili o femminili…"

    Questo particolare però, non può essere ignorato , Cosa che le indignate risposte sembrano fare.
    In un caso di incertezza "
    cromosomica" è il contesto familiare e sociale a diventare determinante e se questo si trovasse a svolgere una pressione in senso contrario a ciò che durante l'età evolutiva si dovesse poi chiarire diversamente, non credete che si determinerebbe (che è quanto accade in realtà) un conflitto e una sofferenza insanabili?
    Forse è a questa indeterminatezza non scelta, ma presente, che gli interventi cercano di dare una soluzione.
    Soluzione che , come tutto ciò che è umano, è fallibile, ma di cui non si può disconoscere il tentativo di evitare l'arbitrarietà e non di ricercarla.
    "Misericordia voglio…"


    Scusami ma il ragionamento non tiene.

    Infatti, questa frase cosa vuole intendere?

    "...ovvero i cui cromosomi sessuali non sono definibili come esclusivamente maschili o femminili…"

    Forse si vuole intendere gli “ermafroditi”? L’ ermafroditismo è una rarissima disgenesia gonadica
    e non mi sembra che l’ articolo si riferisca a questa condizione.

    Forse quella frase dell’ articolo si riferisce allo
    pseudoermafroditismo?

    Lo pseudoermafroditismo è una condizione dove un individuo presenta un aspetto del sesso opposto a quello cromosomico o un
    fenotipo
    sessuale ambiguo. Siccome nello pseudoermafroditismo c'è una causa ormonale, determinata da difetti enzimatici, mi sembra ovvio che la frase dell’ articolo (neonati e bambini) non si riferisce nemmeno allo pseudoermafroditismo che, ricordiamolo, andrebbe curato per ristabilire l’ originario status sessuale non certo per cambiarlo.

    Quello che lascia perplessi è cosa si vuole intendere con questa frase:

    "...ovvero i cui cromosomi sessuali non sono definibili come esclusivamente maschili o femminili…"

    Inoltre, se il neonato o bambino crescendo si rende conto che genitori ed equipe medica hanno sbagliato a togliere il vero carattere sessuale cosa succede? Bisogna intervenire di nuovo per ri-cambiare sessualità nel soggetto? Assurdo....


  10. #10
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di evergreen
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    Citazione Originariamente Scritto da dubitabondo Visualizza Messaggio
    interessante.
    PEr l intervento sui bambini, si hanno qualche informazione in piú?
    Cioé, se son bambini "a la Erik(a) Schinegger" che vengon diagnosticati in etá precoce, non mi sembra che la cosa sia cosí scandalosa. http://it.wikipedia.org/wiki/Erika_Schinegger


    Il caso di Erik Schinegger è pienamente in linea con il cristianesimo e contraddice totalmente l’ articolo in questione.

    Infatti, il
    test medico del Comitato Olimpico Internazionale del 1967 determinò che la Schinegger era cromosomicamente un maschio anche se fino a quel momento era cresciuta ed era stata considerata una donna.


    In seguito Schinegger decise di sottoporsi a un'operazione e di mutare il nome in Erik assecondando la sua reale natura cromosomica (maschile). Successivamente si sposò e dal matrimonio nacque una figlia.

    Dunque, anche questa vicenda ci dice in modo esplicito che:


    1) E’ falso affermare che esistono neonati, bambini o adulti con uno status cromosomico incerto.

    2) Nel caso (rarissimo) di ermafroditismo occorre assecondare il proprio status cromosomico.

    3) Nel caso (rarissimo) di ermafroditismo si può intervenire anche in neonati e/o bambini per assecondare lo status cromosomico ma è del tutto assurdo mischiare questi casi clinici con i casi degli adulti che cambiano genere sessuale contraddicendo il proprio status cromosomico.

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