Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Marco Frisina - Coro della Diocesi di Roma

  1. #621
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    Non c’è nulla di male a pensarla così, ci mancherebbe, ma ho notato che intervieni sempre nel Forum “con il coltello tra i denti”. E scrivi sempre le stesse cose. Forse, mi permetto, non ritieni opportuno farti un po’ più umile?
    Umiltà fa rima con verità.
    La ragione sempre e comunque invece si da ai matti.

  2. #622
    Cronista di CR L'avatar di Laudato Si’
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    Citazione Originariamente Scritto da Sacro Collegio Visualizza Messaggio
    Umiltà fa rima con verità.
    La ragione sempre e comunque invece si da ai matti.
    Niente, fai orecchie da mercante e basta. Francamente non ti rispondo più. Tanto hai sempre ragione tu, no? Di sicuro.
    I litigi non portano a nulla di buono.
    Scusami se ti sei offeso.
    Vogliamoci bene.
    Ultima modifica di Laudato Si’; 03-08-2021 alle 23:25
    «Et tunc videbunt Filium hominis venientem in nube cum potestate et gloria magna».
    (Luc. 21, 27).




  3. #623
    Fedelissimo di CR L'avatar di Verbum Domini
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    Citazione Originariamente Scritto da Sacro Collegio Visualizza Messaggio
    Ho un diploma al conservatorio. Chiedi pure sulla musica.

    Vai a risentirti (oppure sentire per la prima volta) i canti del RnS perchè le affermazioni che hai fatto (battiti di Mano e la Musica Pop) non corrispondono a tutti i canti del RnS. I testi squallidi o “poco all’altezza” proprio non corrispondo a nessun canto.

    Ci vediamo domani nella discussione dei canti del RnS tanto dirai le stesse cose per l’ennesima volta.


    @Laudato Sì: il senso di essere cristiani è quello!


    Ora mi taccio anche io perchè tutto questo non porta a nulla di buono e non giova al forum.
    Maranathà, vieni Signore Gesù!

  4. #624
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    Citazione Originariamente Scritto da Sacro Collegio Visualizza Messaggio
    Come insegna il Papa, dopo la teoria viene la realtà...

    Trovare un'assemblea in grado di cantare il Gloria per intero... non è semplice.
    La forma responsoriale, come a Lourdes, viene incontro al tentativo di coinvolgere tutta l'assemblea con un ritornello.
    Nell'OGMR c'è scritto:
    "Il Gloria è un inno antichissimo e venerabile con il quale la Chiesa, radunata nello Spirito Santo, glorifica e supplica Dio Padre e l’Agnello. Il testo di questo inno non può essere sostituito con un altro. Viene iniziato dal sacerdote o, secondo l’opportunità, dal cantore o dalla schola, ma viene cantato o da tutti simultaneamente o dal popolo alternativamente con la schola, oppure dalla stessa schola. Se non lo si canta, viene recitato da tutti, o insieme o da due cori che si alternano."
    Praticamente il problema dell'assemblea non si pone in quanto la schola può cantare l'inno per intero😅 Direi che al posto di modificare il testo, e ritornellarlo, sia la cosa migliore da fare. Anzi meglio recitarlo se l'alternativa è cantarlo con ritornelli

  5. #625
    Cronista di CR L'avatar di Laudato Si’
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    Anche a me in effetti il Gloria cantato in maniera responsoriale non pare molto opportuno. Ogni testo che la Liturgia prevede ha un suo modo per essere eseguito, e bisogna rispettarlo, altrimenti secondo me si altera il carattere stesso del testo.
    «Et tunc videbunt Filium hominis venientem in nube cum potestate et gloria magna».
    (Luc. 21, 27).




  6. #626
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    Citazione Originariamente Scritto da Laudato Si’ Visualizza Messaggio

    Anche a me in effetti il Gloria cantato in maniera responsoriale non pare molto opportuno. Ogni testo che la Liturgia prevede ha un suo modo per essere eseguito, e bisogna rispettarlo, altrimenti secondo me si altera il carattere stesso del testo.
    Nel caso del Gloria spesso diventa:
    Tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Gloria a Dio nell'alto dei Cieli.

    E il cervello esplode se stai seguendo perché non vedi l'accostamento logico😂

  7. #627
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    Citazione Originariamente Scritto da Marco99 Visualizza Messaggio
    Infatti la produzione liturgica di Frisina è liturgica, quella non liturgica è non liturgica. Il problema è che Frisina viene esaltato in maniera esagerata e viene posto come modello ideale della musica liturgica. E qui sta il nodo.
    La musica di Frisina, in ogni ambito, è alquanto...vecchia e anonima. Ricordiamoci che quando parliamo di musica per la liturgia stiamo considerando un tipo di musica che ab origine dovrebbe rientrare nell'ambito della musica colta. Se ascolto Bartolucci o Miserachs, o Poulenc, o Part, o Whitacre, o Gjeilo, o Perosi, non ho problemi a collocare la loro musica nell'ambito della musica colta e di una musica al passo con i tempi nel quale i compositori vivevano. Questo non avviene con Frisina. Ovvero Frisina fa una musica mediocre e dimenticabile e assolutamente non esemplare, ma esemplificativa di un'epoca dove la musica liturgica è intrattenimento.
    Frisina non si ispira al gregoriano, non è moderno, perché esaltarlo?
    Sì, ma scusa, tu qua stai mettendo insieme geni assoluti della musica tout court, anche sacra (Poulenc, Part), buoni compositori di musica liturgica (Perosi), artigiani (Bartolucci), epigoni degli epigoni (Miserachs), compositori di musica non liturgica (Whitacre), compositori che anche nella musica liturgica non si ispirano per niente al gregoriano (Gjeilo).

    Nella mia esperienza - evidentemente diversa dalla tua - non ho mai sentito nessuno porre Frisina "come modello ideale della musica liturgica".
    Musica "mediocre e dimenticabile"? Mah, non tutta. E allora che si fa? Si prende il buono e si lascia il cattivo. Soprattutto, si esegue quello che si ha, con le forze a disposizione, nel modo migliore possibile. Ripeto: se fatto bene, va bene anche Frisina. Molto più di certo pattume ceciliano o del solito, muffito artigianato PIMS che sembra la copia della copia della copia degli appunti di Bartolucci, o di certe perle comasche o cremonesi che somigliano a quello che negli anni '50 si credeva fosse la musica medievale.

    Comunque sia, se "99" sta per il tuo anno di nascita, mi riconosco molto in quello che dici. Rivedo il me combattivo e sanguigno di qualche anno fa. Il punto di svolta per me è stato l'inizio dell'attività in una cattedrale. Lì, chiaramente, ho avuto molte più restrizioni di prima e ho dovuto ingegnarmi a rendere interessante ciò che per sua natura, forse, lo era meno: compreso Frisina, compreso Miserachs.
    E quindi se vieni da noi può capitarti di sentire la messa sillabica di Part o la missa monodica di Ghedini, e all'offertorio un mottetto di Palestrina o di Victoria. Magari l'ubi caritas di Gjeilo. All'epifania, tassativo Videntes stellam di Poulenc. Così come, agli eventi diocesani aperti anche ai cori parrocchiali sarà inevitabile optare per un repertorio più mainstream: Frisina, messe di Bartolucci (che io odio, ad esempio), Molfino...
    Non di rado, magari alla messa in vetus ordo, una missa ceciliana (la cerviana, la seconda pontificale, la messa a sei voci di Ravanello o quella di Refice...).

    Forse le mie parole suonano un po' disincantate e stanche, però ho appurato sulla mia pelle che non si può sempre essere manichei, e che c'è del buono in quasi tutti i compositori. Sta a noi, in quanto musicisti - soprattutto ecclesiastici- valorizzarlo.

  8. #628
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    Citazione Originariamente Scritto da giovannini Visualizza Messaggio
    Nella mia esperienza - evidentemente diversa dalla tua - non ho mai sentito nessuno porre Frisina "come modello ideale della musica liturgica".
    Sarebbe da neuro...

  9. #629
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    Citazione Originariamente Scritto da giovannini Visualizza Messaggio
    Sì, ma scusa, tu qua stai mettendo insieme geni assoluti della musica tout court, anche sacra (Poulenc, Part), buoni compositori di musica liturgica (Perosi), artigiani (Bartolucci), epigoni degli epigoni (Miserachs), compositori di musica non liturgica (Whitacre), compositori che anche nella musica liturgica non si ispirano per niente al gregoriano (Gjeilo).
    Ridurre Bartolucci, che io considero uno dei più grandi esponenti della musica sacra del secolo scorso, a un artigiano mi sembra rifuttivo. Anche perché ha costruito un suo personalissimo stile, e non gli si può negare una grande raffinatezza e voglia di ricerca sonora.
    Whitacre ha scritto anche musica liturgica, anche se non è il grosso della sua produzione.
    Gjeilo si ispira alla scuola romana rinascimentale, naturalmente coniugando con un'estetica contemporanea minimalista e con sonorità peculiari del nord ove vive.

    Citazione Originariamente Scritto da giovannini Visualizza Messaggio
    Nella mia esperienza - evidentemente diversa dalla tua - non ho mai sentito nessuno porre Frisina "come modello ideale della musica liturgica".
    Musica "mediocre e dimenticabile"? Mah, non tutta. E allora che si fa? Si prende il buono e si lascia il cattivo. Soprattutto, si esegue quello che si ha, con le forze a disposizione, nel modo migliore possibile. Ripeto: se fatto bene, va bene anche Frisina. Molto più di certo pattume ceciliano o del solito, muffito artigianato PIMS che sembra la copia della copia della copia degli appunti di Bartolucci, o di certe perle comasche o cremonesi che somigliano a quello che negli anni '50 si credeva fosse la musica medievale.
    Io invece troppo spesso sento definire i brani di Frisina come "capolavori" e Frisina come il migliore compositore di musica sacra in Italia (Io già avrei da ridire sulle sue colonne sonore, e per quanto a te possa non piacere, ritengo un Miserachs molto più di peso). Differenze di luogo? Differenze di persone con le quali si parla?
    "Mediocre e dimenticabile" sì. Dimmi un qualcosa di Frisina che possa essere ricordato tra un 100 anni se non come brano che sopravvive nella memoria popolare. Cosa hanno di fresco e memorabile i brani di Frisina? Né uno stile tipico della nostra epoca, né sonorità apprezzabili, né segue un'estetica liturgica, ma solo una cantabilità che li rende facili ad apprendere e a cantare per il popolo.
    Poi naturalmente è chiaro che cose brutte vengono create un po' ovunque e bisogna fare una cernita.


    Citazione Originariamente Scritto da giovannini Visualizza Messaggio
    E quindi se vieni da noi può capitarti di sentire la messa sillabica di Part o la missa monodica di Ghedini, e all'offertorio un mottetto di Palestrina o di Victoria. Magari l'ubi caritas di Gjeilo. All'epifania, tassativo Videntes stellam di Poulenc. Così come, agli eventi diocesani aperti anche ai cori parrocchiali sarà inevitabile optare per un repertorio più mainstream: Frisina, messe di Bartolucci (che io odio, ad esempio), Molfino...
    Non di rado, magari alla messa in vetus ordo, una missa ceciliana (la cerviana, la seconda pontificale, la messa a sei voci di Ravanello o quella di Refice...).
    Ma dove ti trovi? Qui sarebbe un'utopia fare quello che dici Già mi reputo fortunato se sento eseguire un repertorio liturgico, di qualsiasi qualità sia (io in parrocchia levai mano dopo che il parroco avversò tutti i miei tentativi di poter fare un canto liturgico, e proponevo Parisi proprio perché parlare di altro sarebbe stato utopia. Ma anche Parisi era un livello troppo alto e colto per il mio parroco, a cui non piacque nemmeno che facessi cantare il ritornello del salmo responsoriale, e che disse che magari al posto di suonare Frescobaldi o Zipoli quando ero da solo in estate a messa, sarebbe stato buono suonare brani da cantare e che tutti conoscevano, ergo RnS e similia).

    Citazione Originariamente Scritto da giovannini Visualizza Messaggio
    Forse le mie parole suonano un po' disincantate e stanche, però ho appurato sulla mia pelle che non si può sempre essere manichei, e che c'è del buono in quasi tutti i compositori. Sta a noi, in quanto musicisti - soprattutto ecclesiastici- valorizzarlo.
    D'accordo in parte, perché non possiamo trascurare valutazioni sull'estetica. E se ci sono delle zone grigie dove il discrimine è il gusto personale, ci sono anche bianchi o neri, dove la musica è bella o brutta. Sinceramente la musica di Frisina non credo rientri nel bello, per una serie di motivi estetici (l'utilizzo di un sistema tonale, secondo schemi ormai superati e vecchi da almeno un centinaio d'anni, una ricerca romantica del suono, etc..)
    Ultima modifica di Gerensis; 04-08-2021 alle 13:24 Motivo: Correzione dei quote

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