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Discussione: Riflessioni sul processo di nullità matrimoniale

  1. #1
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    Riflessioni sul processo di nullità matrimoniale

    Citazione Originariamente Scritto da evergreen Visualizza Messaggio
    Esempio. Nella mia parrocchia una donna che conosco molto bene è stata lasciata dal marito, dopo tanti anni di matrimonio e 3 figli. Quest' uomo ha iniziato una relazione con un altra ragazza e siccome quest' ultima voleva il matrimonio in Chiesa, questo marito è riuscito ad ottenere l' annullamento facendo passare questa mia amica per matta o qualcosa di simile, forse uno di quei canoni elencati anche in questa discussione. Ovviamente sono tutte stupidaggini, perchè io conosco bene questa signora.

    Quello che voglio dire è che si può mentire (o autoingannarsi) dovunque, anche dentro un confessionale, ad esempio omettendo volontariamente i peccati e ottenendo l' assoluzione. E' chiaro che davanti a Dio, i nostri sotterfugi non hanno alcun valore.

    Siccome le problematiche sessuali sono così estese, come ci mostrano le statistiche, è chiaro che questi possono essere appigli assai utili per chi vuole semplicemente divorziare e risposarsi in Chiesa.
    Non mi piace fare polemiche, per cui ti rispondo in estrema sintesi:
    1) un conto sono le malattie sessuali (se vuoi informarti ti consiglio la lettura del DSM-IV trad. it, un qualsiasi motore di ricerca ti dirà cos'è!) altro l'impotenza coeundi: unico impedimento sessuale al matrimonio. Negli altri casi potrebbe trattarsi di incapacità ad assumere gli oneri coniugali, ma bisogna vedere a) quando è sorto, b) quanto è grave, c) se è guaribile con i farmaci.
    2) Le solite leggende metropolitane di persone che si dicono cattoliche e poi del cattolicesimo accettano solo cosa gli fa comodo. Esiste un Codice di Diritto Canonico nella Chiesa Cattolica (anzi due, uno latino e uno orientale) che contempla la possibilità che un matrimonio sia dichiarato nullo: tutti i cattolici devono accettare questo!
    3) è diritto di ogni fedele (dopo un matrimonio fallito irreparabilmente) cercare la Verità del proprio stato: questo fa il Tribunale ecclesiastico. anche dopo tanti anni di convivenza coniugale e tanti figli!
    4) trovo chiacchiere da bar o, se vuoi, tra bigotte quanto tu dici in merito alla tua amica. Capisco che vi lega l'amicizia e quindi tu sia portato a prendere la sua difesa, ma, conoscendo l'iter di un processo canonico di nullità matrimoniale, reputo quanto da te detto senza senso! Devi sapere che una causa (perchè possa di nuovo essere celebrato matrimonio dalla stessa persona) deve essere discussa in due differenti gradi processuali; questo significa: due tribunali differenti, uno in primo grado l'altro in secondo, sei giudici differenti (tre in primo, tre in secondo), due Difensori del Vincolo (idem) che cercano tutti gli elementi a sostegno della validità del matrimonio. Nel caso da te riferito sicuramente è stata acquisita almeno una perizia psichica o psicologica. Non nego che in alcuni casi ci siano abusi (vedi soprattutto la situazione statunitense) ma in Italia ti assicuro che le nullità decretate sono effettivamente tali!!!!
    5) è assurdo confondere la nullità ex can. 1095, 3 (incapacità ad assumere gli oneri coniugali essenziali) con la pazzia. Non basterebbero giorni interi per spiegare ciò; mi limito ad un solo esempio: l'iperestesia sessuale, che tocca persone intelligentissime e -fuori dalla sfera sessuale - assolutamente normali, è causa di nullità!

  2. #2
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di evergreen
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    Citazione Originariamente Scritto da R.AVV Visualizza Messaggio
    Non mi piace fare polemiche, per cui ti rispondo in estrema sintesi:
    1) un conto sono le malattie sessuali (se vuoi informarti ti consiglio la lettura del DSM-IV trad. it, un qualsiasi motore di ricerca ti dirà cos'è!) altro l'impotenza coeundi: unico impedimento sessuale al matrimonio. Negli altri casi potrebbe trattarsi di incapacità ad assumere gli oneri coniugali, ma bisogna vedere a) quando è sorto, b) quanto è grave, c) se è guaribile con i farmaci.
    2) Le solite leggende metropolitane di persone che si dicono cattoliche e poi del cattolicesimo accettano solo cosa gli fa comodo. Esiste un Codice di Diritto Canonico nella Chiesa Cattolica (anzi due, uno latino e uno orientale) che contempla la possibilità che un matrimonio sia dichiarato nullo: tutti i cattolici devono accettare questo!
    3) è diritto di ogni fedele (dopo un matrimonio fallito irreparabilmente) cercare la Verità del proprio stato: questo fa il Tribunale ecclesiastico. anche dopo tanti anni di convivenza coniugale e tanti figli!
    4) trovo chiacchiere da bar o, se vuoi, tra bigotte quanto tu dici in merito alla tua amica. Capisco che vi lega l'amicizia e quindi tu sia portato a prendere la sua difesa, ma, conoscendo l'iter di un processo canonico di nullità matrimoniale, reputo quanto da te detto senza senso! Devi sapere che una causa (perchè possa di nuovo essere celebrato matrimonio dalla stessa persona) deve essere discussa in due differenti gradi processuali; questo significa: due tribunali differenti, uno in primo grado l'altro in secondo, sei giudici differenti (tre in primo, tre in secondo), due Difensori del Vincolo (idem) che cercano tutti gli elementi a sostegno della validità del matrimonio. Nel caso da te riferito sicuramente è stata acquisita almeno una perizia psichica o psicologica. Non nego che in alcuni casi ci siano abusi (vedi soprattutto la situazione statunitense) ma in Italia ti assicuro che le nullità decretate sono effettivamente tali!!!!
    5) è assurdo confondere la nullità ex can. 1095, 3 (incapacità ad assumere gli oneri coniugali essenziali) con la pazzia. Non basterebbero giorni interi per spiegare ciò; mi limito ad un solo esempio: l'iperestesia sessuale, che tocca persone intelligentissime e -fuori dalla sfera sessuale - assolutamente normali, è causa di nullità!




    Sinceramente non comprendo per quale motivo vorresti o dovresti fare polemica, mi stupisce un pò questa tua frase.

    A me sembra che stiamo discutendo pacificamente e in maniera molto interessante, se poi manca la necessaria disposizone d' animo, come consiglia anche sant' Ignazio,
    indubbiamente sarebbe da evitare una discussione di qualsiasi tipo.

    Per quanto riguarda la mia opionione, che può essere giusta o sbagliata come tutti i punti di vista di questo mondo:


    1- E' vero che esiste un Codice di Diritto Canonico nella Chiesa Cattolica (anzi due, uno latino e uno orientale) che contempla la possibilità che un matrimonio sia dichiarato nullo e tutti i cattolici devono accettare questo......ma sappiamo benissimo, guardando anche cosa succede nei tribunali civili, che ogni legge, ogni canone, puo essere interpretato in tanti modi. Per questa ragione, il proprio rapporto personale con Cristo viene prima di qualsiasi decisione di qualsiasi tribunale. Puoi ottenere annullamento da un tribunale ma non da Cristo che conosce i sotterfugi e i capricci degli uomini.



    2- La questione della mia amica non rappresenta una chiacchiera da bar. La conosco benissimo da oltre 10 anni, conosco tutto di lei, l' abbiamo vista più volte piangere e singhiozzare in parrocchia mentre raccontava la sua storia (e diceva peste e corna contro il tribunale ecclesiastico, ovviamente non condividevo ma la capivo).

    Si tratta di un piccolo scandalo parrocchiale che badiamo bene a non divulgare.
    L' ex marito l' ha lasciata e non gli interessava nulla della Chiesa, ma ha voluto l' annullamento solo perchè la nuova ragazza più giovane pretendeva il matrimonio in Chiesa. Non conosco il canone che è stato applicato, lei ha detto in modo grossolano che l' hanno fatto passare per matta, ma, probabilmente sarà stato solo un modo di dire.

    Si tratta di una cattolica praticante, impegnatissima nel volontariato, una donna molto buona, ma se qualcuno le dicesse quello che tu hai scritto, diventerebbe sicuramente assai furiosa. In fondo non ci vuole molto per ottenere un annullamento, basta approfittarsene della debolezza di molte donne.

    Magari il marito offre aiuto e soldi in caso di collaborazione per l' annullamento, mentre invece, in caso di rifiuto, minaccia di togliere l' attività e creare altri guai...cosicchè una donna un pò fragile psicologicamente come tante donne, con tre figlie, grandi ma da sposare, sceglie di assecondare per quieto vivere. Si dice nel mio paese: "attacca l' asino dove vuole il padrone".

    Questa che racconto è vita reale e nessuno si permette di andare da questa amica e aprire l' argomento citando canoni e cose del genere.....meglio rimanere in silenzio. Quello che scrivo non è dimostrabile su un forum ma se mi scrivi in privato posso scendere nei dettagli.





    3- Non sono d' accordo nel presentare un tribunale ecclesiastico nel modo in cui lo fai tu. Perchè da come lo descrivi sembra, anche qui in Italia, tutto giusto, tutto vero, tutto bello, tutto ok. In realtà, nelle parrocchie, nella vita reale, nessuno crederebbe a quello che hai scritto, anzi non ci crede nemmeno il Papa.

    E ribadisco che a quello che tu hai scritto non ci crede nemmeno il Papa.

    Infatti il 29 Gennaio 2010 fu proprio papa Benedetto XVI a richiamare duramente e in pubblico la Sacra Rota.



    Il Papa richiama la Sacra Rota :
    «Basta annullamenti nozze a ogni costo»

    Ratzinger: rispettare l'indissolubilità del matrimonio cristiano, i giudici non cedano a «richieste soggettive»

    articolo intero:

    http://www.corriere.it/cronache/10_gennaio_29/papa-sacra-rota_ccdeca22-0cca-11df-a99f-00144f02aabe.shtml
    Adesso, se a denunciare è proprio il Papa, vogliamo continuare a raccontare favole?
    Vogliamo continuare a raccontare che le richieste sono tutte giuste, che le perizie sono tutte giuste, che le sentenze sono tutte giuste?

    Se il Papa ha scelto di intervenire pubblicamente, significa che aveva intenzione di far sapere anche al popolo di Dio, che le cose non vanno bene, che c'è un tribunale con il quale non si può fingere ed è il tribunale di Cristo.
    Infatti dice la Bibbia:

    1Cor 4,5 Egli metterà in luce i segreti delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori


    Non conta quello che una persona riesce ad ottenere, quello che conta realmente è l' intenzione del cuore che solo Cristo conosce veramente.





    4- Come già ho scritto, e lo ribadisco, sperando di non essere frainteso, se una persona ama il proprio coniuge e se ama Cristo, accetta qualsiasi croce, accetta e supera qualsiasi problema. Se invece una persona vuole togliersi un capriccio, nel codice di Diritto Canonico ha solo l' imbarazzo della scelta per ottenere l' annullamento.
    Qualche esempio concreto di vita reale.

    Primo esempio. Un mio carissimo amico mi raccontava che la sua vita è molto dura perchè deve assistere continuamente la moglie che soffre di alcuni problemi psichici. Prima del matrimonio era un problema lieve, mentre con il tempo è diventato molto duro. Se lui volesse togliersi un capriccio, potrebbe scegliersi tranquillamente una ragazza molto più giovane senza problemi e otterrebbe l' annullamento con un fischio, e sarebbe d' accordo anche la moglie che si sente in colpa nei confronti del marito. Invece la ama nonostante tutto, insieme stanno risolvendo il problema, sono cattolici praticanti, hanno dei figli meravigliosi e sono molto felici nonostante la croce.

    Secondo esempio. Un altro mio amico si lamentava del fatto che per essere fedele alla moglie lui dovrebbe proprio castrarsi perchè lo sente come un problema troppo forte. E' cattolico praticante, catechista, è fedele alla moglie nonostante tutto, e con il tempo ha imparato a controllarsi sempre di più. Anche in questo caso, se lui voleva togliersi un capriccio, sia lui che la moglie avrebbero avuto la possibilità di annullare con relativa facilità.





    5. Quando sento parlare di iperestesia sessuale come motivo di annullamento......un pò mi viene da sorridere....perchè sarebbero da annullare una infinità di matrimoni ..Io non sono sposato ma ho per amici tanti mariti e conosco i loro impulsi. Con questo non voglio dire che non sia un motivo valido di annullamento, perchè possono sussistere effettivamente delle incompatibilità insuperabili, ma cerchiamo di essere un tantino sinceri. Si tratta di una coperta facile e semplice da tirare dove vuoi.....non è forse vero che il Papa rimproverava proprio questo?





    6- Le incompatibilità di carattere sessuale o caratteriale o psichico, sono innumerevoli. Voi conoscete una famiglia senza croce? Io ho visto concretamente superare problemi di ogni tipo e genere, anche e soprattutto di natura sessuale. Infatti le incompatibilità sessuali, direi che sono quasi la norma.
    Se poi qualcuno pretende un matrimono dove tutto sia perfetto e compatibile, allora bisogna annullare matrimoni a ripetizione.

    Un articolo recente, che ci fa comprendere concretamente il motivo per il quale il Papa Benedetto XVI è intervenuto in maniera così forte su questa tematica:


    IN SICILIA RECORD DI MATRIMONI ANNULLATI: STORIE REALI E SURREALI DOPO IL FATIDICO ‘SI’

    C’è il matrimonio annullato dopo 50 anni di vita in comune. Quello lampo di appena 28 giorni e quello invalidato perché lui scopre che lei ha sempre avuto un amante e, ovviamente, ne era all’oscuro al momento del fatidico «sì». Oppure ancora quella coppia che esplode perché lei non è disposta a seguire lui e trasferirsi da San Giuseppe Jato a San Cipirello.
    E lui impassibile le dice: «Allora ci lasciamo. Questo matrimonio non esiste». Sembrano storie al limite dell’assurdo eppure le richieste di dichiarazione di nullità presentate al tribunale ecclesiastico contengono molti aneddoti surreali come questi. I motivi dell’annullamento possono essere tantissimi. Non vale però l’infedeltà. Poco importa se lui è scappato con un’altra o se lei ha tanti amanti. Se l’infedeltà è posteriore al momento del matrimonio, questa da sola non basta......
    fonte:
    http://www.ilgiornaledipachino.com/in-sicilia-record-di-matrimoni-annullatistorie-reali-e-surreali-dopo-il-fatidico-si/8700

  3. #3
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    Non nego che molte delle tue considerazioni possano essere giuste. Però ti invito a riflettere su un fatto: le persone e le aggregazioni di ispirazione contraria alla Tradizione Cattolica attaccano la Chiesa su tutto e spesso sono proprio i Tribunali a finire nell'occhio del ciclone... se ci mettiamo anche noi dal di dentro a screditare la Chiesa e le Sue Istituzioni cosa ci possiamo attendere dai lontani?

    Per quanto rigaurda il Messaggio del Romano Pontefice alla Rota Romana da te citato, ti dico alcune cose:
    1) Ogni anno, normalmente nel mese di gennaio (al massimo nei primi giorni di febbraio) il Tribunale della Rota Romana (che è Tribunale Apostolico) celebra l'apertura dell'anno giudiziario. Tale cerimonia consta di diversi momenti: a) Santa Messa, normalmente celebrata da un cardinale con esperienza giuridica o a capo di un dicastero della Curia Romana; b) giuramento dei Prelati Uditori della Rota; c) udienza del Santo Padre agli Uditori e a tutto il Tribunale. Nel punto c) il Santo Padre, dopo essere stato salutato da un breve discorso del Decano della Rota, rivolge al Tribunale un discorso in materia giuridico-matrimoniale in cui espone, normalmente, i principi teologici ed antropologici che soggiaciono alle norme canoniche. Mai il Papa ha usato termini negativi verso il Tribunale e il suo operato. Qualche volta, riferendo gli orientamenti della Giurisprudenza costante, ha corretto qualche intervento giurisprudenziale che si discostava (cfr ad es. i discorsi del 1987 e 1988 sull'incapacità) ma mai ha "bacchettato" alcuno.
    2) Invece nei giornali, sia ispirati ad una parte politica o all'altra, ma talvolta anche in quelli vicini alla Chiesa, si leggono titoloni come quelli da te riportati.
    3) ti consiglio, se vuoi effettivamente sapere cosa dice il Papa alla Rota Romana ( e di riflesso a tutti i Giudici ecclesiastici di tutti i tribunali della Chiesa, che si devono ispirare nelle decisioni alla Giurisprudenza Rotale), di andare direttamente alla fonte:
    http://www.vatican.va/holy_father/jo...an-rota_it.htm in questo link trovi tutti i discorsi nel seguente quello da te riferito attraverso riporti giornalistici tendenziosi:
    http://www.vatican.va/holy_father/be...romana_it.html

  4. #4
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    Tra l'altro ho dimenticato di dire che gli orientamenti espressi attraverso le allocuzioni alla Rota Romana hanno carattere universale: ovvero rivolte alla Rota Romana (che sicuramente li rispetta da sempre) ma per uniformare ad essi la Giurisprudenza di tutti i Tribunali della Chiesa Cattolica. Ti ripeto che, pur non negando che anche da noi qualche abuso possa essersi verificato, non è certo la situazione italiana che preoccupa. I veri abusi e su scala molto più vasta si verificano in altre aree del pianeta. Te ne potresti rendere conto in modo molto semplice. Basta prendere un solo volume delle sentenze della Rota Romana e vedere quante cause italiane sono giudicate negativamente e quante quelle provenienti da altre zone geografiche. Ricorda che alla Rota (eccetto i casi di appello diretto dopo il primo grado, ma sono certamente pochi) si decidono cause in terzo grado. Ti renderai conto: 1) che le cause italiane non sono tante, 2) che la decisione negativa nelle cause italiane è di numero lungamente inferiore a quella di altre nazioni. Questo significa che non vi è un abuso significativo presso i tribunali regionali italiani.

  5. #5
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di evergreen
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    Voglio precisare che non era nelle mie intenzioni screditare il Tribunale della Rota Romana nè altre istituzioni della Chiesa.

    Sono fermamente convinto che queste istituzioni fanno seriamente il loro lavoro, applicando le norme che devono applicare.

    La critica era rivolta a coloro che ricorrono al Tribunale della Sacra Rota per capricci personali, ingannando anche se stessi. Solo Cristo conosce la sincerità di ogni uomo.

  6. #6
    Vecchia guardia di CR L'avatar di haxel
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    ai figli che cosa succede quando si applica l'annulamento? diventano come se fossero figli illeggittimi?
    Tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da haxel Visualizza Messaggio
    ai figli che cosa succede quando si applica l'annulamento? diventano come se fossero figli illeggittimi?
    assolutamente no! La dichiarazione di nullità ha efficacia solo nei confronti dei contraenti, i figli sono a tutti gli effetti legittimi. Tieni presente che anche qualora si proceda con la delibazione della sentenza di nullità (riconoscimento della sentenza ecclesiastica in campo civile) potrebbero venire meno meno gli obblighi economici tra i contraenti ma in alcun modo verso i figli; ovvero il padre e la madre sono comunque obbligati nei confronti dei figli

  8. #8
    Vecchia guardia di CR L'avatar di haxel
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    Citazione Originariamente Scritto da R.AVV Visualizza Messaggio
    assolutamente no! La dichiarazione di nullità ha efficacia solo nei confronti dei contraenti, i figli sono a tutti gli effetti legittimi. Tieni presente che anche qualora si proceda con la delibazione della sentenza di nullità (riconoscimento della sentenza ecclesiastica in campo civile) potrebbero venire meno meno gli obblighi economici tra i contraenti ma in alcun modo verso i figli; ovvero il padre e la madre sono comunque obbligati nei confronti dei figli
    ok grazie, meno male
    Tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli

  9. #9
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    Cause di nullità matrimoniale, il cardinale Coccopalmerio: prevenire gli abusi attraverso un'efficace azione pastorale

    Come prevenire gli abusi nelle cause di nullità matrimoniale? Come favorire la giusta interpretazione del canone 1095 del Codice di Diritto Canonico? E ancora, come difendere e tutelare in un clima di inquinamento valoriale, l'indissolubilità del matrimonio? Questi alcuni degli interrogativi al centro del Convegno, oggi e domani a Roma, presso la Pontificia Università della Santa Croce. “Urge un’efficace azione pastorale per contrastare anche l’ammissione scontata dei fidanzati al Sacramento”, sottolinea il cardinale Francesco Coccopalmerio, presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi. Cecilia Seppia lo ha intervistato:

    R. - A volte si fa confusione tra annullamento e nullità. La Chiesa non annulla i matrimoni: se è il caso, li dichiara nulli, ma non ha il potere di annullare un matrimonio, salvo in alcuni casi. Quando, però, parliamo di matrimoni veri, che definiamo tecnicamente rati e consumati, la Chiesa non ha il potere di annullarli.

    D. - La premessa, dunque, è non abusare delle cause di nullità matrimoniale. Quando, invece, si abusa? Possiamo fare degli esempi concreti?

    R. - L’abuso si verifica quando una persona sa che il suo matrimonio è valido e, nello stesso tempo, cerca di carpire alla Chiesa una dichiarazione di nullità. In quel caso, si ricorre ad espedienti per far apparire il matrimonio nullo mentre, in realtà, il matrimonio non è nullo. Qui bisogna anche far appello alla correttezza non soltanto dei due sposi, ma anche alla correttezza deontologica dei patroni, che non devono in nessun modo lasciarsi attrarre dai possibili vantaggi, come ad esempio quelli economici.

    D. - Più volte Benedetto XVI, anche incontrando i rappresentanti della Sacra Rota, ha auspicato che nelle cause di nullità, si potesse comunque conciliare giustizia e carità e non incappare in mere strumentalizzazioni. Com’è stato recepito questo invito del Santo Padre, fino ad oggi?

    R. - Ritengo che i giudici dei tribunali apostolici - in particolare della Rota e della Segnatura apostolica - abbiano assolutamente recepito quest’invito e lo mettano in pratica in modo pieno. Evidentemente, tutti possono fare degli sbagli, che però sono sbagli umani. Credo, tuttavia, che ci sia veramente una grossa competenza ed un grande impegno. L’invito dev’essere recepito anche a livello di altri soggetti, di coloro che denunciano il matrimonio e di coloro che accompagnano i due nello svolgimento del procedimento matrimoniale.

    D. - Evitare che si arrivi alle richieste di nullità sviluppando anche un’efficace azione pastorale: è fondamentale, cioè, agire già dal fidanzamento, contrastando l’ammissione "scontata" al matrimonio…

    R. - Quello che lei dice è davvero molto importante. Deve esserci una pastorale pre-matrimoniale sempre più efficace ed intelligente, sempre più dedicata. E’ lì che il matrimonio si crea nella coscienza delle parti, nel loro consenso, e quindi ci dev’essere un’educazione al matrimonio - e in particolare alla sua indissolubilità - già a partire dalla catechesi dell’adolescenza. I ragazzi devono già essere sensibili a questo punto, devono recepirlo come qualcosa di personale, devono sentirlo. Non ci si dovrebbe limitare ad una pastorale pre-matrimoniale nei confronti dei due fidanzati, ma si dovrebbe retrocedere questa pastorale all’età della catechesi. Nella misura in cui ci sarà una coscienza vera della sostanza del matrimonio, della sua sacra mentalità e della sua indissolubilità, evidentemente le cause di nullità matrimoniale saranno ridotte al minimo.

    D. - Un tema, quello affrontato dal convegno, che è particolarmente caro a Benedetto XVI e lo era altrettanto a Giovanni Paolo II. L’intenzione della Chiesa, è in primis quella di preservare il valore del matrimonio cristiano in un momento in cui molti istituti di statistica segnalano l’impennata dei divorzi. Come si sta agendo?

    R. - Certo, noi viviamo in una cultura che ci porta in un’altra direzione. Possiamo dire di vivere in un’atmosfera fortemente "inquinata", in cui il matrimonio - come si diceva in un famoso film - è diventato una ‘burletta’, cioè un qualcosa che si può trattare con tutta libertà. Colui o colei che ho preso per tutta la vita, ad un certo punto posso rifiutarlo o rifiutarla così come posso rifiutare una cosa che è diventata inutile, vecchia o sorpassata. La stessa cosa avviene quando si concepisce il matrimonio con una forma di leggerezza, di superficialità, di non rispetto per la persona. Questo è terribile. Purtroppo, però, è questa l’atmosfera in cui viviamo. Benedetto XVI e Giovanni Paolo II hanno senza dubbio fatto molto, in questo senso. Anche da un punto di vista di valori mediatici e di testimonianze portate dalla televisione, dovremo portare avanti anche un altro modo di vedere.


    fonte: Radio Vaticana
    Et tunc videbunt Filium hominis venientem in nube
    cum potestate et gloria magna.
    (Luc. 21, 27)

  10. #10
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    D. - Evitare che si arrivi alle richieste di nullità sviluppando anche un’efficace azione pastorale: è fondamentale, cioè, agire già dal fidanzamento, contrastando l’ammissione "scontata" al matrimonio…

    R. - Quello che lei dice è davvero molto importante. Deve esserci una pastorale pre-matrimoniale sempre più efficace ed intelligente, sempre più dedicata. E’ lì che il matrimonio si crea nella coscienza delle parti, nel loro consenso, e quindi ci dev’essere un’educazione al matrimonio - e in particolare alla sua indissolubilità - già a partire dalla catechesi dell’adolescenza. I ragazzi devono già essere sensibili a questo punto, devono recepirlo come qualcosa di personale, devono sentirlo. Non ci si dovrebbe limitare ad una pastorale pre-matrimoniale nei confronti dei due fidanzati, ma si dovrebbe retrocedere questa pastorale all’età della catechesi. Nella misura in cui ci sarà una coscienza vera della sostanza del matrimonio, della sua sacra mentalità e della sua indissolubilità, evidentemente le cause di nullità matrimoniale saranno ridotte al minimo.

    Quando i parroci avranno il coraggio di sposare solo coloro che credono nella Chiesa e nel sacramento del matrimonio?

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