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Discussione: Il caso "Vatileaks": fughe di notizie, indagini e processi

  1. #251
    Cronista di CR L'avatar di sobiesky
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    DICHIARAZIONE DELLA PRESIDENZA DEL GOVERNATORATO DELLO STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO, 04.02.2012

    1. La pubblicazione abusiva delle due lettere di S.E. Mons. Carlo Maria Viganò, la prima indirizzata al Santo Padre in data 27 marzo 2011, la seconda al Cardinale Segretario di Stato in data 8 maggio, è per il Governatorato dello SCV motivo di grande amarezza.

    ... omissis...

    Gentilissimi, su questa incredibile, sconcertante direi surreale vicenda del cosiddetto "scandalo in Vaticano", come dai media, più o meno strumentalmente, viene rappresentato, mi permetto di sottolineare quanto segue.
    L'odierna "Dichiarazione della Presidenza de Governatorato", a mio modesto parere, non appare esaustiva tale da poter dipanare le ombre e le perplessità che sono scaturite dopo aver visto la trasmissione "Gli intoccabili" de La7. Nel superiore testo si parla di "grande amarezza" per la divulgazione di documenti riservati. Certamente è stato grave l'aver violato la riservatezza di documenti così importanti oltrechè delicati. Ma, a mio parere, l'amarezza più grande deriva, specie per i fedeli ed i cattolici, in particolare, il dover apprendere che operazioni disdicevoli e disinvolte venivano operate di là delle "mura leonine". Tutto, credo, il mondo dei fedeli potevano pensare di ciò che si opera di là nei Sacri Palazzi, ma non che il vento della corruzione (a quel che si dice) addirittura fosse riuscito a spingersi fin dentro le millenarie mura.

    Mons. Viganò nella sua del 4 aprile 2011 così si esprimeva:

    "Quando accettai l’incarico al Governatorato il 16 luglio 2009 ero ben conscio dei rischi a cui andavo incontro, ma non avrei mai pensato di trovarmi di fronte ad una situazione così disastrosa. Ne feci parola in più occasioni al Cardinale Segretario di Stato, facendogli presente che non ce l’avrei fatta con le sole mie forze: avevo bisogno del suo costante appoggio. [...] La situazione finanziaria del Governatorato, già gravemente debilitata per la crisi mondiale, aveva subito perdite di oltre il 50-60%, anche per imperizia di chi l’aveva amministrata. Per porvi rimedio, il cardinale presidente aveva affidato di fatto la gestione dei due fondi dello Stato ad un Comitato finanza e gestione, composto da alcuni grandi banchieri, i quali sono risultati fare più il loro interesse che i nostri. Ad esempio, nel dicembre 2009, in una sola operazione ci fecero perdere 2 milioni e mezzo di dollari. Segnalai la cosa al Segretario di Stato e alla Prefettura degli Affari Economici, la quale, del resto, considera illegale l’esistenza di detto Comitato. Con la mia costante partecipazione alle sue riunioni ho cercato di arginare l’operato di detti banchieri, dai quali necessariamente ho dovuto spesso dissentire. [...] La Direzione dei Servizi Tecnici era quella più compromessa da evidenti situazioni di corruzione: i lavori affidati sempre alle stesse ditte, a costi almeno doppi di quelli praticati fuori del Vaticano. [...] Il presepe di piazza S. Pietro del 2009 era costato 550.000 euro, quello del 2010 300 mila euro".
    - - -
    Ebbene di quella mastodontica cifra di 2 milioni e mezzo di dollari andati perduti ad opera del "Comitato finanza e gestione" (illegale), come mai nella "Dichiarazione della Presidenza del Governatorato" non vi si legge alcuna traccia di risposta? e sulle spese per il Presepio costato 550.000 euro, pure altro silenzio?
    Sono operazioni che fanno sobbalzare, trasecolare e rivoltare il comune fedele da sempre vicino alla Chiesa ed ai suoi Pastori. Cosa vi è in quelle operazioni di così trasparente, o meglio, di così evangelica carità, che si possono ricondurre alla sequela delle parole di nostro Signore Gesù Cristo "Io sono la via, la verità e la vita"? Sono operazioni che vanno incontro ai nostri fratelli bisognosi, alle aspettative dei missionari, insomma a tutto il mondo dei figli di Dio?
    Non solo:
    in una successiva lettera, sempre indirizzata al Beatissimo Padre, in data 7 luglio 2011, il citato Mons. Viganò, così si esprimeva:
    .... omissis ... "Mi angustia poi il fatto che, dovendo purtroppo prendermi cura personalmente di un mio fratello sacerdote più anziano, rimasto gravemente offeso da un ictus che lo sta progressivamente debilitando anche mentalmente, io debba partire proprio ora, quando ormai intravedevo di poter risolvere in pochi mesi questo problema familiare che tanto mi preoccupa.

    Santità, per le ragioni sopra esposte, mi rivolgo a Lei con fiducia per chiederLe, a tutela della mia buona fama, di rinviare per il tempo necessario l'attuazione della decisione da Lei già presa, che in questo momento suonerebbe come un'ingiusta sentenza di condanna nei miei confronti, basata su comportamenti che mi sono stati falsamente attribuiti, e di affidare il compito di approfondire la reale situazione di questa vicenda, che vede coinvolti anche due Em.mi Cardinali, ad un organo veramente indipendente, quale ad esempio la Segnatura Apostolica. Ciò permetterebbe di far sì che il mio trasferimento possa essere percepito come un normale avvicendamento e di consentirmi, altresì, di trovare più facilmente una soluzione per mio fratello sacerdote".. omissis..

    - - -
    Ecco amici cari, perchè mai non si è tenuto conto dell'accorata implorazione del Viganò del rinvio del trasferimento negli USA a causa della malattia del fratello sacerdote più anziano. Perchè mai tanta durezza? E quando San Paolo nella Prima lettera ai Corinzi 13,1 dice fra l'altro: "Ora esistono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità; ma la più grande di esse è la carità".
    Perchè mai nella fattispecie non si è potuto agire secondo, appunto, carità? Perchè i vari Cardinali non hanno usato una più saggia e ponderata clemenza davanti alla richiesta del Viganò? Insomma per chi valgono quelle parole di S. Paolo?

    P.S.: Per la cronaca:

    Domenica 05 febbraio 2012 - solennità di S. Agata Patrona di Catania

    Ore 10,15 - Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Sua Santità, Sua Eccellenza Mons. Arcivescovo, gli Ecc.mi Arcivescovi e Vescovi di Sicilia, i Canonici, il Clero e il Seminario muoveranno in corteo liturgico dal Palazzo Arcivescovile fino alla Basilica Cattedrale per il Solenne Pontificale.

  2. #252
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di evergreen
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    Non potrebbe essere che le dette asserzioni di mons. Viganò siano frutto di valutazioni erronee, o si basano su timori non suffragati da prove oppure che siano parzialmente vere?

    Come fate a dimostrarlo? Come si può dimostrare?


    Innocente fino a prova contraria. Si tratta di un principio universalmente riconosciuto dalla maggior parte dei sistemi giuridici che attribuiscono l’onere della prova all’accusa.
    Sembrerebbe che in Italia sia vero l' esatto contrario, cioè che si è colpevoli in base alla sola accusa.....

    Perchè non lasciar decidere serenamente il Santo Padre? Perchè non concentrarsi piuttosto sulla talpa che pubblica continuamente documenti riservati?

  3. #253
    Triumviro emerito di Liturgie papali L'avatar di Liturgo
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    Guerra aperta tra Vaticano
    ed ex segretario generale Viganò


    Da pochi giorni nomintato nunzio apostolico a Washington, aveva accusato monsignori e prelati di "gestione allegra" del patrimonio della Santa Sede. "Asserzioni frutto di valutazioni erronee" replicano gli attuali e precedenti dirigenti del Governatorato
    di ORAZIO LA ROCCA


    CITTA' DEL VATICANO - E' ormai guerra aperta tra il Governatorato della Città del Vaticano e il suo ex segretario generale, il vescovo Carlo Maria Vigano', da pochi giorni nominato dal Papa nunzio apostolico a Washington. Un incarico indubbiamente di prestigio, ma deciso da Benedetto XVI col chiaro intento di allontanarlo dal Vaticano dove, in circa tre anni di lavoro, pur avendo risanato le casse del Governatorato, era entrato in rotta di collisione col cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone per aver accusato monsignori ed alti prelati di aver dato vita ad un sistema lavorativo fatto di corruzione, di gestione "allegra" del patrimonio della Santa Sede e di appalti poco chiari per la scelta delle ditte incaricate di eseguire lavori di restauro e di manutenzione. Una vera e propria tangentopoli vaticana denunziata da monsignor Viganò, contro il quale oggi rispondono gli attuali ed i precedenti dirigenti del Governatorato con una ampia nota pubblicata dalla Sala Stampa della Santa Sede che forse potrebbe spingere il destinatario a compiere un gesto traumatico con l'abbandono della nunziatura statunitense.

    Amarezza. Nel comunicato, i firmatari - il vescovo presidente Giuseppe Bertello e il suo predecessore, il cardinale Giovanni Lajolo - esprimono "grande amarezza" e bollano le accuse del neo nunzio apostolico Usa come "asserzioni frutto di valutazioni erronee" o che "si basano su timori non suffragati da prove, anzi apertamente contraddetti
    dalle principali personalità invocate come testimoni" dallo stesso Viganò in due lettere scritte a Benedetto XVI il 27 marzo 2011 e al cardinale Bertone l'8 maggio successivo. Scritti - usciti misteriosamente dal Palazzo Apostolico -e resi noti rispettivamente nei giorni scorsi dalla trasmissione televisiva "Gli intoccabili" su La7 e dal quotidiano Il Fatto Quotidiano.
    Le accuse. Per Bertello e Lajolo - che definiscono "abusive" le pubblicazioni delle due lettere - le accuse portate all'attenzione del Papa e del Segretario di Stato da monsignor Viganò "non possono non causare l'impressione che il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, invece di essere uno strumento di governo responsabile, sia un'entità inaffidabile, in balia di forze oscure". In realtà - si legge nel documento - "dopo attento esame del contenuto delle due missive", la presidenza del Governatorato ritiene "suo dovere" dichiarare pubblicamente che "le dette asserzioni sono frutto di valutazioni erronee". In sostanza, stando alla nota diffusa dalla Sala Stampa della Santa Sede, in Vaticano non ci sono stati casi di corruzione, di truffe, di appalti truccati o di bilanci gonfiati. Smentito anche il ruolo svolto da Viganò nell'opera di risanamento dei bilanci, che secondo l'ex segretario generale sarebbero passati da un buco di circa 8 milioni di euro del 2009 ad un attivo di circa 35 milioni dello scorso anno. Monsignor Viganò viene, in definitiva, smentito ufficialmente su tutti i fronti dai vertici pontifici e a questo punto resta difficile immaginare come possa continuare a svolgere la sua missione diplomatica in rappresentanza del Papa presso il governo degli Usa. Non a caso in Vaticano già qualcuno incomincia a scommettere su quanto tempo potrà continuare a reggere la nunziatura di Washington.

    I bilanci. Il Governatorato replica che "i bilanci preventivo e consuntivo, dopo essere stati approvati dalla Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, vengono regolarmente sottoposti alla Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, la quale li esamina nei propri uffici e li fa esaminare anche dal suo collegio di revisori internazionali. La Prefettura stessa ha, del resto, la possibilità di esaminare in ogni momento, senza preavviso, la documentazione di tutti gli Uffici del Governatorato nello stesso iter della sua produzione". Inoltre, "gli investimenti finanziari del Governatorato, affidati a gestori esterni, subirono rilevanti perdite durante la grande crisi internazionale del 2008. Secondo criteri contabili stabiliti dalla Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede in aderenza ai criteri stabiliti in Italia, dette perdite vennero distribuite anche sull'esercizio del 2009, che segnò quindi un passivo per 7.815.000 euro. Va per altro rilevato che, a prescindere dalle perdite finanziarie, la gestione economico-funzionale del Governatorato restò in attivo".

    Quanto al passaggio dal risultato negativo di 7.815.000 euro del bilancio consuntivo del 2009 al risultato positivo finale di 21.043.000 euro del 2010, "fu dovuto principalmente a due fattori", precisa il Governatorato Vaticano, ovvero "alla gestione degli investimenti finanziari del Governatorato e in misura ancor maggiore agli eccellenti risultati dei Musei Vaticani".
    La replica a monsignor Viganò riguarda anche gli appalti per nuove opere di un certo rilievo, come il restauro in corso del Colonnato di piazza san Pietro, la manutenzione dei giardini vaticani e delle Ville Pontificie o la costruzione della fontana di san Giuseppe, che ricordano Bertello e Lajolo, "vengono assegnati con regolare gara e dopo esame da parte di una commissione ad hoc", mentre per i lavori di non grande entita', "la direzione dei servizi tecnici si avvale del proprio personale o anche di ditte esterne qualificate, ben conosciute, sulla base di prezzari in uso in Italia".

    La presidenza del Governatorato Vaticano esprime dunque "piena fiducia e stima agli illustri membri del comitato Finanza e gestione" confidando di "poter continuare ad avvalersi del loro consiglio anche in futuro"; e conferma la sua "piena fiducia nelle Direzioni e nei vari collaboratori, essendosi rivelati infondati, dopo accurato esame, sospetti e accuse, come del tutto infondata sino ad apparire risibile la notizia, debitrice di un certo giornalismo assai poco serio, secondo la quale sarebbero state effettuate intercettazioni telefoniche e ambientali all'interno di un procedimento meramente amministrativo e disciplinare".

    Fin qui, la nota del Governatorato. Ma monsignor Viganò non è detto che dalla nunziatura di Washington faccia finta di niente. A meno che Oltretevere non si decida di metterlo definitivamente a tacere con un preventivo altolà.
    (04 febbraio 2012) © RIPRODUZIONE RISERVATA

    http://www.repubblica.it/politica/20.../?ref=HREC1-57

    Sono l'unico a pensare che questa pantomima sia terribilmente dannosa?
    "Mihi ostendit Deus neminem communem aut inmundum dicere hominem "
    At 10:28

  4. #254
    Veterano di CR L'avatar di Selvaticus
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    Cool

    Non sei l'unico. Altre migliaia di persone sapranno dove dirottare il contributo dell' otto per mille; verso persone e bisogni più trasparenti e dove si badi maggioemente ai bisogni essenziali piuttosto che all'opulenza e a maneggi equivoci...sui quali,come sempre,calerà il più assoluto silenzio.

  5. #255
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    Citazione Originariamente Scritto da Liturgo Visualizza Messaggio
    Sono l'unico a pensare che questa pantomima sia terribilmente dannosa?
    Indubbiamente, già conosco delle persone che non vogliono più andare a Messa per questo.

  6. #256
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Citazione Originariamente Scritto da Selvaticus Visualizza Messaggio
    Altre migliaia di persone sapranno dove dirottare il contributo dell' otto per mille; verso persone e bisogni più trasparenti
    Forse ti sfugge che l'otto per mille viene gestito (in maniera del tutto trasparente, dato che ogni anno vengono comunicate le destinazioni dei fondi) dalla CEI, non dal Governatorato dello SCV...
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  7. #257
    Veterano di CR L'avatar di Selvaticus
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    Citazione Originariamente Scritto da Vox Populi Visualizza Messaggio
    Forse ti sfugge che l'otto per mille viene gestito (in maniera del tutto trasparente, dato che ogni anno vengono comunicate le destinazioni dei fondi) dalla CEI, non dal Governatorato dello SCV...
    Non mi sfugge. C'il fatto che nella mente della gente semplice,quella cioè che apre il portafoglio senza chiedersi il percome e il perchè)...certi ragionamenti non ci sono. Tirano dritto...

  8. #258
    Sacrista Pontificio
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    Citazione Originariamente Scritto da Selvaticus Visualizza Messaggio
    Non mi sfugge. C'il fatto che nella mente della gente semplice,quella cioè che apre il portafoglio senza chiedersi il percome e il perchè)...certi ragionamenti non ci sono. Tirano dritto...
    sono d'accordo...

  9. #259
    Partecipante a CR
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    Io penso che Viganò, prima di scrivere al Papa o al Segretario di Stato, sia stato non solo convinto, ma strasicuro che quelle cose che scriveva erano vere. Vogliamo ammettere che si sia sbagliato? Ammettiamo pure questo, ma seppure fosse, sarebbe sull'entità, non sul verificarsi del fatto o dei fatti. Non si può farlo passare per visionario, calunniatore ed espressione della vecchia guardia Sodano e quindi in rivalità con Bertone e i suoi: ho letto un articolo che addirittura si starebbe pensando di rimuoverlo da nunzio apostolico a Washington e quindi escluderlo del tutto dalla carriera diplomatica ed ecclesiastica. Boh! http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/1AC3/1AC3GX.pdf

  10. #260
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Citazione Originariamente Scritto da Selvaticus Visualizza Messaggio
    C'il fatto che nella mente della gente semplice,quella cioè che apre il portafoglio senza chiedersi il percome e il perchè)...certi ragionamenti non ci sono. Tirano dritto...
    Beh, se non si fa nulla per spiegare alla gente semplice come stanno veramente le cose ma si fa solo disinformazione (come nel caso delle presunte "evasioni dell'ICI") le cose andranno sicuramente come hai detto tu, ma di questo non si può certo incolpare la Chiesa
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