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Discussione: Canto gregoriano: articoli, manuali, cori celebri, audio e video in Rete

  1. #1
    Partecipante a CR L'avatar di OrganistaPavese
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    Canto gregoriano: articoli, manuali, cori celebri, audio e video in Rete

    Salve a tutti,
    sono uno studente di Organo e composizione organistica al 4 anno, e sono organista di una importante parrocchia in provincia di Pavia.
    Dato che ho iniziato anche lo studio del canto gregoriano,vorrei conoscere da vicino i testi e le melodie usate dalla Chiesa; a questo proposito mi sono recato in una libreria cattolica e mi sono stati esibiti vari volumi, molto belli e anche costosi....
    Vorrei però capire la differenza tra: graduale triplex, simplex, romanum, liber usualis......!
    Qualcuno mi saprebbe spiegare le differenze e le analogie tra questi volumi?
    Cosa contengono esattamente? Quale è il più completo?
    grazie a chi mi risponderà!
    ;) buone feste!
    Ultima modifica di Ambrosiano; 07-03-2016 alle 18:59 Motivo: Cambiato il titolo

  2. #2
    marcobo88
    visitatore
    GRADUALE ROMANUM: Canti delle Messe di Tutto l'anno raccolti insieme con notatura normale gregoriana

    GRADUALE SIMPLEX: Un' estratto del Graduale Romanum che sarebbe stato destinato alle parrocchie di tutto il mondo

    GRADUALE TRIPLEX: (NON SONO SICURO) dovrebbe essere come il Romanum, solo che ha tre tipi di notazione

    LIBER USUALIS: Tutti i Canti Gregoriani per la Messa e il Breviario secondo il Messale e il Breviario Tridentini.

  3. #3
    Iscritto L'avatar di bique
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    Musica gregoriana on line e mp3

    ciao ciao.. c'e qualcuno che sa dirmi dove posso trovare della buona musica gregoriana su internet?

  4. #4
    utente cancellato
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    Allora, ci sono innumerevoli partiture e registrazioni su:
    www.christusrex.org/www2/cantgreg/index_ita.html
    oppure su:
    www.cantogregoriano.it/
    Il canto Ambrosiano invece lo trovi su:
    http://www.cantoambrosiano.com/
    Oppure il Liber Usualis
    http://www.musicasacra.com/pdf/liberusualis.pdf
    Il Graduale Romanum del 1962
    http://www.musicasacra.com/pdf/graduale1961.pdf
    L'Antiphonale Romanum del 1912
    http://www.musicasacra.com/pdf/antiphonale-bw.pdf
    Il Kyriale Romanum del 1962
    http://www.musicasacra.com/pdf/kyriale-solesmes.pdf
    Ed il Vesperale del 1913
    http://www.musicasacra.com/pdf/vespe...um_1913-bw.pdf
    Sono dei documenti piuttosto pesanti.

  5. #5
    Nuovo iscritto L'avatar di Carlo Magno
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    Canto Gregoriano-alberto Turco

    Da un articolo di Sandro Magister:

    Del gregoriano c´è oggi il consumo voluttuario che arride ai modesti compact dei monaci di Santo Domingo de Silos.

    Oppure c´è l´ascolto in sede concertistica di sue esecuzioni raffinate. Troppo raffinate.
    Magari filologicamente impeccabili come quelle messe in scena e incise per la Naxos da Alberto Turco e dalla sua "Nova Schola Gregoriana", ma povere di vigore e di calore.

    Turco insegna gregoriano al Pontificio Istituto di Musica Sacra e ha eseguito con un coro di suoi allievi un concerto per la stagione del Pims. Ma anche Valentino Miserachs esegue canto gregoriano, con la sua Cappella Liberiana a Santa Maria Maggiore.

    E tra le due esecuzioni c´è un abisso. La prima è pura astrazione, impensabile per una liturgia. La seconda nasce e vive solo come parte d´una liturgia celebrata.

    Il gregoriano di Santa Maria Maggiore non è artificio filologico, ma è plasmato da una tradizione secolare. Ha l´impronta - e le imperfezioni - della grande scuola romana fin nel timbro dei suoi cantori, latino, mediterraneo, solare. Assegna il primato alla parola sacra e riverbera commosso il mistero di ciò che si compie all´altare.

    Ma è proprio qui che il gregoriano gioca il suo futuro. O riconquista il suo ruolo dentro, non fuori, la liturgia, o muore.

    ---------------------------------------

    Cosa ne pensate? Vi è mai capitato di ascoltare le registrazioni della Nova Schola o anche di Fulvio Rampi? E magari quella dei Benedettini di Solesmes (non di S. Domingo de Silo, per carità: Dio ce ne scampi!).
    Non ho mai ascoltato il canto gregoriano di Santa Maria Maggiore e quindi non posso darne un giudizio; ma il confronto fra Turco e Rampi e i monaci di Solesmes si impone. I primi due filologicamente impeccabili (forse!!!!) ma -come dice Magister- freddi, cerebrali; Solesmes con meno semiologia (un piccolo neo potrebbe esser rappresentato dalla vocalità francese che potrebbe risultare un po' dolciastra? Sdolcinata? Dipende!), meno impeccabile, ma vi si sente il respiro e la forza della preghiera che sale a Dio.
    Nessuno certamente avrà dubbi che il posto del canto gregoriano è la Liturgia (anzitutto)...: è il suo ambiente vitale. I concerti e le interpretazioni filologiche vengono dopo.
    Cosa ne pensate?

  6. #6
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    Il canto gregoriano è nato essenzialmente come canto liturgico, tirarlo fuori dal suo ambiente originale in qualche modo lo snatura e per alcuni aspetti lo tradisce. Non parliamo poi delle operazioni commericiali mascherate con il pretesto di diffonderlo e farlo conoscere alle nuove generazioni ...

  7. #7
    Veterano di CR L'avatar di hildegarda
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    Trovo i lavori di Turco estremamente pregevoli, posso, in parte essere d'accordo che siano freddi, ma, avendo ascoltato esecuzioni registrate, ritengo che siano giuste così. Non stiamo parlando di una celebrazione ma di incisioni o concerti, allora il rigore filologico è d'obbligo, e ben vengano questi esecutori che, facendo uno studio attento, ci permettono di riabituare l'orecchio a sonorità dimenticate. Certo, in una liturgia ci saranno come è ovvio degli aggiustamenti, ma, se si ha avuto la possibilità di ascoltare una edizione filologica, si avrà anche una maggiore capacità esecutiva. Insomma, trovo che la presenza di studiosi, che ci permettono di ascoltare il risultato dei loro lavori, sia solo di accrescimento per chi, come me e altri, si trova a dover poi trasportare un'arte, raffinata e difficile, come il gregoriano, nella liturgia odierna.

  8. #8
    Iscritto L'avatar di Nene
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    Da un articolo di Sandro Magister:

    Del gregoriano c´è oggi il consumo voluttuario che arride ai modesti compact dei monaci di Santo Domingo de Silos.

    se mi è permesso: i "modesti compact" ... non sono certamente a scopo commerciale, forse per chi li ha lanciati sì, ma non sicuramente per i monaci di Silos che cantano il gregoriano esclusivamente come preghiera, per cui non penso si possano usare questi cd come termine di paragone ad altri sicuramente molto più curati e professionali, ma altrettanto sicuramente non "di preghiera"...

  9. #9
    Nuovo iscritto L'avatar di Carlo Magno
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    Citazione Originariamente Scritto da hildegarda Visualizza Messaggio
    Trovo i lavori di Turco estremamente pregevoli, posso, in parte essere d'accordo che siano freddi, ma, avendo ascoltato esecuzioni registrate, ritengo che siano giuste così. Non stiamo parlando di una celebrazione ma di incisioni o concerti, allora il rigore filologico è d'obbligo, e ben vengano questi esecutori che, facendo uno studio attento, ci permettono di riabituare l'orecchio a sonorità dimenticate. Certo, in una liturgia ci saranno come è ovvio degli aggiustamenti, ma, se si ha avuto la possibilità di ascoltare una edizione filologica, si avrà anche una maggiore capacità esecutiva. Insomma, trovo che la presenza di studiosi, che ci permettono di ascoltare il risultato dei loro lavori, sia solo di accrescimento per chi, come me e altri, si trova a dover poi trasportare un'arte, raffinata e difficile, come il gregoriano, nella liturgia odierna.
    Si capisco, e la mia non vuol essere polemica sterile contro quella o quell'altra interpretazione.
    Lo stesso discorso che faccio per il gregoriano si puo' applicare anche alla Polifonia: oggi va di moda una vocalità oserei dire "inespressiva" (tanto per il gregoriano che per la polifonia): tutto misurato, voci e insieme quasi.... costruite in laboratorio. Bello senz'altro! Si, perché magari senti la purezza e la bellezza del suono, il rimanere a tono.... tutte cose giuste e comunque e sempre da ricercare. Mi pare latente pero' un elemento troppo importante....: l'anima! E non solo in ambito liturgico, ma anche in quello concertistico e a maggior ragione, forse, nelle incisioni discografiche. L'arte deve poter trasmettere qualcosa a chi canta e a chi ascolta. Non sò.... a me certe interpretazioni, pur filologicamente impeccabili, risultano piatte... fredde...! Una esecuzione perfetta, ma che rimane li e non parla a nessuno se non forse a colui che se ne fa interprete.
    E' un personale punto di vista e ci tengo a sottilinearlo. Nessuno me ne voglia.

  10. #10
    Veterano di CR L'avatar di hildegarda
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    Comprendo perfettamente il tuo punto di vista e concordo, trovo solo che è da sottolineare l'importanza di queste esecuzioni perchè ci permettono di approfittare del lavoro fatto dai filologi. Insomma, possiamo considerarli dei piccoli omogeneizzati di studio da utilizzare per migliorare l'esecuzione dei nostri cori, che poi sono quelli che animano le liturgie e non certo quelli che fanno concerti e dischi...la mia ottica è un pochino tanto utilitaristica, faccio prima a sentire come una cosa viene cantata piuttosto che starmi a studiare una marea di trattati e articoli specialistici.
    Direi che si tratta solo di mettere le cose su due livelli differenti; lo stesso si può dire per la polifonia, ben vengano alcune esecuzioni correttissime, ma rimangano quello che sono, materiale fondamentalmente didattico e non poi la prassi esecutiva.
    Il problema è che in alcuni gruppi estremofili non è chiaro il fatto che la musica, anche se è sempre la stessa, si evolve con il gusto di un'epoca. Non possiamo pensare di eseguire Bach come veniva eseguito ai suoi tempi, non sarebbe assolutamente comprensibile per i nostri tempi...gli stessi strumenti non sono più gli stessi. Se volessimo essere del tutto corretti dovremmo partire addirittura dal LA, che non è certamente lo stesso di allora e via dicendo, quindi sarebbe bene non esagerare, cercare sì un' esecuzione corretta, ma ricordarsi che non siamo più a quei tempi e quindi rapportiamo le cose ad oggi, altrimenti faremmo forse bella musica ma sicuramente MORTA...

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