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Discussione: Peculiarità delle Celebrazioni del Papa nella Settimana Santa e nel Triduo Pasquale

  1. #21
    Sacrista Pontificio
    visitatore
    Citazione Originariamente Scritto da Cardinale Bellarmino Visualizza Messaggio

    Mi domando: ma la Messa non è stata anticipata di un quarto d'ora per permettere al Papa di fare una breve omelia? O forse dato che quest'anno la Pasqua cattolica coincide con quella ortodossa al posto della breve omelia il coro ortodosso canta gli Stichi e gli Stichirà?
    è scritto nel comunicato..

    Dopo a proclamazione del Vangelo un coro ortodosso canta gli Stichi e gli Stichirà della Liturgia bizantina, come è consuetudine nella Liturgia papale, quando la Pasqua cattolica coincide con la Pasqua ortodossa

  2. #22
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    Mi domando: ma la Messa non è stata anticipata di un quarto d'ora per permettere al Papa di fare una breve omelia? O forse dato che quest'anno la Pasqua cattolica coincide con quella ortodossa al posto della breve omelia il coro ortodosso canta gli Stichi e gli Stichirà?
    Da un controllo nell'archivio dei bollettini della sala stampa vaticana, ho notato che la Messa del Giorno di Pasqua viene celebrata alle 10.15 dal 2009, ma solo in quell'anno, dopo la lettura del Vangelo, il Papa ha tenuto una breve omelia.
    Per quanto riguarda il 2010, anche allora le date della Pasqua cattolica e di quella ortodossa coincidevano, e quindi sono stati cantati gli Stichi. Lo stesso accadrà quest'anno.
    Oboedientia et Pax

  3. #23
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    Come negli analoghi comunicati degli anni precedenti, c'è un errore, non di poco conto. Vediamo se i più attenti lo scoprono
    Vedo che nessuno ha osato esprimersi, mentre io sto cercando di capire da due giorni quale sia l'errore... Vox, ci illumini?

  4. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da Gaudium et Spes Visualizza Messaggio
    Vedo che nessuno ha osato esprimersi, mentre io sto cercando di capire da due giorni quale sia l'errore... Vox, ci illumini?
    Ok, eccolo:

    Venerdì 22 aprile. Venerdì Santo: Celebrazione della Passione del Signore
    (...)
    - All’inizio della celebrazione il Santo Padre si inginocchia alcuni minuti davanti alla Croce pregando in silenzio
    In realtà all'inizio della celebrazione del Venerdì Santo l'altare è completamente nudo, senza candelieri e croce
    Oboedientia et Pax

  5. #25
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    Mi era sfuggito... Però è grave questa!

  6. #26
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    E il bello (se di "bello" si può parlare) è che questo errore viene ripetuto da anni sul comunicato realizzato in occasione delle celebrazioni della Settimana Santa (in precedenza veniva pubblicato solo sul sito del Pont. Cons. per le comunicazioni sociali). Ma dare un'occhiata a ciò che si pubblica, senza limitarsi a fare copia e incolla di quello dell'anno prima, è così complicato?
    Oboedientia et Pax

  7. #27
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    UFFICIO DELLE CELEBRAZIONI LITURGICHE
    DEL SOMMO PONTEFICE


    LA SETTIMANA SANTA 2012




    Domenica 1 aprile. Domenica delle Palme e della Passione del Signore


    La Domenica delle Palme e della Passione del Signore unisce insieme il trionfo di Cristo – acclamato come Messia dagli abitanti di Gerusalemme e in questo giorno, nel rito della processione delle palme, dai cristiani – e l’annuncio della Passione con la proclamazione in canto del racconto evangelico nella Messa. I rami di ulivo e di palma sono il segno della partecipazione gioiosa al rito processionale, espressione della fede della Chiesa in Cristo, Messia e Signore che va incontro alla morte per la salvezza di tutti gli uomini

    - E’ anche la Giornata Mondiale della Gioventù alla quale partecipano i giovani della Diocesi di Roma. A motivo di questa circostanza concelebrano con il Santo Padre: il Card. Vallini e S. Ecc. Mons. Paolo Schiavon (per il Vicariato di Roma), il Card. Rylko e S. Ecc. Mons. Clemens (per il Pontificio Consiglio per i Laici), il Card. Rouco Varela e S. Ecc. Mons. Cesar Franco (per la Diocesi di Madrid), S. Ecc. Mons. Orani Joao Tempesta, Arcivescovo di Rio de Janeiro, insieme a due suoi vescovi Ausiliari

    - I Cardinali diaconi che assistono il Santo Padre sono: Manuel Monteiro de Castro e Antonio Maria Vegliò

    - Insieme alla Cappella Sistina è presente il coro della Diocesi di Roma, diretto da Mons. Marco Frisina

    - L’addobbo degli ulivi è offerto dalla Regione Puglia; i palmurelli provengono da Sanremo; i rami di ulivo sono offerti dalla Ville Pontificie di Castel Gandolfo; le foglie di palma per la processione sono donate dal Cammino Neo-Catecumenale

    - Il servizio liturgico è prestato da alcuni studenti del Pontificio Seminario Romano



    Giovedì 5 aprile. Giovedì Santo: Messa Crismale

    Durante la celebrazione i sacerdoti rinnovano le promesse fatte al momento della sacra Ordinazione e vengono benedetti gli Oli santi che saranno usati già a partire dalla Veglia pasquale.

    - I sacerdoti, circa 1600 del clero secolare e religioso della Diocesi di Roma e dei Collegi Romani, rinnovano le promesse sacerdotali. Insieme a loro, concelebreranno con il Santo Padre i Cardinali e i Vescovi

    - Vengono benedetti gli Oli dei Catecumeni e degli Infermi e il Crisma. La presentazione degli Oli è accompagnata dalla presenza di alcuni rappresentanti: quello dei Catecumeni da alcuni catecumeni che saranno battezzati nella Veglia pasquale; quello degli Infermi da alcuni ammalati che riceveranno il sacramento dell’Unzione; il Crisma da alcuni giovani candidati al sacramento della Confermazione e da 4 diaconi che saranno ordinati sacerdoti. Le anfore contenenti gli Oli: tre sono del Toffetti, altre 3 (quelle in argento) sono un dono di alcuni anni fa alla sagrestia pontificia, proveniente dalla Spagna

    - L’olio per la celebrazione della Messa Crismale è donato dalla cooperativa “Arte e Alimentaciòn SL” di Castelseras in Spagna Le sostanze profumate per confezionare il Crisma verranno versate nell’Olio dal Diacono prima della preghiera di benedizione

    - Gli Oli verranno portati a San Giovanni in Laterano, dove saranno distribuiti ai sacerdoti della Diocesi di Roma per l’amministrazione dei Sacramenti nel corso dell’anno

    - Il servizio è prestato dagli studenti dell’Istituto Teologico Don Orione

    - Alla colonna della Confessione sarà collocata una statua lignea della Madonna con il Bambino. La statua, conservata presso i Musei Vaticani, è un dono del Presidente del Brasile Joao Goulart a Paolo VI in occasione della sua elezione al soglio pontificio nel 1963. L’opera, di scuola brasiliana, e risalente al sec. XVIII, rappresenta Nostra Signora di Montserrat ed è dipinta in oro con policromia originale e maccatura in argento.



    Giovedì 5 aprile. Giovedì santo: Messa nella Cena del Signore

    I grandi misteri della nostra redenzione sono celebrati dalla Messa vespertina del giovedì “nella Cena del Signore” fino ai vespri della domenica di Pasqua. Triduo pasquale non significa tre giorni di preparazione alla Pasqua, ma equivale a Pasqua celebrata in tre giorni, la Pasqua nella sua totalità, quale passaggio dalla passione e morte alla sepoltura, fino alla risurrezione. Si tratta di un unico mistero celebrato in tre momenti, nello spazio di tre giorni.

    Il Triduo pasquale si apre con la celebrazione Eucaristica della sera, così come la cena del Signore segnò l’inizio della passione. Mentre Gesù si avvia alla donazione della sua vita in sacrificio espiatorio per la salvezza del mondo, stabilisce l’Eucaristia quale ripresentazione nel tempo del suo atto sacrificale e del mistero della salvezza. L’Eucaristia, espressione mirabile della carità del Cuore di Cristo, suggerisce una risposta di amore riconoscente, mediante l’adorazione del SS. Sacramento e l’esercizio del servizio ai fratelli.

    - Il Santo Padre compirà il gesto della lavanda dei piedi a 12 sacerdoti della Diocesi di Roma. Con questo gesto viene riproposto il gesto stesso di Gesù agli apostoli, rivelazione del mistero di Dio e segno di donazione totale della vita

    - La Santa Messa sarà concelebrata dai Signori Cardinali, dai Vescovi e da alcuni Sacerdoti

    - E’ consuetudine che le offerte raccolte nel corso della Messa vengano devolute per prestare aiuto a qualche realtà bisognosa. Per quest’anno le offerte saranno devolute per l’assistenza umanitaria ai profughi siriani

    - Il Santo Padre siede alla cattedra papale: quella della Basilica di San Giovanni in Laterano è la cattedra propria del Vescovo di Roma

    - Il Santo Padre distribuisce la Santa Comunione, come è consuetudine, ad alcuni membri del Corpo Diplomatico

    - Al termine della celebrazione si svolge la breve processione con la reposizione del SS. Sacramento all’altare della Cappella di San Francesco

    - Il servizio è prestato dagli studenti del Seminario Romano Maggiore



    Venerdì 6 aprile. Venerdì Santo: Celebrazione della Passione del Signore

    Il venerdì santo è il giorno della Passione e Morte del Signore e del digiuno, quale segno esteriore della nostra partecipazione al suo sacrificio. Il venerdì non si celebra l’Eucaristia. Ma è prevista un’azione pomeridiana per commemorare la Passione e Morte del Signore. Cristo appare come il servo di Dio, predetto dai profeti, l’agnello che si sacrifica per la salvezza di tutti. La Croce è l’elemento che domina tutta la celebrazione: illuminata dai raggi della risurrezione, si presenta come trono di gloria e strumento di vittoria; perciò è presentata all’adorazione dei fedeli.

    - All’inizio della celebrazione il Santo Padre si inginocchia alcuni minuti davanti all’altare pregando in silenzio, in segno di adorazione e di richiesta di perdono e di penitenza

    - Il racconto della Passione è cantato da tre diaconi con il concorso della Cappella Sistina.

    - L’omelia è tenuta da Padre Raniero Cantalamessa o.f.m.capp., predicatore della Casa Pontificia

    - Il Santo Padre ostende la Croce, presentandola all’adorazione dei fedeli, e poi la bacia togliendo la casula e le scarpe, sempre in segno di penitenza

    - La sede papale, come già avvenuto in altre occasioni, è collocata di fronte alla statua di San Pietro, nella navata centrale della Basilica

    - I Cardinali diaconi che assistono il Santo Padre sono: Francesco Coccopalmerio e Mauro Piacenza

    - Il Santo Padre distribuirà la Santa Comunione ai Signori Cardinali

    - Le luci soffuse della Basilica sono il segno del clima penitenziale della celebrazione

    - Il servizio liturgico è svolto da alcuni studenti Passionisti e del Pontificio Collegio Nepomuceno



    Venerdì 6 aprile. Venerdì Santo: Via Crucis al Colosseo

    - I testi della Via Crucis sono stati preparati dai coniugi Danilo e Anna Maria Zanzucchi, del Movimento dei Focolari e iniziatori del Movimento “Famiglie Nuove”. Le immagini del libretto ad uso dei fedeli riproducono le formelle della Via Crucis, realizzate dal Prof. Benedetto Pietrogrande nel 2009 e collocate nella cappella del Centro del Movimento dei Focolari a Rocca di Papa.

    - Le torce accanto alla Croce sono portate da due giovani della Diocesi di Roma; la Croce viene portata, oltre che dal Card. Vallini, da due frati francescani della Custodia di Terra Santa e da alcune famiglie provenienti dall’Italia, dall’America Latina, dall’Africa, dall’Irlanda



    Sabato 7 aprile. Veglia Pasquale

    La Veglia pasquale è la grande e santissima notte dell’anno, la celebrazione più antica, più importante e più ricca di contenuto. Si veglia per indicare che viviamo in attesa della venuta del Signore, nella speranza che si compia il nuovo e definitivo passaggio segnato dall’eternità. Nella Veglia si esprime il nostro passaggio dalla morte e dal peccato alla vita nuova in Cristo.

    Al centro dei riti iniziali si trova il cero, simbolo di Cristo risorto; alla sua luce si ascolta il solenne annunzio della Pasqua (il canto dell’Exultet) e la parola di Dio in cui è rievocata la storia della salvezza, dalla creazione alla risurrezione di Cristo; segue la prima partecipazione alla Pasqua mediante il Battesimo e la rinnovazione delle promesse battesimali, con la professione di fede e la preghiera universale o dei fedeli; infine si celebra l’Eucaristia, in cui l’agnello pasquale, risorto da morte, si fa cibo per noi perché viviamo di Lui e per Lui nella logica della santità.

    La Celebrazione Eucaristica della Veglia è il culmine del Triduo, anzi dell’intero anno liturgico, la sorgente della gioia pasquale. La Messa della domenica detta di Risurrezione non è che il prolungamento della Celebrazione Eucaristica della notte.

    - Il Santo Padre amministra il Battesimo, la Cresima e la Prima Comunione a 8 neofiti, provenienti da: Italia, Albania, Slovacchia, Camerun, Germania, Turkmenistan, Stati Uniti. I catecumeni ricevono la Santa Comunione sotto le due specie del pane e del vino, Corpo e Sangue del Signore

    - La Santa Messa sarà concelebrata dai Signori Cardinali

    - La celebrazione si apre nell’atrio antistante la basilica, dove avviene il rito della benedizione del fuoco e della preparazione del cero pasquale, donato come di consueto dalla Comunità Neo Catecumenale di Roma

    - In Basilica il passaggio dal buio alla luce simboleggia l’ingresso della Luce che è Cristo,Via, Verità e Vita, nel mondo tenebroso del peccato, della solitudine e della morte

    - La collocazione del fonte battesimale al centro ai piedi della Confessione con accanto il Cero pasquale, intende anche sottolineare l’importanza simbolica del fonte battesimale, nella liturgia della Veglia di Pasqua

    - Il servizio liturgico è svolto dagli studenti del Seminario Internazionale San Vitaliano e del Collegio San Norberto



    Domenica 8 aprile. Pasqua di Risurrezione

    - La Celebrazione si apre con il rito del “Resurrexit”, che prevede l’apertura dell’immagine del Risorto. Si tratta di un’icona realizzata prestando la debita attenzione al prototipo medioevale. La nuova icona, come quella antica, è costituita dall’immagine dipinta del Salvatore, seduto in trono, con due sportelli laterali

    - Questo rito, anticamente, era compiuto prima della Celebrazione Eucaristica, nella Basilica Lateranense, da cui il Papa procedeva processionalmente per recarsi in Santa Maria Maggiore dove celebrava la Messa

    - Come è consuetudine la Santa Messa non sarà concelebrata

    - L’addobbo floreale, come di consueto, è offerto dai fiorai olandesi

    - Il Santo Padre, inoltre, compie il rito dell’aspersione con l’acqua benedetta a ricordo del Battesimo come atto penitenziale che introduce alla celebrazione dei Santi Misteri del Signore

    - Il Santo Padre non tiene l’omelia, in quanto alla Messa seguirà la benedizione “Urbi et Orbi” dalla loggia centrale della Basilica, con l’augurio pasquale. Fanno assistenza al Papa i Cardinali diaconi Jean-Louis Tauran (Cardinale protodiacono) e Raymond Leo Burke

    - La proclamazione del Vangelo avverrà in latino e in greco per sottolineare la universalità della celebrazione pasquale. Il servizio liturgico è svolto dagli studenti del Seminario Teologico dell’Opera Don Guanella



    fonte: Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice
    Ultima modifica di Vox Populi; 07-04-2012 alle 11:50

  8. #28
    Iscritto L'avatar di tarcisio2
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    Come mai è stato abolito il canto del Passio, forse per non allungare la celebrazione?
    Pace e Gioia!!

  9. #29
    Phantom
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    Citazione Originariamente Scritto da tarcisio2 Visualizza Messaggio
    Come mai è stato abolito il canto del Passio, forse per non allungare la celebrazione?
    Non è che è abolito; anche in altri anni fu letto in italiano.

  10. #30
    Triumviro emerito di Liturgie papali L'avatar di Guareschi
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    Citazione Originariamente Scritto da Vox Populi Visualizza Messaggio

    Domenica 1 aprile. Domenica delle Palme e della Passione del Signore

    La Domenica delle Palme e della Passione del Signore unisce insieme il trionfo di Cristo – acclamato come Messia dagli abitanti di Gerusalemme e in questo giorno, nel rito della processione delle palme, dai cristiani – e l’annuncio della Passione con la proclamazione in canto del racconto evangelico nella Messa.

    Venerdì 6 aprile. Venerdì Santo: Celebrazione della Passione del Signore

    - All’inizio della celebrazione il Santo Padre si inginocchia alcuni minuti davanti all’altare pregando in silenzio, in segno di adorazione e di richiesta di perdono e di penitenza

    - Il racconto della Passione è cantato da tre diaconi con il concorso della Cappella Sistina.


    Sabato 7 aprile. Veglia Pasquale

    - La collocazione del fonte battesimale al centro ai piedi della Confessione con accanto il Cero pasquale, intende anche sottolineare l’importanza simbolica del fonte battesimale, nella liturgia della Veglia di Pasqua

    Alcune osservazioni:

    - Circa il canto del PASSIO anche per la domenica delle palme era previsto, quindi deve essere stata una decisione dell'ultim'ora, non programmata, forse dovuta a qualche imprevisto o alla stanchezza del Santo Padre dopo il viaggio apostolico.
    Il venerdì santo dovrebbe essere cantato, stando alla nota, vedremo.

    - Il venerdì santo è stata finalmente corretta la dicitura che affermava che all'inizio della celebrazione della passione il Santo Padre si inginocchiava davanti all'altare con la croce (che all'inizio non è ancora presente)

    - Per la veglia pasquale si dice che il CERO PASQUALE verrà collocato accanto al fonte ai piedi della confessione, cosa che sarebbe una novità visto che è stato sempre collocato accanto all'ambone (che è comunque non lontano dal fonte). Va detto però che anche l'anno scorso tale dicitura era presente, ma alla fine il cero pasquale era accanto all'ambone. Staremo a vedere.

    - A differenza dell'anno scorso non si specifica quale fonte battesimale verrà utilizzato: se quello nuovo utilizzato a gennaio per i battesimi in Sistina (ma se ben ricordo è stato realizzato appositamente per la Sistina) o quello del Toffetti. Lo si poteva anche specificare vista la precisione usata nel parlare delle anfore degli olii per la Messa Crismale. Lo stesso fonte del Toffetti negli ultimi anni veniva poi utilizzato in piazza per la Messa di Pasqua, ma qui non è detto nulla al riguardo.
    Ultima modifica di Guareschi; 03-04-2012 alle 12:05

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