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Discussione: Peculiarità delle Celebrazioni del Papa nella Settimana Santa e nel Triduo Pasquale

  1. #1
    Partecipante a CR L'avatar di Capitolare
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    Peculiarità delle Celebrazioni del Papa nella Settimana Santa e nel Triduo Pasquale

    Sul sito della Santa Sede sono disponibili i libretti di tutte le celebrazioni presiedute dal Santo Padre durante il triduo.
    Non dormitabit neque dormiet.

  2. #2
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Chi ha seguito in tv la Santa Messa del Giorno di Pasqua celebrata dal Santo Padre, avrà notato che, dopo il Vangelo, un coro orientale ha cantato, davanti al Pontefice, una serie di invocazioni in greco.
    Si tratta degli Stichi e Stichirà di Pasqua, che vengono eseguiti nella Messa papale del giorno di Pasqua solo quando essa cade nella medesima giornata sia nella Chiesa di occidente che in quella di oriente.

    In anni recenti, oltre a oggi, la coincidenza delle due date si era verificata tre volte; due sotto il Pontificato di Giovanni Paolo II:
    15 aprile 2001:


    11 aprile 2004


    Una sotto il Pontificato di Benedetto XVI, l'8 aprile 2007:


    (fonte di tutte le immagini: Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice)

    Il testo degli Stichi è stato pubblicato dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali al seguente indirizzo:
    http://www.pccs.it/tj/easter/2010/stichi.pdf
    Ultima modifica di Vox Populi; 04-04-2010 alle 12:47
    «Spiritus Sanctus, quem mittet Pater in nomine meo, ille vos docebit omnia».
    (Io. 13, 26)

  3. #3
    Fedelissimo di CR L'avatar di Sacrista Pontificio
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    a tal proposito ho apprezzato molto poco il fatto che i bizantini siano stati lasciati sotto la pioggia per cantare davanti al Papa...
    ..Laetatus sum in his quae dicta sunt mihi in domum Domini ibimus..

  4. #4
    Saggio del Forum L'avatar di Pikachu
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    Citazione Originariamente Scritto da Sacrista Pontificio Visualizza Messaggio
    a tal proposito ho apprezzato molto poco il fatto che i bizantini siano stati lasciati sotto la pioggia per cantare davanti al Papa...
    Ma infatti, per quanto mi riguarda, pur complimentandomi e rallegrandomi con Mons. Maestro per le scelte liturgiche che gli competevano, la decisione della Prefettura della Casa Pontificia di celebrare comunque la messa in piazza è assolutamente deprecabile. Ripeto quanto già scrissi nel 2008: un computer o una tv per seguire il meteo ci sarà pure in Vaticano; dunque, vedendo siti e tv concordi sul maltempo odierno, perchè tanta testardaggine e insistenza nel voler organizzare comunque la messa in piazza? I poveri fedeli, che non dispongono di coperture come quella del sagrato, sono rimasti alla pioggia, idem i prelati e le autorità che hanno assistito alla celebrazione; si è creato notevole disagio per l'organizzazione e la preparazione dell'apparato liturgico, per cosa? Per il colpo d'occhio della piazza?
    La pioggia di oggi grazie a Dio non è stata un acquazzone improvviso come due anni fa, e proprio per questo ci si doveva regolare di conseguenza, anche perchè stamattina alle 8 pioveva già a Roma (ho guardato la webcam), in piazza non c'era nessuno, ma gli addetti stavano già preparando l'altare e gli inginocchiatoi sul sagrato. Sarebbe stato assolutamente possibile spostare la celebrazione al coperto, e far entrare i pellegrini direttamente in basilica. Anche perchè, aldilà del disagio generale, bisogna pensare anche al Papa e soprattutto ai prelati anziani, che di certo non traggono giovamento dallo stare per tre ore sotto la pioggia, seduti su sedie bagnate; o forse in Vaticano non ricordano che il povero Benedetto XV, per un "colpo di freddo", ci ha lasciato le penne?
    Senza contare lo spreco di risorse umane ed economiche impiegate per l'addobbo della piazza per tutta la giornata di ieri.

    Rinnovo il mio auspicio: a previsioni certe in negativo, d'ora in poi, già dalla sera prima si sposti tutto in basilica, si eviti di addobbare lussuosamente la piazza per niente (re-impiegando gli addobbi floreali della Veglia pasquale, in basilica, magari) e si mettano in condizioni decenti i fedeli e tutti coloro che desiderano partecipare degnamente alla Santa Messa.

  5. #5
    Fedelissimo di CR L'avatar di Sacrista Pontificio
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    sulle decorazioni florerali sinceramente avrei anche io qualcosa da ridire...splendido tutto, non c'è che dire....è giusto creare uno scenario che attraverso i colori dei fiori esprima la gioia della Pasqua, però personalmente avrei ridotto di un po' la quantità di fiori...durante la diretta, De Carli ha elencato qualche dato sul numero dei fiori utilizzati e in alcuni casi c'erano delle cifre impressionanti...
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  6. #6
    Saggio del Forum L'avatar di Pikachu
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    Citazione Originariamente Scritto da Sacrista Pontificio Visualizza Messaggio
    sulle decorazioni florerali sinceramente avrei anche io qualcosa da ridire...splendido tutto, non c'è che dire....è giusto creare uno scenario che attraverso i colori dei fiori esprima la gioia della Pasqua, però personalmente avrei ridotto di un po' la quantità di fiori...durante la diretta, De Carli ha elencato qualche dato sul numero dei fiori utilizzati e in alcuni casi c'erano delle cifre impressionanti...
    Per carità, come sapete tutti adoro piante e fiori, commento sempre positivamente gli addobbi durante le celebrazioni liturgiche, e trovo sempre splendida la piazza il giorno di Pasqua (anche se, per gusto personale, ridurrei i "giardini" all'altare, al trono e all'ambone); la mia "filippica" va più alla scelta di predisporre comunque il tutto nonostante l'annunciato maltempo. Va precisato che questi fiori sono sempre offerti in dono al Papa dall'Olanda, tuttavia qualcuno che paga per il tutto c'è, e in circostanze come il 2008 oppure oggi personalmente troverei più opportuno evitare di imbastire il tutto e risparmiare una spesa inutile.

  7. #7
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    Riguardo la consuetudine del dono dell'addobbo floreale da parte dell'Olanda, è senz'altro una bella usanza, però, a mio avviso, è effettivamente un po' esagerato. A mio avviso, anziché ornare in quel modo tutto il sagrato per una sola celebrazione (per quanto solennissima come il pontificale di Pasqua), si potrebbero realizzare composizioni floreali sia per la Basilica (per la Veglia) che per il sagrato. La solennità e festosità dell'addobbo floreale non dipende solo dal numero dei fiori impiegati. E' vero che non si tratta di una spesa sostenuta dall'Ufficio delle celebrazioni o dalla Prefettura della Casa pontificia (e nemmeno da noi forumisti), però, ripeto, usare tutti quei fiori per una sola celebrazione è un po' uno spreco (parere mio personale, sia chiaro).
    «Spiritus Sanctus, quem mittet Pater in nomine meo, ille vos docebit omnia».
    (Io. 13, 26)

  8. #8
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    Concordo con tutti voi. Anche perchè il risultato tende a travalicare la decorazione, a rasentare un'esposizione fieristica.


  9. #9
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    Scusate ma trovo abbastanza deprimenti queste critiche sui fiori... è da anni che piazza san Pietro si trasforma in un giardino, il giardino della risurrezione appunto, nel quale tutta la Chiesa, simbolicamente rappresentata, celebra la Pasqua del suo Signore e non il compleanno di un lontano parente! Ricordo, qualora ce ne fosse necessità, che la Pasqua è la maggiore delle solennità di tutto l'anno liturgico.

    Per quanto riguarda la celebrazione esterna, concordo sul fatto che fosse "meglio" celebrare al coperto ma allo stesso modo faccio alcune considerazioni
    - in basilica non ci potevano stare tutti i fedeli presenti in piazza!
    - nessun fedele era obbligato a rimanere e sono arrivati con la pioggia!
    - Tanti avevano gli ombrelli, se non tutti!

    Quindi a mio parere la celebrazione è andata bene così!

  10. #10
    Saggio del Forum L'avatar di Pikachu
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    Come ho già scritto, non si può tenere conto solo dei fedeli. I Cardinali e i Vescovi di Curia che hanno assistito al pontificale si sono bagnati, ed hanno più o meno tutti un'età a cui è di sicuro sconsigliabile; inoltre, certo che i fedeli accorrono lo stesso, ma il ragionamento è grottesco: allora celebriamo in una steppa siberiana, tanto verrebbero comunque?
    No, io auspico una soluzione che metta i fedeli in condizione di assistere degnamente alla celebrazione senza tenere per tre ore l'ombrello gocciolante in mano. Non mi pare una cosa così strana, no?

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