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Discussione: Peculiarità delle Celebrazioni del Papa nella Settimana Santa e nel Triduo Pasquale

  1. #201
    Triumviro emerito di Liturgie papali L'avatar di Guareschi
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    Citazione Originariamente Scritto da Kelso Visualizza Messaggio
    Mah, se posso dire la mia, io sono contrario a questi "retaggi". Ormai Buenos Aires è il passato.

    Io penso che Francesco, liturgicamente, dovrebbe "romanizzarsi" di più. D'altra parte, è il Vescovo di Roma.
    Più che altro io direi questo: in questi aspetti tutto è migliorabile, ma, guardando al caso specifico - ovvero al non celebrare la Messa in Coena Domini in Laterano - secondo me non è proprio un miglioramento o un arricchimento, anzi.
    Come già detto ieri l'aspetto principale della Messa in Coena Domini rischia di passare con tutta probabilità in secondo piano.
    Non parliamo poi dell'abuso liturgico compiuto lo scorso anno dal Santo Padre in questa circostanza - ovvero la stola indossata al modo diaconale - perchè questo aspetto, almeno in teoria, non è connesso al luogo della celebrazione.

  2. #202
    Veterano di CR L'avatar di papalino
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    Citazione Originariamente Scritto da Guareschi Visualizza Messaggio
    Più che altro io direi questo: in questi aspetti tutto è migliorabile, ma, guardando al caso specifico - ovvero al non celebrare la Messa in Coena Domini in Laterano - secondo me non è proprio un miglioramento o un arricchimento, anzi.
    Come già detto ieri l'aspetto principale della Messa in Coena Domini rischia di passare con tutta probabilità in secondo piano.
    Non parliamo poi dell'abuso liturgico compiuto lo scorso anno dal Santo Padre in questa circostanza - ovvero la stola indossata al modo diaconale - perchè questo aspetto, almeno in teoria, non è connesso al luogo della celebrazione.
    Per non parlare del fatto, non proprio opportuno, che non fossero tutti uomini (e tutti cattolici) coloro con i quali il Papa fece questo rito.

  3. #203
    Vecchia guardia di CR
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    Citazione Originariamente Scritto da Guareschi Visualizza Messaggio
    l'abuso liturgico compiuto lo scorso anno dal Santo Padre in questa circostanza - ovvero la stola indossata al modo diaconale
    Cosa che, secondo me, accadrà anche quest'anno.

  4. #204
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    Riguardo la Messa in Coena Domini, è sufficiente riflettere su quello che fece Gesù: scelse una casa e, come ci dice San Marco, volle una stanza al piano superiore. Quindi una situazione molto intima, solo Lui e i discepoli, quelli che aveva chiamato e preparato uno ad uno.

    Ora andare a celebrare in un carcere, una mensa dei poveri, una comunità di recupero di tossicodipendenti, o una fabbrica di cassaintegrati...e scegliere per la lavanda dei piedi donne, musulmani o chissà quali altre tipologie di persone, ritengo sia quanto di più diverso rispetto alla ragione stessa per cui esiste questa meravigliosa celebrazione del Giovedì Santo.

  5. #205
    Campione di Passaparola di Cattolici Romani L'avatar di Gerensis
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    Non sappiamo ancora dove il Papa celebrerà la Messa in Coena Domini.
    Su quella dello scorso anno abbiamo discusso in lungo e in largo, soprattutto dopo, e non mi pare il caso di ritornarci sopra.
    Quando sarà il momento (mancano ancora una cinquantina di giorni), potremo riparlarne.
    Fintanto che non avremo elementi utili a questa discussione (notificazioni, libretti, comunicazioni varie dall'UCLSP), non mi sembra costruttivo continuare.

    Buona Quaresima.

  6. #206
    Partecipante a CR L'avatar di Dominus in primis
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    Citazione Originariamente Scritto da Salve Regina Visualizza Messaggio
    Riguardo la Messa in Coena Domini, è sufficiente riflettere su quello che fece Gesù: scelse una casa e, come ci dice San Marco, volle una stanza al piano superiore. Quindi una situazione molto intima, solo Lui e i discepoli, quelli che aveva chiamato e preparato uno ad uno.

    Ora andare a celebrare in un carcere, una mensa dei poveri, una comunità di recupero di tossicodipendenti, o una fabbrica di cassaintegrati...e scegliere per la lavanda dei piedi donne, musulmani o chissà quali altre tipologie di persone, ritengo sia quanto di più diverso rispetto alla ragione stessa per cui esiste questa meravigliosa celebrazione del Giovedì Santo.
    Sì, ma non confondiamo le cose... Se seguissimo il tuo ragionamento dovremmo aspettarci che il Papa predichi su di un monte e che vada di persona da un paese all'altro... Benissimo un pasto condiviso con le persone più povere, un incontro caritatevole, una visita a i carcerati (che anche i predecessori di Sua Santità non hanno mai disdegnato), ma non si può pretendere di cancellare le Liturgie Romane che il Santo Padre ha sempre compiuto nelle sue basiliche. E' come se a Natale decidesse di celebrare la Messa in una cavità di qualche monte in medio oriente attorniato dai pastori del luogo. Per quanto riguarda le donne e i musulmani, la scelta è oggettivamente discutibile...

  7. #207
    Veterano di CR L'avatar di Gabinus
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    Citazione Originariamente Scritto da Dominus in primis Visualizza Messaggio
    Benissimo un pasto condiviso con le persone più povere, un incontro caritatevole, una visita a i carcerati (che anche i predecessori di Sua Santità non hanno mai disdegnato), ma non si può pretendere di cancellare le Liturgie Romane che il Santo Padre ha sempre compiuto nelle sue basiliche. E' come se a Natale decidesse di celebrare la Messa in una cavità di qualche monte in medio oriente attorniato dai pastori del luogo.
    Però ricordiamoci che, ad esempio, il Venerabile Paolo VI celebrava la Messa della Notte di Natale in luoghi particolarmente difficili...
    Pascolo degli eletti è la presenza del volto di Dio (S. Gregorio)

  8. #208
    Partecipante a CR L'avatar di Dominus in primis
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    Citazione Originariamente Scritto da Gabinus Visualizza Messaggio
    Però ricordiamoci che, ad esempio, il Venerabile Paolo VI celebrava la Messa della Notte di Natale in luoghi particolarmente difficili...
    Sì, ma non è una referenza! Fino a Paolo VI la Messa di Natale veniva solitamente letta dal Papa in una sala del palazzo Apostolico, con un altare posticcio, o comunque in privato. Dunque Paolo VI, in luogo di dire Messa con poche persone a casa ha preferito farlo con persone meno fortunate. Ma non ha sostituito le grandi celebrazioni con molta affluenza di popolo nei tempi importanti dell' anno liturgico.

  9. #209
    Triumviro emerito di Liturgie papali L'avatar di Guareschi
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    Citazione Originariamente Scritto da Dominus in primis Visualizza Messaggio
    Sì, ma non è una referenza! Fino a Paolo VI la Messa di Natale veniva solitamente letta dal Papa in una sala del palazzo Apostolico, con un altare posticcio, o comunque in privato.
    Quella era la Messa della Notte di Natale che si svolgeva secondo i caratteri che tu hai indicato (credo fosse riservata al corpo diplomatico, ed era una "Messa Bassa").
    Il Papa però celebrava solennemente la Messa del giorno di Natale.
    Il trasferimento della Messa solenne papale dal giorno alla notte di Natale è una modifica relativamente recente.

  10. #210
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Sarà interessante vedere se, nelle prossime celebrazioni della Settimana Santa e del Triduo Pasquale, per quanto riguarda le concelebrazioni ci si regolerà come nei pontificati del Beato Giovanni Paolo II e Benedetto XVI o se vi sarà qualche innovazione. Nel tempo di Natale alle tre solenni Cappelle Papali (Notte di Natale, Maria SS. Madre di Dio e Epifania) è stata introdotta la concelebrazione aperta a tutti (prima invece a Natale concelebravano solo i Cardinali, il 1° gennaio un numero ristretto di concelebranti e il 6 non vi era concelebrazione), mentre al mercoledì delle Ceneri si è seguita la prassi consueta (Messa celebrata solo dal Pontefice).

    Iniziamo con la Domenica delle Palme; in teoria quest'anno dovrebbe esserci il "passaggio" della Croce della GMG dall'Arcidiocesi di Rio de Janeiro a quella di Cracovia, per cui, se fosse mantenuta la prassi consueta, ai quattro concelebranti "tradizionali" (Cardinale Vicario di Roma e Vice-Gerente o un Ausiliare, Presidente e Segretario del Pont. Consiglio per i Laici) dovrebbero aggiungersi i Cardinali Orani Joao Tempesta, O.Cist. e Stanislaw Dziwisz, con i rispettivi Ausiliari specificamente delegati per l'organizzazione delle GMG (S.E. Mons. Augusto Dias Duarte per l'Arcidiocesi di Rio e S.E. Mons. Damian Andrzej Muskus, O.F.M. per quella di Cracovia).
    Secondo me non vi saranno altre variazioni, né in senso restrittivo né in senso opposto.

    Non c'è ovviamente da attendersi alcuna novità per quanto riguarda la Messa Crismale del Giovedì santo, in quanto in tale circostanza la concelebrazione non è semplicemente "raccomandata" o "consigliata", ma prescritta (cfr OGMR 199).

    Potrebbero esserci variazioni, secondo me, nelle due celebrazioni pasquali (Veglia e Messa del Giorno). Ritengo improbabile che si facciano due concelebrazioni aperte a tutti in due giorni consecutivi. A mio parere potremmo aspettarci:

    - Concelebrazione "estesa" alla Veglia e limitata ai soli Cardinali nella Messa del Giorno;
    - Concelebrazione limitata ai soli Cardinali alla Veglia e "estesa" nella Messa del Giorno;
    - prassi identica agli anni precedenti (concelebrazione limitata ai soli Cardinali alla Veglia; nessuna concelebrazione nella Messa del Giorno).

    Staremo a vedere.

    Un'ultima osservazione che non riguarda la concelebrazione; quest'anno la data della Pasqua cattolica coinciderà con quella della Pasqua ortodossa; pertanto, come avvenuto sotto Giovanni Paolo II e Benedetto XVI negli anni in cui si era verificata detta coincidenza (ultimo in ordine di tempo il 2011), dopo il Vangelo dovrebbe esserci il canto degli Stichi e degli Stichirà della Liturgia bizantina da parte di un coro ortodosso. Spero che tale solenne e significativo gesto venga mantenuto.
    «Spiritus Sanctus, quem mittet Pater in nomine meo, ille vos docebit omnia».
    (Io. 13, 26)

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