Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Pagina 1 di 5 123 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 44

Discussione: VIII Incontro mondiale delle Famiglie (Philadelphia, 22-27 settembre 2015)

  1. #1
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
    Data Registrazione
    Apr 2006
    Località
    casa mia
    Messaggi
    62,302

    VIII Incontro mondiale delle Famiglie (Philadelphia, 22-27 settembre 2015)

    «Sono lieto di annunciare che il prossimo Incontro mondiale delle famiglie avrà luogo nel 2015, a Filadelfia, negli Stati Uniti d’America. Saluto l’Arcivescovo di Filadelfia, monsignor Charles Chaput , e lo ringrazio fin d’ora per la disponibilità offerta». Così, al termine della Messa che ha concluso il VII Incontro mondiale delle Famiglie, Benedetto XVI ha annunciato la sede del prossimo appuntamento.
    (...)


    fonte: http://www.incrocinews.it/chiesa-dio...%C3%A0-1.60382
    «Vigilate ergo, quia nescitis qua die Dominus vester venturus sit».
    (Matth. 24,42)

  2. #2
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
    Data Registrazione
    Apr 2006
    Località
    casa mia
    Messaggi
    62,302
    Chaput: «Il Papa ha scelto Filadelfia, nonostante tutto»
    Intervista all’arcivescovo della città indicata da Ratzinger per il prossimo incontro mondiale delle famiglie. “E’ una sfida, ma così si è pronunciato lo Spirito Santo”


    REDAZIONE
    ROMA


    Sarà Filadelfia, in Pennsylvania, la sede dell’ottavo Incontro mondiale delle famiglie. L’annuncio - dato da Benedetto XVI all’Angelus di domenica, dal palco dell’aeroporto di Bresso dove si è celebrata la solenne Eucarestia finale - ha colto di sorpresa molte persone. Che sarebbe toccato a un continente diverso dall’Europa rientra nella logica dell’alternanza. Ma la città in questione - è un fatto - ha dimensioni notevolmente più ridotte della penultima sede (Città del Messico) e, dal punto di vista ecclesiale, un’importanza diversa dall’arcidiocesi ambrosiana (tra le Chiese locali più grandi del mondo), teatro di questa settima edizione. Soprattutto, però, la Chiesa statunitense è impegnata a gestire la delicatissima vicenda dei preti pedofili. E proprio Filadelfia è stata, in questi anni, uno degli epicentri dello scandalo.

    Un azzardo, allora? Forse. Ma non è certo quel che pensa l’arcivescovo di Filadelfia, Charles Chaput, il quale, pur senza negare i molti problemi che la sua Chiesa sta attraversando, si dice «molto contento» dell’incarico affidato. Nato nel 1944 in Kansas, ordinato sacerdote nel 1970, mons. Chaput, che appartiene all’ordine dei Frati minori cappuccini, è arcivescovo di Filadelfia da meno di un anno, esattamente dal 19 luglio 2011; in precedenza è stato arcivescovo di Denver (Colorado) per 14 anni e, prima ancora, per quasi 10 vescovo di Rapid City (Sud Dakota). Il suo nome è noto, tra gli addetti ai lavori, per essere il primo arcivescovo native american: sua madre proviene, infatti, dalla tribù dei Potawatomi e il presule non manca di sottolineare con orgoglio questa sua origine.

    A Filadelfia mons. Chaput ha raccolto un’eredità non facile. Nel febbraio 2011, pochi mesi prima della sua nomina, un rapporto del Gran giurì aveva individuato ben 37 sacerdoti della diocesi, ancora attivi nel ministero, sui quali pendevano accuse fondate di aver commesso abusi sessuali. Il cardinale Justin Rigali ne aveva sospesi 24. Ma ciò non gli era bastato per sottrarsi a polemiche durissime.
    Quanto a monsignor Chaput, in un'intervista al National Catholic Reporter all’indomani della sua nomina, aveva promesso di voler guidare la Chiesa nella direzione indicata da San Francesco, «tornando ad abbracciare chiaramente il Vangelo, senza compromessi, in ogni circostanza».

    Riportiamo un colloquio inviato dall’ufficio stampa dell’VII incontro mondiale delle Famiglie appena concluso a Milano.

    Mons. Chaput, con quali sentimenti ha accolto la decisione di assegnare a Filadelfia il compito di ospitare la prossima edizione dell’Incontro mondiale delle famiglie?

    Tre mesi fa circa ho ricevuto una lettera del Pontificio Consiglio per la famiglia, che ci chiedeva se Filadelfia fosse stata interessata a diventare sede del prossimo Incontro mondiale delle famiglie. Sono tempi difficili per la nostra diocesi, anche dal punto di vista finanziario. Di conseguenza ero un po’ preoccupato. Così, nella risposta, ho detto che saremmo stati ben contenti di aderire alla proposta, però ho fatto presente anche i nostri problemi, sia finanziari che logistici, dal momento che si tratta di gestire un evento con centinaia di migliaia di persone… Sei settimane fa, ci hanno scritto nuovamente da Roma, dicendo che erano pervenute le risposte delle altre diocesi candidate (non so quali fossero, ma so che ve n’erano almeno altre due). La lettera spiegava che le difficoltà finanziarie e gestionali erano perfettamente comprensibili, ma che, ciononostante, il Papa in persona aveva deciso di puntare su Filadelfia. Considero questo pronunciamento di Benedetto XVI una decisione dello Spirito Santo e, perciò, sono ben contento di preparare un evento che, pur in tempi difficili, sarà di pace, gioia e amore.

    Lei ha accennato ai problemi della diocesi: quelli economici, pur seri, non sono i principali…

    È così. Una delle questioni più scottanti è vicenda-pedofilia: ci sono stati casi di preti pedofili, tra i quali un incaricato del clero che ora si trova sotto processo con l’accusa di non essere stato abbastanza prudente nell’assegnare gli incarichi dei sacerdoti. A motivo di quanto è avvenuto, la diocesi sta chiudendo molte scuole e sta ridimensionando le parrocchie: questo crea indubbiamente problemi.

    Può tracciare un identikit sintetico della sua diocesi?

    Filadelfia è una delle più antiche città e diocesi degli Stati Uniti: è il luogo dove stata firmata la Costituzione americana, è stata pure capitale per un periodo; insomma, la gente è molto orgogliosa della sua storia. Anche oggi è una città importante: è la sesta più grande città degli Usa, con un milione e mezzo di cattolici su quasi 4 totali (37%), suddivisi in 267 parrocchie, dove operano 600 preti diocesani; accanto a loro numerosi religiosi e molte suore. In diocesi abbiamo un centinaio di scuole cattoliche. Per quanto oggi siano in difficoltà, possono contare su una tradizione robusta: il primo vescovo di Filadelfia, infatti, il redentorista John Neumann, primo vescovo americano ad essere proclamato santo, è stato il fondatore del sistema scolastico diocesano negli Usa, ha creato una vera propria tradizione.

    Secondo alcuni osservatori di cose ecclesiali, lei apparterrebbe alla schiera dei cosiddetti “conservatori creativi”. Come altri vescovi americani, lei si batte per la vita e, allo stesso tempo, per la giustizia sociale. Il che disorienta quanti amano abbinare la battaglia pro-life alla “destra” e l’impegno per i poveri alla “sinistra”. Ma il Vangelo è uno…

    Anche negli Usa c’è una percezione sbagliata su questo punto. Gli stessi cattolici sono spesso divisi: se difendi la vita sei ritenuto “conservatore”, se ti batti per gli ultimi sei “progressista”. Purtroppo constato che coloro che difendono la vita sono poco interessati alla giustizia sociale e viceversa. Questo però è pazzesco (letterale: «crazy»), perché la dottrina sociale della chiesa comprende entrambi gli aspetti, sono due facce della stessa medaglia, anzi della stessa: la dignità umana. I due aspetti citati finiscono per coinvolgere i cattolici anche politicamente, al punto che si identificano con un partito o l’altro.

    Eccellenza, ci può dare altri dettagli sul prossimo Incontro mondiale delle famiglie?

    No, è presto; se ne parlerà in autunno. Non c’è ancora la data né il tema dell’Incontro e nemmeno una squadra di lavoro. Una cosa è certa: vogliamo cominciare presto perché si tratta di un progetto impegnativo.

    Che impressioni ha raccolto qui a Milano?


    Sono rimasto molto colpito, in particolare dai giovani volontari. I giovani sono la parte più importante della famiglia, per cui bisogna “tenere insieme” questi due aspetti. A Filadelfia sarà proprio questa la sfida.


    fonte: Vatican Insider
    «Vigilate ergo, quia nescitis qua die Dominus vester venturus sit».
    (Matth. 24,42)

  3. #3
    Gran CierRino
    Data Registrazione
    May 2007
    Località
    Napoli
    Età
    45
    Messaggi
    9,263
    Importante che si faccia in America...
    "Solo la carità salverà il mondo". San Luigi Orione.

  4. #4
    Nathaniel
    visitatore
    Nell'odierno numero di "Noi genitori e figli", supplemento mensile del quotidiano "Avvenire", monsignor Vincenzo Paglia ha annunciato che l'evento sarà celebrato nel mese di settembre 2015.

  5. #5
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
    Data Registrazione
    Apr 2006
    Località
    casa mia
    Messaggi
    62,302
    CONFERENZA STAMPA DEL 4 FEBBRAIO 2013

    Si informano i giornalisti accreditati che lunedì 4 febbraio 2013, alle ore 11.30, nell’Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la conferenza stampa sul tema "Da Milano a Philadelphia: le prospettive del Pontificio Consiglio per la Famiglia. Presentazione degli Atti di Milano 2012".

    Interverrà:

    S.E. Mons. Vincenzo Paglia, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

    [00148-01.01]


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede
    «Vigilate ergo, quia nescitis qua die Dominus vester venturus sit».
    (Matth. 24,42)

  6. #6
    Nathaniel
    visitatore
    Resi noti il logo e il sito dell'evento.



    http://www.worldmeeting2015.org/

  7. #7
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
    Data Registrazione
    Apr 2006
    Località
    casa mia
    Messaggi
    62,302
    Francesco negli Stati Uniti?
    Le ipotesi sui prossimi viaggi internazionali del Pontefice ; l’occasione potrebbe essere la Giornata Mondiale delle Famiglie 2015


    Redazione

    Dal 22 al 25 settembre 2015 si svolgerà la Giornata Mondiale delle Famiglie a Pennsylvania (Philadelphia) e Papa Francesco potrebbe approfittare quest’opportunità per visitare i fedeli degli Stati Uniti e anche per pronunciare un discorso presso le Nazioni Unite a New York.

    Secondo il vaticanista amerciano John Allen jr., questa è una delle possibili ipotesi per i prossimi viaggi internazionali del Pontefice. Fonti del Vaticano hanno detto che Papa Francesco avrebbe espresso il suo desiderio di visitare gli Stati Uniti. Un religioso della arcidiocesi di Philadelphia ha chiarito di non avere delle indicazioni ufficiali in merito. «Speriamo –ha aggiunto–, ma non sappiamo».

    In programma c’è l’incontro in Vaticano tra Papa Francesco e il presidente Barack Obama, il prossimo 27 marzo, durante il quale potrebbero definirsi meglio i dettagli di quest’eventuale visita apostolica.


    fonte: Vatican Insider
    «Vigilate ergo, quia nescitis qua die Dominus vester venturus sit».
    (Matth. 24,42)

  8. #8
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
    Data Registrazione
    Apr 2006
    Località
    casa mia
    Messaggi
    62,302
    ● CONFERENZA STAMPA DEL 25 MARZO 2014

    Si informano i giornalisti accreditati che martedì 25 marzo 2014, alle ore 11.30, nell’Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede, si terrà una conferenza stampa per presentare l'VIII Incontro Mondiale delle Famiglie che si terrà dal 22 al 27 settembre 2015 nella città di Philadelphia (USA).

    Interverranno:

    • S.E. Mons. Vincenzo Paglia, Presidente del Pontificio Consiglio ella Famiglia;
    • S.E. Mons. Charles Joseph Chaput, O.F.M. Cap., Arcivescovo di Philadelphia.

    [00402-01.01]


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede
    «Vigilate ergo, quia nescitis qua die Dominus vester venturus sit».
    (Matth. 24,42)

  9. #9
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
    Data Registrazione
    Apr 2006
    Località
    casa mia
    Messaggi
    62,302
    CONFERENZA STAMPA PER PRESENTARE L’VIII INCONTRO MONDIALE DELLE FAMIGLIE (PHILADELPHIA 2015), 25.03.2014

    Alle ore 11.30 di questa mattina, nell’Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede, si tiene una conferenza stampa per presentare l’VIII Incontro Mondiale delle Famiglie, in programma dal 22 al 27 settembre 2015 nella città di Philadelphia (USA).
    Intervengono S.E. Mons. Vincenzo Paglia, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia; S.E. Mons. Charles Joseph Chaput, O.F.M. Cap., Arcivescovo di Philadelphia (USA); i coniugi Estauce e Susanne Mita.
    Pubblichiamo di seguito gli interventi di S.E. Mons. Vincenzo Paglia e di S.E. Mons. Charles Joseph Chaput:

    ● INTERVENTO DI S.E. MONS. VINCENZO PAGLIA

    Testo in lingua italiana


    Saluto con affetto e con stima l’arcivescovo della Diocesi di Philadelphia, sua Eccellenza Mons. Charles Chaput, il Sindaco della città, l’Onorevole Michael Nutter,e il Governatore della Pennsylvania, l’Onorevole Tom Corbette tutti i membri della delegazione venuti a Roma per dare inizio ufficiale alla preparazione della Giornata Mondiale delle Famiglie che si celebrerà a Philadelphia dal 22 al 27 settembre 2015. Con la loro presenza onorano questo nostro incontro. E sin da ora desidero ringraziarli, assieme all’intero staff del Pontificio Consiglio per la Famiglia, per aver accolto questo straordinario evento della Chiesa Cattolica che ci apprestiamo a preparare e a celebrare.

    Come sappiamo, Benedetto XVI lo aveva annunciato a Milano al termine della Giornata Mondiale delle Famiglie. Papa Francesco con la Lettera alle Famiglie del 2 febbraio scorso lo ha confermato.

    L’evento di Philadelphia si colloca in un momento particolarmente importante per la vita della Chiesa. Papa Francesco ha voluto porre al centro dell’attenzione di tutta la Chiesa proprio il tema della Famiglia. Nel febbraio scorso vi è stato dedicato un apposito Concistoro. Nel prossimo ottobre si celebrerà un Sinodo Straordinario dei Vescovi sul tema: "Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto della evangelizzazione" e nell’ottobre dell’anno prossimo (2015) si terrà l’Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, sempre sulla famiglia. Ebbene, proprio alla vigilia del Sinodo ordinario dell’ottobre del 2015 si colloca l’VIII Incontro Mondiale delle Famiglie. Non si deve dimenticare, inoltre, che questo itinerario ecclesiale si inserisce anche in quel filone di analisi e di dibattito che l’ONU ha proposto in questo anno con l’indizione dell’anno della famiglia. Non va sottovalutata la vicinanza fisica tra l’evento ecclesiale che si svolge appunto a Philadelphia e i dibattiti che si stano svolgendo nella sede centrale delle Nazioni Unite a New York. E’ un invito a tutte le istituzioni religiose e civili per un lavorare insieme per un futuro migliore della famiglia nel mondo.

    L’incontro di Philadelphia vuole coinvolgere anzitutto le Chiese del Continente Americano: dall’Alaska alla Terra del fuoco con la partecipazione delle diverse culture che popolano questo vasto continente. Non c’è dubbio che la presenza a Roma del primo Papa latino-americano rende tale evento particolarmente significativo. Il Papa che porta il nome di Francesco d’Assisi, il santo della fraternità universale, chiamato "dalla fine del mondo" già ci sta accompagnando in questo cammino. Il lavoro di questo anno trascorso insieme con Papa Francesco è sotto i nostri occhi: il pellegrinaggio delle famiglie nell’anno della fede (26-27 ottobre 2013); la XXI assemblea plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia che ha analizzato la Carta dei Diritti della Famiglia nel XXX anniversario (23-24-25 ottobre 2013); l’incontro di Papa Francesco con i fidanzati in piazza san Pietro nella festa di san Valentino (14 febbraio2014); la Lettera del Papa alle Famiglie; il concistoro dedicato alla famiglia (20-21 febbraio 2014) sono tappe che scandiscono il cammino che coinvolge le donne e gli uomini di tutte le comunità ecclesiali del mondo. Non dobbiamo dimenticare il questionario inviato a tutte le Chiese locali per coinvolgerle in questo singolare cammino.

    Punto di inizio e di svolgimento del nostro itinerario sarà sempre quello che Papa Francesco ci ha indicato: "la bellezza della famiglia e del matrimonio, la grandezza di questa realtà così semplice e insieme così ricca, fatta di gioie e di speranze, di fatiche e di sofferenze, come tutta la vita. Cercheremo di approfondire la teologia della famiglia e la pastorale che dobbiamo attuare nelle condizioni attuali". Faremo tutto questo – confessava Papa Francesco – " con profondità e senza cadere nella ‘casistica’, perché farebbe inevitabilmente abbassare il livello del nostro lavoro. La famiglia- ricordava Papa Francesco - è oggi disprezzata, è maltrattata, e quello che ci è chiesto è di riconoscere quanto è bello, vero e buono formare una famiglia, essere famiglia oggi; quanto è indispensabile questo per la vita del mondo, per il futuro dell’umanità. Ci viene chiesto di mettere in evidenza il luminoso piano di Dio sulla famiglia e aiutare i coniugi a viverlo con gioia nella loro esistenza, accompagnandoli in tante difficoltà, con una pastorale intelligente, coraggiosa e piena di amore" (Papa Francesco, Discorso di apertura del concistoro straordinario sulla famiglia, giovedì 20 febbraio 2014).

    E’ questo che faremo guardando a Philadelphia: accompagnare nel loro cammino tutte le famiglie del mondo con una "pastorale intelligente", "coraggiosa" e "piena di amore". Intelligenza nel leggere il presente della famiglia; coraggio per affrontare i complessi e numerosi problemi; amore per cercare di risolverli, tenendo sempre presente il Vangelo della famiglia e della vita. Teologia della famiglia, quindi; spiritualità e santità coniugale; ecclesiologia e pastorale della famiglia; famiglia e rapporto con la cultura contemporanea; famiglia e migrazioni; famiglia ed ecumenismo: queste alcune delle piste e degli ambiti di un lavoro comune da portare avanti con intelligenza, con coraggio e con amore.

    Nell’Incontro di Philadelphia vorremmo che la partecipazione all’evento coinvolgesse in maniera larga e attiva anche le altre Chiese e Comunità cristiane, come pure rappresentanti delle grandi Religioni Mondiali assieme anche a uomini e a donne umanisti che hanno a cuore il destino di una umanità pacifica e solidale. Il convergere nella Famiglia aiuta tutti i popoli a sentirsi e a operare come un’unica Famiglia.

    [00453-01.01] [Testo originale: Italiano]

    (...)

    ● INTERVENTO DI S.E. MONS. CHARLES JOSEPH CHAPUT


    (...)

    Testo in lingua italiana

    Eccellenze Rev.me Mons. Paglia, Mons. Laffitte e Mons. McIntyre,
    Governatore Corbett e Signora,
    Sindaco Nutter, Vice-Sindaco Gillison,
    distinti ospiti e cari amici,

    Prima di ogni altra cosa, desidero ringraziare Sua Santità Papa Francesco per aver confermato la città di Filadelfia come sede del grande incontro delle famiglie che si terrà nel 2015. Il Pontefice incarna il messaggio di misericordia e di gioia che sta al cuore del Vangelo. Il suo entusiasmo per la vita e la sua preoccupazione per i bisogni delle persone ci hanno ispirato a focalizzarci sulla nostra comune missione di amore, e su come amare tutte le famiglie ed i loro rispettivi membri.

    Stiamo approfondendo questo tema in una catechesi preparatoria non solo per i cattolici ma anche per tutte le persone di buona volontà, ove accentuiamo la bellezza e la verità della vita familiare, come il luogo privilegiato dell’amore, provvedendo con un dinamismo di affetto umano reciproco che offre ad ogni casa e ad ogni membro della famiglia luce e calore unici e vigorosi.

    Siamo molto lieti di lavorare con il Pontificio Consiglio per la Famiglia, il dicastero del Santo Padre a cui è stata affidata la responsabilità della cura delle famiglie a livello globale. Con tutto il cuore preghiamo affinché Papa Francesco possa unirsi a noi per questa celebrazione del prossimo anno.

    Manifestazioni di questo genere sono una straordinaria fonte di gioia. Esse richiedono grandi e impegnativi preparativi che comportano una grande mole di lavoro. Attirano migliaia di persone - in questo caso, di famiglie con bambini di ogni età - e ciò pone sfide del tutto particolari. Ma questi eventi sono anche opportunità di grazia, e hanno la capacità di trasformare positivamente l'intera società civile, in quest’area e nel mondo.

    Questo è un punto importante. L'Incontro Mondiale delle Famiglie vuole essere un dono non solo per i cattolici di Filadelfia, ma per tutte le persone di buona volontà che vivono nel Commonwealth della Pennsylvania, nelle regioni vicine e nel resto del mondo. Chiunque abbia un cuore generoso sarà il benvenuto, e nei mesi futuri io lavorerò a stretto contatto con i miei confratelli nell’episcopato, per incoraggiare le famiglie di tutto il mondo a venire a Filadelfia nel 2015

    Filadelfia è una delle città più grandi del mio Paese, particolarmente ricca di storia americana. È qui che gli Stati Uniti sono nati come Nazione ed è qui che, oltre due secoli fa, si sono sviluppati gli ideali politici a servizio dei diritti umani e della libertà, non solo negli Stati Uniti ma in tutto il mondo. Papa Francesco ha già sottolineato l'importanza della dignità umana nella "Evangelii Gaudium", e non solo, e ha posto un accento particolare sulla forza della famiglia come garanzia di sviluppo dell’essere umano. Più incoraggiamo e sosteniamo la salute delle famiglie, più la società diventa "viva".

    Filadelfia è anche un'icona cattolica degli Stati Uniti, con due grandi santi americani. Madre Katharine Drexel trascorse la vita al servizio degli afro-americani e degli indiani del Nordamerica. Il Vescovo John Neumann creò scuole parrocchiali che sono diventate un modello nazionale e hanno aiutato le famiglie immigrate povere a educare i loro figli. Ne risulta, per questa città, una grande eredità ecclesiale in materia di educazione cattolica e molti decenni di servizio a immigrati, minoranze, persone disabili, anziani, affamati e poveri. Tale servizio continua ancora adesso in tutti i nostri ministeri sociali cattolici.

    La Chiesa di Filadelfia è una comunità che ha anche un grande bisogno di rinnovamento, in seguito alla crisi degli abusi sessuali dello scorso decennio. In questo senso, essa è una fotografia della Chiesa a livello mondiale. Noi abbiamo il dovere di aiutare le vittime di abusi e le loro famiglie a guarire, e di proteggere i bambini e i giovani dai danni negli anni a venire.

    Allo stesso tempo, la Chiesa ha però il dovere di aiutare le persone a trovare Dio e a vivere la loro fede con gioia e convinzione. La storia di pentimento e di vita nuova era la storia dell'antico Israele, ed è nel migliore dei casi la storia della Chiesa lungo i secoli.

    Penso che tutti i cattolici lo sappiano. Essi desiderano avere la possibilità di approfondire la presenza di Dio nelle loro famiglie, e di condividere il Vangelo con un mondo che ha urgente bisogno di speranza. Ecco perché - con l'aiuto di Dio - l'Incontro Mondiale delle Famiglie nel 2015 realizzerà quanto è nei piani del Signore.

    Desidero ringraziare per la loro presenza quest’oggi il Governatore dello Stato della Pennsylvania, Tom Corbett, e sua moglie Susan, e il Sindaco di Filadelfia, Michael Nutter, insieme al Vice-Sindaco Everett Gillison. Il Governatore e il Sindaco hanno molto gentilmente accettato di essere co-presidenti onorari dell’Incontro Mondiale delle Famiglie. Voglio affermare pubblicamente che la comunità cattolica di Filadelfia vi è molto riconoscente per la vostra presenza e per il vostro sostegno.

    Sono altresì molto grato ai maggiori leader interreligiosi ed ecumenici della comunità degli affari di Filadelfia che si sono uniti ai loro colleghi cattolici come co-presidenti della riunione del Gruppo Esecutivo. Con il loro sostegno, essi rendono onore al Santo Padre e al nostro Incontro Mondiale. È, poi, una meravigliosa coincidenza che questo incontro delle famiglie avvenga esattamente 50 anni dopo la chiusura del Concilio Vaticano II, un concilio che ha aperto la Chiesa alla comunità ebraica e cristiana in modo decisivo.

    Con noi oggi sono ci sono anche i co-presidenti del Gruppo Esecutivo, Daniel Hilferty e la moglie Joan, James Maguire e la moglie Frances, e Giuseppe Neubauer con la moglie Jeanette Lerman-Neubauer. Brian Roberts e David Cohen non hanno potuto raggiungerci quest’oggi a Roma per altri impegni, ma voglio estendere anche a loro i miei più sinceri ringraziamenti.

    Voglio anche ringraziare per lo straordinario servizio di S.E.Mons. John McIntyre, che ha la supervisione generale della manifestazione per la Chiesa di Filadelfia; P. William Donovan, sacerdote della nostra Arcidiocesi, distaccato presso il Pontificio Consiglio per la Famiglia; il Dott. Robert Ciaruffoli, presidente e amministratore delegato dell’Incontro mondiale delle Famiglie/Philadelphia corporation; Eustace Mita, membro del consiglio direttivo e uomo d’affari, con sua moglie Susan; Donna Crilley Farrell, direttore esecutivo del comitato organizzatore a Filadelfia, e Brian Tierney, un altro grande sostenitore dell’Incontro mondiale delle Famiglie, e sua moglie Maud.

    Molto deve ancora essere fatto per perfezionare la struttura e i contenuti di questo evento. Ma noi vogliamo che l'Incontro Mondiale delle Famiglie del 2015 sia un momento di speranza e di gioia per ogni persona e ogni famiglia che saranno presenti. È particolarmente rilevante che il mese prossimo il Beato Giovanni Paolo II sarà elevato agli onori degli altari dal nostro Santo Padre. Fu proprio il Beato Giovanni Paolo II, il Papa della famiglia, a proporre per primo tali riunioni a livello mondiale. E noi, in Pennsylvania, siamo grati di poter continuare questa grande tradizione per riaffermare l'importanza, la bellezza e la gioia della vita familiare cristiana.

    A questo scopo, abbiamo riunito i migliori esperti che si possono trovare al fine di rispondere alle sfide pastorali, sociali, economiche e culturali che le famiglie devono affrontare ora. In definitiva, il nostro obiettivo è semplice: vogliamo aiutare le famiglie a rafforzare la loro vita familiare in modo molto pratico. E così chiedo a tutti coloro che sono presenti oggi di pregare il Signore affinché guidi i nostri sforzi affinché possano portare beneficio al suo popolo e noi possiamo mostrarci degni delle famiglie e delle comunità che serviamo.

    [00432-01.01] [Testo originale: Italiano]

    (...)


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede
    «Vigilate ergo, quia nescitis qua die Dominus vester venturus sit».
    (Matth. 24,42)

  10. #10
    Phantom
    visitatore
    Il video della conferenza di oggi.

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
>