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Discussione: VIII Incontro mondiale delle Famiglie (Philadelphia, 22-27 settembre 2015)

  1. #11
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    Mons. Paglia a Philadelphia sullo sfondo del raduno delle famiglie 2015

    Manca oltre un anno al prossimo raduno mondiale delle Famiglie, che nel settembre 2015 sarà ospitato a Philadelphia. Ma per l’arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, oggi e domani sono giorni di visita e di incontri nella città statunitense, mentre giovedì prossimo la tappa del presule sarà a New York, per un intervento alle Nazioni Unite a 20 anni dalla Giornata della Famiglia indetta dall’Onu. Sulla visita a Philadelphia, le considerazioni di mons. Paglia al microfono di Tiziana Campisi:

    R. – Abbiamo dovuto anzitutto iscrivere questo evento nel clima sinodale, quindi modulando anche alcuni temi e soprattutto farne un momento nel quale le famiglie stesse riflettono su alcune sfide importanti del momento contemporaneo.

    D. – Come responsabile del Pontificio Consiglio per la famiglia, quali obiettivi porterà perché vengano sviluppati all’ottavo Incontro mondiale delle famiglie?

    R. – Io penso che il Sinodo – o meglio, questi due Sinodi sulla famiglia – debbano avere come conseguenza una sorta di nuova primavera delle famiglie cristiane. E questo coinvolge, ovviamente, tutte le parrocchie e in particolare tutti quei Movimenti e quelle Associazioni familiari che debbono comprendere l'urgenza di una testimonianza della bellezza della famiglia in un mondo nel quale la cultura, o le culture, sono ad essa ostili. Dobbiamo scrivere la lettera della gioia delle famiglie o della famiglia, e questa lettera non è scritta sulla carta, ma è scritta sulla vita dove è presente la comunità cristiana.

    D. – Quali istanze della famiglia, in questi mesi, sono state evidenziate ed è necessario portare all’incontro mondiale?

    R. – C’è un primo problema: far comprendere che fare famiglia è una dimensione essenziale per la vita della Chiesa e anche della stessa società. C’è un individualismo così forte che non solo sconvolge le famiglie già realizzate, ma fa ritardare – o anche annullare – il desiderio di fare famiglia, quindi di sposarsi, di fare dei figli e di innescare quella straordinaria fonte di vita che crea storia, appunto, attraverso l’istituto della famiglia. E per quel che riguarda i credenti, il fatto che Gesù abbia donato o abbia voluto donare una grazia particolare agli spos, sta a dire non solo l’attenzione del Signore, ma anche l’aiuto che Lui vuol dare alla famiglia cristiana per edificarsi. C’è poi tutta un’altra serie di problemi, legati all’educazione: c’è una sorta di "iato", adesso, tra le diverse generazioni, o comunque la fatica a vivere con ideali di solidarietà, di amicizia, di amore, di donazione della vita che vanno assolutamente recuperati. C’è poi il problema relativo alla questione degli anziani: che cosa diciamo ai 30 anni di anzianità che oggi vengono donati dalla cultura, dalla vita, dalla medicina, dalla scienza? Che fare? Come impegnarli? Come ripensarli? Poi, c’è tutto il problema del rapporto tra famiglia e lavoro. C’è poi anche tutta la dimensione spirituale della vita della famiglia. Non solo come trasmettere la fede, anzitutto come viverla. Ecco perché, allora, il rarefarsi della preghiera nelle famiglie, il rarefarsi dell’ascolto del Vangelo nelle famiglie, è una sfida importantissima da dover raccogliere.

    D. – Lei ha sottolineato la difficoltà, oggi, a metter su famiglia, e soprattutto la mancanza di volontà a responsabilizzarsi in questo…

    R. – Il matrimonio non è più concepito come l’impegno a costruire un futuro assieme: c’è come una cultura di de-familiarizzazione o a-familiare, che è pericolosissima per la stessa edificazione della società. Quando si costruisce una famiglia, si ha la prima cellula della città e si ha una scuola per costruire un popolo, una nazione, una cultura. In questo senso, più tardi questo accade e più debole è la città.


    fonte: Radio Vaticana
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  2. #12
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    Confermato il viaggio di Papa Francesco negli Stati Uniti
    L’arcivescovo di Philadelphia, Chaput: il Pontefice parteciperà nel settembre 2015 all'8° incontro mondiale delle famiglie


    Giacomo Galeazzi
    Roma


    Francesco negli Usa tra un anno. L'arcivescovo di Philadelphia Charles Chaput ha comunicato che il Pontefice ha accettato il suo invito a partecipare all'Incontro Mondiale delle Famiglie negli Stati Uniti nel settembre 2015. L'annuncio è stato fatto da monsignor Chaput giovedì nell'omelia della messa: "Papa Francesco mi ha detto che sta arrivando".

    Il viaggio papale in Nord America potrebbe anche includere tappe in Messico. In precedenza, l'arcivescovo aveva ufficializzato la data dell’VIII incontro mondiale delle Famiglie. Si svolgerà dal 22 al 27 settembre 2015 nella città della Pennsylvania, tra le più antiche e le più popolate degli Usa, dove, ha ricordato il prelato, «gli Stati Uniti sono nati come nazione e qui si sono sviluppate le idee a servizio dei diritti umani, della libertà e della dignità della persona». «Quest’evento è un momento di Grazia, che può trasformare non soltanto la vita della comunità cattolica in questo territorio, ma tutta la comunità civile, in quest’area e nel mondo». Occorre accompagnare la famiglia, oggi disprezzata e maltrattata, con una pastorale intelligente, coraggiosa e piena di amore così come indicato dal Papa, ribadisce il presidente del Pontificio Consiglio della Famiglia, l'arcivescovo Vincenzo Paglia rinnovando l’invito alle istituzioni, religiose e civili, a lavorare insieme per assicurare un futuro migliore alle famiglie.

    L’auspicio di monsignor Paglia è che a Philadelphia le campane annuncino una nuova primavera della famiglia."Non sarà un incontro aperto al solo mondo cattolico perché la famiglia – spiega il ministro vaticano della Famiglia – è un tema universale, ecco perché saranno invitate le altre chiese, le altre religioni e tutti gli uomini di buona volontà. La riflessione sulla famiglia possa tornare al centro dell’attenzione: della Chiesa, delle altre Chiese cristiane, delle grandi religioni mondiali come anche delle istituzioni". Aggiunge Chaput: "Dobbiamo guardare alla realtà. Credo che ognuno di noi ha qualcuno in famiglia che ha divorziato e magari si è risposato, oppure vive un’unione omosessuale Non ci incentreremo su questi problemi, ma certamente vogliamo che ognuno abbia la possibilità di parlare”.

    Philadelphia, evidenzia, è "una delle più grandi degli Usa, icona cattolica, ma anche fotografia della Chiesa a livello mondiale, bisognosa di rinnovamento a seguito della crisi degli abusi sessuali dello scorso decennio". Inoltre "abbiamo il dovere di aiutare le vittime di abusi e le loro famiglie a guarire, e di proteggere i bambini e i giovani dai danni negli anni a venire, speriamo sia un incontro proficuo per il bene del mondo. Ogni qual volta la Chiesa incontra la politica, è un momento importante per il dialogo, il dibattito e l’impegno per il bene comune delle persone”.


    fonte: Vatican Insider
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  3. #13
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    Confermato il viaggio di Papa Francesco negli Stati Uniti
    L’arcivescovo di Philadelphia, Chaput: il Pontefice parteciperà nel settembre 2015 all'8° incontro mondiale delle famiglie


    (...)

    fonte: Vatican Insider
    Risposta del Direttore della Sala Stampa, Padre Federico Lombardi, a domande di giornalisti circa la eventuale partecipazione del Papa all’Incontro mondiale delle Famiglie a Filadelfia nel settembre 2015 (Risposta data il 25.7.2014), 26.07.2014

    Quanto a viaggi in America, vi sono stati diversi inviti, che il Papa come sempre prende in doverosa considerazione. Il Papa ha manifestato la sua disponibilità a partecipare all’incontro delle famiglie, ma allo stato attuale non è concretamente avviato operativamente nessun progetto o programma di viaggio relativo a Stati Uniti o Messico. Si deve tener presente che vi è ancora più di un anno di tempo prima dell’incontro di Filadelfia.

    [01194-01.01]

    [B0536-XX.01]


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede
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  4. #14
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    beh, che si mettano d'accordo...
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  5. #15
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    Avviso di Conferenza Stampa, 10.09.2014

    Si informano i giornalisti accreditati che martedì 16 settembre 2014, alle ore 11.30, nell’Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede avrà luogo una Conferenza stampa per la presentazione del cammino di preparazione in vista dell’VIII Incontro Mondiale delle Famiglie (Philadelphia, 22- 27 settembre 2015) sul tema: In cammino con il Sinodo verso Philadelphia 2015.

    Interverranno:

    - S.E. Mons. Charles Joseph Chaput, O.F.M. Cap., Arcivescovo di Philadelphia;

    - S.E. Mons. Vincenzo Paglia, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

    [01391-01.01]


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede
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  6. #16
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    Incontro Famiglie Filadelfia. Mons. Chaput: speriamo nella presenza del Papa

    Si è tenuta stamani, in Sala Stampa vaticana, la conferenza stampa di presentazione della preparazione all’VIII Incontro mondiale delle Famiglie che si svolgerà a Filadelfia, negli Stati Uniti, dal 22 al 27 settembre dell’anno prossimo. Alla conferenza hanno preso parte l’arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente del dicastero per la Famiglia, l’arcivescovo Joseph Chaput, arcivescovo di Filadelfia e una famiglia della città americana impegnata nella vita della Chiesa locale. Il servizio di Alessandro Gisotti:

    E’ iniziato il conto alla rovescia per l’Incontro Mondiale delle Famiglie. Così l’arcivescovo di Filadelfia, mons. Joseph Chaput, ha sintetizzato la trepidazione con la quale si attende, o meglio si sta preparando, il grande evento del settembre 2015. Il presule non ha poi nascosto la grande speranza che è nel cuore di tutti a Filadelfia:

    “We sincerely hope for a visit from the Holy Father. …
    Speriamo fortemente che il Santo Padre venga da noi. L’evento dell’anno prossimo diventa più reale, con il passare di ogni ora. Filadelfia ha profonde radici religiose e Papa Francesco è molto amato, sia all’interno sia all’esterno della Chiesa cattolica negli Stati Uniti. Quindi, come ho già detto in altra occasione, sono previsti tra i 10 mila e i 15 mila partecipanti da tutto il mondo, al Congresso sulla famiglia. Una Messa celebrata dal Papa potrebbe facilmente richiamare oltre un milione di persone …”.


    L’arcivescovo Chaput ha quindi ricordato il tema dell’Incontro, “L’amore è la nostra missione, la famiglia è viva”, ed ha sottolineato che è stato preparato un testo di catechesi sui temi forti riguardanti la famiglia. Il presule ha inoltre rammentato i due patroni dell’evento: San Giovanni Paolo II, che proprio 20 anni fa, dava vita agli Incontri mondiali delle Famiglie e Santa Gianna Beretta Molla, esempio straordinario di madre e moglie cristiana. Alla conferenza stampa era presente anche la famiglia Riley di Filadelfia, impegnata nei preparativi dell’Incontro. La testimonianza di Barbara Riley:

    “We are excited, in Philadelphia, to have such an event with the focus on …
    Siamo molto emozionati, a Filadelfia, di poter ospitare un evento di tale portata, incentrato sulla famiglia. La famiglia è così importante, determinante per la crescita dei figli. 20 anni fa mi sono convertita al cattolicesimo: sono stata attratta dalla sua attenzione alle donne, alle madri e alla famiglia”.


    Dal canto suo, mons. Vincenzo Paglia, ha enumerato una serie di eventi e iniziative che precederanno l’Incontro di Filadelfia: in particolare, il prossimo 18 settembre, il convegno “Famiglia e povertà”, promosso assieme a “Caritas Internationalis” e soprattutto l’incontro di Papa Francesco con i nonni, il prossimo 28 settembre a Piazza San Pietro. Si attendono, ha detto il presule, circa 40 mila persone – da 20 Paesi – tra cui una coppia di anziani profughi iracheni che daranno la loro testimonianza sulle sofferenze del popolo dell’Iraq. Tutti questi eventi, ha sottolineato mons. Paglia, sottolineano l’importanza della famiglia nonostante le difficoltà che deve affrontare:

    “Grazie a Dio, e spesso sono dimenticate e a volte bastonate, ci sono milioni e milioni di famiglie che tengono letteralmente in vita la Chiesa e la società”.

    Rispondendo alle domande dei giornalisti, mons. Paglia ha quindi offerto un commento su “Manif pour tous”, il movimento popolare francese a difesa della famiglia sorto dopo l’approvazione in Francia della legge sulle unioni omosessuali:

    “Direi che è un esempio molto bello, quello che è accaduto in Francia, e cioè di coinvolgere il più largamente possibile credenti, credenti in altro modo, non credenti, chiunque, per sostenere questa dimensione della famiglia come cellula fondante delle nostre società”.

    Nella conferenza stampa è stato sottolineato che l’Incontro di Filadelfia sarà un’occasione feconda di confronto dopo il Sinodo straordinario sulla famiglia. Mons. Chaput ha quindi voluto evidenziare che non si deve parlare solo dei problemi della famiglia, ma della sua bellezza nel progetto di Dio:

    “We are going to deal with these realistic issues …
    Tratteremo argomenti reali: dovremo parlare infatti del progetto di Dio partendo dalla realtà delle nostre proprie esperienze, anche delle esperienze difficili. Lo scopo, però, è quello di incoraggiare le famiglie affinché accolgano con gioia il progetto di Dio. La Chiesa ha duemila anni di esperienza nell’impegno ad aiutarci a compiere questa riflessione, ad aiutare le famiglie ad incorporare questa consapevolezza nella loro vita”.



    fonte: Radio Vaticana

    Qui i testi degli interventi pronunciati durante la conferenza stampa odierna
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  7. #17
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    Chaput: ecco gli obiettivi dell'Incontro mondiale delle famiglie

    L'arcivescovo di Philadelphia li ha spiegati all'assemblea della conferenza episcopale Usa: «Non ci fermeremo solo sulle questioni che sembrano dominare nei media americani»

    ANDREA TORNIELLI

    Un incontro a tutto campo sui tanti aspetti della vita delle famiglie, a partire dagli esempi positivi, senza focalizzarsi soltanto sulle «nevralgiche questioni sessuali» che «sembrano dominare i media americani». Così l'arcivescovo di Philadelphia ha spiegato ai confratelli dell'episcopato Usa gli obiettivi dell'Incontro Mondiale delle Famiglie in programma nella città americana dal 22 al 27 settembre. Sono attesi dagli 8.000 ai 12.000 partecipanti per le conferenze durante la settimana, e si prevedono un milione di presenze durante il fine settimana con il Papa. Chaput ha spiegato che non è ancora possibile annunciare ufficialmente l'arrivo di Francesco (la conferma è attesa per la fine di quest'anno), ma ci «sono segnali positivi», ha detto l'arcivescovo, circa la sua partecipazione.

    «L'Incontro Mondiale delle Famiglie - ha detto Chaput - si occuperà di una vasta gamma di questioni familiari tra cui la nostra fede è al tempo stesso necessaria e messa alla prova. Si tratta di questioni che riguardano le famiglie, non solo qui negli Stati Uniti, ma su scala globale. Quindi vogliamo focalizzarci non soltanto sulle questioni sessuali nevralgiche che sembrano dominare i media americani, ma su aspetti quali la famiglia e la povertà, la famiglia e la dipendenza, la famiglia e bambini con disabilità, la perdita di un coniuge, l'effetto del divorzio e co-genitorialità, la salute e il benessere come elementi di costruzione per preservare la famiglia, la creazione di vera intimità tra marito e moglie, le sfide di crescere i figli, il ruolo dei nonni, la parrocchia come comunità di sostegno per le famiglie, e temi simili».

    L'arcivescovo di Philadelphia ha anche spiegato di voler coinvolgere tutta la comunità «in questa celebrazione», annunciando l'inclusione di relatori «ebrei, mormoni, musulmani e protestanti» su questioni che noi «condividiamo, al di là delle divisioni confessionali». Chaput ha detto inoltre che prosegue la raccolta di fondi per finanziare l'evento (gli organizzatori possono attualmente contare su metà della somma necessaria), ha annunciato che verranno sostenute le spese di viaggio e partecipazione per due coppie provenienti da ogni diocesi del Canada e del Messico, per ciascuna conferenza episcopale nel Centro e nel Sud America, e per ventidue diocesi statunitensi con particolari esigenze. L'arcivescovo ha infine invitato a registrarsi sul sito dedicato all'Incontro Mondiale delle Famiglie di Philadelphia, worldmeeting2015.org

    Da Vatican Insider

  8. #18
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    (...)
    In questo contesto mi piace confermare che, a Dio piacendo, nel settembre 2015 mi recherò a Philadelphia per l’ottavo Incontro Mondiale delle Famiglie.

    Papa Francesco, Udienza ai Partecipanti al Colloquio internazionale sulla complementarietà tra uomo e donna, 17 novembre 2014.
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  9. #19
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    Mons. Chaput: Papa a Philadelphia, esperienza meravigliosa

    In Vaticano proseguono i lavori del colloquio interreligioso internazionale “Humanum” sul tema della complementarietà tra uomo e donna. 14 le religioni rappresentate da 400 esperti. Aprendo i lavori ieri il Papa ha annunciato che nel settembre 2015 si recherà a Philadelphia, negli Stati Uniti, per l’ottavo Incontro Mondiale delle Famiglie. Grande gioia nelle parole di mons. Joseph Chaput, arcivescovo della città statunitense. Paolo Ondarza lo ha intervistato:

    R. – When the Holy Father announced he was coming to Philadelphia it brought…

    Quando il Santo Padre ha annunciato che sarebbe venuto a Philadelphia mi ha dato una grande gioia. Infatti, anche se precedentemente mi aveva detto che gli sarebbe piaciuto venire, questo è stato il suo primo annuncio ufficiale e ci dà nuova energia, nuovo entusiasmo. La celebrazione dell’Incontro mondiale delle famiglie a Philadelphia sarà un’esperienza meravigliosa e spero che tutti, dall’Italia e dal mondo, vengano per partecipare.

    D. – Perché è importante approfondire la complementarietà uomo-donna e quali le principali sfide?

    R. – I think it is really important to focus on the complementarity of man and woman…

    Credo sia importante veramente importante approfondire la complementarietà tra uomo e donna, in primo luogo perché oggi non si fa spesso. In alcune parti del mondo, c’è una certa resistenza. Penso che quando invece noi ci incontriamo per riflettere su questi aspetti e per imparare gli uni dagli altri, questo ci fornisce materia di riflessione ma anche entusiasmo per continuare a parlare del dono vicendevole tra uomo e donna come uno dei doni primordiali che Dio ha fatto a noi tutti. Io sono felice di avere avuto una madre e un padre che si sono occupati di me e del fatto che ci siamo amati vicendevolmente e mi piace sperare che questo possa accadere in tutte le famiglie. So che a volte non è così, ma l’impegno della Chiesa è aiutare le persone a impegnarsi in un matrimonio che preveda fedeltà, amore vicendevole e che da questo amore possano nascere figli felici, sani e santi.

    D. – Uno dei grandi rischi per la famiglia, oggi, è rappresentato dall’ideologia: da molte parti del mondo arrivano notizie in merito all’inserimento della teoria del gender nelle scuole. Questo convegno è forse un’importante occasione di parlarne?

    R. – Yes, it’s a great opportunity and from the very…

    Sì, è una grande occasione. Come cristiani non dobbiamo avere paura di essere una minoranza, qualora lo fossimo. Dobbiamo parlare con fiducia gioiosa degli insegnamenti di Cristo alla Chiesa, essere sempre caritatevoli nei riguardi degli altri e trarre coraggio e fiducia dall’annuncio della Buona Novella del Vangelo. Il Santo Padre si è espresso molto chiaramente in merito al pericolo di assoggettarsi a un’ideologia, questo rischio riguarda anche noi cristiani. A volte ci allontaniamo dal Vangelo: dobbiamo invece essere certi che tutto quello che facciamo e tutto quello che diciamo origina dal nostro amore per Gesù e per il suo Vangelo, e non prendere posizioni ideologiche.


    fonte: Radio Vaticana
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  10. #20
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    Francesco: non mettere in discussione verità essenziali famiglia

    Le verità essenziali della famiglia non possono essere messe in discussione: è quanto scrive Papa Francesco nella Lettera a mons. Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, per l'Incontro mondiale delle Famiglie che si terrà a Filadelfia, negli Stati Uniti, dal 22 al 27 settembre 2015 sul tema “L’amore è la nostra missione. La famiglia pienamente viva”. All’evento sarà presente anche il Pontefice. Il servizio di Sergio Centofanti:

    “Non possiamo qualificare una famiglia con concetti ideologici – ribadisce il Papa nella lettera - non possiamo parlare di famiglia conservatrice e di famiglia progressista. La famiglia è famiglia!”.

    “I valori e le virtù della famiglia, le sue verità essenziali – scrive Francesco - sono i punti di forza su cui poggia il nucleo familiare e non possono essere messi in discussione. Siamo chiamati, invece, a rivedere il nostro stile di vita che è sempre esposto al rischio di venire ‘contagiato’ da un mentalità mondana – individualista, consumista, edonista – e ritrovare sempre di nuovo la strada maestra, per vivere e proporre la grandezza e la bellezza del matrimonio e la gioia di essere e fare famiglia”.

    “La missione della famiglia cristiana, oggi come ieri – afferma il Pontefice - è quella di annunciare al mondo, con la forza del Sacramento nuziale, l’amore di Dio. A partire da questo stesso annuncio nasce e si costruisce una famiglia viva, che pone il focolare dell’amore al centro di tutto il suo dinamismo umano e spirituale. Se, come diceva sant’Ireneo: «Gloria Dei vivens homo» (Adv. Haer., IV, 20, 7), anche una famiglia che, con la grazia del Signore, vive in pienezza la propria vocazione e missione gli rende gloria”.

    “Le indicazioni della Relazione finale del recente Sinodo e quelle che guidano il cammino verso la prossima Assemblea Ordinaria dell’ottobre 2015 – sottolinea il Papa - invitano a proseguire nell’impegno di annunciare il Vangelo del matrimonio e della famiglia e di sperimentare le proposte pastorali nel contesto sociale e culturale in cui viviamo. Le sfide di tale contesto ci stimolano ad allargare gli spazi dell’amore fedele aperto alla vita, alla comunione, alla misericordia, alla condivisione e alla solidarietà”. Francesco esorta pertanto “i coniugi, i sacerdoti e le comunità parrocchiali, come pure i movimenti e le associazioni a lasciarsi guidare dalla Parola di Dio, su cui poggiano le fondamenta del santo edificio della famiglia Chiesa domestica e famiglia di Dio (cfr Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm. sulla Chiesa Lumen gentium, 6; 11)”.


    fonte: Radio Vaticana

    Qui il testo completo della Lettera del Santo Padre
    «Vigilate ergo, quia nescitis qua die Dominus vester venturus sit».
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