Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: A proposito delle associazioni di fedeli

  1. #1
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    A proposito delle associazioni di fedeli

    Vorrei proporre un quesito a qualche canonista del Forum. So che un'associazione, privata o pubblica di fedeli, può conseguire la personalità giuridica soltanto per mezzo di un decreto formale dell'autorità ecclesiastica. In particolare, il can. 312 del codice di diritto canonico individua le autorità ecclesiastiche competenti ad erigere le associazioni pubbliche e ad emettere il relativo decreto. Qual è allora il significato del par.2 dello stesso can. 312? Esso dice testualmente: "Per erigere validamente nella diocesi un'associazione o una sua sezione, anche se ciò avviene in forza di un privilegio apostolico, si richiede il consenso scritto del Vescovo diocesano; tuttavia il consenso del Vescovo diocesano per l'erezione di una casa di un istituto religioso vale anche per l'erezione, presso la stessa casa o presso la chiesa annessa, di una associazione propria di quell'istituto". Come si deve intendere tale paragrafo? Se il vescovo diocesano manifesta il proprio consenso all'erezione di una casa di un istituto religioso, e presso quella casa o presso la chiesa annessa viene eretta una associazione da quello stesso istituto religioso, tale associazione avrà automaticamente, ipso jure, la qualifica di persona giuridica pubblica di diritto diocesano? E' questo il significato di quel paragrafo? Se fosse questo il suo significato, ciò vorrebbe dire che possono esistere associazioni pubbliche di fedeli con personalità giuridica a prescindere da un decreto formale dell'autorità ecclesiastica, in questo caso del vescovo diocesano? Ringrazio fin da ora chi potrà rispondermi!

  2. #2
    Vecchia guardia di CR L'avatar di westmalle
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    Deve però esistere il riconoscimento da parte del superiore dell'istituto religioso presso cui l'associazione di fedeli ha sede o opera.

  3. #3
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    RESCRIPTUM EX AUDENTIA SS.MI: Rescritto del Santo Padre Francesco circa le associazioni pubbliche di fedeli in itinere, 15.06.2022


    Il Santo Padre Francesco, nell’Udienza concessa il 7 febbraio u.s. ai sottoscritti Cardinale Prefetto e Arcivescovo Segretario del Dicastero per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica ha approvato in forma specifica il seguente disposto:

    “Il Vescovo diocesano prima di erigere – mediante decreto – un’associazione pubblica di fedeli in vista di diventare Istituto di vita consacrata o Società di vita apostolica di diritto diocesano, deve ottenere la licenza scritta del Dicastero per gli Istituti di Vita consacrata e le Società di vita apostolica”.

    Il Santo Padre ha altresì disposto che il presente Rescritto sia promulgato tramite pubblicazione su L’Osservatore Romano, entrando in vigore immediatamente, e quindi pubblicato nel commentario ufficiale degli Acta Apostolicae Sedis.

    Dal Vaticano, 15 giugno 2022

    João Braz Card. de Aviz

    Prefetto

    José Rodríguez Carballo, O.F.M.

    Arcivescovo Segretario

    [00950-IT.01] [Testo originale: Italiano]

    [B0462-XX.01]


    [Fonte, dal Bollettino quotidiano del: 15.06.2022 della Sala Stampa della Santa Sede].
    «Venit Ioannes Baptista prædicans in deserto Iudaeæ et dicens:
    “Pænitentiam agite; appropinquavit enim regnum cælorum”»
    (Matth. 3, 1-2).



  4. #4
    Campione di Passaparola di Cattolici Romani L'avatar di Gerensis
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    Chiedo ai canonisti che frequentano il Forum: ma che differenza ci sarà tra le associazioni di diritto diocesano e quelle di diritto pontificio se per entrambe è necessaria l'autorizzazione/licenza/permesso della Santa Sede?

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Gerensis Visualizza Messaggio

    Chiedo ai canonisti che frequentano il Forum: ma che differenza ci sarà tra le associazioni di diritto diocesano e quelle di diritto pontificio se per entrambe è necessaria l'autorizzazione/licenza/permesso della Santa Sede?
    Qui si fa riferimento ad un tipo particolare di associazioni: quelle costituite "in vista di diventare Istituto di vita consacrata". Il provvedimento è integrativo alla norma emanata recentemente (motu proprio Authenticum Charismatis del 1° nov 2020) che proibisce l'erezione di Istituti di vita consacrata di diritto diocesano senza aver prima aver ottenuto licenza dalla S. Sede: lo trovi qui:
    https://www.vatican.va/content/franc...arismatis.html
    Il problema è stata la facilità con cui alcuni vescovi hanno autorizzato l'avvio di nuove esperienze religiose che non avendo una reale consistenza sono poi naufragate con conseguente danno alla vita delle persone che vi avevano aderito, oltre al fatto che spesso sulla scia di "mode" (es. il desiderio di concretizzare "Fratelli tutti" in una forma di vita religiosa) nascono esperienze religiose molto simili tra di loro ma isolate dal contesto nazionale e legate di fatto al solo fondatore, morendo il quale tutto finisce...

  6. #6
    Campione di Passaparola di Cattolici Romani L'avatar di Gerensis
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    Grazie per la spiegazione.

  7. #7
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    E anche qui troviamo l'ennesimo caso in cui la sinodalità, il decentramento, la libertà di discernimento tanto sbandierati si scontrano con la realtà dei fatti. Forse è meno mondano, ma un po' di accentramento evidentemente serve.

  8. #8
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Citazione Originariamente Scritto da alexbenax Visualizza Messaggio
    Il problema è stata la facilità con cui alcuni vescovi hanno autorizzato l'avvio di nuove esperienze religiose che non avendo una reale consistenza sono poi naufragate con conseguente danno alla vita delle persone che vi avevano aderito, oltre al fatto che spesso sulla scia di "mode" (es. il desiderio di concretizzare "Fratelli tutti" in una forma di vita religiosa) nascono esperienze religiose molto simili tra di loro ma isolate dal contesto nazionale e legate di fatto al solo fondatore, morendo il quale tutto finisce...
    Un esempio evidente che conferma il tuo ragionamento è quello dei cosiddetti "Piccoli frati e sorelle di Gesù e Maria", detti anche "volantini verdi" i quali, poco più di una decina di anni fa, girarono varie diocesi italiane riuscendo sempre a convincere il vescovo di turno della bontà del loro presunto carisma, salvo puntualmente farsi cacciare poco tempo dopo. Il mistero era come facessero ogni volta a convincere i vari vescovi.
    Venit Ioannes Baptista praedicans in deserto Iudaeae et dicens:
    «Paenitentiam agite; appropinquavit enim regnum caelorum».
    (Matth. 3, 1-2)

  9. #9
    Veterano di CR L'avatar di Accolito-lettore
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    Citazione Originariamente Scritto da Vox Populi Visualizza Messaggio
    Un esempio evidente che conferma il tuo ragionamento è quello dei cosiddetti "Piccoli frati e sorelle di Gesù e Maria", detti anche "volantini verdi" i quali, poco più di una decina di anni fa, girarono varie diocesi italiane riuscendo sempre a convincere il vescovo di turno della bontà del loro presunto carisma, salvo puntualmente farsi cacciare poco tempo dopo. Il mistero era come facessero ogni volta a convincere i vari vescovi.
    Questo ordine religioso è stato ufficialmente approvato e come tutte le novità è stato duro e lungo il discernimento. Io li ho incontrati in autostrada, erano in quattro e mi chiesero un passaggio per Noto. ( dove risiedono dalla loro fondazione nel 1999). Avevano una dolcezza e una semplicità che non dimenticherò mai. Oggi sono trenta frati e fanno tanto del bene. Dio li benedica
    Che Dio ci aiuti

  10. #10
    Vecchia guardia di CR L'avatar di westmalle
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    Non sono un ordine religioso, sono stati approvati come "associazione di fedeli di diritto diocesano".

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