Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cronache dall'Arcidiocesi di Torino - 2013

  1. #11
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    Ritiro spirituale per sindacalisti del Piemonte e Valle d’Aosta
    "Alla ricerca delle parole smarrite: il servizio nel sindacato a cinquant’anni dal Concilio Vaticano II”

    Si terrà il prossimo 19 gennaio a Villa Lascaris – Pianezza dalle ore 9.30 alle ore 13.00.

    Dopo un momento di ascolto della Parola di Dio sarà tenuta una relazione da parte del Prof.ssa Marta Margotti (Docente di Storia Contemporanea alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino).

    E’ importante, nel momento difficile che sta attraversando il mondo del lavoro, dare un segno di vicinanza ai sindacalisti anche attraverso questo momento di condivisione ed è per questo motivo che vi chiedo di estendere l’invito a coloro che potrebbero essere interessati all’iniziativa.

    Il volantino del ritiro.

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    Quid quaeritis viventem cum mortuis? (Lc 24, 5)

  2. #12
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    Nomine e notizie pastorali (9 gennaio 2013)
    Calendario degli incontri di formazione permanente per i ministri della Comunione

    Nomina

    Il diac. Marco Luigi BERRUTO è stato nominato assistente religioso presso l’Ospedale Molinette di Torino. Sostituisce il diac. Sergio Di Lullo, deceduto nello scorso anno.

    Preparazione al matrimonio
    Domenica 20 gennaio, dalle 15 alle 18.30, i coniugi Carando, responsabili della Commissione regionale per la pastorale della famiglia del Piemonte e della Valle d’Aosta, presenteranno il documento Cei «Orientamenti pastorali sulla preparazione al matrimonio e alla famiglia» a Pianezza (Villa Lascaris). Sono invitati tutti gli operatori di pastorale familiare che seguono gli incontri di preparazione al matrimonio, insieme ai sacerdoti, ai diaconi e ai religiosi che li accompagnano. Il pomeriggio sarà introdotto dall’Arcivescovo Cesare Nosiglia che presenterà la sua lettera ai fidanzati.

    Ministri della Comunione
    Ecco il calendario degli incontri di formazione permanente per i ministri della Comunione in attività. Il primo gruppo di incontri riguarda chi distribuisce la Comunione sia in chiesa che agli ammalati.
    Distretto Nord: domenica 20 gennaio 2013 - dalle 15 alle 17,30 a Leinì, Salone Parrocchiale (p.za Don Matteo Ferrero 2).
    Distretto Ovest: domenica 24 febbraio 2013 - dalle 15 alle 17,30 a Giaveno, Salone Parrocchiale (Via Ospedale 4).
    Distretto Torino Città: domenica 14 aprile 2013 - dalle 15 alle 17,30 Auditorium Santo Volto (Via Val della Torre 3) a Torino.
    Distretto Sud-Est: domenica 5 maggio 2013 - dalle 15 alle 17,30 a Bra, Salone Parrocchiale San Giovanni (via Vittorio Emanuele II 107).
    Per i ministri che distribuiscono solo in chiesa l’appuntamento è per sabato 1° giugno 2013 - dalle 9,30 alle 11,30 al Salone Parrocchiale S. Rita da Cascia in via Vernazza 26 a Torino.

    Adorazione per le vocazioni
    Venerdì 11 gennaio, dalle 21, preceduta dalla celebrazione eucaristica, si tiene nella chiesa di Santa Maria in via Santa Maria la ormai consueta veglia mensile di adorazione notturna in preghiera per le vocazioni sacerdotali, diaconali e religiose.

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    Quid quaeritis viventem cum mortuis? (Lc 24, 5)

  3. #13
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    Giornata di riflessione ebraico-cristiana
    Mercoledì 16 gennaio: partecipano l’Arcivescovo e il Presidente della Comunità ebraica di Torino


    Ricorre mercoledì 16 gennaio la Giornata di riflessione ebraico-cristiana promossa dalla Commissione diocesana per l'ecumenismo e il dialogo con le altre religioni e la Comunità Ebraica di Torino. Alle 17,30, presso la Comunità Ebraica in piazzetta Primo Levi 12 a Torino il Rav Alberto Moshe SOMEKH tiene una conferenza su «La settima Parola: non commettere adulterio (Esodo 20,14)».

    Intervengono:
    S.E.Cesare NOSIGLIA, Arcivescovo di Torino
    Giuseppe SEGRE, Presidente Comunità ebraica di Torino.

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  4. #14
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    Incontro di approfondimento sulla preparazione al matrimonio
    Domenica 20 gennaio a Pianezza. Partecipa Mons. Nosiglia. Iscrizioni entro il 17 gennaio


    Domenica 20 gennaio 2013, ore 15.00 – 18.30, a Villa Lascaris di Pianezza, tutti gli operatori di pastorale familiare che seguono gli incontri di preparazione al matrimonio, insieme ai sacerdoti, ai diaconi e ai religiosi che li accompagnano, sono invitati alla Giornata di riflessione e approfondimento sulla preparazione al matrimonio promossa dall’Ufficio diocesano per la Pastorale della Famiglia dell’Arcidiocesi.

    Programma della giornata:
    Ore 15,00 Accoglienza
    Ore 15,15 Mons. Cesare Nosiglia presenta la sua “Lettera ai fidanzati”
    Ore 16,00 I coniugi Luca e Ileana Carando, responsabili della Commissione Regionale per la pastorale della famiglia del Piemonte e della Valle d’Aosta, presentano il nuovo documento CEI «Orientamenti pastorali sulla preparazione al matrimonio e alla famiglia»
    Ore 16,30 Pausa con caffè e dolcetti
    Ore 16,45 Lavoro a gruppi
    Ore 18,00 Conclusioni e preghiera

    Iscrizioni entro il 17 gennaio, presso l’Ufficio per la Pastorale della Famiglia.

    E’ disponibile un servizio di animazione per i bambini. Si prega di comunicare il nome e l’età.

    Per informazioni e iscrizioni: Ufficio per la Pastorale della Famiglia, via Val della Torre, 3 – Torino, 011/51.56.340 ,
    famiglia@diocesi.torino.it.

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  5. #15
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    OMELIA DELL’ARCIVESCOVO DI TORINO, MONS. CESARE NOSIGLIA,
    PER LA SOLENNITA' DELL'EPIFANIA DEL SIGNORE,
    FESTA DI TUTTI I POPOLI
    (Torino, Cattedrale, 6 gennaio 2013, ore 10.30)


    «Alza gli occhi intorno e guarda: tutti costoro si sono radunati, vengono a te. I tuoi figli vengono da lontano e le tue figlie sono portate in braccio» ( Is. 60,4). Le parole del profeta Isaia aprono davanti a noi l’orizzonte di questa festa dell’Epifania, della manifestazione di Gesù, Figlio di Dio e Salvatore di tutti gli uomini.


    Il Vangelo non ci parla del numero, della provenienza, dei nomi dei Magi. Non erano ebrei, perché non conoscevano le Scritture. Essi, pur partendo da nazioni diverse e lontane tra loro, si incontrano sullo stesso cammino verso Betlemme. La Chiesa ha sempre visto questo pellegrinaggio dei Magi sotto il segno di quell’anelito di tutta l’umanità verso Cristo Signore, perchè ogni uomo, lo sappia o no, è stato creato per Cristo e il desiderio più forte, che ha in se stesso, è trovarlo e riconoscerlo come suo Creatore e Signore.


    «Abbiamo visto la sua stella e siamo venuti ad adorarlo», dicono i Magi a Erode e svelano così che Dio li ha guidati nel cammino mediante un segno luminoso nel cielo. Quella stella è Cristo stesso, come ci ha ricordato l’apostolo Giovanni nel prologo del suo Vangelo: "Egli era la luce e la luce venne tra le tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta". Erode e i sacerdoti del Tempio non si lasciano illuminare dalla stella e non credono che sia nato il Messia. I Magi, invece, riprendono il loro cammino perché «vedendo la stella provarono una grandissima gioia».


    È la gioia della fede, che apre l’incontro con il Bambino divino, fonte prima della felicità per ogni uomo che cerca la verità e vuole la vita. La Chiesa ha il compito di annunciare a tutti gli uomini e a tutti i popoli questa mistero nascosto, come ci ha ricordato l’apostolo Paolo, da tanto tempo e che ora è stato rivelato ai suoi santi, e cioè che tutti i Gentili sono chiamati in Cristo Gesù a partecipare alla stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della promessa per mezzo del Vangelo.


    La Chiesa, afferma il Concilio Vaticano II, è il «sacramento di unità di tutto il genere umano», strumento di riconciliazione e di pace per tutti i popoli. Essa ha il compito di raccogliere attorno a Cristo Signore quanti sono stati chiamati alla salvezza per formare un solo popolo santo che Dio si è acquistato, perché proclami nel mondo le opere meravigliose di lui.


    È questo desiderio di unità che pervade, anche oggi, il mondo nonostante le tante divisioni e violenze che sembrano distruggerlo nei cuori e nella vita delle persone e dei popoli. Eppure, resta in tutti il bisogno di ritrovare quella stella, che guida all’unità e di cui si fa interprete la Chiesa, offrendo, con la sua evangelizzazione e carità, l’aiuto necessario a raggiungere questo obiettivo comune.


    Cari fratelli e sorelle ed amici immigrati, desidero rivolgervi con tutto il cuore il mio saluto ed augurio in questa celebrazione, che esprime l’unità e la comunione profonda, che legano la vostra persona, famiglia e comunità con la Chiesa diocesana di Torino, il suo Vescovo, i sacerdoti e i fedeli.

    Voi siete portatori di una ricchezza di culture, tradizioni, valori umani e spirituali, cristiani e civili, che può arricchire la nostra Comunità sia sotto il profilo religioso che sociale. Mai ci stancheremo di predicare a tutti, e con voce alta e forte, che la presenza di tanti immigrati nel nostro Paese è una risorsa positiva,che non va solo accettata, ma valorizzata in tutti i suoi molteplici aspetti. Siate dunque i benvenuti e sentitevi membri eletti della nostra Chiesa.

    «Ti adoreranno Signore tutti i popoli della terra», abbiamo pregato nel salmo. E voi, cari fratelli e sorelle immigrati, ne siate oggi la prova più evidente. Provenite da paesi e culture diverse e siete qui tutti insieme per proclamare le opere di Dio e manifestare a tutti che la fede cristiana vi unisce come un cuor solo e un’anima sola nella Chiesa: la stessa fede, lo stesso Battesimo, la stessa Eucaristia.


    Se siamo uniti in questi doni di grazia, così decisivi ed importanti per la salvezza, come non possiamo esserlo in altri aspetti del vissuto quotidiano? Possiamo come cristiani e credenti in Gesù Cristo professare nelle chiese la stessa fede e lo stesso amore e poi dividerci nella vita di ogni giorno, quando i problemi, le necessità e i bisogni familiari e sociali ci interpellano e rappresentano spesso, per molti di voi, situazioni di fatica e di difficoltà?

    Interrogativi che in questa giornata, festa dei popoli, devono attraversare la coscienza e la vita di tutti i cristiani e delle nostre comunità per stimolare la ricerca di vie ed impegni concreti di accoglienza, integrazione e solidarietà verso tutti gli immigrati presenti nel nostro territorio. La vostra presenza e partecipazione alla vita della Chiesa in Torino è un segno di grande speranza, perché conferma quanto il Vangelo oggi ci annuncia, mostrandoci che la fede in Cristo è fonte prima di comunione e di salvezza per tutti. Siate dunque comunità e cristiani ferventi nella fede, ricercando sempre, anche in condizioni di vita a volte difficili, di non tralasciare mai le vostre tradizioni religiose e quanto avete ricevuto nella vostra terra sul piano della fede cristiana e cattolica. Mi auguro che possiate godere di chiese e locali adeguati alle necessità delle vostre comunità e anche di cappellani che vi seguano nella vita cristiana.


    La festa dei popoli apre il grande orizzonte dell’universalità della salvezza e ci invita a considerare ogni popolo ed ogni uomo una ricchezza per tutta l’umanità. Operare e lavorare su questo significa anche riconoscere a tutti quei diritti fondamentali, che sono propri di ogni persona umana e di ogni famiglia superando discriminazioni, indifferenza, rifiuti preconcetti ed estraneità sia sul piano religioso che civile: il diritto alla cittadinanza in primo luogo a partire dai minori nati nel nostro Paese: è questo un obiettivo che mi auguro possa essere messo in agenda come prioritario nella nuova legislatura; il diritto al lavoro che in questo tempo di crisi sta diventando sempre più precario o è assente del tutto, il diritto alla casa e alla salute e così via; diritti che la Costituzione italiana pone a fondamento del vivere civile del nostro popolo.


    Preghiamo il Signore affinché nel nostro Paese si possa guardare per il futuro ad una società multietnica, fatto positivo e arricchente per tutti.


    Vi ringrazio, a nome della Chiesa di Torino della vostra testimonianza di unità e di fede che offrite e vi invito a sentirvi parte viva della comunità e a prendere il vostro posto che vi spetta nel popolo di Dio. Il vostro Vescovo vi accompagna con la preghiera, l’amicizia e l’impegno a favorire quella integrazione necessaria, che resta il mio e il vostro desiderio. Ringrazio, inoltre, sentitamente Migrantes diocesana per il generoso e capillare lavoro che svolge a servizio delle comunità cristiane degli immigrati e ringrazio i sacerdoti, i catechisti e i responsabili delle varie comunità etniche per quanto fanno a favore della formazione e della crescita umana e spirituale di ciascun immigrato e della sua famiglia.


    Cari amici,

    la festa dell’Epifania ci invita a riscoprire che abbiamo bisogno di cercare una stella, quella di Gesù e del suo Vangelo, dalla quale possiamo avere luce e calore per camminare verso il Signore, riconoscerlo e accoglierne la salvezza. È per questo che la Chiesa, nei momenti bui e difficili dei tempi, ritorna a proporre quella luce del Vangelo, che sola può ridare slancio di fede e di amore alle persone, alle famiglie e alla società.

    In questo giorno dell’Epifania poi in cui Cristo si manifesta Salvatore di tutte le genti, desidero rivolgere il mio saluto ed augurio ai fratelli e sorelle immigrati delle comunità cattoliche di rito bizantino e ai fratelli e sorelle ortodossi provenienti, dall'Ucraina, dalla Moldavia, dalla Romania, dalla Russia, e i fedeli Copti dall’Egitto e dall'Etiopia, che vivono e lavorano tra noi. Per loro, infatti, oggi è una grande festa, perché celebrano il Natale. Voglia Cristo Signore, per intercessione di Maria Santissima, accogliere le loro preghiere e far risplendere su di essi, sulle loro famiglie e comunità la luce del suo volto. Questa sera io stesso parteciperò alla celebrazione della Chiesa copta di Egitto per vivere insieme un momento del grande rito della divina liturgia.


    Anche ai credenti di altre religioni rivolgo il mio saluto e invoco Dio, santo, giusto e misericordioso affinché ci aiuti a promuovere il dialogo interreligioso, la conoscenza e il rispetto delle reciproche tradizioni, la collaborazione per costruire una società più giusta e pacifica per tutti, dove ogni persona possa trovare accoglienza, integrazione e amore. Allora potremo cantare insieme: «Ti adoreranno, o Dio, tutti i popoli della terra»

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    Ultima modifica di PaoVac; 14-01-2013 alle 20:51
    Quid quaeritis viventem cum mortuis? (Lc 24, 5)

  6. #16
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    Ottavario ecumenico: appuntamenti di preghiera e confronto
    Dal 18 al 25 gennaio a Torino, Bra, Carmagnola, Rivoli, Balangero, Orbassano, Balangero, Ciriè, Nichelino

    Numerosi appuntamenti di preghiera e riflessione su tutto il territorio della diocesi per l’Ottavario ecumenico che si apre il 18 gennaio alle 20.45 in Duomo a Torino. In concomitanza con la solenne funzione di apertura in Cattedrale (presidono: Mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino; pastore Franc esco Mosca, Chiesa Cristiana Avventista, e padre Giorgio Vasilescu, parroco ortodosso romeno), una celebrazione ecumenica è prevista alla Chiesa della Misericordia di Carmagnola (piazza Garavella) con padre Vadim e don Piola.

    Sabato 19 gennaio due iniziative per bambini e ragazzi al Tempio Valdese in c. Vittorio Emanuele 23 a Torino: laboratorio ecumenico (ore 10-15) e preghiera ecumenica (ore 15); animatori: M. Long, E. Possamai, A. Rosu.
    Domenica 20 gennaio, alle 16.00, presso il Sermig in piazza Borgo Dora 56 a Torino, conferenza su due «Testimoni dell’ecumenismo a Torino: pastore Enrico Pashetto e don Oreste Favaro». Intervengono don Giuseppe Ghiberti, Facoltà Teologica di Torino e Piera Egidi, pastora battista con testimonianze di: Emmanuele Paschetto, Giorgio Vasilescu, Marco Piovano.


    Celebrazioni ecumeniche lunedì 21 alle 20.45 si terranno a Rivoli presso la chiesa di San Rocco (piazza San Rocco), a San Mauro presso la parrocchia del Sacro Cuore di Gesù (via Rivodora 7) e a Torino in sei comunità: presso la chiesa cristiana avventista di via Rosta 3, la chiesa di San Michele Arcangelo di via Giolitti 44, la parrocchia Madonna della Divina Provvidenza di via Carrera 11, la parrocchia Maria Speranza Nosta di via Ceresole 44, la parrocchia del Sacro Cuore di Gesù di via Nizza 56, il santuario di Sant’Antonio da Padova di via Sant’Antonio da Padova 5.

    Sempre alle 20.45 , martedì 22 gennaio celebrazioni ecumeniche si terranno a Balangero (parrocchia di San Giacomo Apostolo in piazza Martiri 7), a Ciriè (parrocchia San Giovanni Battista in via San Ciriaco 42), a Nichelino (parrocchia della Santissima Trinità in via Stupinigi 16) a Orbassano (parrocchia di San Giovanni Battista in piazza Umberto I) e a Torino (nella chiesa Evangelica Battista di via Viterbo 119, nella parrocchia Madonna delle Rose di via Madonna delle Rose 2, nella parrocchia di San Francesco da Paola di via Po 16).

    Mercoledì 23 gennaio, ore 20.45, in via Accademia Albertina 11 a Torino, Grande Vespro: presiede padre Luciano ROSU, parr. ORTODOSSA ROMENA S. Croce.
    Giovedì 24 gennaio, ore 20.45, incontro dei giovani presso la Chiesa evangelica valdese in c. Oddone 7 a Torino: in programma preghiere, canti e riflessioni.


    E ancora, nell’ultimo giorno della Settimana, in concomitanza con la celebrazione di chiusura alle 20.45 al Tempio Valdese di Torino (presiedono: predicatrice Eugenia Ferreri, presidente della CEPE; padre Luciano Rosu, parroco ortodosso romeno, e mons. Guido Fiandino, vescovo ausiliare), a Bra è previsto un incontro ecumenico di preghiera e riflessione presso la Piccola Casa della Divina Provvidenza di via Fratelli Carando 28.

    Come è tradizione della Società Biblica in Italia, anche quest’anno sono offerti alla meditazione dei Cristiani alcuni testi biblici appositamente scelti da un gruppo internazionale ecumenico composto da rappresentanti del Consiglio Ecumenico delle Chiese e del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani. In allegato la raccolta dei testi a cura della Società Biblica.

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  7. #17
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    Nomine e trasferimenti (16 gennaio 2013)
    Dettaglio incontri di formazione per sacerdoti e diaconi nei Distretti pastorali

    Clero: incontri di formazione il 23 gennaio

    Mercoledì 23 gennaio si tengono, in tutti i Distretti pastorali della diocesi, gli incontri di formazione per sacerdoti e diaconi. Ecco il calendario dettagliato:
    Distretto Sud-Est: alle 20.30 a Carmagnola presso Centro Iconà, corso Sacchirone 9
    Distretto Nord: alle 9.30 a Ciriè presso Centro Caritas chiesa di San Giuseppe c. Vittorio Emanuele II, 162
    Distretto Ovest: alle 9.30 a Pianezza presso Villa Lascaris
    Distretto Torino Città: alle 9.30 a Torino presso la parrocchia S. Rita

    Nomine
    Padre Stanisław Małys, dell’Ordine di San Paolo primo Eremita, è stato nominato assistente religioso presso l’Ospedale Civile di Avigliana e l’Ospedale Civile di Giaveno. Sostituisce il confratello padre Zbigniew Golębiewski;
    padre Felice Prinelli, dei Missionari della Consolata, è stato nominato addetto dell’Ufficio diocesano per la Pastorale dei Migranti a servizio dei fedeli latinoamericani.

    Comunicazione
    La parrocchia S. Chiara Vergine e Martire in Collegno, finora nell’Unità Pastorale N. 46 - Grugliasco, è passata all’Unità Pastorale N. 45 - Collegno.

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  8. #18
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    TELEGRAMMA DEL SANTO PADRE ALL’ARCIVESCOVO DI TORINO IN OCCASIONE DELLA CELEBRAZIONE IN SUFFRAGIO DEL SENATORE GIOVANNI AGNELLI, A DIECI ANNI DALLA SUA SCOMPARSA , 24.01.2013

    Pubblichiamo di seguito il telegramma che il Santo Padre Benedetto XVI ha inviato, tramite il Cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone, all’Arcivescovo di Torino S.E. Mons. Cesare Nosiglia, in occasione della celebrazione in suffragio del Senatore Giovanni Agnelli, a dieci anni dalla sua scomparsa:

    TELEGRAMMA DEL SANTO PADRE

    A SUA ECCELLENZA MONS. CESARE NOSIGLIA

    ARCIVESCOVO DI TORINO

    IN OCCASIONE DELLA SANTA MESSA IN SUFFRAGIO DEL SENATORE GIOVANNI AGNELLI, A DIECI ANNI DALLA SUA SCOMPARSA, IL SOMMO PONTEFICE BENEDETTO XVI AFFIDA A VOSTRA ECCELLENZA L’INCARICO DI SIGNIFICARE ALLA CONSORTE SIGNORA MARELLA, AI FAMILIARI, ALLE AUTORITÀ – IN PARTICOLARE AL SIGNOR PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA – , ED AI PRESENTI TUTTI AL SACRO RITO LA SUA SENTITA PARTECIPAZIONE E LA SUA PREGHIERA PER UNA PERSONALITÀ CHE, PER OLTRE MEZZO SECOLO, SI IMPOSE ALL’ATTENZIONE NAZIONALE E INTERNAZIONALE PER LE SUE NOTEVOLI QUALITÀ DI IMPRENDITORE. NEL RICORDARE LA SUA FEDE CRISTIANA, CHE NE HA CORONATO LA LUNGA E FECONDA ESISTENZA, IL SANTO PADRE AFFIDA LA SUA ANIMA ALLA MATERNA INTERCESSIONE DELLA VERGINE CONSOLATA, TANTO VENERATA A TORINO, E DI CUORE IMPARTE LA BENEDIZIONE APOSTOLICA. AGGIUNGO VOLENTIERI IL MIO PERSONALE E ORANTE RICORDO.

    CARDINALE TARCISIO BERTONE

    SEGRETARIO DI STATO DI SUA SANTITÀ

    [00120-01.01] [Testo originale: Italiano]


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede

  9. #19
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    Prima riunione dei nuovi Consigli presbiterale e pastorale diocesano
    Martedì 5 e venerdì 8 febbraio



    I membri del nuovo Consiglio presbiterale diocesano sono convocati per la prima riunione del Consiglio martedì 5 febbraio p.v. dalle 9.30 alle 12.30 presso Villa Lascaris a Pianezza (To).

    Gli eletti del nuovo Consiglio pastorale diocesano sono convocati venerdì 8 febbraio p.v. dalle 18.30 alle 22.00 presso Villa Lascaris a Pianezza.

    I convocati di ciascun Consiglio riceveranno per posta l’ordine del giorno.

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  10. #20
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    60a Giornata mondiale dei Malati di lebbra
    Domenica 27 gennaio 2013




    "Và, la tua fede ti ha salvato" (Lc, 17,19). Lo slogan proposto per la 60-ma Giornata mondiale dei Malati di lebbra, celebrata domenica 27 gennaio 2013, riporta alla guarigione dei dieci lebbrosi i quali "si fermarono a distanza" e chiesero la pietà del maestro. Solo per essersi fidati della sua parola sono stati purificati. All'unico che riconosce l'azione di Dio, Gesù dice: "Và, la fede ti ha salvato" (Lc 17,19).


    In questo Anno della Fede l'Ufficio missionario diocesano invita a rispondere con sollecitudine all'appello di questi nostri fratelli, perchè nel vedere riconosciuta la propria dignità possano sperimentare l'amore del Padre, anche attraverso la testimonianza dei missionari che si prendono cura di loro. Auspica, pertanto, che le comunità ricordino nella preghiera i fratelli malati di lebbra e possano contribuire alle cure e alla riabilitazione, fisica e sociale, che la malattia richiede.

    Il materiale per l'animazione dell'evento è disponibile on line (vedere allegati) e in cartaceo presso il Centro Missionario in via Valdellatorre 3 a Torino.

    Per Approfondire vai a
    Giornata Mondiale Malati di Lebbra.

    Ulteriori informazioni: tel. 011 5156 374 - fax 011 5156 376 - e-mail
    missionario@diocesi.torino.it.

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