Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Pagina 1 di 4 123 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 37

Discussione: Filioque: dubbi, storia e Catechismo della Chiesa Cattolica

  1. #1
    jurodivye
    visitatore

    Filioque: dubbi, storia e Catechismo della Chiesa Cattolica

    35. Quali sono i più importanti Simboli della fede?

    Essi sono il Simbolo degli Apostoli, che è l'antico Simbolo battesimale della Chiesa di Roma, e il Simbolo niceno-costantinopolitano, frutto dei primi due Concili Ecumenici di Nicea (325) e di Costantinopoli (381), ancora oggi comune a tutte le grandi Chiese d'Oriente e d'Occidente.
    La comune professione di fede è riferita al Simbolo degli Apostoli o al Simbolo niceno-costantinopolitano? Perché nel secondo caso, stando alla concisa risposta del Compendio, il filioque non sembrerebbe più rappresenterebbe un grave impedimento alla piena comunione tra Oriente e Occidente.

  2. #2
    Iscritto L'avatar di Spaghetti
    Data Registrazione
    Mar 2012
    Località
    Roma
    Età
    42
    Messaggi
    332
    Per quanto ne so io, la questione ortodossa del Filioque sarebbe scaturita da un errore di traduzione dall'antico greco in latino. I cattolici orientali lo usano, gli ortodossi no. Non so però qual'è la situazione aggiornata.

  3. #3
    Moderatore L'avatar di Carbonate
    Data Registrazione
    Nov 2010
    Località
    Carbonate
    Messaggi
    8,657
    Citazione Originariamente Scritto da Spaghetti Visualizza Messaggio
    I cattolici orientali lo usano.
    Mi pare che le Chiese cattoliche orientali che seguono il rito bizantino usano la versione ortodossa del Credo, senza il filioque

  4. #4
    jurodivye
    visitatore
    Scusate l'errore di battitura, volevo scrivere "...non sembrerebbe più rappresentare", non rappresenterebbe.

    A parte questo, la domanda mi era venuta appunto leggendo quel passo del Compendio... Per me quello del filioque è un arzigogolo tutto teologico (che ha portato a conseguenze storiche laceranti). Da una parte sono contento che non venga specificato questo tecnicismo della discordia. E non perché sia ingombrante e quindi sia meglio tacerlo, quanto perché dalle parole "ancora oggi comune a tutte le grandi Chiese d'Oriente e d'Occidente" si può leggere più una speranza, che una triste polemica.

  5. #5
    Nikodhimos
    visitatore
    Il Filioque è una aggiunta avvenuta a tempo di Carlo Magno,in modo definitivo nella Chiesa romana. Le Chiese Orientali cattoliche usano il Credo senza il Filioque e ciò non costituisce alcun ostacolo ad un fede comune. I Santi Padri Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno recitato ,insieme al Patriarca di Costantinopoli, il Credo senza il Filioquie e quindi questo certamente non costitusce alcun ostacolo a una Unione,anzi ripristinare il Credo nella sua integrità come è scaturito dai concili di Nicea e Costantinopoli sarebbe auspicabile. Non ci furono errori di traduzioni ,ma solo frutto di una elaborazione teologica che sinceramente non era neppure necessaria,infatti nel Vangelo di Giovanni ,al vers.26 del cap 15 ,si legge :" Quando verrà il Paraclito, che vi manderò dal Padre, lo spirito di verità che procede dal Padre,egli mi darà testimonianza"

  6. #6
    jurodivye
    visitatore
    Citazione Originariamente Scritto da Nikodhimos Visualizza Messaggio
    Le Chiese Orientali cattoliche usano il Credo senza il Filioque e ciò non costituisce alcun ostacolo ad un fede comune. I Santi Padri Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno recitato ,insieme al Patriarca di Costantinopoli, il Credo senza il Filioquie e quindi questo certamente non costitusce alcun ostacolo a una Unione...
    A proposito del Beato Giovanni Paolo II, nella Lettera Apostolica A Concilio costantinopolitano I scrive:


    (I) 2. Il ricordo del Concilio di Costantinopoli, che fu il secondo Concilio Ecumenico della Chiesa, rende consapevoli noi, uomini del cristianesimo del secondo millennio che sta per finire, di quanto fosse vivo, nei primi secoli del primo millennio, in mezzo alla crescente comunità dei credenti, il bisogno di intendere e di proclamare giustamente, nella confessione della Chiesa, l'inscrutabile mistero di Dio nella sua trascendenza assoluta: del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Questo, ed altri contenuti chiave della verità e della vita cristiana, hanno prima di tutto attirato su di sé l'attenzione dei fedeli; pure intorno a tali contenuti sono nate numerose interpretazioni, anche divergenti, le quali esigevano la voce della Chiesa, la sua solenne testimonianza in virtù della promessa fatta da Cristo nel cenacolo: «Il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, ...vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto» (Gv 14,26); Egli, lo Spirito di verità, «vi guiderà alla verità tutta intera» (Gv 16,13).

    Così, nel corrente anno 1981, dobbiamo in modo speciale ringraziare lo Spirito Santo perché in mezzo alle molteplici oscillazioni del pensiero umano, ha permesso alla Chiesa di esprimere la propria fede, pur nelle peculiarità espressive dell'epoca, in piena coerenza con la «verità tutta intera».

    «Credo nello Spirito Santo che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti», così suonano le parole del simbolo di fede del primo Concilio di Costantinopoli nel 381 (Così citato per la prima volta negli Atti del Concilio Calcedonense, act. II: ed. E. Schwarts, «Acta Conciliorum Oecumenicorum, II Concilium universale Chalcedonense», Berolini et Lipsiae 1927-32, 1, 2, p. 80; cfr. anche «Conciliorum Oecumenicorum Decreta», Bologna 1973, p. 24), che ha illustrato il mistero dello Spirito Santo, della sua origine dal Padre, affermando così l'unità e l'uguaglianza nella divinità di questo Spirito Santo con il Padre e con il Figlio.
    Citazione Originariamente Scritto da Nikodhimos Visualizza Messaggio
    ...anzi ripristinare il Credo nella sua integrità come è scaturito dai concili di Nicea e Costantinopoli sarebbe auspicabile.
    In linea di massima lo auspicherei anche io. Ma solo se questo favorisse l’unità della Chiesa e la concordia tra le sue membra di ogni latitudine e longitudine. Non sarei invece favorevole ad un cerotto posticcio applicato in nome della filologia o di una dogmatica ecumenica.

    Un cerotto, tra l’altro, sopra una frattura neppure più lancinante. Il ché non significa che la frattura si sia rinsaldata. Però il decorso prolungato della storia quantomeno ne ha scongiurato la necrosi. Ma solo dall'Altissimo viene la guarigione Sir 38, 2a con o senza un filioque... la nostra professione di fede non è forse a Lui che si rivolge?

  7. #7
    Nikodhimos
    visitatore
    Sono convinto che non farebbe che favorire magigormente l'unità della Chiesa,altrimenti due Papi non si sarebbero esposti pubblicaamente non ti pare?

  8. #8
    CierRino L'avatar di Teofilo89
    Data Registrazione
    Feb 2011
    Località
    Toscana
    Età
    32
    Messaggi
    5,665
    possiamo pure eliminarlo, ma dobbiamo altresì dire che allora lo Spirito non procede pure dal Figlio?
    Non licet bovi quod licet Iovi

  9. #9
    Nikodhimos
    visitatore
    Citazione Originariamente Scritto da Teofilo89 Visualizza Messaggio
    possiamo pure eliminarlo, ma dobbiamo altresì dire che allora lo Spirito non procede pure dal Figlio?
    Questa è una domanda,Teofilo, da centomila euro... perchè nel Concilio di Firenze si addivenne al compromesso che a seguito della Unione con gli Ortodossi,che di fatto non avvenne e fu smentita appena i lavori conciliari finirono, coloro che rimasero in comunione con la Chiesa di Roma e anche in un secondo tempo,pur credendo alla processione Dal Padre e dal Figlio i Cattolici Orientali non fossero tenuti a recitare il Credo con la inclusione del Filioque. E questo è un punto.Ma il concilio di Nicea aveva ben definito il Credo e aveva anche proibito di togliere e aggiungere alcunchè. Come ho scritto in precedenza fu Carlo Magno e non solo lui, a spingere la Chiesa Romana a includere il Filioque,provocando la reazione degli Orientali,ma in effetti un rottura netta non ci fu neppure in quell'occasione,ma dovremmo aspettarla nel 1054,rottura che avenne ,come ben sappiamo dalla intransigenza della due parti e ,cosa che io mi domando sempre, vi fu una reciproca scomunica che ,secondo me i Legati Papali non potevano emettere ,perchè il Papa era morto nel frattempo,anche se certo loro non ne erano a conoscenza,in effetti che validità ebbe? (Del resto le reciproche scomuniche sono state formalmente abrogate nel corso del Concilio,quindi ostacoli non dovrebbero esserci). Ma ,come anche sappiamo tutti, questo scisma non provocò effetto alcuni tra i rapporti tra le Chiese Orientali e quella di Roma,almeno ancora per circa cinque secoli . Rimane quindi un problema,ma pare che ,nel dialogo Cattolico- Ortodosso già ci sia stato un appianamento in questo senso. Ripeto se fose contrario a dogma infallibile (che però era già tale a seguito della decisione conciliare), i due Papi Giovanni Paolo II e Benendetto XVI,non avrebbero mai potuto recitare pubblicamente il Credo secondo la redazione nicena costantinopolitana. Non sono un teolgo,ma la Scrittura non parla di processione dal Padre e dal Figlio e i Padri,specialmente S.Basilio di Cesarea, parlarono piuttosto di "processione dal Padre attraverso il Figlio". Giova ricordare che sulle tombe degli Apostoli Pietro e Paolo, A Roma, c'era ,scritto a lettere in argento, il testo del Credo senza il Filioque. Ignoro,sinceramente, le ragioni teologiche che abbiano portato a questo mutamento nella Chiesa romana.Posso pensare,da uomo della strada, che poco importa da chi proceda lo Spirito Santo,quello che conta è che si creda in Lui e che si creda anche che la parola "processione",non implici in alcun modo,cosa che nessuna della Chiese ha mai sostenuto,una sudordinazione tra le Tre Persone della Santissima Trinità,perchè solo in quel caso vi sarebbe un atto prettamente eretico. Altro non so dire,mi spiace.
    Confesso candidamente che è una cosa che mi ha fatto sempre riflettere e di conseguenza inclinare verso il pensiero ortodosso,ma non essendo un teologo ,mi rimetto alle decisioni della mia Chiesa.

  10. #10
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" e Saggio del Forum. L'avatar di Fidei Depositum
    Data Registrazione
    Nov 2006
    Località
    Regio dissimilitudinis
    Messaggi
    5,745
    Riguardo alla questione del Filioque, se n'è già discusso altrove. Per esempio qui:
    http://www.cattoliciromani.com/forum...que-37810.html
    http://www.cattoliciromani.com/forum...ue1-37979.html
    È ormai tempo di svegliarci dal sonno (Rm 13,11)

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
>