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Discussione: Notizie sulle strutture sanitarie di ispirazione cattolica

  1. #131
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    VISITA A SORPRESA DEL PAPA PRESSO L'OSPEDALE PEDIATRICO BAMBINO GESU' A PALIDORO


    Papa Francesco si è recato in visita presso l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù nella sede di Palidoro, sul litorale laziale. Il Pontefice ha visitato i diversi Reparti e ha salutato i bambini ricoverati e i genitori. La sede di Palidoro dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù nasce nel 1978 grazie ad un dono di Papa Paolo VI. In quell’anno, infatti, un "rescritto" dell'allora Pontefice affidava all'Ospedale la gestione della cessata attività della Pontificia Opera di Assistenza di Palidoro, specializzata nella cura degli esiti della poliomielite. Fu proprio Paolo VI a comprendere che la vocazione sanitaria della struttura poteva essere alimentata orientandola verso nuove direzioni.


    I numeri e le eccellenze
    Presso la sede di Palidoro è presente un Pronto Soccorso multispecialistico. Sono inoltre 122 posti letto per ricovero ordinario di cui 8 di rianimazione e 30 di reuroriabilitazione. Il presidio garantisce 7.200 ricoveri ordinarie 10.500 day hospital. A questi dati si devono aggiungere circa 360.000 prestazioni ambulatoriali e 21.200 accessi in Pronto Soccorso all'anno. Il 24% dei bambini assistiti a Palidoro proviene da fuori Regione.


    Approccio multispecialistico integrato
    L’attività pediatrica medica è basata su un approccio multispecialistico integrato, che garantisce assistenza specialistica individualizzata, coordinamento multidisciplinare e raccordo con le strutture del territorio. Un settore di elevata specializzazione riguarda l’aritmologia, che si occupa della diagnosi e della terapia delle aritmie cardiache e della sincope sia in bambini con cuore strutturalmente normale che con cardiopatie congenite. La diagnostica usata è di tipo non invasivo e invasivo.


    Attività chirurgica e neuroriabilitazione
    L’attività chirurgica include, oltre alla chirurgia pediatrica generale e specialistica, anche ambiti ad elevata specializzazione, quali la chirurgia della colonna vertebrale (scoliosi, cifosi, spondilolisi e spondilolistesi), la chirurgia bariatrica, la chirurgia per le patologie malformative complesse delle vie respiratorie. L’attività di neuroriabilitazione è infine rivolta a neonati, bambini e adolescenti affetti da malattie neurologiche invalidanti o da esiti delle stesse. La riabilitazione è fondata sui principi della medicina basata sull'evidenza e si avvale di tutte le tecniche multidisciplinari di intervento.


    fonte: Vatican News

  2. #132
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    Saluto del Santo Padre ai bambini assistiti dal Dispensario Pediatrico “Santa Marta”, 16.12.2018


    Alle ore 10.30 di questa mattina, nell’Aula Paolo VI, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i bambini assistiti dal Dispensario Pediatrico “Santa Marta” in Vaticano.

    Riportiamo di seguito il saluto a braccio che il Papa ha rivolto ai volontari, ai genitori e a tutti i bambini presenti:

    Saluto del Santo Padre

    Buongiorno a tutti!

    Sono contento di essere con voi. In questo tempo di Natale ho pensato se il Bambino Gesù abbia avuto qualche influenza, qualche raffreddore… E che cosa avrà fatto la mamma? Non sono sicuro che a Nazareth o in Egitto ci fosse un dispensario, ma so sicuramente che se la Madonna avesse abitato a Roma lo avrebbe portato in questo Dispensario, sicuramente.

    Ringrazio tutti voi, che siete la struttura e la vita del Dispensario, i medici, i collaboratori, gli infermieri…; e anche la collaborazione dei ragazzi, dei papà e delle mamme dei bambini. È un corpo, è nel corpo c’è vita. Si vede nella spontaneità dei bambini. Lavorare con i bambini non è facile, ma ci insegna tanto. A me insegna una cosa: che per capire la realtà della vita, bisogna abbassarsi, come ci abbassiamo per baciare un bambino. Loro ci insegnano questo. Gli orgogliosi, i superbi non possono capire la vita, perché non sono capaci di abbassarsi. Tutti noi – i professionisti, gli organizzatori, le suore, tutti – diamo tante cose ai bambini; ma loro ci danno questo annuncio, questo insegnamento: abbassati. Abbassati, sii umile, e così imparerai a capire la vita e a capire la gente. E tutti voi avete questa capacità di abbassarvi. Grazie tante per questo, grazie tante!

    Vi auguro un buon Natale, un buon santo Natale a tutti, e vi ringrazio di cuore per quello che fate, davvero. E, anche, mi auguro che non ci sia un’indigestione con quella torta così grande! Grazie!

    [02055-IT.01] [Testo originale: Italiano]

    [B0944-XX.01]


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede

  3. #133
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    Udienza alla Comunità dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, 16.11.2019


    Alle ore 12.15 di questa mattina, nell’Aula Paolo VI, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza la Comunità dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, in occasione della celebrazione dei 150 anni dalla fondazione dell’Ospedale.

    Pubblichiamo di seguito il discorso che il Papa ha rivolto ai presenti all’Udienza:

    Discorso del Santo Padre

    Cari fratelli e sorelle!

    Sono contento di incontrarvi come grande famiglia dell’Ospedale “Bambino Gesù”, per celebrare insieme i 150 anni di fondazione di questo benemerito Istituto appartenente alla Santa Sede, la quale non smetterà mai di prestarvi grande attenzione. Vi saluto tutti con affetto e ringrazio la Presidente, Signora Mariella Enoc, per le sue parole. Saluto i membri del Consiglio di Amministrazione, i medici, il personale paramedico e infermieristico, i cappellani, i volontari, i benefattori; ma soprattutto il mio saluto va ai piccoli pazienti e ai loro familiari, a tutti voi.

    Nel suo racconto delle origini, che leggerò con le altre testimonianze, la duchessa Maria Grazia Salviati ci ha presentato la nascita dell’Ospedale come intuizione e come dono. Intuizione di una donna e di una mamma di grande intelligenza, cultura e fede: Arabella Salviati, vissuta nella feconda stagione del cattolicesimo sociale. E dono di una famiglia generosa, che ha operato un gesto di immensa sensibilità in favore dei bambini di tutto il mondo. Infatti, quel seme iniziale ha avuto il suo sviluppo oltre i confini della città di Roma, grazie alla donazione di esso fatta al Papa, la cui sollecitudine pastorale si estende dovunque è presente la Chiesa. Così l’Ospedale pediatrico è diventato patrimonio non solo della comunità romana, ma di quella italiana e internazionale.

    È nata così una realtà grande e preziosa, all’avanguardia e proiettata ancora oggi verso il futuro. Mi piace tanto il messaggio che avete scelto per il vostro anniversario: “Il futuro è una storia di bambini”. E stando con i bambini noi impariamo a frequentare il futuro, che è un atteggiamento molto importante. Ci vuole coraggio per frequentare il futuro.

    L’autorità morale dei bambini malati e sofferenti è l’identità più vera dell’Ospedale “Bambino Gesù”. Questa consapevolezza sia il motore del vostro agire insieme, concordemente e con spirito comunitario, superando ostacoli e divergenze. L’autorità morale dei bambini possa essere sempre richiamo alla fedeltà alla vocazione originaria di questo Ospedale, e criterio di discernimento per le scelte future. Ma possiamo dire, un po’ semplicisticamente, che sono loro che comandano: sono loro a comandare i nostri lavori, i nostri pensieri, le nostre ricerche, le nostre azioni. I bambini.

    Con commozione e gratitudine so della storia della mamma venezuelana e di suo figlio Jerson, che ha potuto trovare al “Bambino Gesù” le cure di cui aveva bisogno. Ringrazio l’Ospedale per la sua apertura al mondo, per aver deciso di farsi carico di queste sofferenze e di questi bambini provenienti da tanti Paesi. Mi hanno detto che più di una volta alla settimana atterra nell’eliporto del Vaticano qualche elicottero che porta bambini da altrove per il “Bambino Gesù”. So bene che ciò richiede molte risorse economiche, e ringrazio pertanto quanti generosamente stanno contribuendo con le loro donazioni alla Fondazione del “Bambino Gesù”. Auspico che le Istituzioni internazionali sappiano trovare il modo di promuovere sempre più questi corridoi sanitari, nell’attesa che cresca in ogni Paese la capacità di risposta ai bisogni fondamentali della salute.

    Voglio soffermarmi su un’espressione usata dalla mamma del Venezuela: lei ha scritto della benedizione di Dio e delle “mani benedette e meravigliose” che hanno accolto e curato suo figlio. Voi medici, chirurghi e infermieri usate le mani come strumento di cura. Siate sempre consapevoli di questa benedizione di Dio sulle vostre mani. La vostra capacità di curare così è un dono per voi e per le persone che vi vengono affidate. E nello stesso tempo, cari medici e infermieri, non fate mancare il vostro apporto professionale e il vostro zelo affinché sia preservata la tipicità di questa istituzione. Ci vuole l’impegno di tutti perché l’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù” continui a manifestare la speciale predilezione della Santa Sede per l’infanzia, col proprio stile di cura amorevole dei piccoli degenti, offrendo una testimonianza concreta del Vangelo, in piena sintonia con quanto insegna la Chiesa.

    A me piace benedire le mani dei medici e degli infermieri. Adesso mi fermo un po’ in questo discorso, che è lungo. Mi fermo un po’ per benedire le mani di tutti i medici e gli infermieri che sono qui, e anche le mani dei medici e gli infermieri del “Bambino Gesù”. Signore, benedici le mani dei medici e degli infermieri, così che possano aiutare i bambini nel loro percorso di malattia e di ricovero per l’uscita dalla malattia.

    La testimonianza dell’infermiera, che ha compiuto con i suoi colleghi una lunga serie di missioni di formazione in Siria, mi ha mostrato un altro aspetto dell’attività umanitaria dell’Ospedale e della sua apertura al mondo: la disponibilità a condividere il proprio sapere e le proprie competenze col personale sanitario dei Paesi più svantaggiati. È «la carità del sapere che edifica la pace», come disse San Giovanni Paolo II (Discorso alla Pont. Accademia delle Scienze, 12 novembre 1983). Si tratta, per voi professionisti del “Bambino Gesù”, di restituire ciò che vi è stato dato in abbondanza e di ricevere in cambio tanta ricchezza di umanità. Ognuno insegna qualcosa all’altro. È quanto avviene in queste missioni del “Bambino Gesù” all’estero.

    Il vostro Direttore scientifico ha riferito nel suo scritto con grande entusiasmo come assistenza e ricerca siano le pietre angolari dell’attività dell’Ospedale: quanto migliore è la ricerca, tanto migliore è l’assistenza. Non c’è cura senza ricerca. E non c’è futuro, nella medicina, senza ricerca. Da questo punto di vista, il “Bambino Gesù” è già da tempo proiettato nel futuro, con risultati importanti nel campo della diagnostica delle malattie rare e della cura delle patologie complesse, con lo sviluppo di terapie di precisione. Ammiro la passione e l’entusiasmo che mettete nel vostro lavoro di cura e di ricerca, e vorrei che non perdeste mai la capacità di scorgere il volto sofferente di un bambino anche dietro un semplice campione da analizzare, e di udire il grido dei genitori anche all’interno dei vostri laboratori. II mistero della sofferenza dei bambini non smetta di parlare alle vostre coscienze e di motivare il vostro impegno umano e professionale. Mi viene in mente quella domanda, a cui è difficile trovare risposta, del grande Dostoevskij: “Perché soffrono i bambini?”. Sempre avere viva questa domanda: perché soffre un bambino? Non c’è risposta: soltanto il servizio al bambino sofferente e lo sguardo al Padre di tutti, perché faccia qualcosa.

    Cari fratelli e sorelle, sono molto contento di ciò che ho sentito questa mattina, di ciò che ho visto, e più in generale del percorso fatto in questi anni dal “Bambino Gesù”. Mi rallegro del buon andamento dell’Ospedale e della sua costante crescita, pur tra molte difficoltà, perché è opportuno che nei prossimi anni si possa continuare ad offrire ad ogni paziente le migliori cure, e che nessuno venga rifiutato. Questa attività richiede risorse e spazi adeguati. Le esigenze della ricerca scientifica e la crescente domanda di assistenza, anche dall’estero, renderanno necessari nei prossimi anni nuovi investimenti nelle strutture e nelle tecnologie. Si tratta di un equilibrio difficile, ma è importante che vengano sempre garantite sostenibilità ed efficienza, perché l’Ospedale continui ad essere una straordinaria opera di carità della Chiesa.

    Chiedo dunque a tutti voi scelte coraggiose e rigorose al tempo stesso, generose e prudenti. E vi esorto ad andare avanti, fedeli al Vangelo e obbedienti all’autorità morale dei bambini sofferenti. Da parte mia, vi sono grato specialmente perché aiutate i piccoli malati a sentire accanto a sé la presenza tenera e rassicurante di Gesù. E non dimentichiamo le sue parole: «Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me» (Mt 25,40). Su tutta la comunità dell’Ospedale “Bambino Gesù” imparto di cuore la Benedizione Apostolica. E, per favore, vi chiedo di non dimenticarvi di pregare per me.

    [01837-IT.02] [Testo originale: Italiano]

    [B0881-XX.02]


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede

  4. #134
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    Saluto del Santo Padre ai bambini assistiti dal Dispensario Pediatrico “Santa Marta”, 22.12.2019


    Questa mattina, nell’Aula Paolo VI, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i bambini assistiti dal Dispensario Pediatrico “Santa Marta” in Vaticano, con i familiari e i volontari.

    Riportiamo di seguito il saluto a braccio che il Papa ha rivolto ai presenti:

    Saluto del Santo Padre

    Buongiorno a tutti!

    Questi bambini, questi ragazzi fanno cose meravigliose! Sono contento, sono contento di vedervi fare così! Anche voi cantate bene, molto bene! Siete bravi. E la torta sembra che è buona... Possiamo mangiarla? Sì? Tutti insieme… O aspettiamo? Aspettiamo, è più prudente...

    Anche a voi, grazie per aver portato i bambini qui. Dare gioia ai bambini è una cosa molto grande. Anche i genitori quando sanno giocare con i bambini fanno una cosa molto grande. Giocare con i bambini, l’espressione dei bambini che sono innocenza, promessa, tante cose buone... Grazie per questo incontro.

    E adesso una cosa. Io ho letto in queste tre scatole che hanno portato i Magi, tre parole: Speranza, Amore e... qual era?... [i bambini gridano: Pace!] Ah, non c’era scritto guerra?... [i bambini dicono: No!] Sicuro? [i bambini rispondono: Sì!] Cosa è più bella, la guerra o la pace? [i bambini gridano: La pace!] Sicuro? Non è più bella la guerra? Cosa fa la guerra? Forte, tu! [un bambino dice: Distrugge] Uccide, ammazza... La guerra uccide la vita, uccide i vecchi, i giovani, i bambini, uccide tutto. Ma per sconfiggere la guerra c’è bisogno di amore. Come si può vivere senza guerra? Con amore. Tutti insieme! Come si può vivere senza guerra? [tutti: Con amore]. Come? [tutti: Con amore]. Pace, amore… e la terza qual era? [i bambini dicono: Speranza]. Ecco, andare avanti con la speranza. Sempre guardare il futuro, guardare l’orizzonte, con la speranza che venga sempre dal Signore, e anche dal nostro lavoro, un mondo migliore. Diciamo le tre parole: Speranza, Amore, guerra... ah, no! Com’era? [i bambini dicono: Pace!] Ah, scusate. Speranza, Amore e Pace. Un’altra volta, tutti! [i bambini gridano: Speranza, Amore e Pace!]

    Siete stati bravi. Grazie! Complimenti! Grazie a voi genitori di essere qui e a tutti coloro che hanno aiutato per questa festa. Adesso io devo andare all’Angelus e pregherò per voi, e voi pregate per me. D’accordo? Ciao! Grazie.

    [02086-IT.01] [Testo originale: Italiano]

    [B1027-XX.01]


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede

  5. #135
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    Comunicato della Santa Sede, 12.11.2020


    In data odierna, la Santa Sede ha nominato il Rev.do P. Giuseppe Pusceddu, CFIC, Superiore Provinciale della Provincia Italiana della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione, Presidente ad interim del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Luigi Maria Monti, ente proprietario e gestore - tra l’altro - dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata (IDI-IRCCS) di Roma.

    Allo stesso tempo, il Rev.do P. Pusceddu è nominato Presidente dell’IDI Farmaceutici srl.

    In attesa della nomina della nuova direzione, che dovrà guidare la Fondazione nel continuare ad affrontare le difficili sfide del momento, al Rev.do P. Pusceddu e ai collaboratori è affidato principalmente il compito di meglio adeguare lo Statuto dell’ente al carisma del Beato Luigi M. Monti, a cui si ispira la Fondazione.

    II Rev.do P. Pusceddu succede al Prof. Avv. Antonio Maria Leozappa, al quale va un sentito ringraziamento per la dedizione e la professionalità nella gestione dell’IDI e delle altre strutture del Gruppo, nonché per i risultati conseguiti.

    La Santa Sede, come in precedenza, non farà mancare la sua vicinanza e il suo sostegno alla Fondazione e alle sue opere, che perpetuano l’eredita di P. Monti attraverso la sollecita cura dei sofferenti e la fraterna attenzione alle loro necessità.

    [01368-IT.01] [Testo originale: Italiano]

    [B0587-XX.01]


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede
    Et tunc videbunt Filium hominis venientem in nube
    cum potestate et gloria magna.
    (Luc. 21, 27)

  6. #136
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    Comunicato della Santa Sede, 20.03.2021


    In data odierna la Santa Sede ha nominato il Gen. Saverio Capolupo, ex-Comandante Generale della Guardia di Finanza, Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Luigi Maria Monti, ente proprietario e gestore dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata (IDI-IRCCS) di Roma. Subentra al Rev.do P. Giuseppe Pusceddu, CFIC, Superiore Provinciale della Provincia Italiana della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione, Presidente ad interim dal 12 novembre 2020, al quale vanno sentiti ringraziamenti per il lavoro svolto in questi mesi.

    La Santa Sede continua a manifestare la sua vicinanza e il suo sostegno alla Fondazione e alle sue opere, the perpetuano l’eredità di P. Monti attraverso la sollecita cura dei sofferenti e la fraterna attenzione alle loro necessità.

    [00373-IT.01]


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede
    Et tunc videbunt Filium hominis venientem in nube
    cum potestate et gloria magna.
    (Luc. 21, 27)

  7. #137
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    Medico eroe, Fratel Stablum dell’Idi diventa Venerabile
    E’ la storia di un medico eroico quella di Fratel Emanuele Stablum, primo medico religioso dell’Idi (Istituto Dermopatico dell’Immacolata) di Roma, ora divenuto Venerabile con decreto promulgato da Papa Francesco.


    La Congregazione per le Cause dei Santi, dopo anni di documentazione e di studio, ha riconosciuto l’eroicità delle virtù di Emanuele Stablum. Una notizia salutata con entusiasmo dalla comunità dell’Idi, “dal momento che a questo giovane medico religioso e alla sua scuola l’Istituto deve il suo nome, il fondamento scientifico delle storiche terapie e gran parte dei professionisti che ne hanno segnato la storia”, come fanno sapere dalla struttura.
    Medici – religiosi e laici – che si sono distinti per capacità umane e professionali nel corso dei 110 anni di vita dell’Idi. Prematuramente scomparso all’età di 55 anni, Fratel Emanuele Stablum si laureò nel 1930 a Napoli per poi dedicarsi subito all’attività sanitaria dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma, di cui fu direttore per quindici anni. Viene ricordato come medico attento alla persona.
    Stablum fu attivamente partecipe alla vita della sua Congregazione – Figli dell’immacolata Concezione – di cui fu Vicario generale. La sua carità fu di esempio quando nel 1943-44 aprì le porte dell’Ospedale ai perseguitati dai nazisti. Salvò la vita ad un centinaio di rifugiati, tra i quali 52 ebrei, insieme a perseguitati politici e a altre persone invise al regime.


    Per rendere omaggio al suo Venerabile “fondatore scientifico”, ricorda Padre Giuseppe Pusceddu, superiore provinciale della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione, “abbiamo organizzato una mostra che descrive, per punti essenziali, il percorso di vita di Fratel Emanuele Stablum”, che sarà visibile a tutti per alcune settimane in Via dei Monti di Creta.

    fonte

  8. #138
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    «Et tunc videbunt Filium hominis venientem in nube cum potestate et gloria magna».
    (Luc. 21, 27).




  9. #139
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    Lezioni scolastiche in presenza al Bambino Gesù
    Oltre 3 mila ragazzi seguiti ogni anno nelle sedi dell’Ospedale della Santa Sede, dove sono tornate dal 13 settembre le lezioni in presenza. I docenti accedono con il Green pass nelle strutture dove ad attenderli ci sono i piccoli degenti
    Et tunc videbunt Filium hominis venientem in nube
    cum potestate et gloria magna.
    (Luc. 21, 27)

  10. #140
    Cronista di CR L'avatar di Laudato Si’
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    Chirografo del Santo Padre per l’istituzione della Fondazione per la Sanità Cattolica, 06.10.2021


    Accogliendo volentieri la supplica che mi proviene da più parti di un intervento diretto della Santa Sede a sostegno e supporto degli Enti canonici che operano con il solo scopo di migliorare la salute degli infermi e di alleviarne le sofferenze, anche con la collaborazione di benefattori che hanno particolarmente a cuore la sollecitudine della Chiesa verso i più fragili e bisognosi, con il presente Chirografo istituisco la Fondazione per la Sanità Cattolica, destinandola, ove ve ne siano le condizioni, ad offrire sostegno economico alle strutture sanitarie della Chiesa, perché sia conservato il Carisma dei Fondatori, l’inserimento all’interno della rete di analoghe e benemerite strutture della Chiesa e con ciò il loro scopo esclusivamente benefico secondo i dettami della Dottrina Sociale della Chiesa.

    A tale scopo erigo in persona giuridica canonica pubblica e in persona giuridica civile la Fondazione per la Sanità Cattolica, quale Ente collegato alla Santa Sede, in maniera che possa operare sotto la Sua sovrana autorità e come ente strumentale dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, che provvederà al suo governo e a quanto a questa necessiti per il suo funzionamento.

    La Fondazione sarà retta dalle leggi canoniche ed in particolare dalle norme speciali che regolano gli Enti della Santa Sede, oltre che dall’annesso Statuto, che contemporaneamente approvo.

    La stessa sarà inserita nella lista degli Enti allegata allo Statuto del Consiglio per 1’economia e sottoposta ai controlli e alle autorizzazioni della Segreteria per l’Economia.

    Dal Vaticano, 29 settembre 2021

    FRANCESCO

    [01365-IT.01] [Testo originale: Italiano]

    [B0637-XX.01]


    [Fonte, dal Bollettino quotidiano del: 06.10.2021 della Sala Stampa della Santa Sede. © Dicastero per la Comunicazione - Libreria Editrice Vaticana].
    «Et tunc videbunt Filium hominis venientem in nube cum potestate et gloria magna».
    (Luc. 21, 27).




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