Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Pagina 1 di 4 123 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 39

Discussione: I Santi e Beati Martiri della Guerra civile spagnola

  1. #1
    Vecchia guardia di CR L'avatar di westmalle
    Data Registrazione
    Nov 2010
    Località
    Lombardia
    Messaggi
    2,353

    I Santi e Beati Martiri della Guerra civile spagnola

    Ho una curiosità: esiste un conto totale delle persone beatificate o canonizzate in quanto martiri della Guerra Civile in Spagna?
    Vengono proclamati a gruppi da alcuni anni, oramai saranno forse + di 1000!

  2. #2
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
    Data Registrazione
    Apr 2006
    Località
    casa mia
    Messaggi
    60,005
    Citazione Originariamente Scritto da westmalle Visualizza Messaggio
    Ho una curiosità: esiste un conto totale delle persone beatificate o canonizzate in quanto martiri della Guerra Civile in Spagna?
    Vengono proclamati a gruppi da alcuni anni, oramai saranno forse + di 1000!
    Se non ho sbagliato i calcoli, si tratta di 11 Santi e 989 Beati
    Fonti: http://www.santiebeati.it/dettaglio/93991 (aggiornato al 2007)
    http://www.zenit.org/it/articles/spa...-guerra-civile (ultima Beatificazione di martiri della Guerra Civile, avvenuta il 18 dicembre 2011)
    Ultima modifica di Vox Populi; 14-10-2013 alle 21:51
    «Parate viam Domini, rectas facite semitas eius»
    (Luc. 3, 4)

  3. #3
    Vecchia guardia di CR L'avatar di westmalle
    Data Registrazione
    Nov 2010
    Località
    Lombardia
    Messaggi
    2,353

    Unhappy

    Citazione Originariamente Scritto da Vox Populi Visualizza Messaggio

    Se non ho sbagliato i calcoli, si tratta di 11 Santi e 989 Beati
    Incredibile! Se pensiamo che molti cattolici (o dichiarantisi tali) ignorano questa terribile e moderna persecuzione scatenatasi in una nazione che era fino ad alcuni anni prima cattolicissima, c'è davvero da spaventarsi.
    Ultima modifica di Vox Populi; 14-10-2013 alle 21:50

  4. #4
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
    Data Registrazione
    Apr 2006
    Località
    casa mia
    Messaggi
    60,005
    Citazione Originariamente Scritto da westmalle Visualizza Messaggio
    Incredibile! Se pensiamo che molti cattolici (o dichiarantisi tali) ignorano questa terribile e moderna persecuzione scatenatasi in una nazione che era fino ad alcuni anni prima cattolicissima, c'è davvero da spaventarsi.
    E pensa che questi sono "solo" quelli per i quali è già stato riconosciuto ufficialmente il martirio. Sicuramente ce ne saranno altri le cui cause di beatificazione sono in corso e, chissà, altri ancora di cui magari non si conoscono neppure i nomi...
    «Parate viam Domini, rectas facite semitas eius»
    (Luc. 3, 4)

  5. #5
    Vecchia guardia di CR L'avatar di westmalle
    Data Registrazione
    Nov 2010
    Località
    Lombardia
    Messaggi
    2,353
    So per certo che ci sono procedimenti per le cause anche di gruppi di martiri della chiesa ucraina (persecuzioni sovietiche) e per la rivoluzione messicana, ma non credo che si arrivi a un tale numero.

  6. #6
    Moderatrice L'avatar di AntonellaB
    Data Registrazione
    Jan 2007
    Località
    Torino
    Messaggi
    8,360

    il beato Martín Martínez Pascual presbitero e martire

    [IMG][/IMG]
    Come agnelli tra i lupi

    Ecco lo sguardo di un sacerdote che fissa negli occhi coloro che dopo due secondi lo fucileranno. Niente odio, nessuna paura della morte.
    La foto-agenzia EFE, riflette il volto di un sacerdote spagnolo, catturato dai miliziani repubblicani durante la guerra civile spagnola, alcuni momenti prima di essere fucilato il 18 di agosto del 1936. L’autore dell’istantanea è il fotografo tedesco Hans Gutmann.
    La fotografia l’aveva nel suo ufficio il Decano della Facoltà di Teologia di Madrid San Dámaso, Pablo Dominguez (L’Ultima Cima), morto qualche tempo fa in un incidente di montagna. Su questa fotografia, Pablo affermò: “La ottenni a Mosca, in un congresso. Mi piacque e, leggendo le frasi del riquadro, mi interessai alla cosa ancora di più. È la fotografia – mentre lo spiegava gli brillavano gli occhi, si sentiva emozionato e con voglia di imitarlo; sembrava che parlasse di sé – di un sacerdote spagnolo il beato Martín Martínez Pascual presbitero e martire, membro della Società di Sacerdoti Operai Diocesani, di Valdealgorfa (Teruel), diocesi di Saragozza. Fissatevi bene sul suo sguardo fermo, le braccia, sicuro e coraggioso…”
    Il 4 giugno scorso papa Francesco ha autorizzato il riconoscimento del martirio di 95 cattolici uccisi dai repubblicani durante la guerra civile spagnola. Fra loro si contano moltissimi sacerdoti e religiosi e anche diversi laici assassinati tra il 1936 e il 1939 in odio alla fede. I martiri dell’ondata anticattolica degli anni Trenta in Spagna, durante la quale anche il 70 per cento delle chiese subì devastazioni, sono migliaia. Già Giovanni Paolo II, tra il 1987 e il 2001, ne aveva beatificati 460. Tra il 2005 e il 2011 Benedetto XVI ne ha beatificati più di cinquecento. Con i 522 che saranno beatificati il 13 ottobre prossimo a Tarragona, la Chiesa avrà qualcosa come 1.500 beati martiri uccisi in Spagna negli anni Trenta, di cui alcuni già canonizzati.
    «Ma questi rappresentano solo una piccola percentuale delle circa 10 mila persone morte per Cristo», spiega a tempi.it monsignor Vicente Cárcel Ortí, storico ed esperto dei rapporti Stato-Chiesa nella Spagna del XX secolo e autore di numerosi libri sui martiri di quel periodo.

    continua a leggere l’intervista di Benedetta Frigerio su tempi.it a Vicente Cárcel Ortí


    http://costanzamiriano.com/2013/08/1...elli-tra-lupi/



    Finchè....non ritorni....il Signore!

  7. #7
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
    Data Registrazione
    Apr 2006
    Località
    casa mia
    Messaggi
    60,005
    Spagna, Chiesa di martiri nella Guerra civile

    «Li perdono tutti». L’ultima lettera che José Nadal Guiu inviò ai genitori – poco prima della morte – rivela la straordinaria fede di questo giovane sacerdote. Era il 12 agosto 1936: quando venne fucilato aveva appena 25 anni. Padre José sarà uno dei 522 nuovi martiri spagnoli che saliranno agli onori degli altari il prossimo 13 ottobre a Tarragona, in Catalogna, nella più grande cerimonia di beatificazione mai realizzata dalla Chiesa iberica. «I martiri del XX secolo in Spagna furono saldi e coraggiosi testimoni di fede. Preferirono morire, piuttosto che tradire quella fede », sottolinea il vescovo Juan Antonio Martínez Camino, segretario generale e portavoce della Conferenza episcopale spagnola (Cee).

    Ma attenzione alle interpretazioni forzate: qui la politica e il conflitto interno di quegli anni bui non c’entrano assolutamente nulla. Per questo non possono essere definiti «martiri della Guerra civile»: sarebbe un errore. «Non sono caduti in guerra, perché non stavano al fronte», in battaglia, e «non si trovavano in nessun esercito », ha ricordato Camino. «Morirono a causa della persecuzione religiosa degli anni ’30 in Spagna, vissero la loro fede fino alla fine e perdonarono». Furono uccisi in nome dell’«odio verso la fede». Le loro parole e la loro testimonianza sono ancora profondamente attuali. Ancor più oggi, durante l’Anno della fede. «Non stiamo parlando di persone del XVI secolo: sono persone della generazione dei nostri nonni, che usavano il linguaggio dei giorni nostri», ha aggiunto il portavoce della Cee. Nel lungo elenco dei nuovi martiri ci sono un centinaio di sacerdoti, tre vescovi, 412 religiosi di 23 congregazioni, ma anche laici e seminaristi. Sette martiri, inoltre, erano arrivati in Spagna da diversi Paesi: Colombia, Portogallo, Cuba, Francia e Filippine. La ragione fondamentale per celebrare la beatificazione nella località catalana sta proprio nelle dimensioni della causa proveniente da Tarragona, con 147 martiri, fra i quali il vescovo ausiliare Manuel Borrás e 66 sacerdoti.

    Non solo. C’è un altro motivo, che va ricercato nella storia antica di questa terra ricca di fede cristiana: nel 259 d.C. il vescovo di Tarragona, san Fructuoso, e i suoi due diaconi, Augurio e Eulogio, furono bruciati vivi nell’anfiteatro romano della città catalana, diventando così protomartiri del cristianesimo spagnolo. È anche per questo che è stata scelta questa diocesi per la beatificazione. La cerimonia sarà presieduta dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi; accanto a lui ci saranno numerosi vescovi spagnoli, fra i quali il presidente della Cee e arcivescovo di Madrid, il cardinale Antonio Maria Rouco Varela. L’atto sarà trasmesso dal Canale 2 della televisione pubblica spagnola, ma a Tarragona arriveranno fra i 15mila e i 20mila fedeli. Le ferite di quel periodo non sono del tutto chiuse. In Spagna la Guerra civile (1936-1939) è tuttora argomento sensibile e facilmente strumentalizzabile dalla politica. Camino ha ribadito che con quest’atto religioso la Chiesa «non cerca colpevoli», ma è mossa solo dalla volontà di «rendere onore ai testimoni della fede». Gli ha fatto eco il vescovo di Tarragona, Jaume Pujol Balcells: «Una cerimonia di beatificazione non va contro nessuno: l’obiettivo è esaltare la figura degli uomini che realmente morirono per la loro fede». Come ha spiegato anche Encarnación González, coordinatrice del processo di beatificazione, «la Guerra civile non provoca martiri, ma caduti». Al contrario, «il martire non ha impugnato armi, ma è stato cercato e assassinato esclusivamente a causa della sua fede».

    Michela Coricelli


    fonte: Avvenire
    «Parate viam Domini, rectas facite semitas eius»
    (Luc. 3, 4)

  8. #8
    Partecipante a CR L'avatar di andrealonghin
    Data Registrazione
    Jan 2008
    Località
    veneto
    Età
    56
    Messaggi
    521

    Cattedrale di Toledo

    Nella Cattedrale Primaziale di Toledo c'è un monumento che ricorda dei Martiri della Guerra di Spagna : qualcuno sa dirmi chi sono e quando sono stati beatificati ?

  9. #9
    Iscritto
    Data Registrazione
    Aug 2013
    Località
    roma
    Età
    66
    Messaggi
    429
    Il martirio della Chiesa spagnola durante la guerra civile è una pagina di storia poco studiata e poco nota al grosso pubblico.

  10. #10
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
    Data Registrazione
    Apr 2006
    Località
    casa mia
    Messaggi
    60,005
    Beati 522 martiri spagnoli. Il Papa: il mondo sia liberato da ogni violenza

    "Lodiamo il Signore per questi suoi coraggiosi testimoni, e per loro intercessione supplichiamolo di liberare il mondo da ogni violenza". Con queste parole, Papa Francesco ha ricordato all'Angelus di stamattina, al termine della Messa in Piazza San Pietro, i 522 martiri della persecuzione spagnola beatificati oggi a Tarragona, in Spagna, nella cerimonia presieduta dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Ai partecipanti, il Papa ha inviato anche un videomessaggio, nel quale ha indicato i martiri come esempio da seguire per uscire da se stessi e aprirsi a Dio. Il servizio di Roberta Barbi:

    “¿Quiénes son los mártires? Son cristianos ganados por Cristo…”.

    “Chi sono i martiri? Sono cristiani conquistati da Cristo, discepoli che hanno imparato bene il senso di quell’"amare fino al limite estremo" che portò Gesù sulla Croce”. Papa Francesco mostra la figura dei martiri in una luce nuova: quella di imitatori dell’amore di Cristo fino alla fine. Gesù, infatti, sulla Croce ha provato il peso della morte e del peccato, ma si è affidato interamente al Padre e ha perdonato, ha donato la vita, dimostrando che non esiste l’amore a rate, a porzioni, ma solo l’amore totale, perché quando si ama, si ama fino alla fine.

    “Dicen los Santos Padres: 'Imitemos a los mártires!'. Siempre hay que morir un poco para salir de nosotros mismos…”.

    “Dicono i Santi Padri: "Imitiamo i martiri!". Bisogna sempre morire un po’ per uscire da noi stessi e dal nostro egoismo”. Il Papa invita, così, a implorare l’intercessione dei martiri per essere cristiani concreti e non mediocri, cristiani di opere e non di parole, sull’esempio di coloro che erano cristiani fino alla fine: solo in questo modo saremo “fermento di speranza e artefici di fratellanza e solidarietà”.

    Sull’importanza della testimonianza di chi ha subito il martirio, aveva insistito anche il prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, il cardinale Angelo Amato, presente oggi alla cerimonia di Tarragona in rappresentanza del Santo Padre, il quale ha definito i martiri spagnoli, al microfono di Roberto Piermarini, “profeti disarmati della carità di Cristo”:

    “Sono tutte vittime innocenti che affrontarono carceri, torture, processi ingiusti, umiliazioni e supplizi indescrivibili. È una schiera immensa di battezzati che seguirono Cristo fino al Calvario per risorgere con Lui nella gloria della Gerusalemme celeste. La loro beatificazione è un evento straordinario di grazia”.

    Qualcuno li chiama erroneamente caduti della Guerra civile, ma sono qualcosa di più i martiri dell’ondata anticattolica verificatasi in Spagna negli anni Trenta del secolo scorso: sono vittime di una persecuzione religiosa che si proponeva lo sterminio programmato della Chiesa. Tutto ebbe inizio nel 1931 con l’istituzione della Repubblica: allora combattere la monarchia equivaleva a combattere la Chiesa, ma la situazione degenerò durante la Guerra civile, quando iniziarono la profanazione delle chiese e perfino delle tombe, la distruzione dei simboli, ma soprattutto gli omicidi dei credenti. A iniziare le Beatificazioni delle vittime di quel periodo fu Giovanni Paolo II che, vissuto sotto la scure del nazismo prima e del comunismo poi, voleva che ci si ricordasse di ciascuno di loro, in un’epoca in cui erano considerati martiri cristiani solo coloro che erano morti durante le persecuzioni dell’impero romano. I martiri, invece, che non hanno bisogno di dimostrare virtù eroiche, ma sono illuminati da una fede per cui vale la pena di dare la propria vita. Tornano con ogni totalitarismo e ogni dittatura, testimoni che hanno il coraggio di andare controcorrente senza piegarsi alle leggi mondane. Del loro esempio di persone che perseguono il bene e non hanno paura di convertirsi ad esso, hanno parlato spesso anche Benedetto XVI e ora Papa Francesco, come ricorda ancora il cardinale Amato:

    “Tutti siamo chiamati a convertirci alla pace, alla fraternità, al rispetto altrui, alla serenità nei rapporti umani. Così hanno agito i nostri martiri, così agiscono i Santi che – come dice Papa Francesco – seguono ‘la strada della conversione, la strada dell’umiltà, dell’amore, del cuore. Insomma: la strada della bellezza e della santità'”.

    Erano persone che non odiavano nessuno, questi martiri. Al contrario, amavano tutti e a tutti facevano del bene occupandosi della catechesi nelle parrocchie, dell’insegnamento nelle scuole, della cura degli ammalati, della carità ai poveri, dell’assistenza agli anziani e agli emarginati. Il loro è un invito silenzioso al perdono, all’eliminazione dal cuore del rancore e dell’odio, un messaggio alla pace diretto a tutti e sempre attuale nel mondo di oggi, come conclude il cardinale Amato:

    “Tutti siamo invitati a convertirci al bene, non solo chi si dichiara cristiano, ma anche chi non lo é. Per questo la Chiesa invita anche i persecutori a non temere di convertirsi, a non aver paura del bene, a rigettare il male. Tutti, buoni e cattivi, abbiamo bisogno di conversione”.



    fonte: Radio Vaticana


    Qui il testo del Video-messaggio del Santo Padre
    «Parate viam Domini, rectas facite semitas eius»
    (Luc. 3, 4)

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •