Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Interviste, dialoghi e testi non magisteriali di Papa Francesco

  1. #1361

  2. #1362

  3. #1363

  4. #1364

  5. #1365
    Cronista di CR L'avatar di PaoVac
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    https://www.rainews.it/articoli/2022...1113c2381.html

    Spiace che, così facendo, si istituzionalizza un situazione che, a mio parere, dovrebbe essere una estrema ratio, anzi sarebbe meglio che non ci fosse proprio, come insegna il luminoso esempio di San Giovanni Paolo II, insomma si è Papi fino alla fine.
    Senza contare che, come accaduto in questi anni, senza una regolamentazione precisa del papato emerito (situazione a mio parere incomprensibile, o si è Papa o non lo si è, anzi si dovrebbe, anche dal punto vista esterno, presentarsi e vestirsi come Vescovo emerito di Roma) si alimenta la confusione e si rischia di dividere la Chiesa.
    E poi chi dovrebbe accertare l'invalidità? I Cardinali, una commissione medica? Con tutti i problemi che questo comporta (chi ha autorità su chi?).
    Quid quaeritis viventem cum mortuis? (Lc 24, 5)

  6. #1366
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    Spiace che, così facendo, si istituzionalizza un situazione che, a mio parere, dovrebbe essere una estrema ratio, anzi sarebbe meglio che non ci fosse proprio, come insegna il luminoso esempio di San Giovanni Paolo II, insomma si è Papi fino alla fine.
    Senza contare che, come accaduto in questi anni, senza una regolamentazione precisa del papato emerito (situazione a mio parere incomprensibile, o si è Papa o non lo si è, anzi si dovrebbe, anche dal punto vista esterno, presentarsi e vestirsi come Vescovo emerito di Roma) si alimenta la confusione e si rischia di dividere la Chiesa.
    E poi chi dovrebbe accertare l'invalidità? I Cardinali, una commissione medica? Con tutti i problemi che questo comporta (chi ha autorità su chi?).
    Questa cosa è già, di fatto, istituzionalizzata perché, da quel che si sa, sia Paolo VI che Giovanni Paolo II firmarono un documento simile, mentre quello di Pio XII, a cui fa riferimento il Papa, riguardava il suo eventuale status di prigioniero durante la II Guerra Mondiale.
    Di fatto è un atto di salvaguardia dell'istituzione del Papato, perché riguarda - il Papa qui non si è espresso bene - l'impossibilità di governare. Quindi un'invalidità tale da non permettere al Papa alcuna forma di governo, sostanzialmente un'invalidità che non gli permetta in alcun modo di esprimere la sua volontà (quindi un coma prolungato e irreversibile, una demenza e cose simili). Tali affermazioni vanno lette insieme all'altra fatta proprio in questi giorni, in cui dice: per governare non sono necessarie le ginocchia.
    Sicuramente fu così nella rinuncia pre-firmata di Paolo VI e Giovanni Paolo II e, di fatto, con nessuno dei due, benché ammalati (soprattutto Giovanni Paolo II) si mise in atto, perché si trattava di patologie fisiche che non precludevano il governo. Immagino sia così anche in questo caso. Anche perché non avrebbe senso che un Papa firmasse prima un atto simile se non perché quell'atto diventa effettivo nel momento in cui il Papa non fosse più in grado di esprimere quella volontà.
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

  7. #1367
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    Citazione Originariamente Scritto da PaoVac Visualizza Messaggio
    https://www.rainews.it/articoli/2022...1113c2381.html

    Spiace che, così facendo, si istituzionalizza un situazione che, a mio parere, dovrebbe essere una estrema ratio, anzi sarebbe meglio che non ci fosse proprio, come insegna il luminoso esempio di San Giovanni Paolo II, insomma si è Papi fino alla fine.
    Premesso che, come ha già sottolineato Abbas, vi sono dei precedenti recenti, ritengo si tratti di una scelta opportuna.
    Supponiamo che un Papa, a causa di una malattia, di un attentato, di un incidente, venga ridotto in stato vegetativo; cosa si fa, si blocca la vita della Chiesa a tempo indeterminato? Non si nominano più Vescovi diocesani, Nunzi apostolici, presuli di Curia? Non si emanano più leggi, ecclesiastiche o inerenti l'ordinamento civile dello SCV?
    Oboedientia et Pax

  8. #1368
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    Citazione Originariamente Scritto da Vox Populi Visualizza Messaggio
    Premesso che, come ha già sottolineato Abbas, vi sono dei precedenti recenti, ritengo si tratti di una scelta opportuna.
    Supponiamo che un Papa, a causa di una malattia, di un attentato, di un incidente, venga ridotto in stato vegetativo; cosa si fa, si blocca la vita della Chiesa a tempo indeterminato? Non si nominano più Vescovi diocesani, Nunzi apostolici, presuli di Curia? Non si emanano più leggi, ecclesiastiche o inerenti l'ordinamento civile dello SCV?
    Condivido: in assenza di una procedura canonica che regoli la situazione, credo che "preparare" una rinuncia da usare in caso di impedimento permanente sia un gesto di grande prudenza e di grande responsabilità verso la Chiesa. Con l'avanzare della durata media della vita, la probabilità che un Papa in carica incappi in una situazione di questo tipo è aumentata rispetto ai secoli scorsi: un coma di lunga durata, magari anche di anni, piuttosto che una malattia che ne comprometta le capacità cognitive, in passato erano eventi estremamente improbabili ma oggi sono possibilità che non possono essere escluse a priori. E in quella situazione, se il Pontefice regnante non ha rinunciato "in tempo", la Chiesa si troverebbe bloccata in un limbo senza uscita, con un Papa formalmente in vita, che nessuna autorità può deporre e che non può più rinunciare autonomamente.

    Vedo meno di buon occhio, invece, il fatto di rendere pubblica la cosa in modo così leggero. Di Paolo VI l'abbiamo saputo dopo, così come di Pio XII anche se, come ricordato, lui lo fece per ragioni diverse. Ancora meno opportuno, secondo me, è ammettere candidamente che c'è in giro la rinuncia del Papa ma che il Papa non sa dove sia e chi ce l'abbia... É un documento riservatissimo, il cui contenuto incide in modo decisivo sulla vita e sull'essenza stessa della Chiesa universale, e perciò deve essere custodito da qualcuno di cui il Papa abbia fiducia assoluta. Ora non è questo il caso, ma in un futuro distopico immaginiamo cosa succederebbe se un Cardinale tirasse fuori la rinuncia del Papa, decidendo che ci sono le condizioni per applicarla, "contro" la volontà del Papa stesso: ne uscirebbe uno scisma.

  9. #1369
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    Citazione Originariamente Scritto da Carbonate Visualizza Messaggio
    Ancora meno opportuno, secondo me, è ammettere candidamente che c'è in giro la rinuncia del Papa ma che il Papa non sa dove sia e chi ce l'abbia...
    Infatti penso che sia solo questa la cosa che bisognerebbe regolamentare, ovvero sancire per diritto chi è il custode di un documento simile. O più che "chi" direi quale istituzione curiale, perché è un documento che va conservato non da una persona, che potrebbe anche andare fuori gioco prima dello stesso Papa, ma da una istituzione, un Dicastero, la Segreteria. Non saprei chi potrebbe avere competenza su questo, ma proprio per questo è una cosa che andrebbe regolata.
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

  10. #1370
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    Citazione Originariamente Scritto da Abbas S:Flaviae Visualizza Messaggio
    Infatti penso che sia solo questa la cosa che bisognerebbe regolamentare, ovvero sancire per diritto chi è il custode di un documento simile.
    Credo che la figura istituzionale più adatta a tale incarico sia il cardinale Camerlengo, oppure il Decano del Collegio Cardinalizio.
    Oboedientia et Pax

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