Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Validità del sacramento e illegittimità

  1. #1
    Nuovo iscritto L'avatar di Studente
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    Validità del sacramento e illegittimità

    Buonasera a tutti, è la prima volta che scrivo in questo forum (molto ricco di spunti e ben curato) e sono stato portato qui avendo per la prima volta approcciato il diritto canonico all'università. Premesso ciò, perdonatemi se, frequentando la facoltà di giurisprudenza, userò un linguaggio magari più vicino alle materie "secolari" del diritto.
    Mi è sorto a lezione questo quesito: posto che il sacramento, anche se illegittimo, può essere comunque valido, chi e come ne viene eccepita l'illegittimità nel diritto canonico? Esiste la possibilità di una "rivelabilità d'ufficio" da parte della Curia? E in caso, esiste una possibilità di sanare questa illegittimità dell'atto sacramentale?
    Vi ringrazio per l'attenzione.

  2. #2
    CierRino d'oro L'avatar di ITER PARA TUTUM
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    Abbiamo in proposito un caso eclatante, quello delle quattro ordinazioni episcopali conferite il 30 giugno 1988 da mons. Lefebvre. Sicuramente illecite, in quanto celebrate senza mandato pontificio, il che comportò la scomunica latae sententiae per i due Vescovi ordinanti e per i quattro Vescovi ordinati; ma al tempo stesso valide, perché viste le circostanze, nessuno ha mai messo in dubbio che i quattro ordinati siano realmente Vescovi anche se scomunicati. E anche dopo la remissione della scomunica da parte di Benedetto XVI, è rimasta la non piena comunione con la Chiesa, aggravata dalla riottosità verso i ripetuti tentativi di riavvicinamento operati dal Papa. Invece le presunte "ordinazioni episcopali" conferite dall'ex Arcivescovo Millingo, dimesso penalmente dallo stato clericale, viste le ben diverse circostanze, oltre che illecite sono anche invalide e quindi gli "ordinati" NON sono Vescovi.

  3. #3
    Nuovo iscritto L'avatar di Studente
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    Ti ringrazio della risposta. Questa illegittimità da chi viene rilevata però?Dalla Curia, d'ufficio, o dal fedele interessato?

  4. #4
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    Citazione Originariamente Scritto da ITER PARA TUTUM Visualizza Messaggio
    Invece le presunte "ordinazioni episcopali" conferite dall'ex Arcivescovo Millingo, dimesso penalmente dallo stato clericale, viste le ben diverse circostanze, oltre che illecite sono anche invalide e quindi gli "ordinati" NON sono Vescovi.
    Messa così la cosa è inesatta, infatti Milingo, seppur dimesso dallo stato clericale, rimane sacramentalmente vescovo e i vescovi da lui ordinati sarebbero validi ma illeciti, se Milingo fosse capace di intendere e di volere ma, siccome lo stato mentale di Milingo è evidentemente deteriorato e, quindi, non può porre atti volontari (come il sacramento prevede), le ordinazioni non sono valide.
    Quindi non è questione di riconoscere o mettere in dubbio che sono vescovi (quello, infatti, riguarda la legittimità), ma è una questione di capacità di porre un'azione volontaria (che riguarda la validità).
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

  5. #5
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Oltretutto, nel caso delle "ordinazioni" conferite da Milingo, non si sa nemmeno con certezza con quale rituale siano avvenute (uno approvato dalla Chiesa o uno di nuova composizione?), per cui potrebbe benissimo esserci invalidità anche per difetto di forma
    Oboedientia et Pax

  6. #6
    CierRino d'oro L'avatar di ITER PARA TUTUM
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    Infatti secondo me la differenza sta proprio in questo. Le ordinazioni episcopali (e anche quelle sacerdotali e diaconali celebrate della stesso mons. Lefebvre dopo la sua sospensione a divinis, e dai Vescovi da lui ordinati) sono tutte comunque messe in essere da Vescovi realmente tali e con l'intenzione di procedere a vere ordinazioni, seppur con i riti pre-conciliari, il che certo non le rende invalide. Invece le "ordinazioni episcopali" di Millingo non sono affatto tali nemmeno in apparenza, e peraltro anche il suo presunto "matrimonio" con Maria Sung non ha alcun valore non solo per la Chiesa Cattolica ma nemmeno per lo Stato. Ne consegue che se un Vescovo o Sacerdote lefebvriano si ravvedesse e chiedesse di tornare in piena comunione con la Chiesa, sottomettendosi al Papa, sarebbe già Vescovo o Presbitero e quindi non si procederebbe ad ordinarlo nuovamente; non così per quelli di Millingo che sacerdoti o vescovi non sono nemmeno di striscio.

  7. #7
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    Milingo è laico dal 2009.

  8. #8
    Saggio del Forum L'avatar di lucpip
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    Citazione Originariamente Scritto da ******* Visualizza Messaggio
    Milingo è laico dal 2009.
    Non è laico, è ridotto allo stato laicale. L'Ordine non si cancella.
    Ogni giorno che passa è un giorno in meno - COMING SOON!

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da lucpip Visualizza Messaggio
    Non è laico, è ridotto allo stato laicale. L'Ordine non si cancella.
    Giusto, il sacramento c'è, però non fa più parte del clero e inoltre è anche scomunicato.

  10. #10
    CierRino d'oro L'avatar di ITER PARA TUTUM
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    La dizione esatta (per quanto comunemente si dica "ridotto allo stato laicale") è "dimissione dallo stato clericale".
    Il che non comporta però, per quanto gravi possano essere le violazioni commesse, l'annullamento dell'Ordine Sacro; come non è possibile lo "sbatezzo" che qualcuno invoca, così non è nemmeno possibile la..."de-ordinazione".

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