Pubblico qui di seguito una tabella riassuntiva con le nomine effettuate negli ultimi 6 anni e faccio alcune osservazioni.
2008
2009
2010
2011
2012
2013
Patriarchi/Arcivescovi Maggiori
1 1 0 3 1 2 Arcivescovi Metropoliti
34 40 38 45 42 28 Arcivescovi
2 4 7 10 8 9 Arcivescovi Coadiutori
4 5 7 6 1 4 Arcivescovi titolari
13 9 9 4 11 11 Arcivescovi-Vescovi
3 3 1 3 1 1 Vescovi
150 162 138 157 128 151 Vescovi Prelati
3 3 3 2 2 3 Vescovi Coadiutori
12 11 9 6 4 0 Vescovi Ausiliari
51 53 62 70 60 57 Ordinari Militari
4 2 4 2 2 2 Esarchi Apostolici
2 0 1 3 2 1 Amministratori Apostolici
1 3 11 26 31 31 Vicari Apostolici
5 10 9 3 1 10 Vescovi titolari
3 3 2 2 0 1 Abati territoriali
0 2 1 0 0 2 Prefetti Apostolici
0 0 0 1 1 1 Superiori Ecclesiastici
0 1 1 1 0 1 TOTALE NOMINE
288
312
303
344
296
315
Si nota che, sostanzialmente, non ci sono grandissime differenze tra un anno e l'altro relativamente alle nomine. L'anno più abbondanente per le nomine è il 2011, mentre quello più parco in nomine è il 2008. Significativa è la situazione degli Amministratori Apostolici: a primo impatto sembra che vengano nominati solo in tempi recenti, ma in realtà è cambiata la politica del Bollettino per cui non pubblicava - se non in alcuni rari casi - la nomina dell'Amministratore e, invece, provvede ad essere - per quel che può - il più completo possibile.
Per quanto riguarda l'anno 2011 con il tre nella casella Patriarchi/Arciv. Maggiori si intende 1 Patriarca e 2 Arcivescovi Maggiori.
Se è vero che le nomine sono rimaste sostanzialmente uguali negli ultimi anni, bisogna invece registrare un sensibile aumento delle sedi vacanti. A fine 2009 erano 131, a fine 2010 153, a fine 2011 177, a fine 2012 189 e solo a fine 2013 sono tornate a 177.
Quest'ultimo dato è significativo e indica un incremento delle nomine di nuovi vescovi nel 2013. Infatti, guardando alle nuove nomine, la stabilità negli ultimi anni era davvero impressionante, quasi millimetrica:
2004: 169
2005: 169
2006: 178
2007: 168
2008: 168
2009: 168
2010: 163
2011: 166
2012: 145
2013: 180
Solo gli ultimi due anni si scostano da una media che sembra tracciata col righello, ed appunto l'incremento notevole del 2013 rispetto al 2012 ha portato ad una diminuzione (seppur leggera) delle sedi vacanti dopo quattro anni di trend crescente.
Un altro dato ho notato significativo nella tua tabella. I vescovi ausiliari nominati sono quantomeno costanti se non tendenti ad aumentare negli ultimi anni.
Tuttavia, se guardiamo il numero totale degli ausiliari in carica, questo numero è in continuo calo: 532 a fine 2010, 534 a fine 2011 (che ha avuto il "picco" di 70 nomine), 525 a fine 2012, 513 a fine 2013.
Questo significa sostanzialmente che molti vescovi ausiliari negli ultimi 4 anni che sono stati promossi ad ordinari o che sono andati in pensione, non sono poi stati sostituiti da nuove nomine.
Aggiungo altri due dati che sottolineano, al momento, una certa continuità nelle nomine episcopali: l'età media dei nuovi vescovi nominati nel 2013 è esattamente in linea con quella degli ultimi anni, ossia poco superiore ai 53 anni (circa 53,5 è l'età media dei vescovi nominati da Benedetto XVI). Inoltre il numero di religiosi tra i nuovi vescovi nel 2013 è percentualmente molto simile a quelli degli ultimi due anni (attorno al 20%), ossia in calo rispetto ai primi anni di pontificato di Benedetto XVI (24% tra il 2005 e il 2010).
Innanzitutto sento il dovere, a nome mio personale e del forum, di ringraziare Cardinale Bellarmino per il prezioso lavoro effettuato anche quest'anno.
Per quanto riguarda gli Amministratori apostolici, in realtà non vi sono innovazioni da parte del bollettino; infatti le nomine per così dire "ordinarie" (ad esempio la nomina ad Amministratore del Vescovo che lascia la guida della Diocesi per limiti di età nell'attesa dell'ingresso del successore) non vengono pubblicate; lo sono, invece, quando la nomina non segue la consueta prassi (cioè quando l'Amministratore è ad nutum Sanctae Sedis o è comunque munito di particolari facoltà). Dato che le nomine di Amministratori apostolici "comuni" non provengono dal Papa, bensì dalla Congregazione per i Vescovi, mentre quelle di amministratori con speciali facoltà sono a tutti gli effetti nomine del Santo Padre, i dati raccolti da Cardinale Bellarmino sono corretti (la discussione si chiama infatti "Le nomine di Papa Francesco", non "Le nomine del Card. Ouellet").
Ultima modifica di Vox Populi; 07-01-2014 alle 08:05
«Ego sum resurrectio et vita.
Qui credit in me, etsi mortuus fuerit, vivet».
(Io. 11, 25)
Effettivamente la tabella riassume tutte le nomine pubblicate sul Bollettino e, dunque, effettivamente la situazione ufficiale è quella ivi descritta. Che poi ci sia un aumento esponenziale delle nomine degli Amministratori Apostolici questo è evidente dia numeri. Sono aumentate le rinunce a norma del can. 401 § 2 (quella non per il raggiungimento del 75° anno di età): oggi, spesso, all'accoglimento di tale rinuncia corrisponde la nomina (pubblicata sul Bollettino) di un Amministratore Apostolico. Ho l'impressione invece che, in precedenza, avvenisse tale nomina ma che non sempre venisse pubblicata sul Bollettino. Comunque ho provato a fare una controprova utilizzando anche G-Catholic, per vedere se lì erano indicate altre nomine ad Amministratore Apostolico, e la situazione non cambia per nulla. Quest'ultimo sito indica anche quelle nomine ordinarie/comuni (quelle effettuate di diritto dalla Congregazione per i Vescovi...)
Ringrazio cisnusculum per le sue precise statistiche...
E tu invece saresti in grado di dimostrare il contrario?
«Ego sum resurrectio et vita.
Qui credit in me, etsi mortuus fuerit, vivet».
(Io. 11, 25)
Eddai Vox, digli che è bravo anche lui, così la finiamo....![]()
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