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Discussione: Non chiamate nessuno "padre"

  1. #1
    Veterano di CR L'avatar di saar
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    Non chiamate nessuno "padre"

    "E non chiamate nessuno "padre" sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo." (Mt 23, 9)

    Qual'è l'interpretazione della Chiesa riguardo questo versetto dato che i sacerdoti li chiamiamo "padre"?
    Ego vero Evangelio non crederem, nisi me catholicae Ecclesiae commoveret auctoritas

  2. #2
    Moderatore tomista L'avatar di Deoiuvante
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    Citazione Originariamente Scritto da saar Visualizza Messaggio
    "E non chiamate nessuno "padre" sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo." (Mt 23, 9)

    Qual'è l'interpretazione della Chiesa riguardo questo versetto dato che i sacerdoti li chiamiamo "padre"?
    L'estrapolazione di un singolo frammento, scisso dal contesto, rischia di portare a degli svarioni esegetici.

    Il passo da te citato è inserito nel Capitolo 23, dove si tratta delle "Colpe dei farisei". Parlando di "padre" non ci si riferisce al titolo che viene dato al proprio genitore o ai sacerdoti bensì ai farisei che si ritenevano i soli depositari e custodi della Legge di Dio. Difatti il termine "padre" si riferiva ai dottori d'Israele.
    Ciò che Gesù qui intende dire è riferito dunque ai farisei che non sono i soli depositari della Parola di Dio (appunto, i "dottori") perché la Rivelazione è indirizzata a tutti e tutti la custodiscono, anche e soprattutto alle persone più semplici e non ad una casta di sapienti.
    Ipsam sequens non devias, Ipsam rogans non desperas, Ipsam cogitans non erras

  3. #3
    CierRino di platino L'avatar di maurum
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    Un sacerdote risponde

    Come mai Gesù ha detto di non chiamare nessuno padre sulla terra?

    Quesito
    Caro Padre Angelo,
    la ringrazio innanzitutto ancora una volta per il tempo che dedica a tutti i nostri dubbi.
    La domanda che le volevo porre è su questo passo del Vangelo di Matteo (23, 8-10) dove Gesù dice, parlando dei Farisei: “Ma voi non vi fate chiamare rabbì, perché uno solo è fra voi il Maestro e tutti voi siete fratelli. Nessuno chiamerete sulla terra vostro padre, poiché uno solo è il vostro padre, quello celeste. Non vi farete chiamare precettori, poiché uno solo è il vostro precettore, il Cristo."
    Ecco, il secondo passo in particolare mi ha fatto venire un dubbio: non è allora forse sbagliato il nostro rivolgersi ai preti con l'appellativo di "Padre", così come al Papa con quello di "Santo Padre"? Cercando di trovare da solo una risposta, ho pensato che Gesù in realtà mettesse in guardia dal venerare eccessivamente i sacerdoti quasi come se fossero essi stessi divini, mentre quando noi chiamiamo "Padre" un sacerdote lo facciamo in quanto egli è rappresentante di Dio Padre in terra. Inoltre, se si dovesse prendere alla lettera l'ammonimento di Gesù, non dovremmo chiamare "Padre" neppure il nostro padre naturale. Queste sono le mie argomentazioni, ma vorrei conoscere anche la sua opinione.
    Cordiali saluti,
    Michele

    Risposta del sacerdote
    Caro Michele,
    1. da solo sei andato molto vicino alla soluzione del problema perché non Gesù ha chiesto di cambiare la dicitura del quarto comandamento: “Onora il Padre e la madre”, né ha proibito ai figli di chiamare padre e madre i loro genitori.
    2. Per comprendere il significato delle parole evangeliche va ricordato che il Signore stava parlando dei dottori della legge, i quali si facevano chiamare “padre” dai loro discepoli.
    Questi dottori della legge davano molte spiegazioni e molte sentenze. Ma non generavano nessuna vita divina nei cuori dei lori discepoli.
    3. San Paolo ricorda che la paternità piena è quella di Dio e che da questa paternità ogni altra paternità prende nome (Ef 3,15).
    Con questo fa capire che vi sono altri tipi di paternità.
    Ad esempio: i tuoi genitori hanno espresso per te una duplice paternità: quella biologica e quella morale e spirituale, perché hanno provvisto e provvedono alla tua formazione.
    4. Ma accanto a questa paternità, ve ne è un’altra che ci rende figli di Dio.
    È quella che hanno esercitato i sacerdoti che ti hanno generato nella vita cristiana, infondendo in te la grazia col battesimo e rigenerandoti di nuovo con la confessione sacramentale.
    Questi di fatto hanno esercitato ed esercitano nei tuoi confronti una vera paternità di ordine soprannaturale.
    Invece gli scribi e i farisei non generavano niente sul versante della grazia. Anzi, imponevano solo pesanti fardelli agli altri, mentre loro - a detta di nostro Signore - non li toccavano neppure con un dito.
    5. Parlando di questa paternità di ordine soprannaturale san Paolo poteva dire ai corinti di essere loro padre. Dice infatti: “Potreste infatti avere anche diecimila pedagoghi in Cristo, ma non certo molti padri, perché sono io che vi ho generato in Cristo Gesù, mediante il vangelo” (1 Cor 4,15).
    Più chiaro di così!
    6. Se i tuoi sacerdoti sono veri padri nell’ordine della grazia, a fortiori lo è colui che chiamiamo “Santo Padre” o papa (che significa padre).
    7. Mi piace ricordare infine che dalla croce Cristo ha costituto Maria nostra Madre, dicendo a Giovanni: “Figlio, ecco tua madre!”.
    La parola madre è uscita dalle labbra stesse di Nostro Signore.
    Quella di Maria nei nostri confronti è una vera maternità: non biologica, ma di ordine soprannaturale.
    Quella dei sacerdoti è sulla medesima linea.
    Ti ricordo al Signore e ti benedico.
    Padre Angelo


    fonte: http://www.amicidomenicani.it/






  4. #4
    Vecchia guardia di CR L'avatar di westmalle
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    Anche qui ci sono delle interpretazioni:

    http://www.cattoliciromani.com/20-sa...487-mt-23-8-12

  5. #5
    Veterano di CR L'avatar di saar
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    C'era già una discussione quindi...
    Grazie westmalle della discussione che hai postato, i vari interventi mi sono stati molto utili.
    Come al solito l'esegesi cattolica è precisa, coerente, intelligente e chiara
    Ego vero Evangelio non crederem, nisi me catholicae Ecclesiae commoveret auctoritas

  6. #6
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    non chiamate nessuno "padre" sulla terra

    Matteo 23,9

    "E non chiamate nessuno "padre" sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo"

    vorrei chiedervi perchè nella Chiesa chiamiamo i nostri sacerdoti "padri" (a partire dai Padri della Chiesa) e perchè questo non è in contraddizione con questo passo biblico.
    Grazie

  7. #7
    Gran CierRino
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    C'è un solo Padre: Dio.
    Poi ci sono altri padri.

  8. #8
    Cronista di CR L'avatar di Laudato Si’
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    Citazione Originariamente Scritto da Ultimitempi Visualizza Messaggio
    C'è un solo Padre: Dio.
    Poi ci sono altri padri.
    Esatto. La differenza sta proprio nella lettera iniziale delle parole: Dio è il Padre (con la “P” maiuscola), mentre gli altri sono “padri” (con la “p” minuscola).
    «Facciamo che la nostra vita sia una luce di Cristo;
    insieme porteremo la luce del Vangelo all’intera realtà» (Papa Francesco).




  9. #9
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di SantoSubito
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    Tutto sta a capire, intanto, la collocazione del brano, e soprattutto, cosa si intenda per paternità; infine, quale paternità sarebbe "bandita". Il discorso è indirizzato alla folla e ai discepoli, sul fatto che gli scribi e i farisei mettano fardelli di legge sulle spalle di altri, che loro per primi non rispettano. Interessante è il fatto che la Bibbia di Gerusalemme indichi come destinatario di quei versetti che tu richiedi proprio i discepoli, che hanno il contatto diretto con Gesù e sanno perchè non farsi chiamare maestri, sanno perchè non farsi chiamare guide, sanno chi non chiamare padre.
    La paternità di Dio è una paternità creativa e creatrice, di amore, di misericordia. Sotto questo punto di vista, tutti coloro che chiamiamo padri (ad iniziare dal nostro papà biologico) incarnano (o dovrebbero incarnare, preghiamo per questo!) la paternità di Dio, proprio perchè icone di Dio. I Padri della Chiesa ci mostrano la paternità nell'insegnamento e nella sollecitudine verso il popolo, i padri biologici nella donazione della vita e nell'educazione, i padri presbiteri nella donazione della vita e nell'assimilazione in tutto e per tutto della loro vita al Cristo, e chi "vede lui vede il Padre".
    Crediamo in un solo Dio, non in un Dio solo!

  10. #10
    Iscritto L'avatar di Isaia
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    Citazione Originariamente Scritto da Laudato sì Visualizza Messaggio
    Esatto. La differenza sta proprio nella lettera iniziale delle parole: Dio è il Padre (con la “P” maiuscola), mentre gli altri sono “padri” (con la “p” minuscola).
    Scrivo questo messaggio perchè sono convinto che repetita iuvant.

    Non credo che tu abbia le sufficienti conoscenze e competenze esegetiche per commentare, interpretare e fornire una visione corretta del testo.
    Il significato corretto delle parole evangeliche, prima di insegnarlo, bisogna saperlo. In questo caso, la questione è molto più ampia di come la poni tu: le risposte vanno anche argomentate, quanto più approfonditamente possibile (vedi ad esempio le risposte di Pollo o, in questo momento, quella di SantoSubito). Perdonami la franchezza, ma, sinceramente, il tuo postare dappertutto sta diventando alquanto fastidioso. Capisco anche la giovane età: errare è umano, ma perseverare - nonostante i continui avvisi dei moderatori - è diabolico.
    Nessuno si può assumere la presunzione di conoscere tutto lo scibile umano, per questo a volte è meglio tacere.
    "L'uomo è creato per lodare, riverire e servire Dio nostro Signore".

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