Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Pagina 37 di 38 PrimaPrima ... 2735363738 UltimaUltima
Risultati da 361 a 370 di 379

Discussione: Veglia pasquale

  1. #361
    Gran CierRino
    Data Registrazione
    Mar 2013
    Località
    vinci
    Età
    61
    Messaggi
    8,042
    Io trovo semplicissima, la questione: veglia parrocchiale (aperta a tutti) dalle 23 alle 01. Veglia neocatecumenale (aperta a tutti) dalle 01 all'alba. Chi è anziano o non se la sente, sceglierà la prima, è chiaro.

  2. #362
    Moderatore L'avatar di Carbonate
    Data Registrazione
    Nov 2010
    Località
    Carbonate
    Messaggi
    8,414
    Citazione Originariamente Scritto da Ultimitempi Visualizza Messaggio
    Io trovo semplicissima, la questione: veglia parrocchiale (aperta a tutti) dalle 23 alle 01. Veglia neocatecumenale (aperta a tutti) dalle 01 all'alba. Chi è anziano o non se la sente, sceglierà la prima, è chiaro.
    Il problema, dal mio punto di vista, è che, anche in questa situazione, una "doppia" Veglia Pasquale non ha proprio nessun senso, né liturgicamente - perché esiste una mistagogia liturgica: la liturgia con tutti i suoi simboli non è scenografia ma è (anche) catechesi continua per introdurre ai misteri divini -, né ecclesiologicamente.

    Liturgicamente, ne parlavamo nei messaggi precedenti, non ha nessun senso che i gesti e i riti propri della Veglia - ma anche delle altre due celebrazioni del Triduo - vengano ripetuti, perché altrimenti si riduce la liturgia a finzione e i riti liturgici a rappresentazioni teatrali con tanto di repliche previste in cartellone. Anche in celebrazioni che seguono forme rituali diverse: non avrebbe nessun senso celebrare prima la Veglia in rito romano e poi ri-celebrarla in ambrosiano perché in quella parrocchia c'è un nutrito gruppo di fedeli milanesi. O, per fare un esempio forse meno irreale, non ha nessun senso celebrare la Veglia in Forma Ordinaria e poi "ri-celebrarla" in Forma Straordinaria a beneficio di un gruppo stabile presente in parrocchia: o si celebra in una forma o si celebra nell'altra, e i parrocchiani "dell'altro gruppo" per quell'anno si adeguano. O se proprio non ce la fanno, cambiano parrocchia.

    E qui veniamo alla ragione ecclesiologica: Il Cammino Neocatecumenale non è un'entità avulsa dalla Chiesa, così come non lo è il gruppo stabile che segue la Forma Straordinaria o non lo sono le comunità che seguono riti liturgici diversi da quello romano. Sono facce diverse, e a loro modo tutte preziose, dell'unica Chiesa. Nel momento in cui diventano entità avulse allora c'è un grave problema ecclesiologico.

    La Veglia Pasquale è un momento che appartiene alla Chiesa in quanto tale, non a una delle sue facce. La presenza in una parrocchia del Cammino Neocatecumenale non giustifica, a mio modo di vedere, il venir meno a questo principio ecclesiologico, così come non lo giustifica la presenza del gruppo stabile per la Forma Straordinaria. Vorrà dire che un anno si celebrerà la Veglia secondo la forma tradizionale del rito romano e un anno si celebrerà secondo la forma approvata per il Cammino Neocatecumenale: entrambe le celebrazioni restano aperte a tutti ma per chi proprio è "refrattario" a una delle due forme esiste sempre la possibilità per quell'anno di andare ad assistere alla Veglia in un'altra parrocchia.
    Ultima modifica di Carbonate; 12-04-2021 alle 20:26 Motivo: Correzione typos

  3. #363
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di SantoSubito
    Data Registrazione
    Sep 2008
    Località
    Padova
    Età
    30
    Messaggi
    3,171
    Citazione Originariamente Scritto da Carbonate Visualizza Messaggio
    Il problema, dal mio punto di vista, è che, anche in questa situazione, una "doppia" Veglia Pasquale non ha proprio nessun senso, né liturgicamente - perché esiste una mistagogia liturgica: la liturgia con tutti i suoi simboli non è scenografia ma è (anche) catechesi continua per introdurre ai misteri divini -, né ecclesiologicamente.

    Liturgicamente, ne parlavamo nei messaggi precedenti, non ha nessun senso che i gesti e i riti propri della Veglia - ma anche delle altre due celebrazioni del Triduo - vengano ripetuti, perché altrimenti si riduce la liturgia a finzione e i riti liturgici a rappresentazioni teatrali con tanto di repliche previste in cartellone. Anche in celebrazioni che seguono forme rituali diverse: non avrebbe nessun senso celebrare prima la Veglia in rito romano e poi ri-celebrarla in ambrosiano perché in quella parrocchia c'è un nutrito gruppo di fedeli milanesi. O, per fare un esempio forse meno irreale, non ha nessun senso celebrare la Veglia in Forma Ordinaria e poi "ri-cerebrarla" in Forma Straordinaria a beneficio di un gruppo stabile presente in parrocchia: o si celebra in una forma o si celebra nell'altra, e i parrocchiani "dell'altro gruppo" per quell'anno si adeguano. O se proprio non ce la fanno, cambiano parrocchia.

    E qui veniamo alla ragione ecclesiologica: Il Cammino Neocatecumenale non è un'entità avulsa dalla Chiesa, così come non lo è il gruppo stabile che segue la Forma Straordinaria o non lo sono le comunità che seguono riti liturgici diversi da quello romano. Sono facce diverse, e a loro modo tutte preziose, dell'unica Chiesa. Nel momento in cui diventano entità avulse allora c'è un grave problema ecclesiologico.

    La Veglia Pasquale è un momento che appartiene alla Chiesa in quanto tale, non a una delle sue facce. La presenza in una parrocchia del Cammino Neocatecumenale non giustifica, a mio modo di vedere, il venir meno a questo principio ecclesiologico, così come non lo giustifica la presenza del gruppo stabile per la Forma Straordinaria. Vorrà dire che un anno si celebrerà la Veglia secondo la forma tradizionale del rito romano e un anno si celebrerà secondo la forma approvata per il Cammino Neocatecumenale: entrambe le celebrazioni restano aperte a tutti ma per chi proprio è "refrattario" a una delle due forme esiste sempre la possibilità per quell'anno di andare ad assistere alla Veglia in un'altra parrocchia.
    Mi permetto di completare la risposta integrandola solo per quanto riguarda il Giovedì Santo: la rubrica n.3 afferma che L'Ordinario del Luogo può concedere eventualmente una seconda celebrazione della Cena del Signore, ma che si deve distinguere nettamente dalla Celebrazione Principale, categoria questa che come ben sappiamo non viene mai più ripetuta nel corso del Messale stesso (eccezion fatta per "La Messa Principale dove si svolge la processione" nella Domenica delle Palme, o Celebrazioni simili).
    Il fatto che si sottolinei che la Messa Principale debba essere nettamente celebrata con più attenzione, ci fa capire ancora di più come i segni e la mistagogia di quei giorni debba essere assolutamente unica. Senza alcun privilegio.
    Dirige nos, Domine, ad augusta per angusta, sic itur ad astra excelsior!

  4. #364
    Gran CierRino
    Data Registrazione
    Mar 2013
    Località
    vinci
    Età
    61
    Messaggi
    8,042
    Amici, tutto è stato vagliato, esaminato ed approvato da Madre Chiesa. Compreso la Veglia Pasquale e la sua ricchezza di segni....

  5. #365
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di SantoSubito
    Data Registrazione
    Sep 2008
    Località
    Padova
    Età
    30
    Messaggi
    3,171
    Citazione Originariamente Scritto da Ultimitempi Visualizza Messaggio
    Amici, tutto è stato vagliato, esaminato ed approvato da Madre Chiesa. Compreso la Veglia Pasquale e la sua ricchezza di segni....
    Io personalmente non metto in dubbio questo. Ma mi viene da mettere in dubbio il raddoppiare la celebrazione della Veglia. Si potrebbe fare solo quella "Neocatecumenale"? Cioè, nei documenti nemmeno le comunità religiose hanno la veglia nella loro casa, e a loro è chiesto di viverla nella comunità parrocchiale, e si fanno sempre figli e figliastri. Ma non succede, purtroppo, solo con i Neocat (e lo specifico sia perchè io non ho nulla contro, e soprattutto per non sembrare che la cosa sia riferita solo a loro).
    Dirige nos, Domine, ad augusta per angusta, sic itur ad astra excelsior!

  6. #366

  7. #367
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di SantoSubito
    Data Registrazione
    Sep 2008
    Località
    Padova
    Età
    30
    Messaggi
    3,171
    Citazione Originariamente Scritto da Ultimitempi Visualizza Messaggio
    Forse se mi metto a parlare con il muro mi sente meglio.

    Mi ripeto: in una parrocchia, perchè fare due veglie? Fate solo quella del Cammino!
    Dirige nos, Domine, ad augusta per angusta, sic itur ad astra excelsior!

  8. #368
    Gran CierRino
    Data Registrazione
    Mar 2013
    Località
    vinci
    Età
    61
    Messaggi
    8,042
    Mi ripeto anch'io, allora: Molti (soprattutto anziani) non se la sentono. Se vi fosse solo quella, non sarebbe giusto privare della Veglia una fetta di persone.

  9. #369
    P.Willigisius carm
    visitatore
    Ultimi tempi, scusa tanto, non è nulla di personale:. La presenza del Cammino Neocatecumenale ,spesso e volentieri , si appropria della Chiesa in qualsiasi modo e questo non è giusto e neppure giustificabile. Forse neppure davanti a Dio...

  10. #370
    Iscritto
    Data Registrazione
    Nov 2017
    Località
    Palermo
    Messaggi
    141
    Citazione Originariamente Scritto da Ultimitempi Visualizza Messaggio
    Non c'entra magari nulla con il trend, ma perché questa contrapposizione tra messa e discoteca. Voglio dire, bello che si vada a messa, ma andare in discoteca non mi pare sia il male😄
    Comunque sia, da me indegno, che qualche volta in discoteca ci ha messo piede, capisco che è approvata e tutto quanto, ma già il fatto che si celebri come seconda veglia fa capire come ci sia un qualche problema a livello parrocchiale, una frattura da un noi e un loro. La bellezza della veglia pasquale, del triduo pasquale, è nella sua unicità. Si faccia o solo neocatecumenale o solo secondo rito romano

Discussioni Simili

  1. Veglia di Pentecoste
    Di ministrante83 nel forum Liturgia
    Risposte: 55
    Ultimo Messaggio: 24-07-2020, 18:18

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •