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Discussione: Peculiarità dei riti per la creazione di nuovi Cardinali

  1. #1
    Decano e Saggio del Forum L'avatar di Cardinale Bellarmino
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    Peculiarità dei riti per la creazione di nuovi Cardinali

    Ecco alcune foto di come si svolgeva il Rito del Concistoro prima della riforma attuata a seguito del Concilio Ecumenico Vaticano II.


    Foto 1: Il Santo Padre Pio XII impone il galero ad un Cardinale durante il Concistoro del 1953. Tiene in mano il galero Mons. Enrico Dante, allora Maestro delle Celebrazioni Pontificie (poi Cardinale); dall'altro lato vi sono l'Arcivescovo Diego Venini, Elemosiniere di Sua Santità e il Vescovo Petrus Canisius van Lierde, O.S.A., Sacrista di Sua Santità.



    Foto 2: I nuovi Cardinali attendono, rivestiti della cappa magna, di ricevere l'imposizione del galero da parte del Beato Pontefice Giovanni XXIII, durante il Concistoro del 1960.


    Foto 3: Secondo l'antico rito del Concistoro, prima della riforma del Concilio Ecumenico, i Cardinali si prostravano per terra durante il canto delle Litanie dei Santi (probabilmente ritrae il Concistoro del 1962)

    Si evince che il Rito comprendeva diverse parti:
    - il Concistoro Segreto, nel quale il Papa annunciava ai membri "anziani" del Sacro Collegio l'elenco dei nomi dei nuovi eletti (rito mantenuto fino a Giovanni Paolo II - Concistoro del 1988)
    - il Concistoro Pubblico, nel quale i Cardinali ricevevano dal Papa la berretta cardinalizia (i Nunzi Apostolici la ricevevano dai Presidenti o dai Sovrani delle nazioni ove erano inviati)
    - l'Imposizione del Galero, che poteva avvenire anche qualche tempo dopo il Concistoro.
    Ultima modifica di Vox Populi; 25-02-2012 alle 13:32
    Il Bellarmino insegna con grande chiarezza e con l’esempio della propria vita che non può esserci vera riforma della Chiesa se prima non c’è la nostra personale riforma e la conversione del nostro cuore. (Papa Benedetto XVI, Udienza Generale del 23 febbraio 2011)

  2. #2
    Decano e Saggio del Forum L'avatar di Cardinale Bellarmino
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    CONCISTORO ORDINARIO PUBBLICO PER LA CREAZIONE DEI NUOVI CARDINALI (1991 - 2010)

    Il Concistoro per la creazione dei nuovi Cardinali, secondo il introdotto in occasione del Concistoro del 28 giugno 1991 e seguito fino al Concistoro del 20 novembre 2010, prevede i seguenti momenti:

    - Creazione dei Cardinali: dopo il saluto liturgico, il Santo Padre legge la formula di creazione , e proclama solennemente i nomi dei nuovi Cardinali.
    - Il primo dei nuovi Cardinali, a nome di tutti, rivolge al Santo Padre un indirizzo di omaggio.
    - Dopo la Liturgia della Parola, il Santo Padre tiene l'omelia.
    - Segue la professione di fede e il giuramento dei nuovi Cardinali.
    - Imposizione della berretta e assegnazione del Titolo o della Diaconia;
    - Ogni Cardinale, secondo l'ordine di creazione, si avvicina al Santo Padre e Gli si inginocchia davanti. Il Santo Padre gli impone la berretta cardinalizia "rossa come segno della dignità del cardinalato, a significare che dovete essere pronti a comportarvi con fortezza, fino all'effusione del sangue, per l'incremento della fede cristiana, per la pace e la tranquillità del popolo di Dio e per la libertà e la diffusione della Santa Romana Chiesa".
    - Quindi il Papa assegna al Cardinale una chiesa di Roma ( Titolo o Diaconia ) quale segno di partecipazione alla sollecitudine pastorale del Papa nell'Urbe.
    - Il Santo Padre consegna la Bolla di creazione cardinalizia e di assegnazione del Titolo o della Diaconia e scambia con il neo Cardinale l'abbraccio di pace.
    - Il nuovo cardinale scambia poi con gli altri cardinali l'abbraccio di pace.
    Il rito si conclude con la Preghiera dei fedeli, la recita del Padre Nostro e la benedizione finale.

    Ecco alcune immagini di questo Rito:


    Foto 1: Papa Giovanni Paolo II impone la berretta al Card. Juan Luis Cipriani Thorne, Arcivescovo di Lima (2001)


    Foto 2: Papa Giovanni Paolo II impone la berretta al Card. Julian Herranz, Presidente del Pontificio Consiglio per l'Interpretazione dei Testi Legislativi (2003)


    foto 3: Papa Benedetto XVI impone la berretta al Card. Sean Patrick O'Malley, Arcivescovo di Boston (2006)


    foto 4: Dopo l'imposizione della berretta, i neo-cardinali scambiano l'abbraccio di pace con tutti gli altri membri del Sacro Collegio (2006)


    Il giorno successivo al Concistoro Ordinario Pubblico vero e proprio, quello in cui i nuovi Cardinali ricevono la berretta e il titolo (o la diaconia), il Papa presiede una Concelebrazione Eucaristica durante la quale consegna l'anello ai nuovi Cardinali. Ecco alcune immagini:


    Foto 1: Papa Paolo VI abbraccia il neo Cardinale Joseph Ratzinger al termine della celebrazione per la consegna dell'anello (1977)


    Foto 2: Papa Giovanni Paolo II presiede la Celebrazione Eucaristica per la Consegna dell'Anello ai nuovi Cardinali (2001)


    Foto 3: Papa Giovanni Paolo II consegna l'anello al Card. Janis Pujats, Arcivescovo di Riga in Lettonia (2001)


    Foto 4: Papa Giovanni Paolo II consegna l'anello al Card. Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di S.R.C. (2003)


    Foto 5: Il Decano del Sacro Collegio, Card. Joseph Ratzinger, presiede la Liturgia Eucaristica nella Cappella Papale celebrata da Giovanni Paolo II per la consegna dell'anello ai nuovi Cardinali (2003)


    Foto 6: Papa Benedetto XVI consegna l'anello al Card. Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna (2006)
    Ultima modifica di Vox Populi; 09-05-2020 alle 14:06
    Il Bellarmino insegna con grande chiarezza e con l’esempio della propria vita che non può esserci vera riforma della Chiesa se prima non c’è la nostra personale riforma e la conversione del nostro cuore. (Papa Benedetto XVI, Udienza Generale del 23 febbraio 2011)

  3. #3
    Decano e Saggio del Forum L'avatar di Cardinale Bellarmino
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    CONCISTORO ORDINARIO PUBBLICO PER LA CREAZIONE DEI NUOVI CARDINALI (rito attualmente in vigore)

    Il Concistoro per la creazione dei nuovi Cardinali, secondo il nuovo rito introdotto in occasione del Concistoro del 18 febbraio 2012 e attualmente in vigore, prevede i seguenti momenti:


    All'inizio del rito il Pontefice si raccoglie in preghiera silenziosa davanti alla Confessione.


    Recatosi all'altare, il Papa, dopo il saluto liturgico, ascolta l'indirizzo di omaggio da parte dei primo dei Cardinali designati.


    Terminata l'omelia, il Papa pronuncia la formula di Creazione dei nuovi Cardinali; la formula è la medesima del rito precedente, nel quale però veniva pronunciata all'inizio della celebrazione. Seguono la Professione di fede e il giuramento dei nuovi Cardinali.


    Ciascun neo-Cardinale si inginocchia davanti al Pontefice, il quale gli impone la berretta e gli consegna la Bolla di assegnazione del Titolo o Diaconia (ai Patriarchi di Rito Orientale, come da prassi, non viene assegnato alcun Titolo).


    Segue immediatamente la consegna dell'Anello cardinalizio, non più posticipata alla Messa del giorno seguente.


    Il Santo Padre scambia poi con ciascun neo-Cardinale l'abbraccio di pace.


    Il medesimo abbraccio viene scambiato dai neo-Cardinali con tutti gli altri membri del Collegio Cardinalizio presenti al Concistoro.


    Il Concistoro si conclude con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica impartita dal Santo Padre.

    (Immagini del Concistoro del 18/02/2012 tratte dal sito fotografico di Stefano Spaziani; immagini del Concistoro del 28/06/2018 tratte dalla pagina dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice sul sito ufficiale della Santa Sede).
    Ultima modifica di Vox Populi; 09-05-2020 alle 14:04
    Il Bellarmino insegna con grande chiarezza e con l’esempio della propria vita che non può esserci vera riforma della Chiesa se prima non c’è la nostra personale riforma e la conversione del nostro cuore. (Papa Benedetto XVI, Udienza Generale del 23 febbraio 2011)

  4. #4
    CierRino
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    Modifiche nel cerimoniale papale promosse da Mons. Guido Marini

    Il rito del Concistoro: semplificazioni dal 2012
    ----------------------------------------------------

    Concistoro a febbraio con cerimoniale semplificato



    Nuovi anelli e rito rivisto dall'Ufficio Liturgico del Sommo Pontefice per il prossimo Concistoro pubblico.

    de L'Osservatore Romano

    Novità nei Concistori ordinari pubblici per la creazione di nuovi cardinali. Il rito in vigore fino a oggi viene rivisto e semplificato, con l’approvazione del Santo Padre Benedetto XVI: in sostanza si unificano i tre momenti dell’imposizione della berretta, della consegna dell’anello cardinalizio e dell’assegnazione del titolo o della diaconia; cambiano le orazioni colletta e conclusiva; e assume una forma più breve la proclamazione della Parola di Dio. Va premesso, come spiega l’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, che la riforma liturgica avviata dal Concilio Vaticano II ha riguardato anche i riti concistoriali di imposizione della berretta e di assegnazione del titolo ai nuovi porporati, e che il testo rinnovato della celebrazione, pubblicato in "Notitiae" 5, 1969, pp. 289-291, è stato usato per la prima volta da Paolo VI nell’aprile 1969. Il criterio principale che guidò la redazione del nuovo rituale fu l’inserimento in un ambito liturgico di ciò che di per sé non ne faceva parte in senso proprio: la creazione di nuovi cardinali doveva essere collocata in un contesto di preghiera, evitando però al contempo ogni elemento che potesse dare l’idea di un "sacramento del cardinalato". Il Concistoro, infatti, storicamente non era mai stato considerato un rito liturgico, bensì una riunione del Papa con i cardinali in relazione al governo della Chiesa e, pertanto, espressione del 'munus regendi', non del 'munus sanctificandi'. Tenendo presenti tali aspetti della storia passata e recente, in una linea di continuità con l’attuale forma del Concistoro e dei suoi elementi principali, si è quindi rivista e semplificata la prassi vigente. Anzitutto vengono riprese dal rito del 1969 l’orazione colletta e l’orazione conclusiva, perché molto ricche nel contenuto e provenienti dalla grande tradizione eucologica romana. Le due preghiere, infatti, parlano esplicitamente dei poteri affidati dal Signore alla Chiesa, in particolare di quello di Pietro: il Pontefice prega anche in modo diretto per se stesso, per svolgere bene il suo ufficio. Anche la proclamazione della Parola di Dio assume di nuovo la forma più breve, propria del rito del 1969, con la sola pericope evangelica (Marco 10, 32-45), che è la stessa nei due rituali. Infine, si integra la consegna dell’anello cardinalizio nello stesso rito, mentre prima della riforma del 1969 l’imposizione del cappello rosso avveniva nel Concistoro pubblico, seguito da quello segreto, nel quale si svolgevano anche la consegna dell’anello e l’assegnazione della chiesa titolare o della diaconia. Oggi tale distinzione fra Concistoro pubblico e segreto di fatto non viene più osservata e di conseguenza appare più coerente includere i tre momenti significativi della creazione dei nuovi cardinali nel medesimo rito. Si conserva invece la concelebrazione del Papa con i nuovi cardinali nella Messa del giorno seguente, che si apre con l’indirizzo di omaggio e di gratitudine che il primo dei porporati rivolge al Pontefice a nome di tutti gli altri.
    Fonte


    Ritorno all'antico o tentativo di alleggerire la cerimonia?
    Ultima modifica di Ambrosiano; 17-10-2012 alle 21:15 Motivo: Cambiato titolo della discussione


  5. #5
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    Ma sicuramente un ritorno all'antico c'è: benissimo il fatto che si siano uniti i momenti della creazione con la consegna dell'anello. Anche se mi piacerebbe ritornare a prima del 1969 col rito: cioè concistoro pubblico e segreto. Inoltre cosa dovremmo aspettarci nei paramenti? Rossi? Siccome i precedenti concistori sono avvenuti in prossimità di solennità, il piviale del Pontefice era bianco, ma questo del 18 febbraio avviene senza solennità in vista, è probabile un utilizzo del colore rosso?

  6. #6
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    Secondo me, tentativo di alleggerire la cerimonia. Dividere lo stesso concistoro in più giornate aveva poco senso. Meglio compattare tutto nella stessa occasione.

  7. #7
    Vecchia guardia di CR
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    Siccome i precedenti concistori sono avvenuti in prossimità di solennità, il piviale del Pontefice era bianco, ma questo del 18 febbraio avviene senza solennità in vista, è probabile un utilizzo del colore rosso?
    Secondo me, il Papa sarà in abito corale.

  8. #8
    CierRino
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    Secondo me, il Papa sarà in abito corale.
    Esatto. Ci dobbiamo scordare piviale e mitria. A meno che non recuperino l'antico uso della mitria aurifregiata e del manto/piviale rosso come era in origine. Ma per questo bisognerebbe modificare anche i riti d'elezione...


  9. #9
    Fedelissimo di CR L'avatar di Sacrista Pontificio
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    Ma sicuramente un ritorno all'antico c'è: benissimo il fatto che si siano uniti i momenti della creazione con la consegna dell'anello. Anche se mi piacerebbe ritornare a prima del 1969 col rito: cioè concistoro pubblico e segreto. Inoltre cosa dovremmo aspettarci nei paramenti? Rossi? Siccome i precedenti concistori sono avvenuti in prossimità di solennità, il piviale del Pontefice era bianco, ma questo del 18 febbraio avviene senza solennità in vista, è probabile un utilizzo del colore rosso?
    a che scopo?

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    Secondo me, tentativo di alleggerire la cerimonia. Dividere lo stesso concistoro in più giornate aveva poco senso. Meglio compattare tutto nella stessa occasione.
    Citazione Originariamente Scritto da Kelso Visualizza Messaggio
    Secondo me, il Papa sarà in abito corale.
    Citazione Originariamente Scritto da Il Padovano Visualizza Messaggio
    Esatto. Ci dobbiamo scordare piviale e mitria. A meno che non recuperino l'antico uso della mitria aurifregiata e del manto/piviale rosso come era in origine. Ma per questo bisognerebbe modificare anche i riti d'elezione...
    sono anche io del vostro stesso parere...
    ..Laetatus sum in his quae dicta sunt mihi in domum Domini ibimus..

  10. #10
    CierRino
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    Si metterà in forse anche un Concistoro a San Pietro a questo punto...


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