Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Validità della Messa (precetto festivo)

  1. #51
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    Citazione Originariamente Scritto da Carbonate Visualizza Messaggio
    Personalmente non riesco a condividere, mi dispiace. I rilievi che hai fatto sono circostanziati, e certamente con questa soluzione si "raccoglie" più gente e si evita il rischio che la celebrazione vada deserta, ma così il messaggio che viene dato ai fedeli cattolici è che la celebrazione della Messa non è poi così importante, e che la possibilità di festeggiare insieme - fosse anche nel modo lodevole di un momento di preghiera - è preminente rispetto al Sacrificio Eucaristico.

    Ma allora perché la Chiesa cattolica insiste così tanto sulla necessità della Messa tutte le domeniche, se in fondo basta l'occasione di una festa della Croce Verde per metterla da parte con il placet - forse, spero si riesca a chiarire - del Vescovo?

    Una buona pastorale deve anche avere come finalità quella di far crescere nella fede. Se, non esplicitamente ma con i fatti, si insegna che la Messa - dove, e unicamente, per il tramite del ministro sacramentalmente ordinato si rinnova il Sacrificio di Cristo a redenzione dell'umanità - può essere sostituita con qualcosa d'altro, a mio parere si va esattamente nella direzione opposta.

    Per altro (ma qui mi rendo conto di andare un po' oltre i fatti e di introdurre delle opinioni personali: lo dichiaro alla dogana ) in questo episodio io ci vedo un altro piccolo ma sempre più pericoloso cedimento verso quell'idea di celebrazione ecumenica dell'Eucarestia che bisogna raggiungere ad ogni costo, nascondendo sotto il tappeto le divergenze che lo impediscono anzichè cercare di risolverle.
    Cattolici e Valdesi non condividono la dottrina eucaristica e non possono celebrare insieme l'Eucarestia? Togliamo di mezzo il Sacrificio Eucaristico così possiamo far finta che le differenze non ci siano... eh no, mica funziona così.
    Non dimentichiamoci che è un fatto eccezionale! Il fedele (cioè noi e non siamo stupidi) capisce che si celebra così raramente e per particolarissimi motivi; non basta una celebrazione ecumenica per far dimenticare l'importanza dell'Eucaristia.

  2. #52
    Moderatore L'avatar di Carbonate
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    Citazione Originariamente Scritto da Santa_Columba Visualizza Messaggio
    Il fedele (cioè noi e non siamo stupidi) capisce che si celebra così raramente e per particolarissimi motivi; non basta una celebrazione ecumenica per far dimenticare l'importanza dell'Eucaristia.
    Mah... invidio la tua fiducia...

    Non dimentichiamoci che il "fedele" è anche quello che fa i complimenti al prete che canta, balla e fa il pagliaccio sull'altare perchè così rende meno noiosa la Messa e attira più gente.......

  3. #53
    Cronista di CR L'avatar di PaoVac
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    Citazione Originariamente Scritto da coram Deo Visualizza Messaggio
    Alternativa n. 3: organizzare la festa della Croce Verde senza una funzione religiosa ed in luogo "neutro", invitando un ministro cattolico ed uno valdese a guidare un momento di preghiera comune.
    I partecipanti, cattolici o protestanti che fossero, avrebbero assolto in proprio, prima o dopo la festa, al precetto festivo.
    Domenica scorsa sono andato alla festa dell'AVIS provinciale; non essendovi qui percentuali rilevanti di gente non cattolica, la giornata è iniziata tranquillamente con la Messa, alla quale ha partecipato chi ha voluto; dopo di che, in un'altra sede, si sono tenuti i vari discorsi, le premiazioni ai soci benemeriti ed il rinfresco. Chi ha voluto ha sentito la Messa, chi non ha voluto è venuto solo alla parte "profana" dei festeggiamenti, vuoi perchè ateo, vuoi perchè non cattolico, vuoi perchè la Messa l'avrà perduta, vuoi perchè l'avrà ascoltata in altro luogo e orario.
    mi sembra la soluzione migliore
    Quid quaeritis viventem cum mortuis? (Lc 24, 5)

  4. #54
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    Citazione Originariamente Scritto da Carbonate Visualizza Messaggio
    Ricordando sempre che validità della Messa e sodidsfazione del precetto festivo sono due cose distinte, la risposta è: certo che sì!

    Il precetto festivo è soddisfatto (cfr. can. 1248 CJC) partecipando alla Messa nel giorno di festa o nel vespro del giorno precedente: quindi dalla sera del sabato (o della vigilia) a tutta la domenica (o il giorno festivo).
    Scusi Carbonate, quindi è tuttora confermato il fatto che non è peccato non andare a messa la domenica se si è andati nella messa vespertina del sabato, giusto ? Oppure c'è stato qualche aggiornamento?
    Riprendo un attimo questa discussione alla quale lei aveva già risposto:https://www.cattoliciromani.com/thre...ssa+prefestiva

  5. #55
    Cronista di CR L'avatar di Laudato Si’
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    Citazione Originariamente Scritto da Viva Cristo Re Visualizza Messaggio
    Scusi Carbonate, quindi è tuttora confermato il fatto che non è peccato non andare a messa la domenica se si è andati nella messa vespertina del sabato, giusto ?
    Sì, assolutamente.
    Non c’è stato alcun mutamento nel can. 1248:

    §1. Soddisfa il precetto di partecipare alla Messa chi vi assiste dovunque venga celebrata nel rito cattolico, o nello stesso giorno di festa, o nel vespro del giorno precedente.

    (Giovanni Paolo II, Codice di Diritto Canonico, Libreria Editrice Vaticana).
    «Et tunc videbunt Filium hominis venientem in nube cum potestate et gloria magna».
    (Luc. 21, 27).




  6. #56
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    Citazione Originariamente Scritto da Laudato Si’ Visualizza Messaggio
    Sì, assolutamente.
    Non c’è stato alcun mutamento nel can. 1248:

    §1. Soddisfa il precetto di partecipare alla Messa chi vi assiste dovunque venga celebrata nel rito cattolico, o nello stesso giorno di festa, o nel vespro del giorno precedente.

    (Giovanni Paolo II, Codice di Diritto Canonico, Libreria Editrice Vaticana).
    Grazie mille per la pronta e precisa risposta!

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