Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Enciclica di Papa Francesco “Laudato si’, sulla cura della casa comune”

  1. #1
    Phantom
    visitatore

    Enciclica di Papa Francesco “Laudato si’, sulla cura della casa comune”

    Data della pubblicazione della nuova Enciclica del Papa, 04.06.2015

    Per evitare confusioni dovute alla diffusione di informazioni non confermate, si comunica che la data prevista per la pubblicazione dell’attesa Enciclica del Papa è il prossimo 18 giugno, giovedì.
    Le modalità della presentazione pubblica verranno rese note sul Bollettino della Sala Stampa nel corso della prossima settimana.

    http://press.vatican.va/content/sala...426/00933.html

  2. #2
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Avviso di Conferenza Stampa, 10.06.2015

    Si informano i giornalisti accreditati che giovedì 18 giugno 2015, alle ore 11.00, nell’Aula Nuova del Sinodo in Vaticano, si terrà la Conferenza Stampa di presentazione dell’Enciclica di Sua Santità Papa Francesco “Laudato si’, sulla cura della casa comune”.

    Interverranno:

    - Em.mo Card. Peter Kodwo Appiah Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace;

    - Sua Eminenza il Metropolita di Pergamo John Zizioulas in rappresentanza del Patriarcato Ecumenico e della Chiesa Ortodossa;

    - Prof. John Schellnhuber, Fondatore e Direttore del Potsdam Institute for Climate Impact Research.

    Sarà disponibile il servizio di traduzione simultanea in italiano, francese, inglese, spagnolo e dal tedesco.

    Dopo gli interventi dei Relatori è previsto un tempo limitato per le domande dei giornalisti.

    (...)


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede
    Tota pulchra es, Maria,
    et macula originalis non est in te

  3. #3
    Gran CierRino
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    La attendiamo con gioia!

  4. #4
    Iscritto L'avatar di oloigno
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    Sono proprio curioso questa volta! l'argomento è trito e ritrito e stiracchiato da più parti come bandiera, scopo o fine di persone, associazioni o partiti. Spero, umilmente, che il linguaggio sia chiaro ed univoco, per lasciare meno spazio possibile a sbagliate interpretazioni...
    è pericoloso studiare troppo minuziosamente le arti del Nemico

  5. #5
    Phantom
    visitatore
    Da quel poco che ho capito dovrebbe essere un'enciclica di ecologia con qualche accenno alla povertà.

    http://www.tgcom24.mediaset.it/crona...-201502a.shtml
    Ultima modifica di Phantom; 10-06-2015 alle 15:25

  6. #6
    Gran CierRino
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    Ormai manca poco: lasciamo stare le ipotesi e le indiscrezioni.

  7. #7
    Iscritto L'avatar di pier giorgio
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    Mi trovavo a Fossano martedì scorso e son stato invitato ad assistere ad un confronto pubblico tra Carlin Petrini e un Monsignore della Locale Curia. Petrini ha ricordato ad ogni momento d'esser stato invitato a scrivere la "premessa" alla futura enciclica, sull'ambiente... Si proprio così ha detto. Non ho mai saputo di encicliche con premessa scritta da qualcuno che non fosse il Pontefice, tanto meno da materialisti, atei e comunisti dichiarati, ma vedremo. Aggiunse poi, tra il plauso degli spettatori e del Monsignore, che si è presentato in borghese, camicia d lino nera, pantaloni neri, di lino, ai piedi mocassini di marca britannica, occhiali con montatura rotonda, spessa e nera, assai posh, che pur confidando sul Papa si deve ritenere alto il rischio che i perfidi curiali, riescano ad alterare il contenuto dell'enciclica che affermerebbe la necessità di una decrescita felice e che la visione antropocentrica dell'universo deve lasciare il passo ad un nuovo rapporto tra umanità e "madre terra" essendone noi figli e custodi, non padroni, obbligati alla condivisione dei beni naturali, eliminando sostanzialmente il diritto di proprietà e non solo dei mezzi di produzione ma anche dei beni primari, forse solo di questi, e non anche dei flussi finanziari. Mah sono uscito di là un po' frastornato e non solo per l'enciclica e Petrini.

  8. #8
    Moderatore Ecumenico L'avatar di DenkaSaeba25
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    Citazione Originariamente Scritto da pier giorgio Visualizza Messaggio
    eliminando sostanzialmente il diritto di proprietà e non solo dei mezzi di produzione ma anche dei beni primari, forse solo di questi, e non anche dei flussi finanziari.
    Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa:

    177 La tradizione cristiana non ha mai riconosciuto il diritto alla proprietà privata come assoluto ed intoccabile: « Al contrario, essa l'ha sempre inteso nel più vasto contesto del comune diritto di tutti ad usare i beni dell'intera creazione: il diritto della proprietà privata come subordinato al diritto dell'uso comune, alla destinazione universale dei beni ».372 Il principio della destinazione universale dei beni afferma sia la piena e perenne signoria di Dio su ogni realtà, sia l'esigenza che i beni del creato rimangano finalizzati e destinati allo sviluppo di tutto l'uomo e dell'intera umanità.373 Tale principio non si oppone al diritto di proprietà,374 ma indica la necessità di regolamentarlo. La proprietà privata, infatti, quali che siano le forme concrete dei regimi e delle norme giuridiche ad essa relative, è, nella sua essenza, solo uno strumento per il rispetto del principio della destinazione universale dei beni, e quindi, in ultima analisi, non un fine ma un mezzo.375
    178 L'insegnamento sociale della Chiesa esorta a riconoscere la funzione sociale di qualsiasi forma di possesso privato,376 con il chiaro riferimento alle esigenze imprescindibili del bene comune.377 L'uomo « deve considerare le cose esteriori che legittimamente possiede non unicamente come sue proprie, ma anche come comuni, nel senso che possono essere utili non solo a lui ma anche agli altri ».378 La destinazione universale dei beni comporta dei vincoli sul loro uso da parte dei legittimi proprietari. La singola persona non può operare a prescindere dagli effetti dell'uso delle proprie risorse, ma deve agire in modo da perseguire, oltre che il vantaggio personale e familiare, anche il bene comune. Ne consegue il dovere da parte dei proprietari di non tenere inoperosi i beni posseduti e di destinarli all'attività produttiva, anche affidandoli a chi ha desiderio e capacità di avviarli a produzione.


    Securus iudicat orbis terrarum

  9. #9
    Iscritto L'avatar di pier giorgio
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    Citazione Originariamente Scritto da DenkaSaeba25 Visualizza Messaggio
    Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa:

    177 La tradizione cristiana non ha mai riconosciuto il diritto alla proprietà privata come assoluto ed intoccabile: « Al contrario, essa l'ha sempre inteso nel più vasto contesto del comune diritto di tutti ad usare i beni dell'intera creazione: il diritto della proprietà privata come subordinato al diritto dell'uso comune, alla destinazione universale dei beni ».372 Il principio della destinazione universale dei beni afferma sia la piena e perenne signoria di Dio su ogni realtà, sia l'esigenza che i beni del creato rimangano finalizzati e destinati allo sviluppo di tutto l'uomo e dell'intera umanità.373 Tale principio non si oppone al diritto di proprietà,374 ma indica la necessità di regolamentarlo. La proprietà privata, infatti, quali che siano le forme concrete dei regimi e delle norme giuridiche ad essa relative, è, nella sua essenza, solo uno strumento per il rispetto del principio della destinazione universale dei beni, e quindi, in ultima analisi, non un fine ma un mezzo.375
    178 L'insegnamento sociale della Chiesa esorta a riconoscere la funzione sociale di qualsiasi forma di possesso privato,376 con il chiaro riferimento alle esigenze imprescindibili del bene comune.377 L'uomo « deve considerare le cose esteriori che legittimamente possiede non unicamente come sue proprie, ma anche come comuni, nel senso che possono essere utili non solo a lui ma anche agli altri ».378 La destinazione universale dei beni comporta dei vincoli sul loro uso da parte dei legittimi proprietari. La singola persona non può operare a prescindere dagli effetti dell'uso delle proprie risorse, ma deve agire in modo da perseguire, oltre che il vantaggio personale e familiare, anche il bene comune. Ne consegue il dovere da parte dei proprietari di non tenere inoperosi i beni posseduti e di destinarli all'attività produttiva, anche affidandoli a chi ha desiderio e capacità di avviarli a produzione.


    Ecco, appunto, la quaestio sta proprio lì, in questa nostra epoca, il potere economico si basa, quanto mai prima, non sul diritto di proprietà di beni materiali bensì, o sul possesso di titoli rappresentativi di questi, o direttamente su diritti di utilizzo di beni immateriali. È, cioè, sempre più evidente che la condivisione della proprietà dei beni materiali non risolve in alcun modo il problema del rapporto tra ricchi, pochissimi, e poveri moltissimi. L'art. 178 del ccc. è sicuramente più evoluto ed utile, ad esempio degli artt. 42 e seg. della nostra costituzione, molto meno compreso e spiegato nelle sue implicazioni economiche e sociali. È, dunque, insoddisfacente tanto l'interpretazione di Petrini che quella e. g. per parlar di uno molto noto di questi tempi, di Piquetty. Non è finita la dialettica tra capitale e lavoro, sostituita da un rinnovato scontro tra rentiers, proprietari e non proprietari. Si è solo modificata e trasferita. Infine, la distribuzione del cibo e delle terre forse potrebbe sfamare qualche essere umano ma non risolve le gravi aporie dell'economia "finanziaria" che prevale sulla produzione e che genera e continuerà a generare ingiustizia sociale, povertà e fame. sugli aspetti più strettamente dottrinali che la posizione di slow food mette in discussione tornerò tra poco poichè ora debbo attendere ad un impegno di lavoro.

  10. #10
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    Editoriale de La Civiltà Cattolica sulla nuova Enciclica del Papa:
    http://www.laciviltacattolica.it/art...oriale-ITA.pdf
    Tota pulchra es, Maria,
    et macula originalis non est in te

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