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Discussione: Come vorrei una Chiesa che sfida la cultura dello scarto

  1. #31
    Gran CierRino L'avatar di Aleksej
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    Sai che non c'è nulla di più misterioso dell' attrazione sessuale ... o meglio... sui gusti sessuali olfattivi papillativi( si può dire ?) nessuno può fare la scaletta.. ? Certamente bisogna rispettare ed esigere la consapevolezza altrui.. ma se uno ha certi gusti.. se li tiene e basta... il pensiero di ognuno è libero.
    Alcune volte mi chiedo..: Quanti nascono perché è scattata SOLO l'attrazione sessuale ?.. Per carità... dopo può nascere l'amore.....ma ciò non invalida che sia stata l'attrazione sessuale "l'inizio".....L'istinto sessuale è quello che più ci avvicina all'animale ( hanno il periodo degli "amori" ma poco cambia perché lo possiamo paragonare ai momenti "incontrollati" quando scatta qualcosa nelle persone) ... non c'è niente e nessuno che possa insegnare o spiegare cosa possa far scattare la molla dell'attrazione sessuale...
    Non voglio prendere difendere o accusare nessuno.... io guardo con "disincanto" la realtà...Sull'attrazione sessuale gira tanta parte della nostra vita e lussuria...sigh...
    Inutile nascondere questa verità e tra chi controlla i sensi e chi non ci riesce pienamente non vedo tanta differenza... perché chi controlla il desiderio pecca appunto lo stesso con il desiderio... solo che riesce a tenerlo a bada...
    Forse con anni di allenamento riuscirà a non avere nemmeno il desiderio.
    Il desiderio sessuale è parte integrante dell'essere umano, e non solo. Negarlo è molto rischioso, a mio avviso. E' giusto controllarlo, ma soffocarlo mi pare impossibile. Lo si può sublimare "verticalmente", questo si. La sessualità umana oltre l'aspetto creativo comune a tutte le creature, si compone anche di sensualità ed affettività. Queste tre componenti che disegnano la sessualità umana possono essere elevate verso l'alto, quando si decide di percorrere una determinata strada.
    Se invece si tenta semplicisticamente di negare e soffocare questo aspetto così fondamentale dell'essere, a mio parere si corre verso la rovina.
    "Chi cerca la verità cerca Dio, che lo sappia o no."

  2. #32
    Fedelissimo di CR
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    L'omofobia (come tante altre paure del diverso) resta comunque una cosa da condannare, prescindendo dalla valutazione morale che noi possiamo fare dell'omosessualità. Sono ancora purtroppo presenti ed in certe sacche del paese culturalmente più arretrate parecchio diffusi comportamenti offensivi e stigmi sociali diffusi verso disabili, omosessuali, neri, ebrei.
    Poi è certamente vero che la vita umana vada difesa sempre.
    Se uno è omofobo....che lo sia.... non possiamo negare la "scelta" ( che tanto scelta non è) di essere omofobi...
    A volte mettono disagio ( i gay ).... come qualsiasi altra persona...
    Non intendo un disagio tale da alimentare l'odio ( mai e poi mai giustificabile )...ma un disagio che alimenta l'antipatia o il fastidio. Mica bisogna piacere a tutti.

  3. #33
    Gran CierRino L'avatar di Aleksej
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    Citazione Originariamente Scritto da aldo12 Visualizza Messaggio
    Se uno è omofobo....che lo sia.... non possiamo negare la "scelta" ( che tanto scelta non è) di essere omofobi...
    A volte mettono disagio ( i gay ).... come qualsiasi altra persona...
    Non intendo un disagio tale da alimentare l'odio ( mai e poi mai giustificabile )...ma un disagio che alimenta l'antipatia o il fastidio. Mica bisogna piacere a tutti.
    Dipende da come si manifesta l'omofobia, il razzismo od ogni altro aspetto deteriore. Tu puoi pensare malissimo di omosessuali neri od ebrei, ed io non posso impedirtelo. Se però fai un passo successivo, e promuovi manifestando le tue idee atteggiamenti sociali di rifiuto o peggio... beh è giusto che la legge te lo impedisca. Di cattivi maestri che hanno guidato folle e paesi interi alla catastrofe ce ne sono stati già abbastanza.
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  4. #34
    Fedelissimo di CR
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    Citazione Originariamente Scritto da Aleksej Visualizza Messaggio
    Dipende da come si manifesta l'omofobia, il razzismo od ogni altro aspetto deteriore. Tu puoi pensare malissimo di omosessuali neri od ebrei, ed io non posso impedirtelo. Se però fai un passo successivo, e promuovi manifestando le tue idee atteggiamenti sociali di rifiuto o peggio... beh è giusto che la legge te lo impedisca. Di cattivi maestri che hanno guidato folle e paesi interi alla catastrofe ce ne sono stati già abbastanza.
    Aspetta..se io avessi un ristorante e si presentasse per un lavoro di cameriere uno vestito "strano" e truccato perché lui si realizza così.... io vorrei il diritto di rifiutare la sua domanda spiegando il motivo.... Se venisse emanata una legge contro l'omofobia...si configurerebbe un reato penale...
    Arrivando cosi alla stortura del buon senso e dello stato civile.... Inoltre vorrei essere tutelato nel caso in cui qualcuno già assunto cambiasse troppo vistosamente i suoi gusti estetici ...


    PS.. Non è il vestito che fa il gay.... ma il vestito suggerisce molto. Per carità... tutti possono essere potenzialmente gay a prescindere del vestito.
    Ultima modifica di aldo12; 06-04-2020 alle 10:51

  5. #35
    Gran CierRino L'avatar di Aleksej
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    Citazione Originariamente Scritto da aldo12 Visualizza Messaggio
    Aspetta..se io avessi un ristorante e si presentasse per un lavoro di cameriere uno vestito "strano" e truccato perché lui si realizza così.... io vorrei il diritto di rifiutare la sua domanda spiegando il motivo.... Se venisse emanata una legge contro l'omofobia...si configurerebbe un reato penale...
    Arrivando cosi alla stortura del buon senso e dello stato civile.... Inoltre vorrei essere tutelato nel caso in cui qualcuno già assunto cambiasse troppo vistosamente i suoi gusti estetici ...


    PS.. Non è il vestito che fa il gay.... ma il vestito suggerisce molto. Per carità... tutti possono essere potenzialmente gay a prescindere del vestito.
    Certo se scadiamo negli estremi ogni risposta è giustificata. Anche se arrivasse un nero vestito da zulu con scudo e lancia, immagino che sarebbe giustificato non assumerlo
    Però generalmente nel condannare idee razziste od omofobe si pensa ad altro.
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  6. #36
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    Ho cercato una discussione attinente e quella che forse in un certo senso si avvicina mi sembra questa visto che questo tizio molto generoso è stato derupinato e scartato proprio.

    Dove arriva la cattiveria della gente, allucinante!!
    Filippo Rossi








    Un filantropo, un uomo colto, mite e gentile, che nonostante i grandi mezzi a disposizione ha sempre condotto una vita umile, in campagna, coi suoi amati animali. Un uomo privato della sua libertà perché troppo generoso col prossimo.

    Carlo Gilardi ha 90 anni ed è molto ricco. E, nel pieno delle sue facoltà mentali, ha scelto di vivere aiutando gli altri. È un benefattore della comunità di Airuno, vicino Lecco, dove viveva prima di essere dichiarato incapace e costretto a stare rinchiuso contro la sua volontà in una rsa.

    Ha messo a disposizione le sue case a chi non poteva pagarsi un affitto, ha donato soldi e beni immobili, ha regalato al Comune un parcheggio e un parco per i bambini. Ha reso più bella la vita dei suoi compaesani. Ha liberamente deciso, lui che non ha eredi legittimi, di destinare ai bisognosi la sua fortuna. Ma da tre anni, con un atto di forza, vive in amministrazione controllata e non può disporre dei suoi beni. Dal 27 ottobre, poi, Carlo è costretto all’isolamento dentro una rsa, dove è stato ricoverato con la forza dalla sua amministratrice di sostegno. Nessuno sapeva dove fosse, neanche il suo avvocato e i familiari, e nessuno a oggi ha potuto incontrarlo e fargli visita. Neanche al 41bis si riserva ai detenuti un trattamento simile.

    Il caso di Carlo è finito sui giornali ed è stato trattato anche da Le Iene l’altra sera. Il filantropo non voleva essere rinchiuso: in una registrazione mandata in onda lo si sente urlare disperato “io voglio la mia libertà che mi avete sottratto”. Eppure la sua tutrice legale, che ne amministra il patrimonio, afferma che Gilardi lo abbia seguito volontariamente. Ma qualcosa non torna, come svelato dalla trasmissione, a cominciare dalla chiara volontà dell’uomo di non andare in rsa, per finire con una quantomai sospetta sensibile diminuzione negli ultimi mesi dei suoi averi, a cui Carlo però non può accedere da tempo. Che fine hanno fatto i suoi soldi?

    Inutili le giustificazioni della tutrice e di altri personaggi che ruotano attorno alla vita del pover’uomo, “colpevole” solo di essere ricco e generoso: secondo loro Carlo andava protetto da se stesso, perché aiutava troppo il prossimo ed era vittima di approfittatori. Ma già prima di venire portato in rsa, il filantropo aveva scritto lettere in cui chiedeva aiuto alla stampa: temeva che lo volessero chiudere in un ospizio per gestire liberamente i suoi soldi. E si era spontaneamente sottoposto a luglio scorso a una perizia psichiatrica che ne aveva certificato l’integrità mentale e psichica.

    Eppure Carlo Gilardi da 50 giorni è come un prigioniero, strappato alla sua vita, privato della libertà e della facoltà di disporre del suo patrimonio. E come se lo avessero sepolto vivo. Non gli permettono di vedere i familiari e il suo avvocato. Peggio di un carcerato. Ma l’unico “reato” commesso da Carlo è quello di essere stato troppo generoso con chi era meno fortunato di lui. E adesso sta soffrendo per questo.





    Fonte: https://www.facebook.com/filipporossivt/
    Non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te!!! Sei fortunato? Bene!! Divertiti, goditi ciò che di buono hai ma non fare del male a nessuno!!

  7. #37
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    E a proposito della cultura dello scarto appunto visto che il bullismo scolastico è proprio una delle conseguenze di questa cultura pessima e sbagliata dovuta all'ignoranza di una società fondata solo sull'apparire e sul "più forte" più prepotente a cominciare dal mondo degli adulti le conseguenze si ripercuottono anche nei fenomeni di bullismo tra ragazzini ed ecco qua un link di un ragazzo che racconta:

    https://www.facebook.com/veterevince...=page_internal


    Devo dire che a leggere questa storia mi sento davvero indignato e arrabbiato contro queste ingiustizie sin da ragazzini, di sa bambini, e certamente mi viene rabbia e malumore nel leggere queste cose molto brutte.


    Copio anche il testo qui di questa orribile storia:

    Mi chiamo Vincenzo Vetere e sono stato vittima di bullismo.

    La mia storia inizia dall’età di 6 anni, in prima elementare. Ero molto magro, minuto, indifeso e vedendo che i miei compagni non mi volevano nel loro gruppo passavo le mie giornate scolastiche da solo, in disparte. Alle scuole medie, pensavo che la situazione migliorasse, ma non fu cosi, anzi peggiorò; gli insulti che ricevevo alle elementari migrarono alle medie. In questi tre anni ricevetti botte, schiaffi e pugni fuori da scuola, solo perché non avevo le sigarette in tasca, oppure perché rifiutavo la loro richiesta di fumare.
    Il bullo è una persona fragile che se la prende con chi sa che non può sorpassarlo.
    Nel 2009 iniziai il primo superiore, ero felice e speranzoso; compagni nuovi, nessuno conosceva la mia storia, nessuno sapeva chi ero e cosa avevo subito, potevo iniziare d’accapo. Provai subito a socializzare, mi sforzavo di parlare con gli altri anche se avevo paura delle persone, e soprattutto che potessero ferirmi ancora.

    Inizialmente sembrava che andasse tutto liscio, ma qualche mese un ragazzo pluriripetente iniziò a sfogare la sua ira su di noi. Io non avevo il coraggio di rispondere e di controbattere, avevo paura di essere contrastato da lui, ero fragile.
    Era diventato tutto un incubo, come alle scuole medie.

    E fu cosi che in primo, secondo e terzo superiore le cose peggiorarono ulteriormente:Hanno scoperto che avevo un profilo Facebook, crearono profili falsi maschili e mi inviavano messaggi come: ”Ti amo , ti voglio incontrare”.
    Poi a scuola sulle scalinate sentivo urlare : “Vetere è Gay”. La vergogna e il senso di vergogna verso la mia figura aumentava e incomincia ad isolarmi dal Mondo – anche se non era vero che io fossi omosessuale-.

    Non parlavo con nessuno, solo con i miei genitori e la mia famiglia, che mi ha sempre detto :”Lascia stare , prima o poi si stancheranno” ma non so perché loro non smettevano mai, anche se ero fiducioso e attendevo quel giorno.

    In 4 superiore decisi di diventare rappresentante di classe, la mia voglia di aiutare gli altri cominciava a crescere nel mio animo. Ero felice perché la mia classe iniziava a sostenermi, ma era tutta una falsa: mi tartassavano di messaggi ancora:” Domani c’è una verifica spostala” e invece non era vero. Fu cosi per un anno e io per accontentare tutti, dicevo sempre di si, continuavo ad essere buono. Nessuno mi ascoltava e io mi facevo in quattro per la classe, aggiornavo quotidianamente il gruppo Facebook sui compiti del giorno , e spesso pubblicavo i miei, tutto questo per farmi voler bene.

    Dedicavo molto tempo a loro, ma a me non si interessava nessuno. Quando avevo bisogno mi chiudevano la porta in faccia. La scena più umiliante è stata l’ultima assemblea di classe, un ragazzo – il più burbero della classe – si alzò in piedi e gridò ad una Prof.
    :“Io non mi sento tutelato e rappresentato di Vetere, non fa nulla in classe e se ne frega di noi” ma non era per niente vero!

    La conseguenza di questa frase fu la perdita dei capelli, un alopecia fulminante, dovetti rasarmi i capelli per nascondermi dalla vergogna. La conseguenza a scuola fu disastrosa, altri insulti e altre cicatrici che restavano dentro di me.
    Niente aveva più senso.

    In quarta entrò di moda Ask.fm , i sito nel quale bisogna rispondere a dei quesiti proposti da anonimi o persone qualsiasi. Ricevetti molti insulti,minacce di morte e insulti a parenti molto stretti .

    Dopo Ask.fm entrò di moda i Profili Spotted, pubblicarono molte frasi su di me e la mia famiglia, cosi le mie debolezze e i miei nomignoli diventarono di dominio pubblico..
    La quinta superiore fu la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ho passato un anno intero senza un compagno di banco, feci la gita di più giorni solo, con due ragazzi che non conoscevo e un Prof. Era anche l’anno della maturità e ho preferito stare da solo. Mi sentivo come un pesce fuor d’acqua in una classe formata da vari gruppetti e non unita.

    L’Associazione è il frutto di molti anni di pressioni e sofferenze. È un’ Associazione contro il bullismo scolastico. Andremo ad aiutare le vittime di bullismo con incontri privati, ma anche tramite Social o di persona. Un’attività che coinvolgerà non solo le vittime, ma anche i bulli stessi, con attività socialmente utili.

    Di bullismo si muore oggigiorno, sono stufo di sentire al tg di ragazzi che si suicidano per colpa di persone immorali e insensibili.

    Io sono uscito grazie alla mia famiglia, a due cari amici e alla psicologa dell’istituto che piano piano mi hanno fatto sfogare e uscire dai margini che mi hanno portato i bulli. Le cicatrici rimarranno, ancora ho paura di parlare e sono molto timido, ma pian piano queste paure passeranno.

    Ora esco, vado in discoteca, frequento bar, pub, lavoro e sto vivendo nel presente, per recuperare gli anni persi a sopportare decine e decine di persone che non hanno capito nulla dalla vita.





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  8. #38
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    se molti giornalisti e politici dedicassero anche solo un decimo dell'attenzione che dedicano a tante cavolate ai diritti dei disabili, e non parlo "solo" di barriere architettoniche ma anche di intergrazione nel mondo del lavoro e di maggiori aiuti fiscali per es. ai caregiver, farebbero una cosa gradita a Dio.
    Invece ormai si parla di disabilità solo per il "sacramento" laico dell'eutanasia, povero mondo.

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