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Discussione: Come vorrei una Chiesa che sfida la cultura dello scarto

  1. #11
    CierRino L'avatar di Heribert Clemens
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    Inserisco in questa discussione questo articolo, perché si legge:

    "la qualità della società e della civiltà si possono giudicare da come vengono trattati gli anziani”.

    Ricordando le parole di Papa Francesco:

    L’anziano siamo noi: fra poco, fra molto, inevitabilmente comunque, anche se non ci pensiamo. E se noi non impariamo a trattare bene gli anziani, così tratteranno a noi.


    Santa Sede: pensioni adeguate sono essenziali a garantire diritti
    Mons. Ivan Jurkovič con il Papa - ANSA


    Bisogna tutelare i diritti degli anziani, favorendone la partecipazione attiva nella società e contrastando quella “cultura dell’usa e getta” che giudica le persone solo in base alla loro capacità produttiva: lo ha detto mons. Ivan Jurkovič, osservatore permanente della Santa Sede presso l’Onu di Ginevra. Intervenendo alla 33.ma sessione del Consiglio dei diritti umani, il presule ha individuato, in particolare, tre sfide che deve affrontare oggi la terza età: la povertà, la mancanza di accesso alle cure sanitarie e l’emarginazione sociale.

    Pensioni sono essenziali per garantire diritti e dignità dell’anziano

    Riguardo alla povertà, mons. Jurkovič ha richiamato l’importanza di un sistema pensionistico adeguato: “Le pensioni – ha detto – sono essenziali per garantire i diritti, la dignità e la sicurezza di un reddito alle persone anziane”. Ma oggi, purtroppo, molti uomini e donne in età avanzata non hanno la possibilità di andare in pensione e quindi “devono continuare a lavorare, spesso con stipendi bassi ed in condizioni precarie”. Tuttavia, ha rimarcato ancora il presule, nonostante le scarse risorse economiche, spesso sono proprio gli anziani a “provvedere ai bisogni dei loro familiari, incluse le cure per i nipoti”. Il tutto mentre la società, “dominata dalla logica dell’efficienza e del profitto”, considera le persone anziane “improduttive ed inutili”.

    Accesso sostenibile alle cure mediche

    E la situazione non migliora se si affronta il tema della sanità: come ribadito dall’osservatore permanente, occorre promuovere “un accesso sostenibile alle cure mediche attraverso politiche che siano in grado di rafforzare le cure di base e di aiutare le famiglie, anche tramite sussidi economici, a prendersi cura dei loro cari in casa”. Riguardo, poi, all’emarginazione sociale, il presule ha sottolineato come essa vada contrastata partendo dal fatto che le persone anziane vanno valorizzate per “il loro patrimonio di competenza e di esperienza” e non “respinte quando iniziano ad aver bisogno di cure e di assistenza”.

    Partecipazione attiva alla società

    Di qui, l’appello di mons. Jurkovič ha tutelare “il diritto umano degli anziani a partecipare a tutti gli aspetti della società” e, soprattutto, ad essere “coinvolti nelle decisioni che riguardano la loro vita e la loro integrazione sociale”. “Costruire città inclusive per gli anziani – ha aggiunto il presule – significa generare opportunità per la loro partecipazione economica e sociale, in un ambiente accessibile e sicuro”. E ciò comporta anche avere “abitazioni a prezzi accessibili, cure mediche di base e servizi sociali adeguati”.

    Sviluppare politiche più giuste e più eque

    In quest’ottica, quindi – è stato l’auspicio del presule – “sarà necessario sviluppare politiche più giuste ed eque, mirate a ridefinire il concetto di utilità sociale per coloro che sono in pensione, ma che sono ancora capaci di rafforzare il tessuto della società tramite il volontariato ed una partecipazione che derivi dall’essere membri rispettati ed esperti della comunità”.

    No alla cultura dell’usa e getta

    Per questo, il presule ha ribadito che “la Santa Sede ritiene essenziale la promozione di politiche e di sistemi educativi che propongano un’alternativa all’atteggiamento dominante della cultura dell’usa e getta”. “Vivere più a lungo – ha aggiunto ancora mons. Jurkovič – non deve mai essere considerato un’eccezione, un peso o una sfida, ma piuttosto una benedizione, quale effettivamente è”. Per questo, è necessario guardare agli anziani come ad “una fonte di saggezza ed ad una grande risorsa”, in quanto “la qualità della società e della civiltà si possono giudicare da come vengono trattati gli anziani”. “I diritti umani della terza età – ha concluso l’osservatore permanente – diventino una realtà”. (A cura di Isabella Piro)

    http://it.radiovaticana.va/news/2016...nziani/1258289



  2. #12
    CierRino L'avatar di Heribert Clemens
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    Come si tratta l'anziano oggi, così tratteranno noi, noi tutti!

    Citazione Originariamente Scritto da Heribert Clemens Visualizza Messaggio
    "la qualità della società e della civiltà si possono giudicare da come vengono trattati gli anziani”.

    Ricordando le parole di Papa Francesco:

    L’anziano siamo noi: fra poco, fra molto, inevitabilmente comunque, anche se non ci pensiamo. E se noi non impariamo a trattare bene gli anziani, così tratteranno a noi.


    Santa Sede: pensioni adeguate sono essenziali a garantire diritti
    Inserisco questa intervista:

    Festa dei nonni: rilanciare il dialogo tra generazioni

    Questa domenica si celebra la Festa dei nonni, un momento per ribadire l’importanza del ruolo degli anziani all’interno delle famiglie e della società in generale. I nonni vengono ricordati in tutta Italia con numerose iniziative. Il tema di quest’anno, “NonTiScordarDiMe”, mira a promuovere un maggior dialogo intergenerazionale, preservando ricordi, affetti e tradizioni. Andrea Walton ha parlato di questo appuntamento con Graziella Morello, presidente dell’Associazione nazionale nonni:


    R. - La Festa dei Nonni ufficialmente è nata nel 2005, in concomitanza con la mia

    Associazione che era nata un paio di anni prima. Essendo la mia una delle prime associazioni che si occupavano di nonni in tutta Italia, avevo fatto qualcosa per far sì che nascesse questa festa e il motivo è questo: io ritengo che i nonni rappresentino di un albero le radici. Perché allora non dare più valore a questa figura dati i tempi e questo periodo storico di forte transizione sociale e soprattutto culturale, con la tecnologia che velocizza tutto. I nonni aiutano e contribuiscono culturalmente magari a contrastare quello che io chiamo “possibile degrado umano”. I nonni possono, con il loro contributo culturale, dare forza e aiuto ai genitori che devono educare le nuove generazioni, coloro che saranno i cittadini di domani. Definiscono i nonni “detentori della memoria storica di una famiglia”.

    D. – Quanto è importante il ruolo dei nonni nelle famiglie italiane, in particolar modo al giorno d’oggi?

    R. – Purtroppo oggi sono importanti anche sul piano economico, perché le giovani coppie devono allevare i figli, con il caro vita che è sempre purtroppo in aumento e magari una cassa integrazione o un improvviso licenziamento: di difficoltà economiche oggi ce ne sono veramente tantissime e di varia natura. I nonni con le loro piccole pensioncine possono rappresentare un appoggio; magari piccolo, però un appoggio che c’è. E questo, qualche volta, dà anche un po’ di sicurezza.

    D. – Cosa può fare la politica per aiutare gli anziani nella società di oggi?

    R. – La politica purtroppo è presa, forse, da altri obiettivi… Secondo me, ci sono politici un po’ miopi, che non sono cioè interessati a quello che sarà anche il loro domani, perché tutti invecchiamo e quindi anche i politici e anzi alcuni politici sono già di una certa età… Dovrebbero capire che gli anziani andrebbero tutelati proprio sotto il profilo della sanità e questo a beneficio, poi, di tutta la famiglia.


  3. #13
    Cronista di CR L'avatar di Chicco
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    Ho appena letto questa notizia che suscita in me tanta e tanta rabbia per la superficialità e la miseria d'animo di certa gente!! Provo rabbia a leggere questi comportamenti veramente schifosi di certe persone!!! Penso che molti abbiano melma nel cervello anzi che un minimo di buon senso in questi casi.

    Nessuno fa entrare il disabile sul bus. L’autista caccia tutti e fa salire solo lui







    venerdì 26 Ottobre 2018





    
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    Capolinea, scendete tutti”. Una storia di quotidiana civiltà è accaduta a Parigi.
    Un conducente di autobus arrivato in prossimità di una fermata ha fatto scendere tutti i passeggeri una volta accortosi che nessuno si era scansato per far salire un uomo su una sedia a rotelle. Una vicenda raccontata dai giornali TPI e HuffingtonPost
    L’immagine dell’uomo, e le poche righe che descrivono l’accaduto, sono state condivise migliaia di volte.
    In molti hanno elogiato la condotta dell’autista, che ha dato una lezione di civiltà a chi ignora i disagi vissuti dalle persone con ridotta mobilità.
    Contattato da HuffPost France, l’uomo della foto – che ha preferito rimanere anonimo -, ha confermato quanto accaduto a Clichy, nel 17° arrondissement, il 18 ottobre. Ha poi raccontato di soffrire di sclerosi multipla primariamente progressiva.
    “Stavo aspettando l’autobus con mio fratello – ha detto – e quando è arrivato nessuno voleva spostarsi per farmi salire, nonostante il mezzo fosse abilitato per il trasporto dei disabili“.



    “Quando l’autista si è reso conto – ha continuato – si è alzato e ha invitato tutti a scendere. Ha detto che l’autobus era arrivato al capolinea e che il prossimo sarebbe passato dopo cinque minuti”.
    Il conducente si è poi avvicinato all’uomo in sedia a rotelle. “Ci ha detto che tutti un giorno potrebbero aver bisogno di una carrozzina e ci ha fatto salire, lasciando a terra gli altri”.






    https://www.sostenitori.info/nessuno...KV5XnO7vVabkKA

  4. #14
    pongo
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    Il rispetto sui mezzi pubblici è una cosa sconosciuta, si vedono scene indecenti ogni giorno. C’è da dire che ad alimentare il menefreghismo dei passeggeri concorre anche il pessimo stato di alcuni servizi. Per cui non si vede la ragione di comportarsi civilmente se ogni giorno la sfida è arrivare a scuola/lavoro in orario, superando i “più deboli” nella corsa all’ultimo posto disponibile. Non so come siano i mezzi di Parigi, ma conosco i “carri bestiame” di alcune linee urbane italiane. In ogni caso un applauso all’autista e speriamo che questa risonanza mediatica serva a sensibilizzare la gente.

  5. #15
    CierRino L'avatar di non_mite
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    catania (sono femmina)
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    A Catania i disabili in carrozzina non possono salire in tutti gli autobus perchè c'è un palo in mezzo all'entrata e non ci passano. A me è capitato di assistere a queste scene, oltre all'imbarazzo del bagno per disabili all'ex-monastero dei benedettini dove con una amica abbiamo fatto da palo per ... ad un'altra amica paraplegica che non poteva entrarci ed ha cambiato la sacca nel corridoio.

  6. #16
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    Spesso le persone con disabilità soffrono il doppia a causa della solitudine e dell'isolamento sociale, in Italia si considera il disabile necessariamente come una persona che ha bisogno solo di cure mediche, e non invece di essere integrato a livello lavorativo (siamo fra gli ultimi in Europa per la percentuale di disabili che lavorano) e sociale.
    E poi anche i giovani dovrebbero essere educati alla consapevolezza che ogni vita è sacra, anche quella del compagno di classe in sedia a rotelle o del ragazzo autistico. Giustamente si fanno campagna contro il razzismo, l'omofobia, la violenza sulle donne, ecc.., però sempre meno la si fa sulle discriminazioni verso i disabili.
    Per non parlare di come viene considerato giusto e quasi doveroso (anche da certi cattolici) abortire un figlio nel grembo materno perchè si scopre essere affetto da patologie invalidanti.

  7. #17
    Iscritto L'avatar di Isaia
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    Citazione Originariamente Scritto da PioMariano Visualizza Messaggio
    E poi anche i giovani dovrebbero essere educati alla consapevolezza che ogni vita è sacra, anche quella del compagno di classe in sedia a rotelle o del ragazzo autistico. Giustamente si fanno campagna contro il razzismo, l'omofobia, la violenza sulle donne, ecc.., però sempre meno la si fa sulle discriminazioni verso i disabili.
    Per non parlare di come viene considerato giusto e quasi doveroso (anche da certi cattolici) abortire un figlio nel grembo materno perchè si scopre essere affetto da patologie invalidanti.
    Dici che si fa campagna "giustamente" contro l'omofobia (qualcosa di moralmente disordinato)? Io intenderei più in generale contro la paura del diverso. Tuttavia, ognuno di noi è diverso dall'altro. Ormai, i giovani di oggi difendono solo cause come ambientalismo e appoggiano la teoria gender. Bisognerebbe prima imparare a rispettare la vita umana in quanto tale e, successivamente, scegliere da che parte stare.
    Per quanto riguarda l'aborto spontaneo, ti cito ciò che diceva Lejeune, uno dei massimi genetisti, attualmente proclamato Servo di Dio dalla Chiesa Cattolica: "Se la Chiesa arrivasse ad accettare l'aborto, allora io non mi definirei più cattolico". L'aborto è un vero e proprio omicidio, anche nel caso in cui il feto sia affetto da patologie invalidanti, è comunque un essere umano e deve esser rispettato in quanto tale.

  8. #18
    Gran CierRino di Platino e Diamanti L'avatar di sere85
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    Citazione Originariamente Scritto da Isaia Visualizza Messaggio
    Dici che si fa campagna "giustamente" contro l'omofobia (qualcosa di moralmente disordinato)? Io intenderei più in generale contro la paura del diverso. Tuttavia, ognuno di noi è diverso dall'altro. Ormai, i giovani di oggi difendono solo cause come ambientalismo e appoggiano la teoria gender. Bisognerebbe prima imparare a rispettare la vita umana in quanto tale e, successivamente, scegliere da che parte stare.
    Per quanto riguarda l'aborto spontaneo, ti cito ciò che diceva Lejeune, uno dei massimi genetisti, attualmente proclamato Servo di Dio dalla Chiesa Cattolica: "Se la Chiesa arrivasse ad accettare l'aborto, allora io non mi definirei più cattolico". L'aborto è un vero e proprio omicidio, anche nel caso in cui il feto sia affetto da patologie invalidanti, è comunque un essere umano e deve esser rispettato in quanto tale.
    L'aborto spontaneo non è voluto...

  9. #19
    Iscritto L'avatar di Isaia
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    L'aborto spontaneo non è voluto...
    Pardon, errore mio di digitazione.

  10. #20
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    infatti io non ho assolutamente minimizzato l'aborto, anzi, penso che sia proprio il suo sdoganamento (ormai ampiamente penetrato nella società) a essere la testa di ponte alle derive eugenetiche e a quella che giustamente il Papa chiama "cultura dello scarto". E comunque c'è anche da dire che non mi sembra che la Chiesa si stia battendo molto, almeno a livello ufficiale, nel combattere l'aborto, abbiamo spesso l'esempio di come organizzazione cattoliche che organizzano piccole o grandi mobilitazioni contro di esso e che però vengono "snobbate" anche da certi vescovi.
    Poi sulla questione dell'omofobia hai ragione, con la scusa di combattere l'omofobia si fa propaganda di gender, e questo non va bene e va contrastato, però comunque soprattutto negli adolescenti è giusto a mio avviso proteggere i ragazzi omosessuali dal bullismo.

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