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Discussione: Le nomine di Papa Francesco - ARCHIVIO ANNO 2016

  1. #11
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Rinunce e nomine, 03.01.2016


    Nomina del Vescovo della Diocesi di Sokodé (Togo)


    Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Sokodé, in Togo, presentata da S.E. Mons. Ambroise Kotamba Djoliba, in conformità al canone 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico e ha nominato Vescovo della Diocesi di Sokodé, il Rev.do Célestin-Marie Gaoua, Rettore del Seminario Maggiore Filosofico a Tchitchao, nella Diocesi di Kara.

    Rev.do Célestin-Marie Gaoua

    Il Rev.do Célestin-Marie Gaoua, è nato Wahala, dioc. di Atakpamé, il 6 aprile 1957. Dal 1972 ha frequentato il Seminario Minore di San Paolo, ad Atakpamé. Dopo la chiusura del detto seminario, ha proseguito gli studi nel Liceo statale. In seguito, ha frequentato il Seminario Maggiore Saint Gall, a Ouidah, in Benin, per i corsi filosofici e teologici. E’ stato ordinato sacerdote il 27 dicembre 1986.

    In seguito, ha ricoperto i seguenti incarichi:

    1987-1991: Rettore del Foyer du Petit Séminaire St. Paul di Atakpamé;

    1991-1994: Rettore del Séminaire Moyen P. Jérémie Moran, di Atakpamé;

    1994-1999: ciclo di studi di specializzazione in Francia, durante i quali è stato Vicario Parrocchiale nella Parrocchia S. Giuseppe Montigny-les-Metz (1997-1999);

    2000-2009: Missionario fidei donum nella Diocesi di Sokodé, dove è stato Vicario Parrocchiale e successivamente Parroco nella Parrocchia della Cattedrale; e, dal 2005-2007 Amministratore parrocchiale della Parrocchia Notre Dame de la Visitation, di Kulundé;

    2009-2015: Rettore del Seminario Maggiore filosofico nazionale Benoît XVI, a Tchitchao, in Diocesi di Kara.

    La Diocesi di Sokodé (1955), suffraganea dell'Arcidiocesi di Lomé, ha una superficie di 12.610 kmq e una popolazione di 1.300.000 abitanti, di cui 153.000 sono cattolici. Ci sono 17 Parrocchie, servite da 65 sacerdoti (47 diocesani e 18 Religiosi), 87 suore e 32 seminaristi.

    [00009-IT.01] [Testo originale: Italiano]

    [B0006-XX.01]


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede
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  2. #12
    CierRino L'avatar di S.Stefano
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    Preferisco che invece in questi ambiti ci siano religiosi; non mi mai piaciuta questa cosa dei laici ovunque.
    Giusto. Che diamine, da sempre il compito dei laici è stato di pregare e pagare.
    Andate in tutto il mondo ad annunziare il Vangelo.

  3. #13
    Decano e Saggio del Forum L'avatar di Cardinale Bellarmino
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    Preferisco che invece in questi ambiti ci siano religiosi; non mi mai piaciuta questa cosa dei laici ovunque.
    Citazione Originariamente Scritto da S.Stefano Visualizza Messaggio
    Giusto. Che diamine, da sempre il compito dei laici è stato di pregare e pagare.
    Io credo che - come è stato nominato un (secondo) Vice direttore laico per la Sala Stampa della Santa Sede - credo che possa essere anche affidato ad un laico il compito di coordinatore dei viaggi papali, così come - in generale - anche quello futuro di Direttore della Sala Stampa della Santa Sede (come fu Joaquin Navarro Valls ai tempi di Giovanni Paolo II e all'inizio del pontificato di Benedetto XVI).

    Non è questione di laici ovunque: è questione di saper valorizzare le competenze laicali in compiti per i quali non è necessaria la presenza del sacramento dell'Ordine.
    Faccio un esempio: il compito di Sottosegretario del Pontificio Consiglio per i Laici è stato (quasi sempre) affidato ad un laico e mi pare corretto, si parla di laici... per quale motivo mettere come Sottosegretario un presbitero? Certo che non metterei un laico come Prefetto/Presidente (non si può...) e forse nemmeno come Segretario (anche se dipende dalle competenze...), però come Sottosegretario non vedo nessun problema; come ad esempio ritengo opportuna la presenza di una laica come Sottosegretaria del PC per la Giustizia e la Pace...

    Vedremo se la riforma della Curia Romana porterà ad una valorizzazione del ruolo dei laici (non la vedrei meramente come declericalizzazione...)...
    Il Bellarmino insegna con grande chiarezza e con l’esempio della propria vita che non può esserci vera riforma della Chiesa se prima non c’è la nostra personale riforma e la conversione del nostro cuore. (Papa Benedetto XVI, Udienza Generale del 23 febbraio 2011)

  4. #14
    Vecchia guardia di CR L'avatar di westmalle
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    mi chiedo che senso abbia continuare a parlare di "declericalizzazione", "maggiore spazio per i laici" se poi si mette un sacerdote in un ruolo per il quale non è affatto necessario il sacramento dell'Ordine
    Citazione Originariamente Scritto da ******* Visualizza Messaggio
    Preferisco che invece in questi ambiti ci siano religiosi; non mi mai piaciuta questa cosa dei laici ovunque.
    Citazione Originariamente Scritto da Cardinale Bellarmino Visualizza Messaggio
    Non è questione di laici ovunque: è questione di saper valorizzare le competenze laicali in compiti per i quali non è necessaria la presenza del sacramento dell'Ordine.
    Faccio un esempio: il compito di Sottosegretario del Pontificio Consiglio per i Laici è stato (quasi sempre) affidato ad un laico e mi pare corretto, si parla di laici... per quale motivo mettere come Sottosegretario un presbitero? Certo che non metterei un laico come Prefetto/Presidente (non si può...) e forse nemmeno come Segretario (anche se dipende dalle competenze...), però come Sottosegretario non vedo nessun problema; come ad esempio ritengo opportuna la presenza di una laica come Sottosegretaria del PC per la Giustizia e la Pace...
    A mio parere il dicorso da fare è un altro: per certe attività, come la gestione della comunicazione della Santa Sede, o l'organizzazione di grandi eventi, ci vogliono competenze e esperienze pregresse che poche persone hanno.
    E visto che questi argomenti sono quelli in cui vi è più alta visibilità anche da parte del pubblico "esterno alla Chiesa" è importante che vengano scelte le persone migliori, indipendentemente dal fatto che siano laici o religiosi o ordinati.
    Diverso sarebbe il discorso se si parlasse di nominare qualcuno alla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata, lì invece la difefrenza di stato religioso o no è fondamentale.

  5. #15
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    Forse con il nuovo anno il bollettino ha apportato alcune lievi modifiche nella pubblicazione delle nomine.

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    Nomina del Vescovo della Diocesi di Sokodé (Togo)

    La prima modifica sembrerebbe riguardare il titolo: finora la dicitura era "Nomina del Vescovo di Sokodé" (peccato che, in questo caso, si siano anche dimenticati di scrivere anche la rinuncia).


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    Rev.do Célestin-Marie Gaoua

    Il Rev.do Célestin-Marie Gaoua, è nato Wahala [...]
    Questa, se fosse confermata, è una modifica che auspicavo da tempo. Infatti quando inizia la biografia del nuovo vescovo, il cognome è riportato in grassetto, rendendolo inequivocabile. Spesso, nel caso soprattutto di vescovi di paesi con più nomi e cognomi e/o con nomi tradizionali non comunemente individuabili, era difficile capire quali erano i nomi e quali i cognomi (se fate caso su Catholic Hierarcy e GCatholic, ad esempio, spesso si danno interpretazioni diverse su quali siano i nomi e quali i cognomi). Speriamo che questa piccola e banale modifica venga confermata.
    Peraltro già lo scorso 20 dicembre era stata introdotta quella che io pensavo fosse una modifica di questo tipo, riportando il cognome in maiuscolo:

    Rinunce e nomine, 20.12.2015


    Rinuncia dell’Ausiliare della diocesi di Orange in California (U.S.A.)


    Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all’ufficio di Ausiliare della diocesi di Orange in California (U.S.A.), presentata da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Dominic MAI LUONG, in conformità ai canoni 411 e 401 §1 del Codice di Diritto Canonico.
    Invece nei giorni successivi si è tornati alla solita grafica.

    L'ultima novità odierna mi sembra che riguardi i dati statistici della diocesi coinvolta dalla nomina:
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    La Diocesi di Sokodé (1955), suffraganea dell'Arcidiocesi di Lomé, ha una superficie di 12.610 kmq e una popolazione di 1.300.000 abitanti, di cui 153.000 sono cattolici. Ci sono 17 Parrocchie, servite da 65 sacerdoti (47 diocesani e 18 Religiosi), 87 suore e 32 seminaristi.
    Se non erro finora venivano riportati solo nel caso di nuove circoscrizioni o modifiche territoriali. Anche questa ritengo sia una novità utile.

    Vedremo nei prossimi giorni, magari, semplicemente, il bollettino viene redatto a caso. Visti i precedenti sarebbe la cosa più logica e non mi stupirei.

  6. #16
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    Il pensionamento del Dott. Gasbarri, così come quello di Padre Benedettini alla Sala Stampa, è motivato dal compimento dei 70 anni, come prevede il Regolamento generale della Curia Romana per chi non è Prefetto, Presidente o Segretario di organismi di Curia.
    Ammesso e non concesso che l'articolo, per quanto riguarda il successore di Gasbarri, corrisponda al vero e con tutto il rispetto nei confronti di questo monsignore di cui non so nulla, mi chiedo che senso abbia continuare a parlare di "declericalizzazione", "maggiore spazio per i laici" se poi si mette un sacerdote in un ruolo per il quale non è affatto necessario il sacramento dell'Ordine
    http://ilsismografo.blogspot.it/2016...cano-mons.html

    SABATO 2 GENNAIO 2016


    Vaticano
    Mons. Mauricio Rueda Beltz, nuovo Reponsabile dell'organizzazione dei viaggi internazionali di Papa Francesco
    (a cura Redazione "Il sismografo")
    Monsignore Mauricio Rueda Beltz, colombiano, 46 anni, è il nuovo Responsabile dell'organizzazione dei Viaggi internazionali di Papa Francesco. Il 1° marzo sostituiràAlberto Gabarri. E' nato nel 1970 e attualmente presta servizio nella seconda Sezione della Segreteria di Stato. In passato ha avuto responsabilità nelle Nunziature della Giordania, del Cile e degli Stati Uniti. E' stato Segretario di queste ultime due Rappresentanze diplomatiche della Santa Sede. Ottenne il dottorato in Diritto Canonico presso l'Università Santa Croce di Roma con una tesi su "La convención concordataria Echandía-Maglione y el llamado cisma de la Iglesia colombiana”. E' stato anche professore in Colombia. (LB)




  7. #17
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    Forse con il nuovo anno il bollettino ha apportato alcune lievi modifiche [...]
    Evidentemente c'è qualcuno dal Vaticano che osserva


    Rinunce e nomine, 03.01.2016


    [B0006]

    Rinuncia del Vescovo di Sokodé (Togo) e nomina del successore

    Il Santo Padre Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Sokodé, in Togo, presentata da S.E. Mons. Ambroise Kotamba Djoliba, in conformità al canone 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico.


    Il Papa ha nominato Vescovo della diocesi di Sokodé il Rev.do Célestin-Marie Gaoua, Rettore del Seminario maggiore filosofico a Tchitchao, nella diocesi di Kara.


    Rev.do Célestin-Marie Gaoua


    Il Rev.do Célestin-MarieGaoua, è nato Wahala, diocesi di Atakpamé, il 6 aprile 1957. Dal 1972 ha frequentato il Seminario minore St. Paul, ad Atakpamé. Dopo la chiusura del detto seminario, ha proseguito gli studi nel Liceo statale. In seguito, ha frequentato il Seminario maggiore Saint Gall, a Ouidah, in Benin, per i corsi filosofici e teologici.


    È stato ordinato sacerdote il 27 dicembre 1986.


    In seguito, ha ricoperto i seguenti incarichi: 1987-1991: Rettore del Foyer du Petit Séminaire St. Paul di Atakpamé; 1991-1994: Rettore del Séminaire Moyen P. Jérémie Moran, di Atakpamé; 1994-1999: ciclo di studi di specializzazione in Francia, durante i quali è stato Vicario parrocchiale nella parrocchia Saint-Joseph a Montigny-les-Metz (1997-1999); 2000-2009: Missionario fidei donum nella diocesi di Sokodé, dove è stato Vicario parrocchiale e successivamente parroco nella parrocchia della Cattedrale e, dal 2005 al 2007, Amministratore parrocchiale della parrocchia Notre Dame de la Visitation, di Kulundé; 2009-2015: Rettore del Seminario maggiore filosofico nazionale Benoît XVI, a Tchitchao, in diocesi di Kara.



    http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2016/01/03/0006/00009.html

  8. #18
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    Evidentemente c'è qualcuno dal Vaticano che osserva
    Visto la pletora di commissioni, segretariati e comitati per le comunicazioni sociali che sono fiorite negli ultimi mesi mi aspetterei che qualcuno in Vaticano osservasse i bollettini prima di pubblicarli. Altrimenti devolvano a CR lo stipendio di Mr. Burke.

    Quindi tutto torna nella normalità: il bollettino è redatto a caso.
    Quantomeno, oltre ad aver prontamente eliminato le fugaci novità positive, stavolta hanno anche corretto l'errore. Di più credo sia troppo pretendere.

  9. #19
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    Rinuncia del Vescovo di Santiago de María (El Salvador) e nomina del successore
    Erezione dell’Eparchia di St. Mary, Queen of Peace, of the United States of America and Canada dei Siro-Malankaresi e nomina del primo Vescovo Eparchiale

    Rinuncia del Vescovo di Santiago de María (El Salvador) e nomina del successore


    Il Santo Padre Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Santiago de María (El Salvador), presentata da S.E. Mons. Rodrigo Orlando Cabrera Cuéllar, in conformità al can. 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico.


    Il Papa ha nominato Vescovo di Santiago de María (El Salvador) il Rev.do William Ernesto Iraheta Rivera, del clero dell’arcidiocesi di San Salvador, finora Parroco della parrocchia San Marcos.


    Rev.do William Ernesto Iraheta Rivera


    Il Rev.do William Ernesto Iraheta Rivera è nato a Jayaque, arcidiocesi di San Salvador, il 24 gennaio 1962. Prima di entrare in Seminario ha conseguito il Baccalaureato in Matematica e Scienze Fisiche presso l’Istituto Francisco Linares di Apopa. Ha frequentato gli studi di Filosofia e di Teologia presso il Seminario Maggiore San José de la Montaña.
    Ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale per l’arcidiocesi di San Salvador il 27 dicembre 1988.
    Ha svolto i seguenti incarichi: Viceparroco nella parrocchia San Roque, Direttore del Centro Scolastico La Rosa Blanca, Parroco della parrocchia San Roque, Moderatore della Curia arcidiocesana, Direttore della Caritas, Delegato Episcopale per l’Educazione e, dal 2008, Parroco della parrocchia San Marcos.


    [00010-IT.01]



    Erezione dell’Eparchia di St. Mary, Queen of Peace, of the United States of America and Canada dei Siro-Malankaresi e nomina del primo Vescovo Eparchiale


    Il Santo Padre ha eretto l’Eparchia di St. Mary, Queen of Peace, of the United States of America and Canada dei Siro-Malankaresi e ha nominato primo Vescovo Eparchiale S.E. Mons. Thomas Mar Eusebios Naickamparambil, finora Vescovo titolare di Lares ed Esarca Apostolico per i Siro-Malankaresi residenti negli Stati Uniti nonché Visitatore Apostolico per i fedeli in Canada ed Europa.


    S.E. Mons. Thomas Mar Eusebios Naickamparambil


    S.E. Mons. Thomas Mar Eusebios Naickamparambil è nato a Mylapra, nell’Arcieparchia di Trivandrum, il 6 giugno del 1961, è stato ordinato presbitero il 29 dicembre 1986. Dopo aver compiuto gli studi di filosofia e teologia al Jnanadeepa a Poona, ha conseguito il dottorato in filosofia a Roma. Ha ricoperto i seguenti incarichi: vice parroco e parroco in diverse comunità, professore e poi decano di filosofia al St. Mary’s Malankara Major Seminary, Segretario Generale dell'Arcivescovado Maggiore della Chiesa Siro-Malankarese, Public Relations Officer, coordinatore per il dialogo interreligioso e segretario del Consiglio presbiterale, direttore della Sarvodaya Vidyalaya, una scuola di Trivandrum, ed economo del Mar Baselios Engineering College.
    Il 14 luglio 2010 è stato nominato Vescovo titolare di Lares e primo Esarca per i fedeli Siro-Malankaresi residenti negli Stati Uniti. Allo stesso tempo, gli è stato affidato l’incarico di Visitatore Apostolico per i fedeli Siro-Malankaresi residenti in Canada e in Europa, compiti cessati ora con la sua nomina a Vescovo Eparchiale di St. Mary Queen of Peace.
    Parla malayalam, inglese, tedesco, italiano, hindi e conosce il siriaco, il greco e il francese.


    Dati statistici


    L’Eparchia conta circa 11.500 fedeli, specialmente negli Stati dell’Illinois, Texas, Michigan, Florida, New York, e il District of Columbia (Washington, DC). Sono distribuiti in 19 parrocchie o missioni, servite da altrettanti sacerdoti. Sul territorio operano anche tre Istituti religiosi femminili.
    La nuova Circoscrizione ecclesiastica nasce dall’elevazione dell’Esarcato Apostolico per i fedeli Siro-Malankaresi residenti negli Stati Uniti, insieme all’estensione dei confini per includere il Canada, ove la cura pastorale finora era coordinata da S.E. Mons. Thomas Mar Eusebios Naickamparambil in qualità di Visitatore Apostolico.
    La sede è a Elmont (New York), presso la St. Vincent de Paul Malankara Catholic Cathedral.


    [00011-IT.01]


    [B0007-XX.01]

    fonte: Sala Stampa della Santa Sede

  10. #20
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    Rinuncia del Vescovo di Santiago de María (El Salvador) e nomina del successore
    Erezione dell’Eparchia di St. Mary, Queen of Peace, of the United States of America and Canada dei Siro-Malankaresi e nomina del primo Vescovo Eparchiale

    Rinuncia del Vescovo di Santiago de María (El Salvador) e nomina del successore


    Il Santo Padre Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Santiago de María (El Salvador), presentata da S.E. Mons. Rodrigo Orlando Cabrera Cuéllar, in conformità al can. 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico.


    Il Papa ha nominato Vescovo di Santiago de María (El Salvador) il Rev.do William Ernesto Iraheta Rivera, del clero dell’arcidiocesi di San Salvador, finora Parroco della parrocchia San Marcos.


    Rev.do William Ernesto Iraheta Rivera


    Il Rev.do William Ernesto Iraheta Rivera è nato a Jayaque, arcidiocesi di San Salvador, il 24 gennaio 1962. Prima di entrare in Seminario ha conseguito il Baccalaureato in Matematica e Scienze Fisiche presso l’Istituto Francisco Linares di Apopa. Ha frequentato gli studi di Filosofia e di Teologia presso il Seminario Maggiore San José de la Montaña.
    Ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale per l’arcidiocesi di San Salvador il 27 dicembre 1988.
    Ha svolto i seguenti incarichi: Viceparroco nella parrocchia San Roque, Direttore del Centro Scolastico La Rosa Blanca, Parroco della parrocchia San Roque, Moderatore della Curia arcidiocesana, Direttore della Caritas, Delegato Episcopale per l’Educazione e, dal 2008, Parroco della parrocchia San Marcos.


    [00010-IT.01]



    Erezione dell’Eparchia di St. Mary, Queen of Peace, of the United States of America and Canada dei Siro-Malankaresi e nomina del primo Vescovo Eparchiale


    Il Santo Padre ha eretto l’Eparchia di St. Mary, Queen of Peace, of the United States of America and Canada dei Siro-Malankaresi e ha nominato primo Vescovo Eparchiale S.E. Mons. Thomas Mar Eusebios Naickamparambil, finora Vescovo titolare di Lares ed Esarca Apostolico per i Siro-Malankaresi residenti negli Stati Uniti nonché Visitatore Apostolico per i fedeli in Canada ed Europa.


    S.E. Mons. Thomas Mar Eusebios Naickamparambil


    S.E. Mons. Thomas Mar Eusebios Naickamparambil è nato a Mylapra, nell’Arcieparchia di Trivandrum, il 6 giugno del 1961, è stato ordinato presbitero il 29 dicembre 1986. Dopo aver compiuto gli studi di filosofia e teologia al Jnanadeepa a Poona, ha conseguito il dottorato in filosofia a Roma. Ha ricoperto i seguenti incarichi: vice parroco e parroco in diverse comunità, professore e poi decano di filosofia al St. Mary’s Malankara Major Seminary, Segretario Generale dell'Arcivescovado Maggiore della Chiesa Siro-Malankarese, Public Relations Officer, coordinatore per il dialogo interreligioso e segretario del Consiglio presbiterale, direttore della Sarvodaya Vidyalaya, una scuola di Trivandrum, ed economo del Mar Baselios Engineering College.
    Il 14 luglio 2010 è stato nominato Vescovo titolare di Lares e primo Esarca per i fedeli Siro-Malankaresi residenti negli Stati Uniti. Allo stesso tempo, gli è stato affidato l’incarico di Visitatore Apostolico per i fedeli Siro-Malankaresi residenti in Canada e in Europa, compiti cessati ora con la sua nomina a Vescovo Eparchiale di St. Mary Queen of Peace.
    Parla malayalam, inglese, tedesco, italiano, hindi e conosce il siriaco, il greco e il francese.


    Dati statistici


    L’Eparchia conta circa 11.500 fedeli, specialmente negli Stati dell’Illinois, Texas, Michigan, Florida, New York, e il District of Columbia (Washington, DC). Sono distribuiti in 19 parrocchie o missioni, servite da altrettanti sacerdoti. Sul territorio operano anche tre Istituti religiosi femminili.
    La nuova Circoscrizione ecclesiastica nasce dall’elevazione dell’Esarcato Apostolico per i fedeli Siro-Malankaresi residenti negli Stati Uniti, insieme all’estensione dei confini per includere il Canada, ove la cura pastorale finora era coordinata da S.E. Mons. Thomas Mar Eusebios Naickamparambil in qualità di Visitatore Apostolico.
    La sede è a Elmont (New York), presso la St. Vincent de Paul Malankara Catholic Cathedral.


    [00011-IT.01]


    [B0007-XX.01]

    fonte: Sala Stampa della Santa Sede
    sono tornati i dati statistici, per quanto riguarda la creazione dell'Eparchia, non per la nomina del Vescovo di El Salvador...
    Quid quaeritis viventem cum mortuis? (Lc 24, 5)

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