Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cronache della Diocesi di Nardò - Gallipoli 2016

  1. #1
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    Cronache della Diocesi di Nardò - Gallipoli 2016

    CRONACHE DELLA DIOCESI DI NARDO'-GALLIPOLI ANNO 2016

    "Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio, in cui confido".

  2. #2
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    Statistica e storia

    Diocesi Nardò – Gallipoli Regione Ecclesiastica Puglia Sede vescovile suffraganea di Lecce La Diocesi di Nardò-Gallipoli è di recente costituzione. Essa trae origine dalla “piena unione” delle due antiche Diocesi di Nardò (rist. 13 gennaio 1413) e di Gallipoli (sec. VI), sancita dal Decreto della Congregazione per i Vescovi n. 872/86 in data 30 settembre 1986.Vescovo: S.E.R. Mons. Fernando FILOGRANA

    Indirizzo: Curia Vescovile
    Piazza Pio XI, 24
    73048 Nardò (Lecce)
    Tel. 0833 871 659
    Fax 0833 874 651
    e-mail vescovo@diocesinardogallipoli.it

    Dati relativi alla diocesi:
    Superficie:
    587 Kmq
    Abitanti:
    ab. 212.980
    Cattolici:
    n. 211.761
    Comuni:
    n. 18

    Parrocchie: n. 66 – Sacerdoti diocesani: n. 133 – Età media del clero: 45 anni
    Diaconi: n. 3 – Diaconi permanenti: n. 14

    STORIA


    La Diocesi di Nardò-Gallipoli è nata in virtù del Decreto della Congregazione dei Vescovi del 30 settembre 1986, con cui veniva sancita la piena unione di due antiche Chiese Particolari, collocate territorialmente sul versante ionico del Salento o “Terra d’Otranto”, e le cui vicende storiche talora si sono incrociate.
    Concattedrale

    La Diocesi di Gallipoli
    L’antichità della Diocesi di Gallipoli è attestata almeno a partire dal 553, quando il suo vescovo Domenico risulta presente al Concilio Costantinopolitano II, benché la leggenda popolare ne abbia fatto risalire la fondazione addirittura a San Pancrazio, discepolo dell’Apostolo Pietro, che ne sarebbe stato vescovo prima di approdare a Taormina.
    In forza del processo di bizantinizzazione del Salento, seguito alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente, e del ripopolamento del territorio, attuato sistematicamente dagli imperatori d’Oriente con coloni di cultura greca provenienti dal Ponto sul finire del sec. IX, Gallipoli fu caratterizzata da una forte impronta bizantina, divenendo suffraganea della sede metropolitana di Santa Severina fino al 1067, quando passò sotto la sede di Otranto.
    E’ credibile la tesi degli studiosi che ritengono che la “massa” di Gallipoli (vale a dire il territorio posto alle dipendenze di quel vescovo), di probabile origine giustinianea, fosse assai più estesa di quanto poi non risultò con l’avvento dei Normanni, quando fu ridotta ad un’enclave di quella che poi sarà la Diocesi di Nardò.
    Un primo tentativo di passaggio di Gallipoli al rito latino avvenne intorno al 1115 con la nomina del vescovo Baldrico, ma già nel 1158 con Teodosio ritornò la gerarchia di rito greco. La medesima cosa si ripropose intorno al 1268, in occasione della conquista degli angioini, naufragata anche questa volta qualche anno più tardi, fino a che dal 1374 il rito latino non prese definitivamente il sopravvento.
    Nel 1126, al posto dell’antica cattedrale intitolata a San Giovanni Crisostomo, ne fu edificata una nuova, dedicata a Sant’Agata, la cui reliquia della mammella giunse in quell’anno a Gallipoli. Tra il 1629 e il 1696 è stata innalzato il tempio attuale, straordinario esempio dell’arte barocca salentina, elevato a Basilica Minore nel 1948.
    Ebbe il suo Seminario nel 1759, allocato in un artistica e monumentale costruzione, oggi divenuta sede della sezione di Gallipoli del Museo Diocesano
    La Diocesi di Nardò
    Cattedrale

    Non è improbabile che Nardò, città messapica di rilievo e poi municipio romano, possa aver avuto nella fase della cristianizzazione un proprio vescovo residenziale; nessun documento tuttavia lo attesta. Sicuramente non aveva un proprio vescovo al tempo del papa Gregorio Magno, che pure scrisse lettere ai diversi vescovi del Salento. Una presunta lettera di Paolo I del 761, attestante l’esistenza della diocesi neretina prima del sec. VIII, è destituita di ogni fondamento. Agli inizi del II millennio Nardò compare come sede di un monastero di monaci orientali, governato da priori, sorto presso la chiesa di Santa Maria de Nerito, dove officiava in contemporanea un collegio di canonici secolari, singolarità che ha fatto supporre nel sec. XIII che effettivamente la chiesa fosse stata in precedenza cattedrale. Non è improbabile che al monastero facesse capo tutto il vasto territorio che oggi costituisce il comune di Nardò e quello di Copertino.
    Con l’avvento dei Normanni si determinò un riassetto di tutto il territorio oggetto di conquista, con la creazione delle contee, tra cui quella di Nardò, retta da Goffredo l’Inclito, conte anche di Conversano, Monopoli, Brindisi, Matera e Montepeloso. Probabilmente fu questo il momento in cui si definirono i confini di quella che poi diventerà la diocesi neretina, con la sottrazione di parte della massa gallipolitana, mentre un’altra parte dovette confluire nella diocesi di Ugento, costituita appunto nel medesimo periodo.
    Nel 1090, dopo aver ricostruito la chiesa di S.Maria de Nerito, Goffredo ottenne dal papa Urbano II l’elevazione del monastero in abbazia “nullius” con regola benedettina, ponendola sotto l’immediata dipendenza del pontefice, con giurisdizione su tutto il territorio della contea. Le altre 14 abbazie, sparse sul territorio diocesano, per lo più evolutesi dagli insediamenti monastici italo-greci del tempo della colonizzazione bizantina (sec. IX), furono assoggettate all’autorità dell’abate di S.Maria de Nerito.
    Il governo degli abati è durato poco più di tre secoli. Dopo un primo tentativo di istituzione della Diocesi di Nardò nel 1387 da parte dell’antipapa Clemente VII nel contesto dello scisma avignonese, andato fallito perché Bonifacio IX nel 1401 dichiarò nulli tutti gli atti di Clemente VII, l’11 gennaio 1413 Giovanni XXIII, papa dell’obbedienza pisana, elevò la chiesa di S.Maria de Nerito in Cattedrale e la Terra di Nardò in Città, nominando vescovo l’ultimo abate Giovanni De Epifanis. Superato lo scisma con l’elezione di Martino V, che confermò gli atti di Giovanni XXIII, la successione episcopale nella sede di Nardò continuò ininterrotta fino ai nostri giorni. Tra i suoi presuli annovera anche il celebre Fabio Chigi, vescovo dal 1635 al 1652, divenuto poi pontefice con il nome di Alessandro VII.
    Della cattedrale, costruita dal conte Goffredo nel 1088, restano probabilmente solo scarse vestigia, mentre sono ampiamente attestati i rifacimenti successivi, soprattutto del sec. XIII e XIV. Dal momento della elevazione a sede vescovile ha mutato il titolo in quello di Maria SS.Assunta. Nel 1725 il vescovo Antonio Sanfelice ne riedificò integralmente la facciata su progetto del fratello Ferdinando, celebre architetto napoletano.
    Un sostanziale intervento di ripristino, realizzato tra il 1892 e il 1899, ha cancellato tutte le superfetazioni prodotte nei sec. XV-XVIII, riportando il tempio alla sua facies medievale. Nel 1897 è stato dichiarato monumento nazionale e nel 1980 elevato al rango di Basilica minore.
    Dopo una lunga gestazione, durata circa sessant’anni, nel 1674 ha visto la luce il Seminario diocesano, la cui attività ha continuato ininterrottamente fino al presente, anche se dal 1964 è cambiata la sede, risultando quella antica ormai non più adeguata.
    La nuova Diocesi di Nardò-Gallipoli
    Dalla piena unificazione delle due Diocesi è nata una nuova entità che, pur costituendo un’unica Chiesa Particolare, ritiene una ricchezza ed una responsabilità il conservare la memoria delle proprie radici e armonizzare le peculiarità delle due comunità di origine, a vantaggio della missione che oggi la nuova Diocesi è chiamata ad attuare.
    Nel nuovo assetto, pertanto, la sede della Diocesi è in Nardò; la Cattedrale, segno di unità, è quella neretina, mentre la chiesa di Gallipoli ha il rango diConcattedrale; patroni sono San Gregorio Armeno e Sant’Agata.

    (diocesinardogallipoli.org)
    "Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio, in cui confido".

  3. #3
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    Cronotassi dei Vescovi

    Vescovi di Nardò



    • Giovanni De Epifanis, O.S.B. † (12 gennaio 1413 – 1423 dimesso)
    • Giovanni Barella, O.F.M. † (19 febbraio 1423 – dicembre 1435 deceduto)
    • Stefano Argercolo Pendinelli † (8 febbraio 1436 – 16 giugno 1451 nominato arcivescovo di Otranto)
    • Ludovico de Pennis † (16 giugno 1451 – gennaio 1483 deceduto)
    • Ludovico Giustino † (31 gennaio 1483 – 1492 deceduto)
    • Gabriele Setario † (12 dicembre 1491 – 27 ottobre 1507 nominato vescovo di Avellino)
    • Antonio De Caro † (27 ottobre 1507 – 1517 deceduto)
      • Luigi d’Aragona † (17 giugno 1517 – 21 gennaio 1519 deceduto) (amministratore apostolico)
      • Marco Cornaro † (24 gennaio 1519 – 20 febbraio 1521 dimesso) (amministratore apostolico)
      • Giacomo Antonio Acquaviva † (20 febbraio 1521 – 1531 dimesso) (vescovo eletto)


    • Giovanni Domenico De Cupis † (15 gennaio 1532 – 22 maggio 1536 dimesso)
    • Giovanni Battista Acquaviva † (22 maggio 1536 – 1569 deceduto)
    • Ambrogio Salvio, O.P. † (26 agosto 1569 – 9 febbraio 1577 deceduto)
    • Cesare Bovio † (15 aprile 1577 – 17 gennaio 1583 deceduto)
    • Fabio Fornari † (9 marzo 1583 – 20 febbraio 1596 deceduto)
    • Lelio Landi † (9 settembre 1596 – 24 novembre 1610 deceduto)
    • Luigi de Franchis, C.R. † (24 gennaio 1611 – 17 luglio 1615 deceduto)
    • Girolamo de Franchis † (13 novembre 1617 – 27 novembre 1634 nominato arcivescovo di Capua)
    • Fabio Chigi † (8 gennaio 1635 – 19 febbraio 1652 dimesso, successivamente eletto papa con il nome di Alessandro VII)
    • Calanio della Ciaja † (1º luglio 1652 – dicembre 1654 deceduto)
    • Geronimo de Coris † (6 marzo 1656 – 17 giugno 1669 nominato vescovo di Sovana)
    • Tommaso Brancaccio † (19 agosto 1669 – 29 aprile 1677 deceduto)
    • Orazio Fortunato † (10 gennaio 1678 – 23 luglio 1707 deceduto)
    • Antonio Sanfelice † (28 novembre 1707 – 1º gennaio 1736 deceduto)
    • Francesco Carafa † (11 aprile 1736 – 1º luglio 1754 deceduto)
    • Marco Aurelio Petruccelli † (16 dicembre 1754 – 18 novembre 1781 deceduto)
      • Sede vacante (1781-1792)


    • Carmine Fimiani † (27 febbraio 1792 – 1800 deceduto)
      • Sede vacante (1800-1819)


    • Leopoldo Corigliano † (4 giugno 1819 – 15 dicembre 1824 dimesso)
    • Salvatore Lettieri † (27 giugno 1825 – 6 ottobre 1839 deceduto)
    • Angelo Filipponi † (27 gennaio 1842 – 16 agosto 1845 dimesso)
    • Ferdinando Girardi, C.M. † (21 dicembre 1846 – 11 settembre 1848 nominasto vescovo di Sessa Aurunca)
    • Luigi Vetta † (20 aprile 1849 – 10 febbraio 1873 deceduto)
    • Salvatore Nappi † (22 dicembre 1873 – 23 giugno 1876 dimesso)
    • Michele Mautone † (18 dicembre 1876 – 17 febbraio 1888 deceduto)
    • Giuseppe Ricciardi † (1º giugno 1888 – 18 giugno 1908 deceduto)
    • Nicola Giannattasio † (30 novembre 1908 – 24 giugno 1926 dimesso)[29]
    • Gaetano Müller † (13 agosto 1927 – 7 febbraio 1935 deceduto)
    • Nicola Colangelo † (16 dicembre 1935 – 27 giugno 1937 deceduto)
    • Gennaro Fenizia † (17 agosto 1938 – 21 luglio 1948 nominato vescovo di Cava e Sarno)
    • Francesco Minerva † (16 settembre 1948 – 17 dicembre 1950 nominato vescovo di Lecce)
    • Corrado Ursi † (31 luglio 1951 – 30 novembre 1961 nominato arcivescovo di Acerenza)
    • Antonio Rosario Mennonna † (22 febbraio 1962 – 30 settembre 1983 ritirato)
    • Aldo Garzia † (30 settembre 1983 succeduto – 30 settembre 1986 nominato vescovo di Nardò-Gallipoli)



    Vescovi di Gallipoli





    Vescovi della nuova Diocesi di Nardò - Gallipoli




    • Aldo Garzia (30 settembre 1986 - 17 dicembre 1994)
    • Vittorio Fusco (12 settembre 1995 - 11 luglio 1999)
    • Domenico Caliandro (12 luglio 1999 - 20 ottobre 2012)
    • Fernando Filograna (16 luglio 2013 - attuale)
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  4. #4
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    Santuari in Diocesi

    In diocesi sono presenti i seguenti santuari:





    (Wikipedia)
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  5. #5
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    L'attuale Vescovo

    Sua Eccellenza Rev.ssima Monsignor Fernando Filograna, Vescovo di Nardò-Gallipoli






    STEMMA
    Al centro dello stemma episcopale è presente il simbolo di Gesù Cristo Risorto, il "Chi Rho", o Chrismon, risultato di una combinazione di lettere dell'alfabeto greco: χ (chi) e ρ (rho), che formano una abbreviazione del nome di Gesù. A sinistra domina una stella argentata che simboleggia la madre, Maria, che guarda sempre ai più deboli e ai poveri. Ai piedi dello stemma sono presenti sette spighe che simboleggiano i sette sacramenti della Chiesa Cattolica e l'umiltà di Gesù, il quale si è umiliato per darci forza; tutto questo è su uno sfondo blu, un colore che simboleggia il mare. Il motto scelto è Omnia in bonum (Tutto è per il nostro bene). Sono tre parole che dipingono il Figlio di Dio: è una citazione tratta dalla lettera di San Paolo ai Romani (cfr. Rm 8,28). Queste tre parole racchiudono in sé fede, amore e speranza.

    BIOGRAFIA
    Monsignor Fernando Filograna nasce a Lequile il 26 settembre 1952 da Antonio, un falegname chiamato nel paese "mesciu Ucciu", e Maria. Frequenta la scuola materna ed elementare dalle Suore d’Ivrea dell’Istituto “Andrioli” di Lequile. Si dimostra sin dall'inizio uno studente brillante tanto che il direttore della scuola gli dà una borsa di studio per i tre anni della scuola media inferiore pubblica; decide però di non frequentare la scuola statale ed entra in seminario, non usufruendo della lauta borsa di studio. Dopo le scuole medie e gli studi ginnasiali presso il seminario di Lecce, consegue la licenza classica a Taranto presso l'allora seminario regionale di Poggio Galeso.


    Completa a Roma, presso la Pontificia Università Lateranense, i corsi filosofici e teologici; consegue successivamente la licenza in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana.


    Viene istituito accolito nel 1975 da Papa Paolo VI, poi beatificato da Papa Francesco

    Il 29 giugno 1977 è ordinato sacerdote dal vescovo di Lecce Francesco Minerva (poi arcivescovo). È educatore nel Pontificio Seminario Romano Maggiore ed insegnante presso l'Istituto superiore di scienze religiose di Lecce.


    Numerosi sono gli incarichi che riceve dai pastori dell'arcidiocesi di Lecce:


    padre spirituale del seminario minore di Lecce;
    notaio del tribunale ecclesiastico diocesano;
    vice cancelliere della curia;
    rettore del seminario minore di Lecce;
    vicario episcopale per il clero e il diaconato permanente;
    membro del consiglio presbiterale e del collegio dei consultori;
    direttore del centro diocesano vocazioni;
    canonico della cattedrale;
    parroco della Parrocchia Maria S.S. Assunta di Trepuzzi e parroco della Parrocchia San Giovanni Maria Vianney a Lecce;
    Professore di Teologia fondamentale presso l'istituto Superiore di Scienze Religiose di Lecce;
    vicario episcopale per il clero, la vita consacrata e la pastorale;
    membro della commissione per il clero e la vita consacrata della Conferenza Episcopale Pugliese;
    postulatore per la causa di beatificazione del servo di Dio Ugo de Blasi;
    pro-vicario generale e vicario generale dell'arcidiocesi di Lecce.

    Il 16 luglio 2013 è nominato da papa Francesco vescovo di Nardò-Gallipoli; la notizia è stata resa pubblica alle ore 12 dello stesso giorno dall'arcivescovo di Lecce Domenico Umberto D'Ambrosio, dall'amministratore diocesano di Nardò-Gallipoli Luigi Ruperto e dalla Sala Stampa della Santa Sede. Riceve la consacrazione episcopale nel duomo di Lecce il 14 settembre, festa dell'esaltazione della Santa Croce, per l'imposizione delle mani dell'arcivescovo D'Ambrosio, co-consacranti gli arcivescovi Adriano Bernardini e Donato Negro. Partecipano al rito anche i cardinali Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli, e Salvatore De Giorgi, arcivescovo emerito di Palermo. Prende possesso della diocesi il 28 settembre 2013. Sono concelebranti gli arcivescovi Alberto Tricarico e Giuseppe Pinto. Il 6 ottobre 2013 fa la sua prima visita alla concattedrale di Gallipoli, dove siede sull'antica cattedra. Partecipano alla celebrazione l'arcivescovo gallipolino e officiale della Santa Sede Alberto Tricarico, i sacerdoti della diocesi e le autorità civili e militari. Sin dai primi discorsi rivolge il suo sguardo ai pescatori, alle classi meno abbienti, ai cassintegrati e a problemi sociali come la mancanza di lavoro, affermando che "i poveri non disturbano ma salvano, mettendo alla prova chi è chiamato in loro aiuto". Il 24 ottobre visita il santuario della Lizza di Alezio. Nel mese di ottobre esprime la sua solidarietà nei confronti di un presbitero in missione in Siria insieme a collaboratori della nunziatura apostolica usciti superstiti dopo un attacco di missili diretti verso l'Ambasciata della Santa Sede a Damasco. A tal proposito interviene sulla questione della guerra civile siriana, scoppiata nel 2011 ed ancora in corso, affermando che "il Medio-Oriente, terra benedetta e patria della fede nel Dio unico, non trova pace. La terra, sulle cui strade ha camminato l'Apostolo Paolo, è martoriata da una guerra che niente ha a che fare con la religione [...] non dobbiamo dimenticare che la rappresentanza della Santa Sede è l'unica sede diplomatica ancora attiva nonostante il conflitto in corso".


    Il 31 marzo 2014 nella celebrazione in cattedrale con don Luigi Ciotti (fondatore di Libera), in occasione del trentesimo anniversario dell'uccisione dell'assessore neretino Renata Fonte, uccisa dalla mafia, chiede perdono per l'incapacità di vivere in giustizia e in legalità e chiede più forza per poter costruire una civiltà migliore e giusta.


    Nel settembre 2014 promulga una bolla episcopale composta da 57 articoli: in questo modo la curia ha, per la prima volta nella sua storia millenaria, uno statuto effettivo.


    Il 13 ottobre 2014 inaugura il nuovo anno scolastico della Scuola di formazione teologico-pastorale, annessa all'Istituto di scienze religiose, dopo averne istituito una sede anche a Casarano.


    Il 13 aprile 2015, con cerimonia solenne, riapre al culto la Chiesa di Santa Maria degli Angeli a Gallipoli, dopo anni di chiusura dovuta al restauro.


    fonte1 fonte foto
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    Consacrazione della Diocesi e della Città di Casarano

    Sabato 2 gennaio presso la Chiesa della Madonna della Campana in Casarano, recita del Santo Rosario e Santa Messa celebrata da S.E. Mons. Fernando Filograna, a conclusione dei lavori di restauro della chiesa. Il Vescovo ha consacrato la città e tutti i suoi abitanti alla Beata Vergine Maria, inoltre ha consacrato a Lei anche la Diocesi di Nardò-Gallipoli. Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace agli uomini che Egli ama!!!

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    Gallipoli, convegno sulla pace

    GALLIPOLI. Nella parrocchia S. Antonio, promosso dalla diocesi di Nardò-Gallipoli, si è tenuto un importante convegno il 28 dicembre, 35° anniversario dell’ordinazione sacerdotale di don Salvatore Leopizzi (parroco di quella chiesa e consigliere nazionale di Pax Cristi). Dopo la Messa solenne presieduta dall’ordinario diocesano, mons. Fernando Filograna, concelebrata da mons. Giovanni Ricchiuti (vescovo di Altamura) e don Renato Sacco (Novara), rispettivamente presidente e coordinatore nazionale di Pax Cristi, e da numerosi sacerdoti della diocesi, sono seguite le relazioni dei due ospiti. A introdurre i lavori, allietati dalle note della “Scuola Agregada” di Davide e Gabriela Greco, il vescovo Filograna che ha parlato del messaggio di Capodanno di Papa Francesco “Vinci l’indifferenza e conquista la pace”, in occasione della 49^ Giornata mondiale della Pace. Il vescovo ha sottolineato come il tema della pace riveste un’importanza vitale per cui “occorre non stancarsi (o peggio arrendersi) nel perseguire vie sempre nuove che rispondano all’intimo desiderio di Pace che è nell’uomo”. Entrando nel merito del documento di Papa Francesco, che ha analiticamente commentato, anche mons. Ricchiuti ha stigmatizzato l’indifferenza come la peggior nemica della Pace.
    E’ stata, quindi, la volta di don Renato Sacco, storico rappresentante di Pax Cristi, e prete di frontiera che ha rimarcato come “pur venendo dal profondo Nord” non si riconosce con quanti, politici delle sue parti, intenderebbero risolvere la questione dell’ordine e della sicurezza pubblica, con l’uso delle armi, quale mezzo di difesa personale. Non sono mancati i momenti di emozione, quando si è vista sullo schermo la foto di don Tonino Bello, a Sarajevo durante la marcia dei 500 nel dicembre 1992, visibilmente sofferente a causa di quel male incurabile che di lì a pochi mesi lo avrebbe portato alla morte.
    (piazzasalento.it)
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    Parrocchia e solidarietà

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    A San Simone e appuntamenti del Vescovo

    SAN SIMONE. Bella sorpresa per i parrocchiani di San Biagio a San Simone che per la recente festività della Sacra Famiglia sono stati protagonisti di un significativo evento “che ha creato un ponte fra l’espressione dell’arte e la fede”, come commentato dagli stessi protagonisti. Al termine della messa vespertina officiata da monsignor Fernando Filograna, vescovo della diocesi Nardò – Gallipoli assieme al parroco don Caludio Mazzotta, don Luigi Tarantino e don Quintino Venneri, il maestro Antonio Caracuta, pittore di Carmiano che lo scorso anno aveva incontrato papa Francesco donandogli la sua opera “L’amore di una madre regina del cielo”, ha donato al vescovo una sua opera che rappresenta “meraviglia e stupore, mentre le forme e le luci trasferiscono a chi osserva l’opera un grido di Fede e di Speranza”. «L’opera donata è un dipinto in cui traspare, attraverso la maestria delle pennellate, il profondo senso religioso e umano dell’autore, dimostrando che la spiritualità di un artista può essere portatrice del messaggio di Dio, in perfetta sintonia con l’omelia del vescovo che ha posto l’accento sul valore della famiglia cristiana all’interno della società, valore divenuto antidoto all’ omologazione dell’individuo», fanno sapere i parrocchiani.
    Intanto, dopo le visite già svolte nei giorni scorsi aCasarano (chiesetta della Campana e cappella dell’ospedale), Matino (parrocchia Santa Famiglia),Galatone (santuario SS. Crocifisso della pietà), nei prossimi giorni la fitta agenda del vescovo prevede numerosi altri incontri nei centri della diocesi. Nel giorno dell’Epifania, monsignor Filograna è atteso a Gallipoli, presso il monastero di Santa Teresa, per la messa delle 8. Giovedì 7 gennaio, alle 10, è in programma il Consiglio episcopale in curia a Nardò. Sempre a Nardò, presso il seminario diocesano, il giorno seguente alle 9.30, c’è il ritiro spirituale per il clero secolare e religioso. Nello stesso giorno c’è anche l’incontro con la comunità di Taviano presso l’istituto Suore discepole di Gesù eucaristico. Sabato 9, alle 16, presso la sede Unitalsi di Copertino l’incontro sul tema giubilare della misericordia e domenica 10 messa alle 10 presso la parrocchia Santa Famiglia di Nardò per la festa della comunità. Nella serata, alle 17,30, conferimento del sacramento della Confermazione nella parrocchia Maria SS. Assunta a Torre Lapillo. Da ricordare, ancora, la celebrazione eucaristica di domenica 17 gennaio, alle 10 presso il seminario diocesano di Nardò, con i Consigli delle Confraternite della diocesi, la veglia ecumenica in occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani del 18, alle ore 18,30, presso la parrocchia Sacro Cuore di Gesù di Galatone ed il Pontificale del 20, alle 18,30 presso la basilica con cattedrale di Gallipoli nella solennità di San Sebastiano.
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    Giornata per la vita


    CASARANO. “Solidali per la vita” è il tema dell’incontro in programma martedì 27 gennaio, alle 19, presso il teatro della parrocchia “Cuore immacolato di Maria” a Casarano. In occasione della XXXVII Giornata per la vita, saranno presenti il vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli, monsignor Fernando Filograna ed il dottor Giuseppe Fiorita, vice presidente regionale del Movimento per la vita e rappresentante del Forum regionale delle associazioni familiari. Il dibattito sarà moderato da monsignor Gino Ruperto, vicario diocesano e presidente del consultorio familiare diocesano. Ad organizzare l’incontro è la diocesi di Nardò-Gallipoli, il consultorio familiare “Regina familiae” di Casarano e la locale comunità ecclesiale.
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