Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Gl'Inni nella Liturgia delle Ore

  1. #11
    CierRino L'avatar di Marcianus
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    Citazione Originariamente Scritto da biancoserafico Visualizza Messaggio
    Grzie per averlo inviato

    Io nel volume unico della Liturgia delle ore ho tutti i testi in latino ma mancano proprio gli inni della Compieta...

    Quello che ho postato, come avevo già precisato e poi lo hai anche ribadito tu, l'ho preso da un piccolo libro delle preghiere in cui c'è scritto: Compieta: Inno, ma è del 1872, quindi preconciliare
    Non sapevo che esistesse una differenza tra quello del breviario e quello della Liturgia delle Ore, pertanto scusatemi, ma ho sbagliato in buona fede.

    Grazie ancora

    Pace e bene
    Serafico

    Figurati, nessun problema, l'inno che hai postato tu è appunto quello del Breviario Romano, quello attuale risale ai Breviarii pretridentini. La dossologia finale è quella precedente alla riforma degli inni di Urbano VIII che introdusse il Praesta Pater piissime etc. al posto di Praesta Pater omnipotens etc.
    Per Fiat Pax: Non è tanto smania di cambiare, in fondo l'inno attuale è molto più antico del precedente Te lucis. Però ho notato che in tutti gli inni della Liturgia Horarum sono stati espunte le parti che riguardavano il peccato e la contaminazione del corpo: oltre al Te lucis controlla anche Primo dierum omnium all'ufficio delle Letture della Domenica di I e III settimana e mi pare anche Aeterne rerum conditor tutti e due mutilati. Non ti pare? Questo è vergognoso, un insulto ai venerati compositori di questi meraviglioso inni...
    La melodia tradizionale è fantastica, noi lo cantiamo abitualmente ogni sera alternandolo a Christe qui splendor et dies e purtroppo anche all'abominevole Al termine del giorno ma Te lucis supera tutti!!!
    Biancoserafico spero che tu usi il volume unico della Liturgia delle ore Romano-Serafica!

    PACE E BENE a te e a tutto il forum!!!

    Domanda: io possiedo e uso da anni i quattro volumi della Liturgia delle Ore secondo il rito romano e il calendario serafico: esiste di tale Ufficio divino l'edizione latina? L'ho cercata ai Paolini e ho chiesto ai Frati Minori della mia città ma non sanno assolutamente nulla.
    «Renditi conto di ciò che farai,
    imita ciò che celebrerai,
    conforma la tua vita
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  2. #12
    CierRino L'avatar di Marcianus
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    Citazione Originariamente Scritto da biancoserafico Visualizza Messaggio
    Io uso i 4 volumi della liturgia delle Ore secondo il Rito romano ed il calendario Serafico;(ovviamente ) credo che non ci sia al momento una traduzione completamente in latino di questi volumi, so per certo che i francescani usavano prima della riforma,quello secondo il rito romano, "Liturgiae Horarum" Spero di non sbagliarmi, ma non credo...

    Per quanto riguarda il volume unico che possiedo (mi era stato regalato prima che comporassi i 4 vol.) è quello "La prehiera del mattino e della Sera" Liturgia elle ore secondo il Rito Romano

    A presto

    Serafico
    Sì, il Breviario Romano-Serafico...speravo esistesse una sorta di editio typica anche della Liturgia delle Ore ma allora devo proprio pensare che i Minori recitino l'ufficio solo nelle lingue nazionali. Grazie mille Serafico!
    Ciao!!!
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  3. #13
    scooby1957
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    Domenica 21 gennaio- Festa di S. Agnese

    Domenica 21 gennaio, festa di S. Agnese, verrà organizzata in parrocchia una Messa animata dai ragazzi e dalle ragazze della scuola elementare. Per l'occasione ho potuto recuperare un bellissimo stendardo processionale che reca appunto l'immagine di Sant'Agnese e che grazie alla competenza di Helveticus, che mi costruirà una bacheca per ospitarlo, rimarrà esposto permanentemente su una parete della chiesa parrocchiale affinchè i ragazzi e le ragazze possano riconoscere ed onorare la loro protettrice. Dunque domenica dopo la Messa piccola processione ed al termine benedizione e bacio della reliquia. Essendo la mia parrocchia di rito romano l'inno in onore della Santa sarebbe il Jesu corona Virginum, pur essendo io amante del latino non mi sento di insegnarlo a dei bambini di scuola elementare quindi chiedo a qualche forumista se non avrebbe una versione italiana composta con la medesima metrica alfine di potervi applicare qualche nostra melodia popolare. So che nella liturgia ambrosiana vi è un inno specifico dedicato a Sant'Agnese ed anche in questo caso ripeto la richiesta sopra formulata.
    Ringrazio anticipatamente chi mi potrà dare un aiuto

  4. #14
    Moderatore Globale L'avatar di Ambrosiano
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    Citazione Originariamente Scritto da scooby1957 Visualizza Messaggio
    So che nella liturgia ambrosiana vi è un inno specifico dedicato a Sant'Agnese ed anche in questo caso ripeto la richiesta sopra formulata.
    Ti riporto l'inno (sicuramente) di S. Ambrogio per S. Agnese, con la traduzione italiana. Aimè, non ho una traduzione ritmica. Se qualcun altro potesse provvederla....


  5. #15
    CierRino L'avatar di Marcianus
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    Citazione Originariamente Scritto da Guido Visualizza Messaggio
    A me non dispiace. Soprattutto perchè non voglio vedere come hanno ridotto i testi latini, tra Neo-Vulgata e "revisioni" degli inni.
    Certo che i Salmi nel testo CEI...:s

    GUIDO
    Gli Inni sono stati riportati alla loro forma originaria precedente alla scellerata revisione operata da quattro beceri pseudolatinisti all'epoca di Urbano VIII che devastarono anche i venerandi inni ambrosiani come per esempio Aeterne rerum conditor. Perciò ringraziamo la Liturgia Horarum per avere riportato l'innario dell'Ufficio divino al suo antico splendore. La Neovulgata mi pare cosa abbastanza buona, non vedo cos'abbia che non va...
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  6. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da Guido Visualizza Messaggio
    Concordo sulla scellerata revisione, ma hai visto il Dies irae alterato in nome di una pretesa verità storica (!?) e stravolto dall'inserzione di un ritornello?
    Quanto alla Neo-Vulgata, niente da dire sul piano scientifico, ma a cosa serviva? Perchè cambiare, anche lì, i testi di sempre?
    Il Concilio voleva una revisione del salterio, non una Neo-Vulgata!

    Guido
    Veramente proprio proprio il Dies Irae ha subito modifiche pressochè irrilevanti, da Sequenza delle Missae pro defunctis è stato trasportato nella Lit Hor come Inno per le Ore maggiori dell'ultima settimana per annum, diviso in tre parti ha dovuto ovviamente rinunziare al "Pie Jesu Domine, dona eis requiem" ed ha avuto una nuova dossologia "O tu, Deus majestatis, alme candor Trinitatis nos coniunge cum beatis. Amen." Altra piccolissima modifica è stata "Peccatricem qui solvisti" al posto di "Qui Mariam absolvisti". Non mi pare perciò che il Dies Irae sia stato stravolto, a conti fatti a parte la nuova dossologia, che non è un ritornello, l'unica modifica è stata quella che ho appena detto...

    La Neovulgata mi pare un ottimo lavoro che non ha nulla a che vedere, tuttavia, con la revisione del Salterio. La Vulgata a onor del vero, non è il "testo di sempre" ma l'edizione liturgica della Bibbia solo a partire da un certo periodo...
    Ultima modifica di Marcianus; 22-01-2007 alle 13:06 Motivo: Imperdonabile errore grammaticale
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  7. #17
    CierRino L'avatar di Marcianus
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    Citazione Originariamente Scritto da andli Visualizza Messaggio
    anche io dico regolarmente la lit. delle ore, secondo il breviario in 4 volumi del 1974
    Ciao Andli, siamo quasi coetanei, vedo...
    Benvenuto!

    Invece di moltiplicare i post inserisco quì il Dies Irae illustrando le differenze fra la versione presente nel Missale Romanum "Tridentino" e quella presente nella Liturgia Horarum nella Hebdomada XXXIV per annum.

    Missale Romanum

    Dies irae, dies illa
    solvet saeclum in favilla,
    teste David cum Sybilla.

    Quantus tremor est futurus,
    quando judex est venturus,
    cuncta stricte discussurus.

    Tuba mirum spargens sonum
    per sepulchra regionum,
    coget omnes ante thronum.

    Mors stupebit et natura,
    cum resurget creatura,
    judicanti responsura.

    Liber scriptus proferetur,
    in quo totum continetur,
    unde mundus judicetur.

    Judex ergo cum sedebit,
    quidquid latet apparebit,
    nil inultum remanebit.

    Quid sum miser tunc dicturus?
    Quem patronum rogaturus,
    cum vix justus sit securus?

    Rex tremendae majestatis,
    qui salvandos salvas gratis,
    salva me, fons pietatis.

    Recordare Jesu pie,
    quod sum causa tuae viae,
    ne me perdas illa die.

    Quaerens me sedisti lassus,
    redemisti crucem passus,
    tantus labor non sit cassus.

    Juste judex ultionis,
    donum fac remissionis
    ante diem rationis.

    Ingemisco tanquam reus,
    culpa rubet vultus meus,
    supplicanti parce, Deus.

    Qui Mariam absolvisti,
    et latronem exaudisti,
    mihi quoque spem dedisti.

    Preces meae non sunt dignae,
    sed tu, bonus, fac benigne,
    ne perenni cremer igne.

    Inter oves locum praesta,
    et ab hoedis me sequestra,
    statuens in parte dextra.

    Confutatis maledictis,
    flammis acribus addictis,
    voca me cum benedictis.

    Oro supplex et acclinis,
    cor contritum quasi cinis,
    gere curam mei finis.

    Lacrimosa dies illa,
    qua resurget ex favilla
    judicandus homo reus -

    Huic ergo parce, Deus.
    Pie Jesu Domine,
    dona eis requiem.
    Amen.
    Ultima modifica di Marcianus; 22-01-2007 alle 14:18
    «Renditi conto di ciò che farai,
    imita ciò che celebrerai,
    conforma la tua vita
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  8. #18
    CierRino L'avatar di Marcianus
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    E Litugia Horarum...

    Ad Officium lectionis

    Dies irae, dies illa
    solvet saeclum in favilla,
    teste David cum Sybilla.


    Quantus tremor est futurus,
    quando judex est venturus,
    cuncta stricte discussurus.


    Tuba mirum spargens sonum
    per sepulchra regionum,
    coget omnes ante thronum.


    Mors stupebit et natura,
    cum resurget creatura,
    judicanti responsura.


    Liber scriptus proferetur,
    in quo totum continetur,
    unde mundus judicetur.


    Judex ergo cum sedebit,
    quidquid latet apparebit,
    nil inultum remanebit.


    O tu Deus maiestatis,
    alme candor Trinitatis
    nos coniunge cum beatis. Amen.

    Ad Laudes

    Quid sum miser tunc dicturus?
    Quem patronum rogaturus,
    cum vix justus sit securus?


    Rex tremendae majestatis,
    qui salvandos salvas gratis,
    salva me, fons pietatis.


    Recordare Jesu pie,
    quod sum causa tuae viae,
    ne me perdas illa die.


    Quaerens me sedisti lassus,
    redemisti crucem passus,
    tantus labor non sit cassus.


    Juste judex ultionis,
    donum fac remissionis
    ante diem rationis.


    Ingemisco tanquam reus,
    culpa rubet vultus meus,
    supplicanti parce, Deus.


    O tu, Deus maiestatis
    alme candor Trinitatis
    nos coniunge cum beatis. Amen.

    Ad Vesperas

    Peccatricem qui solvisti
    et latronem exaudisti,
    mihi quoque spem dedisti.


    Preces meae non sunt dignae,
    sed tu, bonus, fac benigne,
    ne perenni cremer igne.


    Inter oves locum praesta,
    et ab hoedis me sequestra,
    statuens in parte dextra.


    Confutatis maledictis,
    flammis acribus addictis,
    voca me cum benedictis.


    Oro supplex et acclinis,
    cor contritum quasi cinis,
    gere curam mei finis.


    Lacrimosa dies illa,
    qua resurget ex favilla

    judicandus homo reus
    huic ergo parce, Deus.


    O tu, Deus maiestatis,
    alme candor Trinitatis
    nos coniunge cum beatis. Amen.
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  9. #19
    Tergestinus
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    Citazione Originariamente Scritto da Marcianus Visualizza Messaggio
    Gli Inni sono stati riportati alla loro forma originaria precedente alla scellerata revisione operata da quattro beceri pseudolatinisti all'epoca di Urbano VIII che devastarono anche i venerandi inni ambrosiani come per esempio Aeterne rerum conditor. Perciò ringraziamo la Liturgia Horarum per avere riportato l'innario dell'Ufficio divino al suo antico splendore. La Neovulgata mi pare cosa abbastanza buona, non vedo cos'abbia che non va...
    Non sempre ciò è vero. Vedi per esempio l'inno Te lucis ante terminum, ove le strofe I e III sono state effettivamente restituite alla loro forma originaria, mentre la strofa II che parlava di corpora polluta e altri concetti non politicamente corretti (hostemque nostrum comprime / ne polluantur corpora), lasciata pressoché inalterata dai revisori urbaniani, è stata messa con disinvoltura da parte per essere sostituita con una strofa di nuova composizione in cui in maniera un po' ingenua si auspica che Cristo sia l'oggetto dei nostri sogni (Te corda nostra somnient / te per soporem sentiant...).
    Nel dettaglio si può seguire tutta l'operazione di revisione/riscrittura dell'intero innario nella pubblicazione di Anselmo Lentini, Te decet hymnus. L'innario della Liturgia Horarum, Città del Vaticano 1984. Vale la pena leggere le motivazioni di volta in volta addotte per le parti riscritte da capo. Risum teneatis, amici!

  10. #20
    CierRino L'avatar di Marcianus
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    Citazione Originariamente Scritto da Tergestinus Visualizza Messaggio
    Non sempre ciò è vero. Vedi per esempio l'inno Te lucis ante terminum, ove le strofe I e III sono state effettivamente restituite alla loro forma originaria, mentre la strofa II che parlava di corpora polluta e altri concetti non politicamente corretti (hostemque nostrum comprime / ne polluantur corpora), lasciata pressoché inalterata dai revisori urbaniani, è stata messa con disinvoltura da parte per essere sostituita con una strofa di nuova composizione in cui in maniera un po' ingenua si auspica che Cristo sia l'oggetto dei nostri sogni (Te corda nostra somnient / te per soporem sentiant...).
    Nel dettaglio si può seguire tutta l'operazione di revisione/riscrittura dell'intero innario nella pubblicazione di Anselmo Lentini, Te decet hymnus. L'innario della Liturgia Horarum, Città del Vaticano 1984. Vale la pena leggere le motivazioni di volta in volta addotte per le parti riscritte da capo. Risum teneatis, amici!

    Questo è vero, in alcuni inni le parti "non opportune" sono state disinvoltamente estromesse...Posso sbagliare ma mi pare sia anche il caso di Primo dierum omnium...

    Interessante quel testo, anche quello lo cerco da tempo avendolo visto nella Biblioteca del mio parroco...

    Risum teneamus, hai ragione!
    Ultima modifica di Marcianus; 11-08-2008 alle 09:45 Motivo: Grammatica e punteggiatura...
    «Renditi conto di ciò che farai,
    imita ciò che celebrerai,
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