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Discussione: Apostasia e scomunica: in quali casi?

  1. #1
    Nuovo iscritto L'avatar di Leo78
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    Apostasia e scomunica: in quali casi?

    Buongiorno a tutti, fratelli e sorelle, voglio porre un quesito che mi attanaglia in queste ore:
    Per un certo tempo mi sono allontanato dal cattolicesimo, e leggendo diversi siti internet, mi sono lasciato ingenuamente convincere dalle idee delle chiese protestanti, per la precisione del principio del sola scriptura.
    Io però non mi sono fatto mai ribattezzare con il rito protestante, ma anzi non ho proprio mai partecipato a nessun tipo di riunione di nessuna congregazione protestante, e di certo non ho fatto richiesta di "sbattezzo" dalla chiesa cattolica.
    E' stato un periodo molto confuso della mia vita, e solo da pochi giorni ho avuto un forte pentimento di ciò che ho pensato negli ultimi anni decidendo di ritornare a riabbracciare la vera fede.
    Ma facendo qualche ricerca, ho capito che potrei essere accusato di apostasia e quindi addirittura scomunicato, senza averne la più pallida idea!
    Io domani andrò a confessarmi ma adesso ho davvero paura che il sacerdote potrebbe accusarmi di questo, non assolvermi, e aprire una procedura per vagliare la scomunica.
    Voi cosa ne dite?
    Grazie.

  2. #2
    Saggio del Forum L'avatar di Laus Deo
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    Il can. 1330 stabilisce: "Il delitto che consiste in una dichiarazione o in altra manifestazione di volontà, di dottrina o di scienza, non deve considerarsi effettivamente compiuto, se nessuno raccolga quella dichiarazione o manifestazione".
    Esemplificando ed estremizzando, io potrei scrivere un trattato contro la dottrina della Trinità o contro la cristologia cattolica, ma se lo tengo chiuso in un cassetto e nessuno lo legge non ho commesso delitto di eresia. Lo stesso vale per l'apostasia e lo scisma, casi che vengono trattati unitariamente dal can. 1364.
    Pertanto se non c'è stata un'adesione esterna a una Chiesa o confessione non cattolica, se non c'è stata nessuna formale presa di distanza dalla Chiesa cattolica e anzi se nessuno ha avuto percezione delle tue convinzioni dell'ultimo periodo (e ancor più se non c'è stata neppure un'adesione interiore a dottrine difformi da quella cattolica bensì solo un periodo di dubbio e di incertezza; ma in ogni caso se anche questa adesione ci fosse stata l'elemento discriminante è se qualcuno "ha raccolto" dichiarazioni o manifestazioni di tue convinzioni eterodosse), non non sei incorso in alcun delitto e quindi non sei soggetto ad alcuna pena.
    Ciò non toglie che sia opportuno confessarsi, e quindi chiedere perdono al Signore di quanto di consapevole e moralmente colpevole ci sia stato nel tuo percorso di fede.

  3. #3
    Moderatore L'avatar di Carbonate
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    Citazione Originariamente Scritto da Leo78 Visualizza Messaggio
    Buongiorno a tutti, fratelli e sorelle, voglio porre un quesito che mi attanaglia in queste ore:
    Per un certo tempo mi sono allontanato dal cattolicesimo, e leggendo diversi siti internet, mi sono lasciato ingenuamente convincere dalle idee delle chiese protestanti, per la precisione del principio del sola scriptura.
    Io però non mi sono fatto mai ribattezzare con il rito protestante, ma anzi non ho proprio mai partecipato a nessun tipo di riunione di nessuna congregazione protestante, e di certo non ho fatto richiesta di "sbattezzo" dalla chiesa cattolica.
    E' stato un periodo molto confuso della mia vita, e solo da pochi giorni ho avuto un forte pentimento di ciò che ho pensato negli ultimi anni decidendo di ritornare a riabbracciare la vera fede.
    Ma facendo qualche ricerca, ho capito che potrei essere accusato di apostasia e quindi addirittura scomunicato, senza averne la più pallida idea!
    Io domani andrò a confessarmi ma adesso ho davvero paura che il sacerdote potrebbe accusarmi di questo, non assolvermi, e aprire una procedura per vagliare la scomunica.
    Voi cosa ne dite?
    Grazie.
    Direi che quello che hai descritto rientra nella categoria dei "dubbi di fede", che sono cosa ben diversa dall'apostasia e non comportano la scomunica (altrimenti incorrerebbero nella scomunica almeno il 99% dei cristiani che, almeno una volta nella vita, sono stati colti da qualche dubbio )

    L'apostasia è l'abbandono pubblico della fede... tu pubblicamente non hai fatto nulla, non hai nemmeno mai partecipato a una celebrazione protestante (che di per sè come pura "presenza", senza condividere le tesi protestanti e senza la volontà di partecipare per separarsi dalla Chiesa Cattolica, non costituirebbe nemmeno peccato).

    Solo un chiarimento "tecnico": l'eventuale passaggio dalla Chiesa Cattolica a una Chiesa Protestante non costituisce delitto di apostasia ma di eresia (che comporta comunque la scomunica latae sententiae, ma si tratta di un delitto diverso). Riassumendo per esempi: il cattolico che si converte all'ortodossia è scismatico, il cattolico che si converte al protestantesimo è eretico, il cattolico che si converte a una religione non cristiana o che approda all'ateismo è apostata.

  4. #4
    CierRino d'oro L'avatar di Stefano79
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    Lascerei al sacerdote valutare la situazione, visto che è una cosa un po' delicata.
    Inoltre, ci sono vari thread sull'argomento.
    "E' morto fra Tommaso d'Aquino, figlio mio in Cristo, luce della Chiesa"

  5. #5
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    Leo78 credo che tu ti stia preoccupando eccessivamente,sono certo che il tuo confessore accoglierà il tuo pentimento e ti darà l'assoluzione dei peccati

  6. #6
    Cronista di CR L'avatar di Chicco
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    Mi è venuto un dubbio anche a me adesso.

    In questi giorni dunque si discute di unioni civili per i gay, e diciamo che io anche se non sono esattamente d'accordo a delle unioni simili al un matrimonio non sono comunque contrario a riconoscere alcuni diritti tipo l'assistenza ospedaliera o l'eredità.

    L'altro giorno parlando con una mia parente che è d'accordo con queste unioni e per l'adozione di figli un po per assecondarla, un po per non dargli esattamente contro le ho risposto che le unioni andavano anche bene ma all'adozione di figli non va assolutamente bene perché un bambino deve avere una figura paterna e una materna per sua natura.

    Ora visto che ho giustificato con questa persona le unioni mi sono auto scomunicato?

    Che poi io non sono manco per le unioni in realtà ma sono per concedere solo alcuni diritti che possono comunque usufruirne anche due amiche anziane eterosessuali che intendono condurre la loro vita assieme come due sorelle.

  7. #7
    Moderatore Ecumenico L'avatar di DenkaSaeba25
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    Non preoccuparti, Chicco. Se non si nega il valore del matrimonio cristiano come sacramento in modo reiterato (ripetuto nel corso degli anni) non si è apostati.

    Dire che l'omosessuale dovrebbe avere la libertà di fare testamento come vuole non è questione di fede.
    Securus iudicat orbis terrarum

  8. #8
    Nuovo iscritto L'avatar di Leo78
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    A chi può interessare: nel mio caso specifico il sacerdote mi ha detto che non ho commesso ne apostasia, ne tantomeno eresia. Grazie a Dio!

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Leo78 Visualizza Messaggio
    Buongiorno a tutti, fratelli e sorelle, voglio porre un quesito che mi attanaglia in queste ore:
    Per un certo tempo mi sono allontanato dal cattolicesimo, e leggendo diversi siti internet, mi sono lasciato ingenuamente convincere dalle idee delle chiese protestanti, per la precisione del principio del sola scriptura.
    Io però non mi sono fatto mai ribattezzare con il rito protestante, ma anzi non ho proprio mai partecipato a nessun tipo di riunione di nessuna congregazione protestante, e di certo non ho fatto richiesta di "sbattezzo" dalla chiesa cattolica.
    E' stato un periodo molto confuso della mia vita, e solo da pochi giorni ho avuto un forte pentimento di ciò che ho pensato negli ultimi anni decidendo di ritornare a riabbracciare la vera fede.
    Ma facendo qualche ricerca, ho capito che potrei essere accusato di apostasia e quindi addirittura scomunicato, senza averne la più pallida idea!
    Io domani andrò a confessarmi ma adesso ho davvero paura che il sacerdote potrebbe accusarmi di questo, non assolvermi, e aprire una procedura per vagliare la scomunica.
    Voi cosa ne dite?
    Grazie.
    Mentre sottoscrivo in tutto quanto scritto da Laus Deo, che anche su questo tema ha una certa esperienza, aggiungo il can. 1324 §3 che espressamente prevede che anche quando ad un delitto sia annessa una pena latae sententiae, in essa non si incorre in se si verifica almeno una circostanza tra le varie previste. Vai a leggere, ti riconoscerai almeno in quella del can. 1324 §1, n. 9.
    Per questo stesso motivo spesso il sacerdote può dare subito l'assoluzione alla persona colpevole di aborto procurato, che pure prevede la scomunica, se al momento del fatto quella persona non sapeva che fosse prevista quella pena.
    Dormi sereno e loda Dio che ti vuole bene!
    Ultima modifica di alexbenax; 23-01-2016 alle 23:18

  10. #10
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    Buongiorno a tutti,
    Scusate se scrivo in una discussione "vecchiotta" ma mi sembra quella migliore per il mio caso.
    Volevo assicurarmi di non essermi imbattuto nella scomunica per apostasia.
    Per circa un anno, tra i 17 e i 18 anni d'età (ora ne ho pochi di più), mi sono allontanato dalla Chiesa Cattolica in quanto mi sono fatto “imbrogliare” dalle menzogne di alcuni personaggi riguardo la Bibbia e la storia della Chiesa (Biglino, Malanga e altri simili per chi li conoscesse). Purtroppo la mia pregressa ignoranza in merito mi ha reso vulnerabile ai loro raggiri.
    Durante il periodo di circa un anno ho avuto seri dubbi riguardo il cattolicesimo, prima sfiorando l’agnosticismo (diciamo che per alcuni periodi ho messo seriamente in dubbio l'esistenza di Dio, quantomeno del Dio della Rivelazione Biblica), poi intraprendendo un percorso di ricerca della mia strada. In questo cammino mi sono interessato a diverse religioni, principalmente alle diverse denominazioni cristiane, prendendo anche contatti con alcune comunità religiose non cattoliche (per puro scopo informativo). Ci tengo a precisare di non aver mai aderito a nessuna religione al di fuori del cattolicesimo ne di aver urlato al mondo di odiare la Chiesa o cose simili (al massimo ho confidato i miei dubbi, le perplessità e anche le mie critiche alla Chiesa e alla fede ad amici o parenti discutendo con loro ed esternandogli sinceramente la mia crisi di fede).
    Fortunatamente alla fine sono ritornato sulla retta via, comprendendo che l’unica vera strada verso Dio è la Chiesa Cattolica.
    Ovviamente durante il sacramento della riconciliazione ho chiesto perdono per questo mio allontanamento momentaneo e sono stato assolto da un sacerdote, il quale non mi ha riferito nulla di particolare a riguardo.
    Negli ultimi giorni però ho scoperto l'esistenza della scomunica latae sententiae per apostasia.
    Innanzitutto vi domando, secondo voi ho commesso apostasia (e di conseguenza sono sotto scomunica latae sententiae)?
    Non credete che se fosse stato così il sacerdote me lo avrebbe riferito?
    Per "abbandono pubblico e notorio" (condizione affinchè vi sia apostasia) si intende solo aderenza ad altri culti o ad organizzazioni anticattoliche o anche la confidenza di aver perso la fede ai propri cari ed amici (come nel mio caso)?
    Inoltre secondo il vostro parere l'assoluzione del sacerdote mi ha sollevato da eventuali censure? Sono al corrente che tale scomunica necessiterebbe dell'intervento del Vescovo o di un Ordinario, ma secondo voi in funzione del canone 1357 di diritto canonico sarei comunque stato sollevato da tale peso?
    In fine so che gli ordini mendicanti hanno il privilegio di poter togliere la scomunica latae sententiae per l'aborto, ma ciò vale anche per le scomuniche latae sententiae non riservate al vescovo come quella per apostasia? (Lo domando in quanto sono stato assolto da un francescano).
    Sicuramente nei prossimi giorni ne parlerò con un sacerdote ma nel frattempo vi domando assistenza.
    Grazie in anticipo delle eventuali risposte.

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