Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Osservatorio sull'obiezione di coscienza in Italia

  1. #1
    CierRino d'oro L'avatar di Stefano79
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    Osservatorio sull'obiezione di coscienza in Italia

    L'obiezione di coscienza legalizzata sta perdendo terreno. Apro questo osservatorio nel quale vi invito a segnalare tutte le notizie attinenti il tema all'ordine del giorno.

    http://www.centrostudilivatino.it/in...-di-coscienza/
    "E' morto fra Tommaso d'Aquino, figlio mio in Cristo, luce della Chiesa"

  2. #2
    Vecchia guardia di CR L'avatar di biotech
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    L'obiezione di coscienza è un diritto sacrosanto.

    Però, che può piacere o meno, che si può condividere o meno, in Italia c'è una legge che regolamenta l'aborto.

    Quindi insieme a medici obbiettori, deve essere garantita la presenza di almeno un medico per turno non obbiettore, visto che in Italia c'è una legge che permette di abortire legalmente.

    Stesso discorso per la pillola dei 5 giorni dopo. Ho visto un servizio in TV ( non mi ricordo che canale) dove le farmacie non davano la pillola perchè le richiedenti non avevano la ricetta medica, quando PER LEGGE per acquistare in farmacia la pillola dei 5 giorni dopo non è necessaria nessuna ricetta medica, ma solo presentare un documento valido perchè è vendibile solo a maggiorenni.

    Quindi non si può dire che un servizio sanitario (perchè volenti o nolenti di questo si tratta) è permesso e legale, ma se devo usufruirne non trovo un medico. Perchè a questo punto, tolgo la legge.

    Questa è la mia personalissima opinione.

  3. #3
    CierRino d'oro L'avatar di Stefano79
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    Citazione Originariamente Scritto da biotech Visualizza Messaggio
    L'obiezione di coscienza è un diritto sacrosanto.

    Però, che può piacere o meno, che si può condividere o meno, in Italia c'è una legge che regolamenta l'aborto.

    Quindi insieme a medici obbiettori, deve essere garantita la presenza di almeno un medico per turno non obbiettore, visto che in Italia c'è una legge che permette di abortire legalmente.

    Stesso discorso per la pillola dei 5 giorni dopo. Ho visto un servizio in TV ( non mi ricordo che canale) dove le farmacie non davano la pillola perchè le richiedenti non avevano la ricetta medica, quando PER LEGGE per acquistare in farmacia la pillola dei 5 giorni dopo non è necessaria nessuna ricetta medica, ma solo presentare un documento valido perchè è vendibile solo a maggiorenni.

    Quindi non si può dire che un servizio sanitario (perchè volenti o nolenti di questo si tratta) è permesso e legale, ma se devo usufruirne non trovo un medico. Perchè a questo punto, tolgo la legge.

    Questa è la mia personalissima opinione.
    Questa è la conseguenza del sistema, sono d'accordo. E' evidente che se uno ammette l'aborto di Stato, legalizzato, deve fornire le strutture. Tuttavia, io mi sono posto da una prospettiva cristiana. Per me non esistono compromessi, visto che la mia concezione di libertà è quella cristiana di responsabilità. Pertanto, mi pongo da questo punto di vista. Se io fossi un medico, mi asterrei dal praticare l'aborto, a qualunque costo e se lo Stato mi chiede di adempiere ad un onere formale preventivamente, dichiarando la mia indisponibilità, seguirei regolarmente la procedura. Ultiamente, ed è il senso dell'osservatorio, si stanno tagliando gli spazi dell'obiezione di coscienza, in modo da non consentirla più. Siccome a livello costituzionale è fondamentale garantire anche la libertà di coscienza e la libertà religiosa, il problema è aperto, secondo me.
    "E' morto fra Tommaso d'Aquino, figlio mio in Cristo, luce della Chiesa"

  4. #4
    Vecchia guardia di CR L'avatar di biotech
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    Capisco, però a questo punto uno non va a fare in ginecologo in ospedale, ma lavora privatamente nel suo studio. È ovvio che sussiste un problema se si 100 ginecologi in ospedale pubblico 99 sono obiettori, perché per forza di cose un servizio che la Legge Italiana prevede non riesco a garantirlo. Quindi abolire l'obiezione di coscienza sa lo trovò un errore, ma forse mettere un tetto massimo di obbiettori.

    Se mi specializzo in ginecologia so che posso fare anche questo tipo di interventi, quindi o esco dal mondo ospedalieri o vado in ambulatorio o non mi iscrivo a ginecologia.

    Un po' come entrare nell'esercito e non voler sparare a nessunose si viene mandati contro l'ISIS.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da biotech Visualizza Messaggio
    Capisco, però a questo punto uno non va a fare in ginecologo in ospedale, ma lavora privatamente nel suo studio. È ovvio che sussiste un problema se si 100 ginecologi in ospedale pubblico 99 sono obiettori, perché per forza di cose un servizio che la Legge Italiana prevede non riesco a garantirlo. Quindi abolire l'obiezione di coscienza sa lo trovò un errore, ma forse mettere un tetto massimo di obbiettori.

    Se mi specializzo in ginecologia so che posso fare anche questo tipo di interventi, quindi o esco dal mondo ospedalieri o vado in ambulatorio o non mi iscrivo a ginecologia.

    Un po' come entrare nell'esercito e non voler sparare a nessunose si viene mandati contro l'ISIS.
    Va bè, ma uno mica vuole fare il medico per praticare aborti, nell'esercito si va per combattere, mica per distribuire coperte. Poi, per precisare, l'aborto non è un servizio, o un diritto, è una procedura medica depenalizzata. Il fatto che lo stato lo passi completamente con la mutua (cosa che personalmente abolirei: doversi pagare la procedura di tasca propria avrebbe indubbi benefici) non vuol dire che questa procedura vada garantita 24/7 in ogni ospedale. Nessuno si lamenta se in un ospedale non c'è l'otorinolaringoiatra per fare un esame audiometrico (anche quello passato dalla mutua) se non c'è il ginecologo non obiettore tutti impazziscono e gridano al diritto violato...
    Io dico: voglio l'otorinolaringoiatra 24/7 all'ospedale sotto casa! O l'allergologo, o il gastroenterologo...

  6. #6
    Vecchia guardia di CR L'avatar di biotech
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    Citazione Originariamente Scritto da Magi Stella Visualizza Messaggio
    Va bè, ma uno mica vuole fare il medico per praticare aborti, nell'esercito si va per combattere, mica per distribuire coperte. Poi, per precisare, l'aborto non è un servizio, o un diritto, è una procedura medica depenalizzata. Il fatto che lo stato lo passi completamente con la mutua (cosa che personalmente abolirei: doversi pagare la procedura di tasca propria avrebbe indubbi benefici) non vuol dire che questa procedura vada garantita 24/7 in ogni ospedale. Nessuno si lamenta se in un ospedale non c'è l'otorinolaringoiatra per fare un esame audiometrico (anche quello passato dalla mutua) se non c'è il ginecologo non obiettore tutti impazziscono e gridano al diritto violato...
    Io dico: voglio l'otorinolaringoiatra 24/7 all'ospedale sotto casa! O l'allergologo, o il gastroenterologo...
    Quando facevo il ricercatore, mi è stata fatto firmare un foglio dove dichiaravo di non essere obiettore di coscienza per la sperimentazione animale (che comprende ahimè anche la soppressione di animali non necessari). Io dichiaravo di non essere obiettore, perché anche se il ricercatore non fa solo quello, era una cosa che poteva capitarmi e il mio datore di lavoro doveva conoscere la mia posizione etica a riguardo.

    Il problema non è che in tutti gli ospedali ci deve essere il medico non obiettore, ma così come per l' ortopedico se non c'è all'ospedale X, mi indirizzano ad un ospedale vicino che ce l'ha, stessa cosa deve essere per un servizio condivisibile o meno, offerto da SSN. In alcune regioni sembrerebbe impossibile trovare un medico che pratichi aborti, se non con temi di attesa lunghi che ovviamente adorano il limite di legge.

    Quindi a mio personale avviso, se un legge che regolamenta questa pratica medica c'è deve essere garantita la sua applicazione.

    Poi si può parlare de questa legge è giusto che ci sia o meno. Ma esula dal discorso iniziato da Stefano.

    Come se una farmacia si rifiutasse di vendere preservativi, pillole anticoncezionali ecc, perché il proprietario non è favorevole alla contraccezione.

  7. #7
    Vecchia guardia di CR L'avatar di Exurge Domine
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    Citazione Originariamente Scritto da biotech Visualizza Messaggio

    Come se una farmacia si rifiutasse di vendere preservativi, pillole anticoncezionali ecc, perché il proprietario non è favorevole alla contraccezione.
    Questo me lo stavo chiedendo nei giorni scorsi. Ci sono farmacisti sul forum che lo fanno? Utenti che sono a conoscenza di farmacisti obiettori?
    "Va-t-en, Satan" -Saint Jacques Hamel, Martyr

  8. #8
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    Quando facevo il ricercatore, mi è stata fatto firmare un foglio dove dichiaravo di non essere obiettore di coscienza per la sperimentazione animale (che comprende ahimè anche la soppressione di animali non necessari). Io dichiaravo di non essere obiettore, perché anche se il ricercatore non fa solo quello, era una cosa che poteva capitarmi e il mio datore di lavoro doveva conoscere la mia posizione etica a riguardo.
    Certo, hai ragione, ma non puoi paragonare le due cose. In un caso il ricercatore fa una cosa spiacevole ma che da sempre rientra nel lavoro del ricercatore.
    Nell'altro fai una cosa che è contro l'essere medico. Fino a pochi anni fa i medici giuravano di non farlo mai e poi mai, giuramento rimasto inalterato per più di mille anni. Adesso improvvisamente diventa parte del lavoro del medico? Ma anche no.

    Citazione Originariamente Scritto da biotech Visualizza Messaggio
    Il problema non è che in tutti gli ospedali ci deve essere il medico non obiettore, ma così come per l' ortopedico se non c'è all'ospedale X, mi indirizzano ad un ospedale vicino che ce l'ha, stessa cosa deve essere per un servizio condivisibile o meno, offerto da SSN. In alcune regioni sembrerebbe impossibile trovare un medico che pratichi aborti, se non con temi di attesa lunghi che ovviamente adorano il limite di legge.
    Se leggi i dati annuali del ministero questa cosa non è vera affatto. Sono leggende messe in giro per demolire l'obiezione di coscienza, niente più. La regione con meno strutture per IVG è la Campania, con un carico settimanale di IVG per medico non obiettore di 3 interventi. 3 interventi a settimana.
    La copertura medica è garantita. L'obiezione di coscienza è un falso problema, una lotta ideologica per scardinare quello che a mio parere è un diritto sacrosanto.

    Citazione Originariamente Scritto da biotech Visualizza Messaggio
    Come se una farmacia si rifiutasse di vendere preservativi, pillole anticoncezionali ecc, perché il proprietario non è favorevole alla contraccezione.
    Mi pare sia accaduto spesso. Non per i contraccettivi, ma per le pillole del giorno dopo.

  9. #9
    Moderatrice L'avatar di AntonellaB
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    Citazione Originariamente Scritto da Exurge Domine Visualizza Messaggio
    Questo me lo stavo chiedendo nei giorni scorsi. Ci sono farmacisti sul forum che lo fanno? Utenti che sono a conoscenza di farmacisti obiettori?
    Si, ci sono farmacisti obiettori, i quali pagano a caro prezzo questa loro scelta (molti non frequentano più le loro farmacie anche per gli altri prodotti).
    Finchè....non ritorni....il Signore!

  10. #10
    Vecchia guardia di CR L'avatar di biotech
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    Citazione Originariamente Scritto da AntonellaB Visualizza Messaggio
    Si, ci sono farmacisti obiettori, i quali pagano a caro prezzo questa loro scelta (molti non frequentano più le loro farmacie anche per gli altri prodotti).
    Certo, però capisci che in una città come Milano, Genova ecc. se la farmacia A non ce lo vende, a poche centinaia di metri trovo un'altra farmacia (anche se credo che un farmacista non si possa opporre, legalmente parlando, se io gli chiedo di ordinarmi o procurarmi il farmaco, ma bisognerebbe leggere la legislazione) che me lo vende, ma in paesini piccoli, o solo nella bassa padana che di farmacie non ce ne sono per ogni paese lo vedo un problema.

    Se questo farmaco è legale venderlo, se il farmacista è obbiettore ci devono essere altre vie (es. ospedale, medico di base, guardia medica) che permetta alla donna di acquistarlo.

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