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Discussione: L'attività del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale

  1. #1
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    L'attività del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale

    Comunicato della Sala Stampa, 31.08.2016


    Oggi viene pubblicato su L’Osservatore Romano il Motu Proprio istitutivo del nuovo “Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale”, insieme al relativo Statuto. Questi documenti sono stati approvati dal Santo Padre Francesco il 17 agosto scorso, su proposta del Consiglio dei Cardinali.

    Nel nuovo Dicastero confluiranno, dal 1° gennaio 2017, gli attuali seguenti Pontifici Consigli: il Pontificio Consiglio per la Giustizia e per la Pace, il Pontificio Consiglio “Cor Unum”, il Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti e il Pontificio Consiglio della Pastorale per gli Operatori Sanitari. In quella data, questi quattro Dicasteri cesseranno dalle loro funzioni e verranno soppressi, essendo abrogati gli articoli 142-153 della Costituzione apostolica Pastor Bonus.

    Una sezione del nuovo Dicastero esprime in maniera speciale la sollecitudine del Papa per i profughi ed i migranti. Infatti, non può esserci oggi un servizio allo sviluppo umano integrale senza una particolare attenzione al fenomeno migratorio. Per questo tale sezione è posta ad tempus direttamente sotto la guida del Sommo Pontefice (cfr Statuto, art. 1 §4).

    Il Santo Padre ha nominato Prefetto del nuovo Dicastero l’Em.mo Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, attualmente Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

    http://press.vatican.va/content/sala...606/01368.html

  2. #2
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    Lettera apostolica in forma di “Motu proprio”
    del Sommo Pontefice
    FRANCESCO
    con la quale si istituisce il
    Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale


    In tutto il suo essere e il suo agire, la Chiesa è chiamata a promuovere lo sviluppo integrale dell’uomo alla luce del Vangelo. Tale sviluppo si attua mediante la cura per i beni incommensurabili della giustizia, della pace e della salvaguardia del creato. Il Successore dell’apostolo Pietro, nella Sua opera in favore dell’affermazione di tali valori, adatta continuamente gli organismi che collaborano con Lui, affinché possano meglio venire incontro alle esigenze degli uomini e delle donne che essi sono chiamati a servire.

    Pertanto, allo scopo di attuare la sollecitudine della Santa Sede nei suddetti ambiti, come pure in quelli che riguardano la salute e le opere di carità, istituisco il Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale. Tale Dicastero sarà particolarmente competente nelle questioni che riguardano le migrazioni, i bisognosi, gli ammalati e gli esclusi, gli emarginati e le vittime dei conflitti armati e delle catastrofi naturali, i carcerati, i disoccupati e le vittime di qualunque forma di schiavitù e di tortura.

    Nel nuovo Dicastero, retto dallo Statuto che in data odierna approvo ad experimentum, confluiranno, dal 1° gennaio 2017, le competenze degli attuali seguenti Pontifici Consigli: il Pontificio Consiglio per la Giustizia e per la Pace, il Pontificio Consiglio “Cor Unum”, il Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti ed il Pontificio Consiglio della Pastorale per gli Operatori Sanitari. In quella data questi quattro Dicasteri cesseranno dalle loro funzioni e verranno soppressi, rimanendo abrogati gli articoli 142-153 della Costituzione apostolica Pastor Bonus.

    Quanto deliberato con questa Lettera apostolica in forma di “motu proprio”, ordino che abbia fermo e stabile vigore, nonostante qualsiasi cosa contraria anche se degna di speciale menzione, e che sia promulgato tramite pubblicazione su L’Osservatore Romano, quindi pubblicato sugli Acta Apostolicae Sedis, entrando in vigore il 1° gennaio 2017.

    Dato a Roma, presso San Pietro, il 17 agosto 2016, Giubileo della Misericordia, quarto del mio Pontificato.

    FRANCESCO PP.

    http://press.vatican.va/content/sala...606/01365.html

  3. #3
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    Statuto del nuovo Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, 31.08.2016


    Articolo 1

    Nome

    §1. Il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale assume la sollecitudine della Santa Sede per quanto riguarda la giustizia e la pace, incluse le questioni relative alle migrazioni, la salute, le opere di carità e la cura del creato.

    §2. Il Dicastero promuove lo sviluppo umano integrale alla luce del Vangelo e nel solco della dottrina sociale della Chiesa. A tal fine, esso intrattiene relazioni con le Conferenze Episcopali, offrendo la sua collaborazione affinché siano promossi i valori concernenti la giustizia, la pace, nonché la cura del creato.

    §3. Il Dicastero esprime pure la sollecitudine del Sommo Pontefice verso l’umanità sofferente, tra cui i bisognosi, i malati e gli esclusi, e segue con la dovuta attenzione le questioni attinenti alle necessità di quanti sono costretti ad abbandonare la propria patria o ne sono privi, gli emarginati, le vittime dei conflitti armati e delle catastrofi naturali, i carcerati, i disoccupati e le vittime delle forme contemporanee di schiavitù e di tortura e le altre persone la cui dignità è a rischio.

    §4. Una Sezione del Dicastero si occupa specificamente di quanto concerne i profughi e migranti. Questa sezione è posta ad tempus sotto la guida del Sommo Pontefice che la esercita nei modi che ritiene opportuni.

    Articolo 2

    Struttura

    §1. Il Dicastero è presieduto da un Prefetto, coadiuvato da un Segretario e almeno un Sotto-Segretario, che possono anche essere fedeli laici.

    §2. Il Dicastero ha propri Membri, fra cui fedeli laici impegnati nei diversi ambiti di competenza del Dicastero e provenienti dalle diverse parti del mondo, così che rispecchino il carattere universale della Chiesa.

    §3. Dispone di propri Consultori e Officiali, anch’essi dalle diverse parti del mondo.

    §4. Il Dicastero segue in tutto le norme stabilite per la Curia Romana.

    Articolo 3

    Compito, missione, attività

    §1. Il Dicastero approfondisce la dottrina sociale della Chiesa e si adopera affinché essa sia largamente diffusa e tradotta in pratica e i rapporti sociali, economici e politici siano sempre più permeati dallo spirito del Vangelo.

    §2. Raccoglie notizie e risultati di indagini circa la giustizia e la pace, il progresso dei popoli, la promozione e la tutela della dignità e dei diritti umani, specialmente, ad esempio, quelli attinenti il lavoro, incluso quello minorile, il fenomeno delle migrazioni e lo sfruttamento dei migranti, il commercio di vite umane, la riduzione in schiavitù, la carcerazione, la tortura e la pena di morte, il disarmo o la questione degli armamenti nonché i conflitti armati e le loro conseguenze sulla popolazione civile e sull’ambiente naturale (diritto umanitario). Valuta questi dati e rende partecipi gli organismi episcopali delle conclusioni che ne trae, perché essi, secondo opportunità, intervengano direttamente.

    §3. Il Dicastero si adopera perché nelle Chiese locali sia offerta un’efficace e appropriata assistenza materiale e spirituale – se necessario anche mediante opportune strutture pastorali – agli ammalati, ai profughi, agli esuli, ai migranti, agli apolidi, ai circensi, ai nomadi e agli itineranti.

    §4. Il Dicastero favorisce e coordina le iniziative delle istituzioni cattoliche che s’impegnano per il rispetto della dignità di ogni persona e l’affermazione dei valori della giustizia e della pace e nell’aiuto ai popoli che sono nell’indigenza, specialmente quelle che prestano soccorso alle loro più urgenti necessità e calamità.

    §5. Nell’adempimento della sua missione, il Dicastero può intrattenere relazioni con associazioni, istituti e organizzazioni non governative, anche al di fuori della Chiesa cattolica, impegnate nella promozione della giustizia e della pace. Esso può altresì entrare in dialogo con rappresentanti dei Governi civili e di altri soggetti di diritto internazionale pubblico, ai fini di studio, approfondimento e sensibilizzazione sulle materie di sua competenza e nel rispetto delle competenze degli altri organismi della Curia Romana.

    §6. Il Dicastero s’impegna affinché cresca tra i popoli la sensibilità per la pace, l’impegno per la giustizia e la solidarietà verso le persone più vulnerabili, come i migranti e profughi, specialmente in occasione della Giornata Mondiale della Pace, la Giornata Mondiale delle Migrazioni e la Giornata Mondiale del Malato.

    Articolo 4

    Rapporto con membri della Curia e con Organismi connessi

    § 1. Il Dicastero agisce in stretta collaborazione con la Segreteria di Stato, nel rispetto delle rispettive competenze. La Segreteria di Stato ha competenza esclusiva sulle materie afferenti alle relazioni con gli Stati e con gli altri soggetti di diritto pubblico internazionale.

    §2. Il Dicastero mantiene stretti rapporti con la Segreteria di Stato specialmente quando si esprime pubblicamente, mediante documenti o dichiarazioni su questioni afferenti alle relazioni coi Governi civili e con gli altri soggetti di diritto internazionale pubblico.

    §3. Il Dicastero collabora con la Segreteria di Stato anche partecipando alle delegazioni della Santa Sede in incontri intergovernativi nelle materie di propria competenza.

    §4. Il Dicastero mantiene uno stretto rapporto con la Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, tenendo conto dei suoi Statuti.

    §5. Sono costituite presso il Dicastero la Commissione per la Carità, la Commissione per l’ecologia e la Commissione per gli operatori sanitari, le quali operano secondo le loro norme. Esse sono presiedute dal Prefetto del medesimo Dicastero e da lui convocate ogni qualvolta è ritenuto opportuno, o necessario.

    §6. Il Dicastero è competente nei confronti della Caritas Internationalis secondo i suoi Statuti.

    Articolo 5

    Altri Organismi

    Il Dicastero assume anche le competenze della Santa Sede circa l’erezione e la vigilanza di associazioni internazionali di carità e dei fondi istituiti agli stessi fini, secondo quanto stabilito nei rispettivi Statuti e nel contesto generale della legislazione vigente.

    Il presente Statuto viene approvato ad experimentum. Ordino che sia promulgato tramite pubblicazione su L’Osservatore Romano e quindi pubblicato sugli Acta Apostolicae Sedis, entrando in vigore il 1° gennaio 2017. A partire da tale data cesseranno dalle proprie funzioni e sono da considerarsi soppressi il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, il Pontificio Consiglio “Cor Unum”, il Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti e il Pontificio Consiglio della Pastorale per gli Operatori Sanitari, essendo parimenti abrogati gli articoli 142-153 della Costituzione apostolica Pastor Bonus.

    Dato a Roma, presso San Pietro, il 17 agosto 2016.

    http://press.vatican.va/content/sala...606/01366.html

  4. #4
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    Rinunce e nomine, 31.08.2016

    Nomina del Prefetto del nuovo Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale


    Il Santo Padre ha nominato Prefetto del nuovo Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale Sua Eminenza il Signor Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, finora Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

    http://press.vatican.va/content/sala...607/01367.html

  5. #5
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    Per questo tale sezione è posta ad tempus direttamente sotto la guida del Sommo Pontefice (cfr Statuto, art. 1 §4).
    Cosa significa ad tempus?

  6. #6
    CierRino L'avatar di Vaticanista
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    Cosa significa ad tempus?
    Per un lasso di tempo determinato, non in perpetuo.

  7. #7
    Saggio del Forum L'avatar di Pikachu
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    Cosa significa ad tempus?
    Il concetto è lo stesso dell'interim di un ministero assunto dal Presidente del Consiglio italiano dopo le dimissioni del ministro: la titolarità del dicastero sta transitoriamente in capo allo stesso Presidente, che deve (dovrebbe) per quel periodo aggiungere alla sua ordinaria attività un focus su quelle determinate competenze. Nel caso dei migranti, direi che si tratta di puntare sulla questione un occhio di bue: tant'è che per me la cosa non durerà poco. Ricorda un po', per certi aspetti, la vecchia prassi che vedeva nel Papa stesso il Prefetto del Sant'Uffizio.


  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Pikachu Visualizza Messaggio
    Ricorda un po', per certi aspetti, la vecchia prassi che vedeva nel Papa stesso il Prefetto del Sant'Uffizio.
    Sai che stavo pensando la stessa identica cosa?
    Ma in questi casi, ad interim e ad tempus, sono sinonimi?

    Intanto su CH è apparsa la pagina del futuro dicastero. http://www.catholic-hierarchy.org/diocese/dxihd.html

  9. #9
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    Qualche commento sul nome del nuovo dicastero? Solo io lo trovo poco chiaro?

  10. #10
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    Qualche commento sul nome del nuovo dicastero? Solo io lo trovo poco chiaro?
    Poco chiaro è un eufemismo.
    A parte il fatto che ancora non si è capito che posizione hanno nella gerarchia curiale questi "dicasteri". Equivalgono alle Congregazioni (dato che sono guidati da prefetti)? O a Pontifici Consigli? O sono una via di mezzo? (Stesso discorso tra l'altro si potrebbe fare per le "Segreterie").
    Posto lo status non ancora chiarito di questi dicasteri, il nome di questo in particolare è talmente allucinante e criptico che non si può non pensare che sia stato creato appositamente per avere questo effetto. Sembra il nome di qualche oscura commissione dell'Onu o della UE.

    Inoltre mi è incomprensibile la logica per cui l'unione di due Pontifici Consigli (famiglia e laici) ha dato vita ad un organismo con tre sottosegretari (tutti obbligatoriamente laici) e l'unione di quattro Pontifici Consigli invece potrebbe dare vita ad un dicastero con anche un solo sottosegretario (in questo caso però senza vincolo di laicità), per quanto immagini ce ne saranno quasi sempre di più.

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