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Discussione: In ricordo di Clement August von Galen

  1. #31
    P.Willigisius carm
    visitatore
    Non ho modo di ringraziare che in questa maniera e lo faccio di tutto cuore. Il Cardinale von Galen fu uno strenuo difensore della libertà ,della civiltà Cristiana contro la barbarie nazista. Ringrazio tutti coloro che hano contribuito a mettere in luce la sua ammirevole storia e anche fare luce - non ve ne sarebbe bisogno,ma l'animo umano è limitato e condizionabile - sul vero operato di Pio XII. La storia ,spero presto, farà giustizia di tante dicerie maligne e bugiarde, diffuse ad arte per screditare l'operato di un grandissimo e certamente Santo Pontefice.

  2. #32
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    Di lui scriveva il Münstersche Anzeiger (12-09-1933):

    «Spiccano nel nuovo vescovo alte virtù sacerdotali e umane. Come curato di anime a Berlino, (…) innalzò continuamente la sua voce contro la crescente secolarizzazione della vita, esigendo un ritorno ai chiari principi della Chiesa Cattolica».

    Nel sermone del 13 luglio, criticò la confisca di monasteri e conventi bollandola come segno di un «odio profondo contro il Cristianesimo, che vogliono sterminare».

    Il 20 luglio impiegò la figura dell’incudine e del martello:

    «Attualmente non siamo martello, ma incudine. (…) L’incudine non può né necessita di ribattere. Ella ha bisogno solo di essere ferma e dura»
    .


    Il 3 agosto rimproverò il crimine dell’eutanasia, praticato su persone anziane, paralizzate o con malattie incurabili.


    La reazione suscitata dalle sue parole questa volta fu gigantesca. Alti gerarchi del partito nazista chiedevano un processo contro il presule che si concludesse con l’impiccagione in una piazza di Münster..

    Benedetto XVI: il suo esempio è di enorme validità per ricordarci il dovere della verità in ogni circostanza storica.

    https://www.radioromalibera.org/cult...ne-di-munster/

  3. #33
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    Citazione Originariamente Scritto da sobiesky Visualizza Messaggio


    Clemens August Cardinal Graf von Galen

    IL CARDINALE CHE SI BATTÈ COME UN LEONE CONTRO LO STERMINIO DEI DISABILI


    - Il cardinale Clemens August von Galen -


    L’omelia del 3 agosto dello stesso anno è ricordata come quella “dell’eutanasia”.

    Secondo lo stesso Goebbels, “è l’attacco frontale più forte sferrato contro il nazismo nel corso della sua esistenza”.

    Si tratta di uno dei pochissimi casi di scontro aperto tra un oppositore e Adolf Hitler, in cui Von Galen si esprime così:


    “Questa terrificante dottrina cerca di giustificare l'assassinio di uomini innocenti e di conferire sanzione legale all'omicidio sistematico di invalidi, menomati, incurabili e inabili.

    Ho scoperto che la pratica qui in Westfalia consiste nel compilare liste di pazienti, che vengono poi deportati altrove in quanto "cittadini improduttivi", e dopo un certo periodo vengono messi a morte. […]

    Semplicemente perché secondo qualche dottore, o per la decisione di qualche commissione, essi non hanno più diritto di vivere perché sono "cittadini improduttivi".

    L'opinione è che siccome non possono più guadagnare, sono macchine obsolete, paragonabili a una vecchia mucca che non dia più latte o a un cavallo azzoppato.

    Che cosa accade alle macchine e alle bestie improduttive?

    Vengono distrutte. […] Qui stiamo parlando di esseri umani, dei nostri vicini, fratelli e sorelle, poveri e invalidi... Improduttivi, forse!

    Ma hanno forse perso il diritto di vivere?

    Voi o io abbiamo diritto a vivere solo perché siamo "produttivi"?

    Una volta che ammettiamo il diritto ad assassinare le persone improduttive...

    allora nessuno di noi può essere sicuro della propria vita.

    Noi non saremo alla mercé di alcuna commissione che possa mettere un uomo sulla lista degli improduttivi”.

    Fonte

  4. #34
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    "Leone di Münster".

    14 anni fa, la Beatificazione del Card. CLEMENS AUGUST GRAF VON GALEN:

    Il buon Dio mi ha dato una posizione che mi obbligava a chiamare nero ciò che era nero, e a chiamare bianco ciò che era bianco

    La sua spiritualità, ispirata al vangelo, permise al von Galen di essere trasparente nel suo ruolo pubblico. Tutte le sue azioni e tutte le sue virtù emanavano dalla sua fede vissuta.

    Indubbiamente egli poté fare ciò che ha fatto soltanto grazie ad una spiritualità profonda e al tempo stesso molto semplice, palesemente fondata sull'Eucaristia e sulla devozione alla Madre di Dio.

    Nec Laudibus, Nec Timore. (non con le lodi né con la minaccia io devio dalle vie di Dio).

  5. #35
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    Seliger Clemens August, bitte für uns!


  6. #36
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    Seliger Clemens August, bitte für uns!

    Dopo la guerra

    Nel 1945, già prima della resa incondizionata della Germania dell’8 maggio, von Galen prese le difese del suo popolo, protestando più volte contro le violazioni dei diritti umani commesse dal governo militare alleato di occupazione e rifiutando l’accusa di una colpa collettiva del popolo tedesco.

    Rinfacciò anzi agli alleati la loro silenziosa accettazione della politica di Hitler.

    In luglio pubblicò Esigenze fondamentali per una ricostruzione politica, sociale e spirituale della patria tedesca e, il 6 gennaio 1946, affermò in un’omelia:

    «Sotto il nazismo dissi pubblicamente, e lo dissi anche riguardo a Hitler nel ’39, quando nessuna potenza intervenne allora per ostacolare le sue mire espansionistiche: la giustizia è il fondamento dello Stato. Se la giustizia non viene ristabilita, allora il nostro popolo morirà per dissoluzione interna.

    Oggi devo dire: se non viene rispettato il diritto, allora non verrà mai la pace e la giustizia tra i popoli».

    fonte
    Il “Leone” che ruggì contro il nazismo

  7. #37
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    Nell’ultimo discorso pronunciato a Münster, il 16 marzo dopo il suo rientro da Roma, davanti a una folla di cinquantamila persone assiepata sulle macerie antistanti il duomo, il vescovo volle ancora ricordare il legame che lo aveva stretto alla sua gente negli anni bui del nazismo:

    «Mio diritto e mio dovere era quello di parlare, e ho parlato, per voi, per le innumerevoli persone che con me sentivano dolorosamente che la verità di Dio e la dignità umana venivano messi da parte, disprezzati e calpestati… sapevo che molti avevano sofferto gravi pene in quelle persecuzioni della verità e della giustizia che abbiamo sperimentato. Non potevano parlare, potevano solo soffrire»

    fonte

  8. #38
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    Nel link e foto sotto, il “santino” (in lingua tedesca) del cardinale Clemens August von Galen:


    I foglietti di preghiera per il defunto cardinale Clemens August von Galen furono stampati dalla stessa tipografia Sievert di Dülmen, che fu completamente distrutta dalla guerra. La nota contiene, oltre ad un ritratto con il motto "Nec laudibus, nec timore" e la firma, una breve biografia e un estratto del testamento del cardinale insieme ad alcune citazioni caratteristiche.



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