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Discussione: Anania e Saffira

  1. #11
    Fedelissimo di CR L'avatar di Lady Joan Marie
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    Secondo me Anania e Saffira, furono puniti perchè con il loro gesto hanno mancato di rispetto alla comunità dei cristiani e di conseguenza hanno preso in giro Dio. Questa è la mia opinione, poi posso anche sbagliarmi...
    Il Re è invaghito della tua bellezza. E' Lui il tuo Signore: rendigli omaggio (SALMO44)

  2. #12
    coram Deo
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    Leggendolo ho sempre avuto l'impressione che fu san Pietro ad ammazzarli. Possibile?
    Io ho invece avuta sempre l’impressione che, presi dalla vergogna, siano morti d’infarto, anche perché non mi pare che il testo degli Atti faccia intendere che San Pietro abbia alzato un dito su di loro.
    È sbagliato anche dipingere Pietro come un despota della Chiesa nascente, avido dei beni dei primi cristiani, poiché egli stesso chiarisce che si mette in comune solo ciò che il singolo fedele desidera mettere in comune, rimanendo altrimenti padroni dei propri beni.
    Il peccato di Anania e Saffira non è stato di aver trattenuto una parte della somma, cosa che era loro facoltà fare, bensì di essersi “fatti belli” fingendo di donare tutto alla Chiesa.

  3. #13
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    Dal punto di vista oggettivo possiamo dire che i peccati come quelli dei giovani di Bethel, o quelli di Anania e Saffira, possono avere come unica pena la morte fisica, e che sono vicende con una finalità prettamente pedagogica per il popolo, senza alcuna aggiunta di pene per i soggetti.

    Questo lo possiamo dedurre attraverso la ragione. Noi siamo stati creati a immagine e somiglianza di Dio. (Genesi Cap.1).

    Gesù insegna che noi abbiamo la capacità di valutare ciò che è giusto, proprio perchè siamo stati creati a immagine e somiglianza di Dio.

    Lc 12,54 Diceva ancora alle folle: "Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: «Arriva la pioggia», e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: «Farà caldo», e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l'aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo? E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto?"


    Generalmente i lettori tendono a rimanere perplessi o sbigottiti quando si trovano per la prima volta davanti a vicende come quelle di Anania e Saffira, o alla vicenda dei giovani di Bethel. Quindi, per il dono del sensus fidei del popolo di Dio VEDI QUI possiamo dire che queste pene vengono valutate come eccessive, almeno al primo impatto.

    Siccome Dio ha dichiarato fin dal antico Testamento di provare per l'uomo un amore superiore a qualsiasi altro amore umano, addirittura superiore all'amore di una mamma, quindi è ragionevole concludere che questo genere di pene avevano uno scopo prettamente pedagogico per i viventi, senza alcun altra conseguenza nelle vita eterna.

    Infatti, queste vicende bibliche, che sono state narrate in questa discussione, bisogna necessariamente coniugarle con il seguente esplicito insegnamento:


    Is 49,15 Si dimentica forse una donna del suo bambino,
    così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere?
    Anche se costoro si dimenticassero,
    io invece non ti dimenticherò mai.



    Invece, dal punto di vista soggettivo, è impossibile sapere se queste "pene terrene" sono state sufficienti. Ad esempio, i giovani di Bethel potrebbero essere stati dei giovani delinquenti che commettevano peccati gravissimi, e il peccato contro il profeta Eliseo potrebbe aver scatenato la punizione per tutte le loro colpe, una punizione in questa vita e nell'altra. Questo vale per tutte le altre vicende in cui sono protagonisti soggetti di cui sappiamo poco o nulla delle loro vite.

    Quindi noi possiamo limitarci ad esprimere solo una valutazione dal punto di vista oggettivo.

  4. #14
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di evergreen
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    Citazione Originariamente Scritto da coram Deo Visualizza Messaggio
    Io ho invece avuta sempre l’impressione che, presi dalla vergogna, siano morti d’infarto, anche perché non mi pare che il testo degli Atti faccia intendere che San Pietro abbia alzato un dito su di loro.

    Certo, può essere valida anche questa interpretazione, che è pure l'interpretazione di un importante teologo domenicano. VEDI QUI

    Tuttavia è più forte e valida l'interpretazione della "punizione dello Spirito Santo", perchè questa interpretazione si appoggia su alcuni padri della Chiesa di un certo spessore, come ad esempio sant'Agostino.

  5. #15
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di evergreen
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    Sant'Agostino insegna che la vicenda di Anania e Saffira è una punizione dello Spirito Santo. Inoltre, sant'Agostino insegna che questa punizione è ragionevolmente limitata solo alla morte fisica, perchè è grande la misericordia di Dio.
    Il padre della Chiesa insegna che questa punizione corporale, ma anche altre simili, dovevano servire, in maniera pedagogica, per gli uomini.



    Tratto da:

    Sant'Agostino - DISCORSO 148




    DALLE PAROLE DEGLI ATTI DEGLI APOSTOLI (5, 4):
    " PRIMA DI VENDERLO NON ERA TUO? "
    TENUTO NELLA DOMENICA DELL'OTTAVA DI PASQUA
    PRESSO LA TOMBA DEI VENTI SANTI MARTIRI




    La morte temporale di Anania e Saffira non è correzione troppo severa.

    1. Durante la lettura del libro che s'intitola Atti degli Apostoli avete rivolto l'attenzione a ciò che era toccato a quelli che, venduto un campo, sottrassero una parte del ricavato dal campo e deposero il prezzo ai piedi degli Apostoli, come se rispondente all'intero ricavato. Smascherati, all'istante morirono entrambi, il marito e la moglie di lui. Ad alcuni sembra sia stato troppo severo tale castigo, tale da procurare la morte di persone che avevano trattenuto denaro di loro proprietà. Lo Spirito Santo non si attenne a questo a causa della loro avarizia, ma in tal modo punì la menzogna. Avete infatti ascoltato le parole del beatissimo Pietro. Egli disse: Prima di venderlo non era forse di tua proprietà e, anche venduto, non era sempre a tua disposizione? 1 Se non volevi vendere, chi ti obbligava? Se volevi mettere in comune la metà del prezzo, chi lo avrebbe preteso tutto? Infatti se doveva esserne offerto la metà, doveva essere presentata quale metà. La metà offerta per il tutto, questa era la menzogna che doveva essere punita. Tuttavia, fratelli, non sembri di severa correzione la morte temporale. Voglia il cielo che il castigo sia stato limitato a questa vita! Che tocca di grave infatti agli uomini mortali se una volta o l'altra dovranno morire? Ma attraverso la loro punizione temporale Dio ha voluto che si capisse il suo insegnamento. E' da credere che dopo questa vita Dio li abbia perdonati; è grande infatti la sua misericordia. Quanto alle morti che toccano per castigo, in un certo passo l'apostolo Paolo, nel correggere quelli che trattavano senza riverenza il corpo e il sangue di Cristo, afferma: E' per questo che tra voi ci sono molti ammalati e infermi, e un buon numero fra voi dormono; cioè quanto basta per imporre la disciplina. Un buon numero fra voi dormono, cioè sono morti. Venivano infatti corretti con il flagello del Signore: si ammalavano e morivano. E di seguito a tali parole aggiunse pure: Se però esaminassimo attentamente noi stessi, non saremmo giudicati dal Signore. Quando poi siamo giudicati, veniamo ammoniti dal Signore per non essere condannati insieme con il mondo 2. E che accade se a tale marito e a sua moglie tocca qualcosa di simile? Sono stati ammoniti con il flagello della morte per non essere condannati alla pena eterna.

    I voti vanno adempiuti.

    2. La vostra Carità faccia attenzione soltanto a questo: perché se a Dio dispiacque la riduzione del denaro che avevano destinato a Dio - e senza dubbio quel denaro era necessario alla vita degli uomini - quale non è lo sdegno di Dio quando si fa voto di castità e non si osserva, quando si fa voto di verginità e non si adempie? Si consacra infatti all'utile di Dio e non all'utile degli uomini. Com'è che ho detto: " all'utile di Dio "? Perché dei santi Dio fa la sua dimora, si fa un tempio in cui si degna di abitare; e, in realtà, vuole che il suo tempio si mantenga santo. Pertanto si può dire alla vergine consacrata che prende marito ciò che dice Pietro a proposito del denaro. Conservandosi non restava per te la tua verginità, e prima che tu ne facessi voto non era in tuo potere? Delle consacrate quelle che invece abbiano agito così: abbiano fatto tali voti e non li abbiano osservati, non pensino che saranno punite con la morte temporale, ma saranno condannate al fuoco eterno.

    fonte

  6. #16
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    Nell'interpretare questo passo, seguo la tesi della punizione divina che è l'unica, a mio modesto avviso, ad essere pienamente fedele al testo.
    La tesi dell'infarto per vergogna, sebbene sia interessante e sia sostenuta anche dal famoso domenicano citato da Evergreen che stimo molto, sminuisce il grande carisma e il dono profetico di san Pietro, oltre che a minimizzare l'episodio.

    L'affermazione di Pietro è lapidaria: «Tu non hai mentito agli uomini, ma a Dio.» (At 5, 4).
    Inoltre, parlando a Saffira, pone un parallelo con la sorte del marito (che era già morto): «Ecco qui alla porta i passi di coloro che hanno seppellito tuo marito e porteranno via anche te.» (At 5, 9).

    Il tutto lo trovo coerente con i testi del NT e niente affatto scandaloso.

    Che poi i due coniugi siano stati condannati anche alla pena eterna, è un'altro paio di maniche. Forse si è trattata solo di una punizione temporale, legata a questa vita (come dice anche sant'Agostino nel passo citato da Evergreen).

  7. #17
    Vecchia guardia di CR L'avatar di SignorVeneranda
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    Ma io sono di questa opinione: ogni parola della Scrittura è utile ad insegnare e a correggere, molto meno utile a fare la morale a Dio. Questo episodio insegna che nulla può essere nascosto davanti agli occhi di Dio. E' interessante come oggi, attraverso la rete, sia così facile far emergere cose che molti vogliono tenere nascoste. Se la rete, che pure è umana, è così potente, quanto più lo Spirito santo è in grado di mettere alla luce ciò che si vuole tenere nascosto!
    “Chi non conosce la leggerezza, non conosce nemmeno la fede cristiana” San Aelredo

  8. #18
    Iscritto L'avatar di Pelayo
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    Passo molto duro degli Atti, sulla falsariga dell'A.T., ma credendo il sottoscritto in tutta la Scrittura, in toto, ne prendo atto e mi adeguo.

  9. #19
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    Leggendolo ho sempre avuto l'impressione che fu san Pietro ad ammazzarli. Possibile?
    Dalle epistole di san Girolamo.
    "non posso con pazienza ascoltare Sacrilegio così grande poiché ho letto l’astio di Finees, l’austerità di Elia, il zelo di Simone Cananeo, la severità di Pietro nell’uccidere Anania, e Saffira".

  10. #20
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    Dalle epistole di san Girolamo.
    "non posso con pazienza ascoltare Sacrilegio così grande poiché ho letto l’astio di Finees, l’austerità di Elia, il zelo di Simone Cananeo, la severità di Pietro nell’uccidere Anania, e Saffira".
    Dovresti portarci il passo originale in latino, così da comprendere il reale senso del contesto e della traduzione.

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